sabato, 25 Gennaio 2020
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5 cose da sapere sulla mostra di Marina Abramovic a Firenze

Opere, ma anche fotografie, video, oggetti e le performance dell’artista serba ricreate da un team di giovani artisti. A Palazzo Strozzi, fino a gennaio la retrospettiva ''Marina Abramovic. The Cleaner''

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Marina Abramovic: Palazzo Strozzi, a Firenze, cala il carico da novanta per la nuova mostra dedicata all’arte contemporanea intitolata “The Cleaner”. Dopo gli eventi dedicati a “pesi massimi” come Ai Weiwei (2016), Bill Viola (2017), Carsten Höller (2018), dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 la sede espositiva fiorentina dedica una retrospettiva alla più importante rappresentate dell’arte performativa dei giorni nostri, che ha fatto discutere e riflettere con le sue performance estreme e dissacranti.

Una mostra-evento molto attesa, che racchiude 50 anni di carriera dell’artista serba, oggi 72enne, tra il piano nobile dello storico edificio, la Strozzina e il cortile interno. Si tratta della prima retrospettiva di Palazzo Strozzi dedicata esclusivamente a una donna (“Spero di non essere la sola”, ha detto Abramovic durante la presentazione).

Marina Abramovic, durante l'incontro pubblico al cinema Odeon

In mostra tante opere, ma non vedrete Marina (la sentirete)

Certo l’essenza e l’anima dell’artista è presente in tutta la retrospettiva, la percorre da cima a fondo, con video e foto che documentano le sue performance più famose e le tappe della sua carriera, ma non sarà possibile vedere Marina Abramovic in carne ed ossa, impegnata nelle performance: per il suo nuovo lavoro, ha annunciato l’artista, bisognerà aspettare il 2020, quando lo presenterà per la Royal Academy di Londra.

A Firenze ci sarà però la sua voce che accompagnerà i visitatori tra le varie sezioni, grazie ad audioguide di ultima generazione, descrivendo e ricordando le performance e i diversi momenti della sua vita. Una delle poche occasioni per incontrarla dal vivo a Firenze? Gli “speaks” del 22 settembre, un incontro-intervista ormai sold out.

Marina Abramovic a Firenze: performance affidate ai “cloni”

Cosa si trova quindi nelle stanze di Palazzo Strozzi? Cento opere dell’artista che offrono una panoramica sui lavori più famosi dagli anni Sessanta agli anni Duemila: fotografie, dipinti, oggetti di scena e personali, installazioni e soprattutto le performance più celebri ricreate ogni giorno dentro Palazzo Strozzi da un team di 35 tra artisti e ballerini che sono stati formati appositamente dallo studio di Marina Abramovic, in base al suo metodo della re-performance.

Tra queste “performance replicanti” segnaliamo Imponderabilia, in cui il pubblico è costretto a passare, come attraverso una “porta umana”, nel poco spazio che rimane tra due attori nudi: quando Marina Abramovic e il compagno Ullay la misero in scena nel 1977 rischiarono di essere arrestati.

The cleaner Marina Abramovic Firenze Palazzo Strozzi

Artist  Portrait  with  a  Candle  (C) – Courtesy  of  Marina  Abramović  Archives 

E ancora negli spazi del piano nobile si incontrano le re-performance di “Cleaning the Mirror”, in cui Marina Abramovic nel 1975 ripuliva ossessivamente le ossa di uno scheletro umano, e “Luminosity”, durante la quale la performer è restata in equilibrio per trenta minuti su un sellino di bicicletta con i piedi sospesi dal suolo, mentre scendendo alla Strozzina si potrà assistere a “The Freeing Series (Memory, Voice, Body)”, una prova di resistenza ttraverso estenuanti azioni ripetitive di parole, suoni e gesti.

Ci sono anche delle opere (pittoriche) inedite

La retrospettiva ripercorre le tappe principali della carriera dell’artista, fin dagli esordi a Belgrado, come pittrice figurativa e poi astratta. Di questa produzione giovanile sono esposte opere inedite come l’Autoritratto del 1965 e i dipinti delle serie Truck Accident (1963) e Clouds (1965-1970) in cui si ripetono ossessivamente violenti incidenti di camion e nuvole quasi astratte.

Ad accogliere i visitatori nel cortile del Palazzo anche il celebre furgoncino Citroen sul quale, negli anni Settata, Marina Abramovic e il compagno Ullay hanno vissuto e hanno girato l’Europa arrivando anche in Italia.

“Marina Abramovic. The Cleaner” non è solo a Palazzo Strozzi

Come già successo per altre esposizioni, la retrospettiva si espanderà anche in un secondo luogo d’arte di Firenze, per creare una relazione nuova con le opere antiche. Due lavori di Marina Abramovic sono esposti dentro il Museo dell'Opera del Duomo in dialogo con capolavori come la Pietà Bandini di Michelangelo.

Si tratta di una fotografia della Pietà (Anima Mundi) (1983/2002) e del video The Kitchen V, Carrying the Milk (2009). Nella prima Marina Abramovic reinterpreta l’iconografia sacra della Pietà e nella seconda rende omaggio alla mistica santa Teresa d’Avila.

Marina Abramovic Firenze presentazione mostra The Cleaner Palazzo Strozzi

Foto Cge fotogiornalismo

Le informazioni utili: orari, prezzi dei biglietti e riduzioni

La mostra è aperta tutti i giorni, anche i festivi, fino al 20 gennaio 2019, con orario 10-20, il giovedì con la tradizionale apertura serale fino alle 23. È possibile accedere alle ore 9.00 ma solo su prenotazione (telefono 055 2469600). Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 9,50 euro. È possibile fare anche uno speciale biglietto integrato per Palazzo Strozzi, Museo dell’Opera del Duomo e Battistero a 16 euro (6 euro ridotto per le scuole).

Sul sito di Palazzo Strozzi tutte le informazioni sulla mostra di Marina Abramovic a Firenze.

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