martedì, 22 Settembre 2020
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Le celebrazioni per i 150 anni della liberazione

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17 maggio in Piazza Indipendenza, 28 giugno in Piazza della Repubblica, 27 settembre in Piazza d’Azeglio e 11 ottobre in Piazza Santa Croce.
Questi i quattro appuntamenti di “Piazze e Musica”, l’iniziativa organizzata dall’assessorato al turismo del Comune di Firenze con la partecipazione dell’APT e della Camera di Commercio di Firenze.
Al primo appuntamento interverrà la Fanfara della Scuola Allievi Brigadieri e Marescialli dell’Arma dei Carabinieri.
Proprio per riscoprire questi aspetti storici di Firenze, l’assessorato al turismo ha curato gli “Itinerari nella Firenze dell’Ottocento” in concomitanza con “Piazze e Musica”.
Il primo percorso, quello su Piazza Indipendenza, partirà da Piazza San Marco ed avrà come filo conduttore, “La pacifica rivoluzione del 1859” che segnò l’inizio delle grandi trasformazioni di Firenze. Oltre a far conoscere la storia della piazza, saranno segnalate le testimonianze ottocentesche presenti nel percorso: l’Istituto geografico Militare, il monumento a Manfredo Fanti in Piazza San Marco che introdurrà ad un approfondimento sulla scultura dell’800 in Toscana, la Gipsoteca dell’Accademia.
La Fanfara della Scuola Allievi Brigadieri e Marescialli dell’Arma dei Carabinieri partirà da Piazza San Marco alle 11,00 e arriverà in Piazza Indipendenza dove terrà il concerto.
In Piazza Indipendenza, dalle 10,30 sarà allestito uno stand informativo dove sarà possibile prenotare le visite guidate pomeridiane e ritirare una copia gratuita del libro “Memorie lontane”, la cui prefazione è stata scritta da Giulio M.Manetti. Le visite guidate, dall’11 maggio possono essere prenotate anche telefonicamente allo 055/2654753.
“Memorie lontane” di Guido Nobili ha come scenario proprio Piazza Indipendenza.
Gli “Itinerari nella Firenze dell’Ottocento” e “Piazze e Musica” saranno un’occasione per riscoprire l’antica Firenze, anche il breve periodo in cui fu capitale del Regno d’Italia.
La mattina del 27 aprile 1859, giornata della pacifica rivoluzione che pose fine al Granducato di Toscana e segnò l’inizio del percorso che si concluse con l’unificazione della Toscana al nascente Regno d’Italia, in Piazza Indipendenza arrivò, proveniente da Piazza San Marco, un reparto di Gendarmeria. Era la fanfara della Imperiale e Reale Gendarmeria del Granducato che, suonando “L’inno di Mameli”, manifestava di essere legata alla folla dallo stesso sentimento nazionale. Il Reggimento della Imperiale e Reale Gendarmeria toscana fu trasformato in Legione Carabinieri Toscani per confluire, l’anno seguente, nell’Arma dei Carabinieri.
Molte bandiere tricolori che sventolarono a Firenze il 27 aprile del 1859 erano a fasce orizzontali. Molto probabilmente erano state confezionate sostituendo la banda inferiore rossa della vecchia bandiera toscana, con una banda verde.
Le truppe toscane che partirono per la 2° guerra di Indipendenza avevano in dotazione queste bandiere e le conservarono accanto alla bandiera d’ordinanza, fino al 1865.

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