martedì, 23 Aprile 2024
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Ballottaggio delle elezioni comunali 2023: quando e come si vota

Chi può votare, com'è fatta la scheda, quando e perché è previsto il secondo turno per scegliere il sindaco: i dubbi più comuni sul ballottaggio delle elezioni comunali 2023

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Sono 41 i comuni italiani delle regioni a statuto ordinario dove domenica 28 e lunedì 29 maggio 2023 si va al ballottaggio per le elezioni comunali, perché durante il primo turno delle amministrative nessun candidato ha raggiunto il 50% più uno dei voti. Questa nuova tornata elettorale coinvolge 1,3 milioni di persone. La normativa fissa le regole e le tempistiche del secondo turno, dagli apparentamenti ai momenti della campagna elettorale. Ecco una guida su come si vota, come funziona il ballottaggio per il sindaco e su quando si va di nuovo alle urne (data e orario) per questo “secondo round” delle elezioni comunali.

Quando si va al ballottaggio delle elezioni comunali 2023: date e orario

La legge stabilisce che le date del secondo turno per scegliere il nuovo sindaco siano fissate 14 giorni dopo le prime votazioni amministrative, dando così la possibilità di una campagna elettorale “flash” dei candidati. Nel caso delle elezioni comunali 2023 il ballottaggio è  sempre previsto in una doppia data e si vota domenica 28 e lunedì 29 maggio, negli stessi orari: ecco quando si va alle urne

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  • domenica 28 maggio, orario votazioni dalle ore 7 alle 23
  • lunedì 29 maggio, orario votazioni ballottaggio dalle 7 alle 15.

Chiusi i seggi inizierà lo spoglio. Le date delle amministrative sono diverse le per Regioni a statuto speciale, in particolare:

  • Amministrative e Trentino Alto Adige in Valle d’Aosta
    si è votato il 21 maggio, non è previsto alcun ballottaggio
  • Elezioni comunali in Sardegna e Sicilia
    primo turno il 28 e 29 maggio, eventuale ballottaggio l’11 e il 12 giugno

Per quanto riguarda chi lavora nei seggi, il compenso degli scrutatori per il ballottaggio è lo stesso di una normale votazione per il primo turno delle comunali.

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Chi va al ballottaggio per le comunali 2023: dove si vota (di nuovo)

Dopo i risultati del primo turno delle elezioni comunali 2023, molte sfide importanti restano in bilico: in tutta Italia sono 7 i comuni capoluogo dove si va al ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco. Ecco dove si torna al voto con i candidati e le percentuali del primo turno:

  1. Ancona
    ballottaggio tra Daniele Silvetti (centrodestra, 45,1%) e Ida Simonella (centrosinistra 41,3%)
  2. Brindisi
    ballottaggio tra Giuseppe Marchionna (centrodestra, al 44%) e Roberto Fusco (Pd e M5s, 33,3%)
  3. Massa
    ballottaggio tra Francesco Persiani (Lega e Forza Italia, 35,4%) ed Enzo Ricci (centrosinistra 30%)
  4. Pisa
    ballottaggio tra Michele Conti (centrodestra, 49,9%) e Paolo Martinelli (centrosinistra, 41,1%)
  5. Siena
    ballottaggio tra Nicoletta Fabio (centrodestra, 30,5%) Anna Ferretti (centrosinistra, 28,8%)
  6. Terni
    ballottaggio tra Orlando Masselli (centrodestra, 35,8%) e Stefano Bandecchi (Alternativa popolare, 28,1%)
  7. Vicenza
    ballottaggio tra
    Giacomo Possamai (Pd, 46,1%) e Francesco Rucco,(centrodestra, 44,1%)

Inoltre quando si vota per il ballottaggio delle comunali nelle regioni a statuto ordinario, sono coinvolti nel secondo turno anche altri 34 comuni delle regioni a statuto ordinario, ecco dove si torna alle urne, in ordine alfabetico:

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  1. Acquaviva delle Fonti (Bari)
  2. Adria (Rovigo)
  3. Altamura (Bari)
  4. Anagni (Frosinone)
  5. Aprilia (Latina)
  6. Arese (Milano)
  7. Bema (Sondrio)
  8. Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)
  9. Campagna (Salerno)
  10. Campi Bisenzio (Firenze)
  11. Cercola (Napoli)
  12. Cologno Monzese (Milano)
  13. Carovigno (Brindisi)
  14. Gorgonzola (Milano)
  15. Marano di Napoli (Napoli)
  16. Mola di Bari (Bari)
  17. Noci (Bari)
  18. Nova Milanese (Monza-Brianza)
  19. Novi Ligure (Alessandria)
  20. Pescia (Pistoia)
  21. Pianezza (Torino)
  22. Pietrasanta (Lucca)
  23. Porto Sant’Elpidio (Fermo)
  24. Rocca di Papa (Roma)
  25. San Felice a Cancello (Caserta)
  26. Scafati (Salerno)
  27. Sestri Levante (Genova)
  28. Sona (Verona)
  29. Torre del Greco (Napoli)
  30. Umbertide (Perugia)
  31. Vedelago (Treviso)
  32. Valenzano (Bari)
  33. Velletri (Roma)
  34. Ventimiglia (Imperia)

Ma perché si fa il ballottaggio? È stato introdotto nell’ordinamento italiano dal 1993, in modo tale che il primo cittadino eletto alle amministrative sia effettivamente espressione della maggioranza degli elettori. Nel caso in cui siano presenti molti candidati può infatti succedere che chi ha ottenuto il numero maggiore di voti si fermi comunque a una bassa percentuale (ad esempio al 20%) e che rappresenti così solo una fetta molto limitata della popolazione (seguendo il nostro esempio un quinto di chi è andato a votare).

Come si vota al ballottaggio delle elezioni comunali 2023: scheda, apparentamento e preferenze

Come detto al ballottaggio vanno i 2 candidati sindaco che hanno ottenuto la maggiore percentuale di preferenze al primo turno e anche capire come si vota è piuttosto semplice: per il secondo turno la scheda di colore azzurro prevede due rettangoli con i rispettivi nomi dei candidati e sotto i simboli delle liste collegate e quando si vota basta tracciare un segno sul candidato prescelto. Non è possibile scrivere preferenze.

Al ballottaggio delle amministrative infatti si vota solo il sindaco, non si votano o si danno preferenze per i consiglieri comunali: per il Consiglio comunale i risultati definitivi delle urne sono quelli ottenuti durante le date del primo turno. E come funziona l’apparentamento delle liste per il ballottaggio delle comunali? Al secondo turno restano fermi i collegamenti con le liste e i partiti dichiarati al primo turno, ma i candidati sindaco entro 7 giorni dalla prima votazione (quindi entro il 22 maggio) hanno avuto la possibilità di dichiarare l’apparentamento con altre liste. I fac-simile della scheda elettorale dei ballottaggi 2023 sono pubblicati sui siti delle Prefetture o dei Comuni interessati dal secondo turno.

Chi può votare al secondo turno e le regole per i neo-maggiorenni

Anche chi non ha votato al primo turno delle comunali può partecipare al ballottaggio, basta presentarsi al seggio con la tessera elettorale (qui spieghiamo come fare in caso di smarrimento) e un documento di identità valido. E i neo diciottenni? Secondo la normativa non sono ammessi alle votazioni del ballottaggio delle comunali i cittadini minorenni al momento del primo turno e che nel frattempo abbiano compiuto 18 anni, ma solo quelli che erano già maggiorenni il 14 o il 15 maggio. Aggiornamenti e approfondimenti sul sito del Ministero dell’Interno.

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