martedì, 7 Luglio 2020
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Manifattura Tabacchi di Firenze: aprono le aule del Polimoda

Primo giorno di lezione. Si aggiunge un tassello al progetto di rigenerazione urbana dell'ex complesso industriale nella zona di piazza Puccini

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Non solo eventi, arte e giovani artigiani, ma anche una nuova “anima fashion” dentro la Manifattura Tabacchi di Firenze: aprono le aule del Polimoda, che ha scelto l’ex complesso  industriale come location della sua terza sede dopo quelle di Villa Favard e di Scandicci, dov’è presente il design lab dell’istituto.

Il Polimoda alla Manifattura Tabacchi di Firenze

I lavori ai 4 piani e ai 6700 metri quadrati della Palazzina dell’orologio sono durati 10 mesi: le prime lezioni nei nuovi ambienti si sono svolte martedì 7 gennaio 2020, proprio nel giorno dell’inaugurazione della 97esima edizione di Pitti Uomo. La sede nell’edificio della Manifattura potrà ospitare fino a 800 studenti da tutto il mondo con 10 laboratori di confezione, 2 di maglieria, studi fotografici e di registrazione, laboratori informatici con 200 computer, aule di disegno e di teoria, uno shop dove trovare tutti gli “attrezzi del mestiere” oltre a una terrazza con panorama a 360 gradi su Firenze. In arrivo anche un’aula magna da 250 posti.

“È un regalo che facciamo ai nostri 2.300 studenti, un gruppo di giovani che proviene da 70 diverse nazioni – spiega Danilo Venturi, il direttore di Polimoda – è quindi anche un regalo che facciamo a Firenze, perché questa città possa dare vita ad un nuovo Rinascimento in cui la dimestichezza con la tecnologia, il livello di istruzione e la creatività sono le nuove monete di scambio”. Il progetto per la nuova sede della scuola è stato firmato da Concrete Architectural Associates, in collaborazione con Q-bic.

Polimoda Manifattura Tabacchi Firenze aule
I laboratori del Polimoda alla Manifattura Tabacchi di Firenze. Foto: Serena Gallorini

La rigenerazione urbana dell’ex Manifattura

La sede del Polimoda è un nuovo tassello dell’imponente progetto di rigenerazione urbana dell’ex Manifattura Tabacchi di Firenze, esempio di architettura razionalista ideato negli anni Quaranta: un “gigante” da 100mila metri quadrati per 16 palazzi tra piazza Puccini e il parco delle Cascine, che sta rinascendo dopo quasi 20 anni di abbandono. La conclusione di tutti i lavori è prevista entro il 2023.

Il primo “pezzo” a riaprire al pubblico la scorsa estate è stato l’edificio B9, aperto tutti i giorni dalle 9.00 a mezzanotte: uno spazio affacciato sul cortile della ciminiera e con l’ingresso più spostato verso le Cascine rispetto all’entrata monumentale, che ospita un lungo programmi di eventi, residenze artistiche, bistrot, atelier e laboratori dei makers, oltre alla “Fabbrica dell’aria” ideata dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso e dalla spin off dell’Università di Firenze Pnat per purificare l’aria grazie a una speciale teca di piante.

A finanziate il piano di recupero è il fondo di investimento Aermont e prevede, tra le altre cose, la realizzazione di una grande piazza coperta con negozi, mostre e laboratori artigiani, abitazioni e boulevard pedonali per rendere accessibile l’area al pubblico.

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