“Ritagliare” Firenze per costruirne una nuova, a misura di bambini e ragazzi. Sabato 15 dicembre, alla Palazzina Reale di piazza Stazione, sede dell’Ordine e della Fondazione Architetti Firenze, si terrà il secondo appuntamento di “Architetture fantastiche”, un pomeriggio a ingresso gratuito che vedrà bimbi, genitori e architetti al “lavoro” insieme per immaginare la città del futuro.

Dalle 16 alle 19, bambini e ragazzi si ritroveranno insieme ai professionisti per un nuovo appuntamento del progetto, questa volta “armati” di forbici, colla, carte colorate, ritagli di giornali, stoffa e altro ancora, per costruire la Firenze che si immaginano utilizzando la tecnica del collage. Su un grande pannello sarà realizzato un nuovo panorama della città, in cui ognuno potrà inserire il proprio edificio.

“Avremo così un'immagine colorata e sconosciuta, che ci aiuterà a capire come Firenze potrebbe crescere per divenire un posto migliore per i suoi piccoli abitanti, futuri cittadini – spiega Silvia Ricceri, consigliere della Fondazione Architetti Firenze e responsabile del progetto – ci stiamo rivolgendo sempre più ai ragazzi e la loro risposta e l’attenzione che mostrano verso l'architettura continuano a sorprenderci. Il nostro obiettivo è diffondere la cultura del progetto anche nei più giovani e non solo tra i professionisti”.

Il laboratorio in programma sabato pomeriggio alla Palazzina Reale, dal titolo “La città ritagliata”, è il secondo di quattro appuntamenti rivolti alle famiglie con bambini di ogni età: il primo si era tenuto lo scorso settembre, quando decine e decine di bimbi e ragazzi avevano disegnato e colorato dando vita su un grande pannello alla Firenze dei loro sogni. E ora, dopo matite, pennarelli e pastelli a cera, sarà la volta del collage.

“Come abbiamo visto già dal primo incontro, queste iniziative sono occasioni importanti, da una parte per vedere il mondo con gli occhi dei bambini e riscoprire ciò che ci circonda, perché non dobbiamo dimenticarci che a Firenze i cittadini sono circondati da un’architettura fantastica – sottolinea Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze – e dall’altra perché così possiamo, attraverso il gioco, far leggere ai più piccoli il contesto in cui viviamo e far crescere piccoli cittadini sempre più consapevoli della bellezza che hanno intorno e sempre più attenti alla qualità della vita della città”.