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In vista delle elezioni comunali 2019 del 26 maggio, l’Amt Toscana, l’associazione per gli studi sulla mobilità e i trasporti, ha rivolto ai candidati sindaco di Firenze una serie di domande sulla mobilità in città, che abbracciano temi caldi, come le nuove linee della tramvia, il sottoattraversamento Tav (e la futura stazione Foster), la nuova pista dell’aeroporto di Firenze.

Sei dei nove in lizza per Palazzo Vecchio hanno risposto in base ai loro programmi elettorali, ecco le diverse posizioni divise per tema.

Tramvia di Firenze, chi è pro e chi è contro

Primo capitolo è quello della tramvia, con lo sviluppo delle rete fiorentina: la linea 4 per le Piagge, quelle per Bagno a Ripoli e per Campo di Marte – Coverciano, senza dimenticare l’estensione della linea 2 dall’aeroporto verso Sesto Fiorentino.

Il sindaco uscente Dario Nardella (appoggiato da Pd, + Europa e da 3 liste civiche) ribadisce la posizione che ha delineato nel suo primo mandato: lo sviluppo delle rete tramviaria “è una priorità per i prossimi cinque anni. Da sindaco – scrive Nardella all’Amt – convocherò immediatamente tutti i miei tecnici per organizzare il lavoro da fare”.

Più critico il candidato del centro destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e una lista civica) Ubaldo Bocci, che come priorità indica il servizio ferroviario metropolitano, intorno al quale organizzare le altre soluzioni. Sull’estensione della T2 e la linea quattro, propone invece lo studio di una soluzione alternativa vantaggiosa per Firenze, “ma anche per i Comuni e Sesto Fiorentino”, dice.

Andres Lasso, candidato sindaco per i Verdi, è favorevole al potenziamento delle linee delle tramvia perché “uno degli elementi chiave di una mobilità integrata”, ma propone di studiare nuove soluzioni per servire il centro storico in diversi punti come San Marco e Duomo, a patto che siano valutati “i pro e contro di ogni alternativa, con particolare attenzione al patrimonio artistico e arboreo della città”.

Elezioni Firenze, tutti i candidati a sindaco

Favorevole alla crescita della rete tramviaria fiorentina anche Mustafa Watte, candidato per la lista Punto e a Capo, secondo il quale il sistema di trasporto su rotaia dovrebbe valorizzare l’anello ferroviario esistente. “Le moderne tecnologie – fa notare – permettono di trasformarlo in una metropolitana di superficie che risponderebbe e si integrerebbe perfettamente con tutti gli altri sistemi di trasporto pubblico”.

Antonella Bundu (Firenze Città Aperta, Sinistra Italiana e Potere al Popolo) punta su un piano integrato della mobilità, che comprende la nuova linea di tramvia da Campo di Marte a Bagno a Ripoli, ma anche il completo accesso dei mezzi pubblici al centro storico. “I problemi più grossi – osserva – sono la mancata integrazione fra bus, tram e treni, l’abbandono del trasporto su gomma e le condizioni pessime per chi viaggia sul bus”.

Contrario alla sviluppo della tramvia, il candidato sindaco del Partito Comunista Gabriele Giacomelli, secondo cui è un’opera costosa e poco adatta al contesto di Firenze. “Occorre che il trasporto pubblico torni ad essere realmente pubblico, solo in seguito potranno essere valutati nuovi progetti”, dice. Le prime cose da fare sono, chiarisce Giacomelli, un ampliamento del personale, del parco mezzi e delle corsie preferenziali.

Tav e stazione Foster: che fare? Parola ai candidati

Altro tema caldo quello del sottoattraversamento di Firenze per i treni ad alta velocità, la cosiddetta Tav, e il futuro della grande voragine della stazione Foster, i cui lavori sono iniziati ma ancora lontani dalla conclusione.

Stazione Foster sottoattraversamento TavSu questo tema Nardella preme l’acceleratore: “sulla stazione Foster non accettiamo tentennamenti”, scrive. Per il sindaco uscente i cantieri devono ripartire e il sottoattraversamento deve essere realizzato, per liberare binari ferroviari di superficie e creare così un servizio metropolitano.

Tira il freno invece Ubaldo Bocci, secondo il quale la Foster e il sottoattraversamento non servono e propone come alternativa “un servizio dell’AV che realizzi l’intermodalità del trasporto”, con la creazione di una stazione compresa tra Rifredi e Castello. “Nulla toglie che come succede per Roma, ci siano due fermate per i treni per l’lata velocità”, chiarisce.

Favorevole al proseguimento dei lavori della Tav Mustafa Watte perché “l’Alta velocità consente il recupero tratti di ferrovia fondamentali per sviluppare il sistema integrato”. Sulla Foster il candidato di “Punto e a capo” appoggia il progetto per creare qui una stazione di interscambio tra i vari sistemi di trasporto.

Di progetto incongruente parla Andres Lasso. Tunnel e Foster, secondo il Verde, hanno senso per Firenze “solo se tutti i treni ad alta velocità passano sotto terra liberando i binari di superficie”. Boccia quindi le altre ipotesi , dal ridimensionamento della Foster alla creazione di una stazione per i bus: in questi casi, precisa, “occorre capire come riqualificare l’area già compromessa dai lavori”.

Costoso, inutile e dannoso: così Antonella Bundu parla del progetto del sottoattraversamento: “i lavori vanno fermati immediatamente e ripensati” sottolinea rispondendo alle domande dell’Amt Toscana. Lancia invece l’idea di sfruttare  per l’alta velocità una delle tre stazioni fiorentine di Castello, Campo di Marte o Rifredi.

Contrario alla Tav e quindi alla Foster Gabriele Giacomelli, che punta invece su progetti alternativi in superficie che “avrebbero la funzione di liberare i binari per garantire un migliore collegamento tra le stazioni dell’area metropolitana di Firenze”.

Elezioni Firenze, intervista ai candidati sindaco

Nuova pista dell’aeroporto di Firenze, le posizioni dei candidati sindaco

Per quanto riguarda lo sviluppo dell’Aeroporto di Firenze con la realizzazione della nuova pista parallela all’autostrada A11, Dario Nardella punta sul progetto: perché “è un’infrastruttura imprescindibile per la qualità della vita dei residenti di Brozzi e Quaracchi, per uno scalo all’altezza di Firenze e un sistema aeroportuale toscano efficiente”.

Un secco “” arriva anche da Ubaldo Bocci, che però nella risposta alla domanda dell’Amt non specifica le sue ragioni. Ok anche da Mustafa Watte , a patto che sia previsto “l’adeguamento necessario a garantire la massima sicurezza e funzionalità”.

Aeroporto Firenze progetto pista parallela storia
Foto: pagina Facebook Aeroporto di Firenze

Contrario alla nuova pista parallela Andres Lasso, che boccia tutta la linea, per motivi che vanno da quello ambientale a quello idrogeologico, fino agli aspetti urbanistici come il conflitto con il polo scientifico di Sesto Fiorentino. Propone “un piccolo aeroporto a minor impatto ambientale possibile, contrario a qualsiasi ampliamento o potenziamento”.

Uno stop alla nuova pista arriva anche da Antonella Bundu, “perché comporterebbe, tra le altre cose, lo spostamento del Fosso Reale e molti altri corsi d’acqua, con costi e difficoltà enormi. Sarebbe un gigantesco spreco di denaro pubblico a favore degli interessi privati di Eurnekian e a danno degli abitanti della Piana”.

Una bocciatura a tutto campo arriva da Gabriele Giacomelli: la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola rappresenterebbe, sostiene il candidato del Partito Comunista, “una grande occasione soltanto per la confindustria e per i magnati ultramiliardari del trasporto aereoportuale, una grande opera fatta per i profitti di pochi a scapito della collettività in termini di impatto ambientale e di inquinamento”.

Firenze e mobilità, gli interventi integrali

Per chi volesse approfondire, sul sito dell’associazione per gli studi sulla mobilità e i trasporti si trovano gli interventi completi dei candidati sindaco alle domande su mobilità e trasporti a Firenze.