martedì, 24 Novembre 2020
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Bici in preferenziale, no dagli autisti Ataf: ”Troppi rischi”

Gli autisti dell'Ataf chiedono a Palazzo Vecchio di non aprire le corsie preferenziali alle bici: "Troppi rischi"

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Biciclette in corsia preferenziale, insorgono gli autisti dei bus. Gli abituali frequentatori delle linee gialle dicono no alla decisione di Palazzo Vecchio di aprire alle due ruote alcune preferenziali in città. Sei, per la precisione, tutte collocate al di fuori del centro storico, molto trafficate e prive di percorsi ciclabili sicuri. Da qui la richiesta al Comune di Firenze di fare marcia indietro, ritirando al più presto il provvedimento.

“TROPPI RISCHI”

La questione sicurezza – che la misura dell'amministrazione avrebbe voluto risolvere – è paradossalmente nel mirino dei conducenti dell'Ataf. I pericoli per le bici e non solo, è il loro parere, lasciando liberi i ciclisti di pedalare al fianco dei bus, anziché diminuire aumenteranno.

L'allarme arriva dai rappresentanti della Fit-Cisl: “I problemi di sicurezza legati alla circolazione delle biciclette nelle corsie preferenziali, che di fatto avviene già anche senza alcun provvedimento del Comune, sono stati pesantemente sottovalutati dagli uffici competenti”, attaccano.

PROBLEMI PER FRENATA E SORPASSO

Uno degli aspetti che più preoccupa gli autisti è la frenata. “Un autobus – dicono – pesa parecchie tonnellate e pur andando a velocità ridotta ha spazi di frenata molti lunghi avendo a bordo persone in piedi. La bicicletta invece può frenare in un metro e il fatto più pericoloso è che non ha una luce di stop, quindi in caso di frenata improvvisa sta allo sguardo dell’autista e alla sua prontezza frenare senza fare male a nessuno”.

Altra grana, il sorpasso. “La bici – dicono perplessi i conducenti dell'Ataf – dovrebbe viaggiare vicina al marcipiede, dovrebbe rimanere uno spazio sufficiente senza riga continua per sorpassare in piena sicurezza, passando ad almeno un metro e mezzo alla sinistra della bicicletta. Tutto ciò non è così scontato in una città come Firenze”.

RITIRARE IL PROVVEDIMENTO

I conducenti della Cisl infine puntano il dito contro i ciclisti indisciplinati, chiedendo maggiori controlli. “C'è chi percorre le preferenziali nei modi più impensabili e rischiosi – dicono -: contromano, distanti dal marciapiede, con il telefonino in mano, con gli auricolari nelle orecchie, facendo manovre improvvise”. Viene presa ad esempio via La Marmora, una strada molto trafficata dai mezzi di trasporto pubblico e che pur avendo nelle vicinanze una pista ciclabile “viene letteralmente invasa dai ciclisti, che mettendosi davanti ai bus non danno loro nessuna possibilità di sorpasso”.

In una parola, per gli autisti dell'Ataf, il provvedimento del Comune comporterà “troppi rischi”. Tanti da spingerli a chiedere a Palazzo Vecchio di ripensarci e fare marcia indietro: “Non si aspetti che si verifichino eventi spiacevoli” dicono. 

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