Un lavoro stressante è il prezzo che dobbiamo pagare per la prosperità economica?
Stefano Bartolini
Nel mondo attuale il tempo che viene impiegato sul posto di lavoro occupa gran parte della giornata e quindi della vita. Cercare non soltanto di sopravvivere, ma essere reale protagonista in questo ambiente è l’intento di questo volume.
Lo scenario economico e le plurime richieste che spesso le aziende inoltrano ai propri dipendenti costano a quest’ultimi un inevitabile impegno in termini psicologici e sociali. Non è infatti inedito che cambiamenti improvvisi e anche un clima di competizione, creino dei conflitti e spesso una tensione sottopelle all’interno del microcosmo che è il lavoro. Questo spesso genera delle difficoltà nella distribuzione, nell’organizzazione dei compiti: situazione ideale questa perché nasca un clima di insoddisfazione, inadeguatezza e a volte un vero e proprio senso di malessere nei dipendenti.
La non organizzazione e la conseguente latitanza di programmazione sono legate a delle problematiche urgenti come la fatica mentale e non, l’incertezza relativa al ruolo da svolgere, la mancanza di controllo del proprio lavoro. Nei casi più estremi si possono infine registrare veri e propri atti violenti o minacce di violenza, aggressioni verbali e/o intimidazioni da parte di colleghi di lavoro o superiori.
Benessere sul lavoro e qualità delle relazioni spiega come l’attenzione delle aziende nel cercare di superare il clima di conflitto può solo che migliorare la condizione dei dipendenti e quindi la loro resa. Definire il benessere non è così ovvio, ma si tracciano delle chiare linee guida che possono tornare utili: per esempio far sì che le persone si sentano parte di un progetto, lasciare capacità di giudizio in modo che il dipendente sia conscio delle proprie abilità e spinto quindi alla propria realizzazione, riuscire ad instaurare un dialogo con ogni collaboratore e riconoscere a quest’ultimo dei riconoscimenti a lavoro portato a termine. Questo tipo di azioni individuali dovranno poi essere messe in atto in relazione con gli altri ( anch’essi portatori di propri intenti, desideri, capacità) ricordandosi che ognuno realmente può fare la differenza e che spesso il successo si costruisce sulle relazioni.
Riuscendo in questo intento nel libro si denota come sul piano concreto un benessere organizzativo e una qualità di relazioni porta effettivamente a una diminuzione della non produttività, dell’assenteismo e dello stress.
Benessere sul lavoro e qualità delle relazioni fa interagire contributi del mondo scientifico con dati tangibili del mondo professionale chiarendo in questo modo varie dinamiche e offrendo dei contributi su differenti fronti nell’ambiente lavorativo.
Benessere sul lavoro e qualità delle relazioni
a cura di Enrico Cheli- Ilaria Buccioni
pp. 199
Ed. Aracne
€ 10,00