giovedì, 1 Ottobre 2020
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Smog: 4 cose che (forse) non sai sull’inquinamento atmosferico

Termosifoni, stufe a pellet, mascherine antismog e polveri sottili. Le risposte ai dubbi più comuni sull'inquinamento dell'aria

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Produce più polveri sottili un caminetto o una stufa a pellet? Bruciare sterpaglie crea molte pm10? E perché l’inverno è il periodo peggiore per l’inquinamento atmosferico? Sono i “dilemmi” dello smog, a cui spesso è difficile trovare una risposta. In questa breve guida proviamo a dare una risposta ai dubbi più comuni.

1. Inversione termica e smog invernale

L’inverno è la stagione peggiore per lo smog perché in questo periodo si verifica il fenomeno dell’inversione termica: detto in soldoni più in alto si va, più l’aria è calda. In pratica sopra la nostra testa si forma un “tappo” che impedisce la circolazione dell’aria, favorendo il ristagno dell’inquinamento.

2. Polveri sottili: non solo Pm10 (e le mascherine antismog servono a poco)

Sono chiamate polveri sottili perché sono particelle così piccole da penetrare senza problemi nel nostro apparato respiratorio e anche attraverso le comuni mascherine anti-smog, portando con sé particelle inquinanti. Le PM10 hanno un diametro inferiore ai 10 micron (millesimi di millimetro). Ancora più pericolose sono le PM2,5 che non superano i due micron e mezzo.

3. Quanto inquina? Caminetto, stufe a pellet, roghi di sterpaglie

Bruciare legna produce polveri sottili, soprattutto se questo avviene in modo non controllato come succede invece negli impianti di riscaldamento efficienti dal punto di vista energetico. I roghi di sterpaglie sono i più impattanti per l’inquinamento atmosferico. Segue il caminetto di casa e la stufa a legna. Va molto meglio per quelle a pellet, con emissioni 26 volte minori rispetto alle “cugine” a legna. Quelle che emettono meno polveri sottili sono però le stufe a gas (metano e gpl).

Studa pellet caminetto stifa legna metano quanto inquina polveri sottili
Schema grafico su stufe e polveri sottili (PM10) tratto dalla campagna di comunicazione della Regione  “Aria di Toscana”

4. Perché abbassare la temperatura del termosifone?

Anche abbassare di un solo grado il termostato del termosifone di casa (o scegliere una tacca più bassa delle termovalvole nei condomini) può fare la differenza nella lotta allo smog. Le nostre case divorano energia quando le riscaldiamo: per produrre un grado in più è necessario bruciare una gran quantità di combustibile, aumentando le emissioni in atmosfera.

Ma qual è la situazione dalle nostre parti? In questo approfondimento i dati sulla qualità dell’aria e dell’inquinamento atmosferico a Firenze.

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