domenica, 24 Ottobre 2021
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Fino a quando si può tenere acceso il riscaldamento in Toscana e a Firenze

Temperature sotto la norma? Niente panico, è possibile posticipare la data di spegnimento degli impianti di riscaldamento condominiali e singoli: le regole a Firenze e in Toscana

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Quando è previsto nel 2021 lo spegnimento del riscaldamento, centralizzato o singolo, a Firenze e in Toscana? La primavera si sta facendo attendere, con temperature frizzanti al mattino e molto fresche al calar della sera, così molti si chiedono fino a quando è possibile tenere accesi i termosifoni nel mese di aprile. Il periodo canonico di accensione dei caloriferi si è già concluso, ma la normativa nazionale prevede una deroga sulla data di spegnimento degli impianti di riscaldamento nel caso di situazioni climatiche particolari, stabilendo anche l’orario durante cui le caldaie possono restare in funzione.

Il calendario di accensione dei termosifoni condominiali e singoli

La Toscana è divisa in 3 aree climatiche e in base alla collocazione delle provincie varia il periodo in cui è consentito – a livello generale – accendere i termosifoni. Firenze, come buona parte della Toscana, si trova nella zona D: lo spegnimento degli impianti di riscaldamento è previsto di norma il 15 aprile, e così anche nel 2021, per un periodo massimo di accensione di 12 ore. Per la zona C (Isola d’Elba e Arcipelago toscano) la data limite, in condizioni climatiche normali, è il 31 marzo, mentre per la zona E (l’area di Arezzo, quella dell’Appennino e dei rilievi toscani) il giorno X è il 14 aprile.

Guardando avanti, l’accensione del riscaldamento per il prossimo autunno-inverno sarà permessa invece dal 1° novembre 2021 (a Firenze e in buona parte della Toscana) o dal 15 novembre (nelle isole) o ancora dal 15 ottobre (aretino e rilievi).

Spegnimento riscaldamento 2021 a Firenze e in Toscana: fino a quando si possono tenere accesi i termosifoni

In questo strano mese di aprile 2021, anche in Toscana e a Firenze è possibile posticipare lo spegnimento del riscaldamento, come prevede la legge nazionale, ma riducendo l’orario di accensione dei termosifoni. In caso di condizioni climatiche particolari, come nel caso dell’abbassamento repentino delle temperature, la normativa prevede una deroga al consueto calendario.

In questo caso si può tenere acceso l’impianto di riscaldamento condominiale o singolo per un massimo di 6 ore al giorno e con una temperatura degli ambienti interni di massimo 20°C per le abitazioni e di 18°C per gli edifici che ospitano attività industriali, artigianali e assimilabili, con una tolleranza di 2°. Sul sito del Comune di Firenze tutti i riferimenti normativi.

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