venerdì, 14 Maggio 2021
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“PiazzaTunisia” a Firenze

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L’evento è organizzato dall’ufficio nazionale dell’artigianato tunisino ONAT (Office National de l’Artisanat Tunisien) ed è realizzato con il contributo dell’International Trade Centre, l’agenzia dell’ONU che ha la missione di sostenere e sviluppare le esportazioni dei paesi in via di sviluppo. In particolare, questo evento di Firenze è un’iniziativa chef a parte del progetto EnACT (Enhancing Arab Capacity for Trade), finanziato dal governo canadese ed ha l’obiettivo di aumentare la capacità di esportazione della Tunisia e di altri quattro paesi: Algeria, Egitto, Giordania e Marocco.

L’artigianato tunisino ha molto in comune con quello toscano, l’antica tradizione delle sue tecniche, il radicamento nel territorio ed un forte senso estetico. La produzione artigianale è distribuita in maniera regolare sul territorio ed ogni regione ha una specialità: Tunis, Nabeul, Siliana, Moknine, Barrama, Sejnane e Guellela (Jerba). Il bello è forgiato dalla lavorazione manuale degli artigiani che intrecciano tappeti, tessono la seta, modellano la ceramica ed del vetro, lavorano il legno di olivo. Il lavoro manuale dei laboratori dà un’impronta umana agli oggetti e riflette il patrimonio di conoscenza ereditato dal passato.
L’artigianato rappresenta uno dei settori economici più dinamici della Tunisia che impiega l’11% della popolazione attiva, l’85% della quale sono donne.

Il gusto e la manualità femminile si ritrovano nelle forme e nel gusto, soprattutto della ceramica, la cui produzione è un’attività portata avanti insieme alle attività domestiche. L’età media del settore è molto bassa con molto giovani che già lavorano o che si stanno avvicinando al settore, permettendo a questo di rinnovarsi e rigenerarsi.
Fra le arti tradizionali ci sono i mosaici, la cui tradizione risale al periodo romano, la lavorazione tessile delle fibre vegetali, presenti in quantità abbondanti in Tunisia, la ceramica, con i colori del fuoco e della terra, i tappeti fatti a mano, in particolare in seta, i gioielli in argento e corallo, il vetro soffiato, gli utensili in rame e legno di olivo.

Tutto questo sarà a Firenze durante l’esposizione che avrà luogo durante l’evento e rappresenterà un’opportunità per gli imprenditori toscani che potranno valutare opportunità di business con gli artigiani tunisini. L’evento sarà anche aperto al pubblico potrà degustare piatti tipici ed entrare in contatto con la cultura tunisina durante i molti eventi musicali e culturali in programma.

A Firenze è presente una numerosa comunità tunisina, composta da corca 2.000 persone.

 

Fabrizio Del Bimbo

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