La stagione tedesca alla Fsmgallery: si inaugura “Photoworks” con un doppio evento in programma venerdì 23 gennaio: alle 18 una conferenza con l’autore, alle 19 l’inaugurazione della mostra, che potrà essere visitata fino al 28 febbraio dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, a ingresso libero.

“Nonostante sia io l’autore di queste fotografie, in realtà sono state fatte da qualcun altro” afferma Joachim Schmid parlando delle sue opere. Il manifesto della sua arte è riassunto in questa frase; infatti, per tutti i suoi lavori egli recupera immagini prodotte da qualcun altro per mostrarcele sotto nuova luce. Lavora su negativi recuperati per creare fotografie nuove combinandoli insieme durante la stampa, oppure assembla illustrazioni di opuscoli turistici o prodotti industriali come le cartoline, creando gli esemplari unici di opere d’arte esposte alla fsmgallery. Nella serie “Meeting” per esempio, le illustrazioni originali da cui è generata sono realizzate per vendere servizi e raffigurano il sogno tradizionale: il sole splende sempre, i colori sono perfetti, ci sono sempre un uomo e una donna e tutti sorridono.

L’architettura è sempre uguale ovunque ci troviamo, non ci sono rifiuti, non ci sono problemi nel mondo, e se qualcuno è costretto a lavorare allora è la diversità, lui (o lei) rappresenta “l’altro”. Joachim Schmid dichiara di non sapere niente più di quanto ne conosca un qualsiasi visitatore che venga in galleria né riguardo alla storia delle fotografie originali, né ai soggetti che vi sono raffigurati. “È tutta questione di immaginazione: che cosa vediamo e che cosa pensiamo?”.

L’esposizione è realizzata grazie al contributo dell’Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio e in collaborazione con il Goethe‐Institut Mailand. Tutte le informazioni aggiornate su: www.studiomarangoni.it.