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Un Capodanno luminoso e sicuro con Enel

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Sono stati 256 i reperibili che hanno gestito gli 83.600 km di linee elettriche di media e bassa tensione, i 140 impianti primari e le 37.550 cabine secondarie che compongono il sistema elettrico nelle 10 province toscane per un totale di 2.200.000 Clienti.

A coordinare i tecnici dell’Azienda elettrica sono stati i Centri Operativi di Firenze (Alta e Media Tensione per le province di Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato e Siena) e di Livorno (Media Tensione per le province di Livorno, Pisa, Grosseto, Lucca e Massa Carrara) che operano con un elevato livello tecnologico, individuando in tempo reale l’eventuale guasto e, grazie al localizzatore satellitare installato sui mezzi geolocalizzati, anche la “squadra” più vicina al luogo interessato per l’intervento. La comunicazione con i veicoli Enel, connessi ai sistemi informatici dei Centri Operativi, avviene peraltro tramite sistema GPRS/GSM che consentono ai tecnici di ricevere assegnazioni di lavori direttamente in auto da cui possono poi rispedire immediatamente all ’ufficio i dati raccolti sul campo.

Un’eccellenza operativa che ha permesso ad Enel di conseguire in Toscana un ottimo risultato in termini di interruzioni medie per utente, che nel 2008 si è attestato sui 38,3 minuti migliorando ulteriormente i già positivi standard degli anni precedenti.

“Enel Infrastrutture e Reti” ha detto Gianluigi Fioriti, Responsabile Macro Area Centro Enel Infrastrutture e Reti “lavora su livelli di eccellenza tecnologica per garantire la massima continuità del servizio elettrico in tutta la Toscana. In particolar modo, per la notte di Capodanno è stato organizzato un presidio che ha visto pronti sia nella fase di controllo che in quella di eventuale intervento in qualsiasi zona della regione, a partire dalle più isolate. È questo il nostro modo di augurare un felice 2010 a tutti i toscani ”.

Nell’occasione della conferenza stampa il 30 dicembre è stata esposta anche la Motoslitta Enel “Pozza Alpenscooter HP10”, risalente agli anni ’60 ed utilizzata per gli interventi nelle zone più impervie della regione: uno strumento che racconta la lunga storia della prima Azienda elettrica italiana, impegnata dal ’62 ad oggi, generazione dopo generazione, per la tutela del servizio elettrico in ogni zona del Paese e della Toscana.

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