giovedì, 3 Dicembre 2020
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Ecobonus al 110 per cento: sì alle seconde case, no agli infissi

Presentato un emendamento per allargare la platea dei beneficiari e per allungare i tempi in cui fare i lavori di ristrutturazione

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Manca ancora qualche ritocco che potrebbe portare buone notizie per chi è impegnato nella ristrutturazione di casa ed è a caccia di detrazioni per alleggerire il costo dei lavori. L’ecobonus al 110 per cento è arrivato in Parlamento ed è adesso al centro di emendamenti e limature per l’iter di conversione in legge del decreto rilancio: sembra probabile un’estensione dei benefici anche alle seconde case unifamiliari, sempre con il meccanismo della cessione del credito d’imposta, mentre restano esclusi interventi per sostituire gli infissi delle finestre se non si decidono lavori di ristrutturazione piuttosto impegnativi o la sostituzione della caldaia.

Le ultime notizie sull’ecobonus e le seconde case unifamiliari

Secondo il decreto possono beneficiare della super detrazione solo gli interventi per l’efficienza energetica e la sicurezza sismica effettuati sull’abitazione principale o sulle seconde case, a patto che facciano parte di condomini. Escluse quindi le villette autonome per le vacanze. Le ultime notizie che arrivano da Montecitorio parlano però di un emendamento della maggioranza che mira ad estendere l’ecobonus al 110 per cento anche alle seconde case unifamiliari (escludendo quelle di lusso come abitazioni signorili, ville e castelli), agli alberghi e agli impianti sportivi.

Quando entra in vigore e fino a quando è possibile fare i lavori

Allo studio inoltre un allungamento dei tempi per effettuare i lavori. Secondo il decreto rilancio, l’econobonus può essere richiesto per interventi effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, adesso l’emendamento della maggioranza propone di posticipare il termine delle agevolazioni al 31 dicembre 2022. Il nodo da sciogliere è quello delle coperture finanziarie, tutte da trovare.

Ristrutturazione casa: per gli infissi resta il vecchio ecobonus 2020

La detrazione dell’Irpef al 110 per cento prevista dal decreto rilancio potrà essere richiesta solo per lavori di ristrutturazione più importanti, ha chiarito anche l’Agenzia delle entrate nel suo vademecum, in particolare l’articolo 119 individua tra gli interventi l’isolamento termico, la sostituzione della caldaia per il riscaldamento, l’installazione di pannelli fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, oltre alle opere previste dal sismabonus per l’adeguamento antisismico (qui i dettagli su come funziona il super ecobonus).

Restano esclusi gli infissi delle finestre, lavori che potranno godere della detrazione al 110 prevista dal decreto rilancio solo se abbinati ai 3 interventi previsti dall’ecobonus. In caso contrario continueranno a usufruire del bonus 2020 già previsto, che si ferma al 50% dei costi sostenuti.

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