venerdì, 14 Maggio 2021
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Sale il livello di rischio nelle regioni: Italia verso un nuovo lockdown?

L'indice Rt e il livello di rischio nelle regioni continua a salire: si fa strada l'ipotesi di un nuovo lockdown "leggero" dal 15 novembre

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Il governo, per ora, continua a smentire questa possibilità. Ma come testimonia l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità, il livello di rischio nelle regioni resta alto, l’indice Rt è quasi ovunque sopra la soglia di allerta e l’ipotesi di un nuovo lockdown nazionale in tutta Italia inizia a prendere corpo.

Da oggi, cinque nuove regioni sono entrate nella zona arancione (Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria). La Provincia autonoma di Bolzano ha fatto il doppio salto, dalla zona gialla direttamente nella rossa.

Zona arancione: fino a quando dura e per quanto tempo è in vigore

I dati sui contagiati degli ultimi giorni non indicano nessun rallentamento dell’epidemia. Ieri i nuovi casi giornalieri sono tornati sopra quota 35 mila e i decessi sono di nuovo ai livelli dell’aprile scorso. A tutto questo si somma il sovraccarico sugli ospedali, in molti casi già oltre la soglia critica.

Nuovo lockdown nazionale, ipotesi 15 novembre

Un nuovo lockdown nazionale, insomma, è possibile: e considerati i livelli di rischio delle regioni potrebbe anche arrivare spontaneamente dal 15 novembre. Questa è la data sotto osservazione entro la quale il governo stima che tre regioni italiane su quattro potrebbero trovarsi in fascia arancione o rossa, con nuovi “declassamenti” attesi nei prossimi giorni. A quel punto, anche se non proclamato ufficialmente, l’Italia sarebbe di fatto in un nuovo lockdown nazionale, anche se leggero rispetto a quello totale della primavera.

Le prime indiziate sono Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Campania, al momento zone gialle. Per il loro passaggio in una fascia di rischio più elevata sembra questione di giorni.

Supermercati aperti sabato e domenica: cosa dice il Dpcm

E se anche è ancora presto per valutare l’impatto delle misure introdotte dall’ultimo Dpcm, è pur vero che 7 regioni si trovano nella classificazione di rischio alta da almeno tre settimane consecutive. È uno dei dati che emerge dall’ultimo rapporto monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità. Di seguito una tabella riassuntiva dei principali dati contenuti nel report: l’indice Rt delle regioni, il loro livello di rischio e lo scenario corrispondente (da 1 a 4 in ordine di gravità crescente).

Livelli di rischio e indice Rt nelle regioni

RegioneIndice RtRischioScenario
Abruzzo1,51Alto (molteplici allerte di resilienza)3
Basilicata1,73Non valutabile (equiparato a rischio Alto)3
Calabria1,41Alto (molteplici allerte di resilienza)2
Campania1,64Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto4
Emilia Romagna1,57Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto4
Friuli Venezia Giulia1,6Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto4
Lazio1,2Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto2
Liguria1,37Alto3
Lombardia1,99Alto4
Marche1,01Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto1
Molise1,73Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto3
Piemonte1,76Alto4
Provincia Autonoma di Bolzano1,73Alto4
Provincia Autonoma di Trento1,54Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto3
Puglia1,56Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto3
Sardegna1,14Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto2
Sicilia1,28Alto (molteplici allerte di resilienza)2
Toscana1,4Alto (molteplici allerte di resilienza)3
Umbria1,44Alto3
Valle d’Aosta1,54Non valutabile (equiparato a rischio Alto)3
Veneto1,57Moderato con probabilità alta di progressione a rischio Alto4

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