Stazione Foster sottoattraversamento Tav

Sì al tunnel sotto Firenze per far passare i treni ad alta velocità, ma il tracciato sarà ristudiato. Grossi dubbi invece per la futuristica stazione Foster. È in sintesi quanto emerso nell’incontro di giovedì 21 luglio a Roma tra Governo, Ferrovie, Regione Toscana e Comune di Firenze per parlare del “futuro ferroviario” della città.

Il summit è stato il primo faccia a faccia tra chi puntava sul sottoattraversamento di Firenze e chi invece mirava al potenziamento dei binari di superficie già esistenti, evitando la costruzione della super-galleria. Non è stato un incontro operativo, per iniziare a decidere i dettagli concreti del piano verrà convocata una nuova riunione entro settembre. Intanto vediamo in particolare cosa è venuto fuori.

Tav, sottoattraversamento di Firenze con “ritocchino”

Tunnel sì, con un ma. Il progetto verrà modificato rispetto a quello originario con una con una revisione che “ne riduca il possibile impatto”, si legge nel comunicato congiunto Governo-FS-Regione-Comune. Confermata però la divisione del traffico ferroviario come prevista inizialmente: sottoterra vanno i treni ad alta velocità, come succede già a Bologna, sopra il trasporto regionale in modo tale da evitare l’attuale “imbuto” tra convogli AV e treni per pendolari. Il tracciato invece sarà rivisto, ma ancora non è chiaro come.

Stazione Foster in bilico. E gli ex Macelli?

Non viene espressamente dato uno stop, ma il progetto per costruire la stazione Foster agli ex Macelli (alcuni lavori sono già stati effettuati) è sulla via del tramonto. Nel comunicato congiunto si legge che per questa struttura è stata decisa “una rivalutazione tecnica del progetto”, mentre “è stata confermata la centralità della stazione Firenze Santa Maria Novella sia nel sistema ferroviario regionale sia nei collegamenti AV con il Capoluogo toscano”.

In pratica la connessione tra Alta velocità e trasporto regionale si sposta dagli ex Macelli alla stazione Santa Maria Novella. La stazione dell'alta velocità fiorentina progettata da Norman Foster quindi non si farà. L’ipotesi che circola è quella di creare agli ex Macelli il terminal dei pullman internazionali, in modo da alleggerire dal traffico la zona più centrale di Firenze. Come detto, ancora non sono state decisione concrete. Per i primi dettagli bisognerà aspettare un paio di  mesi.

Le altre “fermate”

Per quanto riguarda le altre stazione ferroviarie fiorentine (Campo di Marte e Rifredi, ad esempio), nella riunione del 21 luglio è stato confermato che “saranno avviati interventi di riqualificazione”.