lunedì, 28 Settembre 2020
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Cosa cambia dal 3 giugno: cosa si può fare e dove si può andare

Guida alle nuove regole, dagli spostamenti alle cene con amici fino ai viaggi in treno e agli spettacoli all'aperto

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Una nuova ripartenza. Spostamenti tra regioni, viaggi in auto, misurazione della febbre: per definire cosa cambia dal 3 giugno non è stato necessario un nuovo decreto del premier Conte, visto che le regole di massima su cosa si può fare erano già state stabilite dal precedente dpcm per l’emergenza coronavirus. Cambia la mappa del “dove si può andare” con l’apertura alla libera circolazione tra le regioni. Nonostante questo le singole zone d’Italia stanno definendo in autonomia norme come l’obbligo di autosegnalazione per chi fa ingresso in Puglia, un’app di registrazione dei turisti in Sardegna o il “tracciamento” dei viaggiatori in Sicilia.

Anche d’estate e durante le vacanze dovremmo continuare a convivere con mascherine e distanza di sicurezza, mentre per ritornare al cinema o al teatro basterà pazientare un altro po’. Slitta in avanti la riapertura delle discoteche. Intanto ancora non è chiaro se il presidente del Consiglio Giuseppe Conte indirà una conferenza stampa, il 3 giugno o nei giorni successivi, per un discorso agli italiani sulla nuova fase.

Ma vediamo in sintesi cosa cambia dal 3 giugno, cosa si può fare (e cosa no) e soprattutto dove si può andare.

Spostamenti tra regioni, l’apertura senza quarantena

Come detto dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti tra regioni senza più la necessità dell’autocertificazione: si può quindi andare a fare visita ai congiunti e ai parenti in un’altra regione, raggiungere le seconde case nelle varie zone d’Italia senza distinzione, fare le vacanze fuori dai confini regionali, al mare o in montagna, e via dicendo. Negli ultimi giorni c’è stato un gran discutere tra i vari governatori sul da farsi, anche con l’ipotesi di mini-quarantene o di test sierologici obbligatori per viaggiare, ma molte di queste ipotesi sono state accantonate.

Si può uscire dalla regione (anche dalla Lombardia). Modulo di autosegnalazione in Puglia, app in Sardegna

Dal 3 giugno si può uscire anche dalla Lombardia, regione con il numero maggiore di contagi da coronavirus, e anche fare ingresso in Sardegna senza l’obbligo di un passaporto sanitario: il governo ha deciso l’apertura senza vincoli agli spostamenti, ci sono però Regioni che stanno decidendo misure in autonomia.

Per la sorveglianza dei contagi da coronavirus, in Puglia è stato messo a punto un modulo di autosegnalazione (da scaricare sul sito istituzionale) che devono compilare tutti i viaggiatori in ingresso da altre regioni, conservando per 30 giorni l’elenco dei movimenti (luoghi visitati) e la lista delle persone incontrate. Consigliata l’applicazione immuni. La Sardegna invece introduce l‘app “Sardegna sicura” e la registrazione obbligatoria per i viaggiatori in entrata, la Sicilia pensa a tracciare i turisti, nel Lazio tampone per chi ha più di 37,5° e isolamento domiciliare in attesa dei risultati.

Viaggi in auto: in quanti?

Arrivano le indicazioni del governo sugli spostamenti e i viaggi in macchina o in moto, come vi spieghiamo in questo articolo. Restano in vigore le regole anti-coronavirus anche dentro l’abitacolo o in sella a una due ruote, se non si è conviventi: in auto si può viaggiare in 3, ma solo a particolari condizioni.

Gli spostamenti tra regioni in treno: le regole dal 3 giugno

Da Trenitalia a Italo, dal 3 giugno aumentano i convogli in circolazione, ma cambiano le regole per gli spostamenti in treno tra regioni: un decreto del Ministero dei Trasporti ha introdotto la misurazione obbligatoria della temperatura corporea con termoscanner nelle stazioni dell’alta velocità, per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza.

In questo, come negli altri casi, non è possibile rifiutare la misurazione della febbre: se verrà rilevata una temperatura corporea superiore ai 37,5° non sarà possibile prendere il treno. Qui il decreto in pdf del Mit.

Dove si può andare: i viaggi all’estero al 3 giugno

Dal 3 giugno via libera anche ai viaggi all’estero: non si può andare però fuori dal continente. I “paletti” per gli spostamenti internazionali sono stati fissati dal decreto del 17 maggio, con un elenco di Paesi verso cui si può viaggiare (qui la lista). Resta ben inteso che gli Stati esteri potranno decidere regole proprie per l’ingresso dei turisti stranieri. Sempre il 3 giugno, l’Italia riapre i confini agli altri Paesi comunitari, senza prevedere una quarantena per chi arriva dall’estero.

Cosa non si può ancora fare dal 3 giugno: le regole

Rimangono poi in vigore tutte le norme per prevenire la diffusione del coronavirus: dal 3 giugno quindi si dovrà sempre rispettare la distanza di sicurezza di un metro dalle altre persone, mentre la mascherina è obbligatoria negli spazi chiusi accessibili al pubblico (compresi bus, aerei e taxi) e quando non è possibile rispettare il distanziamento sociale. Quindi, ad eccezione dei conviventi in una stessa abitazione, non sono permessi baci e abbracci con familiari, amici e conoscenti. Si potrà andare a cena da amici, ma sempre rispettando le distanze e senza fare feste o eventi che creino assembramenti di persone.

Coronavirus, dopo il 3 giugno: quando la prossima fase

Troppo presto per parlare della riapertura delle discoteche, nonostante alcune Regioni ci stiano pensando. Il 3 giugno non cambia niente per cinema e teatri, ma in questo caso basterà aspettare ancora poco: si potrà andare a vedere un film o uno spettacolo dal 15 giugno quando è prevista l’apertura di queste attività (mantenendo la distanza e per un massimo di 200 persone nei luoghi chiusi) . Stessa data anche per gli spettacoli all’aperto, che ,potranno ospitare al massimo mille spettatori.

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