I vent’anni di attività editoriale della Colophon di Belluno vengono festeggiati dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze con una esposizione nella prestigiosa Tribuna Dantesca, delle più significative tra le opere realizzate dall’editore bellunese Egidio Fiorin, aprendo così la X Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Già presente in alcune fra le più prestigiose sedi, dal Museo Marino Marini di Firenze, al Poldi Pezzoli, alla Biblioteca di Via del Senato e all’Accademia di Brera a Milano come al MoMa di New York e alla Collectie Caldic di Rotterdam solo per citare le più note, la Colophon è da anni protagonista delle più importati rassegne europee con un catalogo che annovera, oltre ai classici, i più celebrati poeti italiani e stranieri: Luzi e Bertolucci, Raboni e Zanzotto, Sanguineti, Conte e Butor, Jouffroy e Grasso oltre a presenze di intellettuali ed eminenti personalità quali Claudio Magris, Pierre Boulez, Umberto Eco, Massimo Cacciari, Leopoldo Pirelli, Dario Fo, Bruno Ganz,  Riccardo Muti, Duilio Courir.

Le edizioni Colophon hanno acquisito un ruolo centrale nel panorama internazionale dei libri d’artista non solo per il creativo abbinamento fra testi ed immagini e per una concezione del libro d’artista che unisce classicità e innovazione, ma anche per una particolare cura nella scelta dei caratteri, delle carte, della stampa e della legatura. Ed è proprio ai grandi artigiani che con la Colophon collaborano da anni che sono dedicate alcune testimonianze fotografiche presenti nella mostra “Vola alta, parola”.

Particolarmente legata alla poetica di Mario Luzi, con la quale in diversi momenti ha sollecitato l’incontro con le immagini di Valentini, Maraniello, Staccioli e Bonalumi, in questo appuntamento fiorentino la Colophon espone le sue più recenti edizioni che vedono Sebastiano Grasso con un’opera-scrigno di Arnaldo Pomodoro; Mediterranea, una edizione che accompagna le grafiche originali di Arroyo, De Maria, Paladino, e Shafik a quattro testi inediti, ed una straordinaria edizione stocastica delle lettere di Gabriele D’Annunzio a Guido Cadorin.

Il catalogo della mostra nei primi sessanta esemplari risulta corredato di un contenitore con lastra d’acciaio estroflessa numerata e firmata da Enrico Castellani, e nelle sue 160 pagine raccoglie tutte le immagini presenti nei 74 titoli Colophon, completato da un ricco apparato critico che comprende interventi di Attilio Bertolucci, Rossana Bossaglia, Martina Corgnati, Gillo Dorfles, Franco Fanelli, Sebastiano Grasso, Flaminio Gualdoni, Mario Luzi, Cesare De Michelis, Paolo Bernardini e Sandro Parmiggiani.

L’esposizione, fino al 19 aprile, alla Biblioteca Nazionale di Firenze con orario, lunedì-venerdì 10/12,30 e 15/18; sabato 10/12,30, anticipa le successive analoghe mostre dedicate alle Edizioni Colophon che il Comune di Milano ha programmato per martedì 8 aprile alla Villa Reale di Via Palestro, e la successiva che a Verona vede l’iniziativa congiunta di Università e Palazzo Forti il 7 maggio.