mercoledì, 14 Aprile 2021
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Visitare la provincia di Firenze su una littorina…

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La littorina è un treno storico, alimentato a diesel, che non viaggia più sulla nostra rete ferroviaria dal 1980. Ne sono rimaste solo 4 in Toscana, qualcuna in più in Italia. Quella su cui ha avuto la fortuna di viaggiare pochi giorni fa un piccolo ma esigente gruppo di tour operators europei con qualche giornalista era del 1942, ma funzionava benissimo, raggiungendo anche i 130 km/h. Partito da Santa Maria Novella il gruppo di viaggiatori ha raggiunto Borgo San Lorenzo con il suo centro storico, la Villa Pecori Giraldi ed il Museo della Manifattura Chini, con degustazione di ottimi prodotti locali. Poi il treno è ripartito alla volta di Rufina, che vanta la stupenda Villa di Poggio Reale, vero regno del vino (altri prodotti del Consorzio Chianti Rufina da assaggiare…). Erano queste le 2 tappe in Mugello-Valdisieve, tutta da scoprire con i suoi colori e le sue tipicità, soprattutto per chi non si limita a pochi giorni di visita a Firenze. Nel pomeriggio il panorama è cambiato e la littorina si è rapidamente spostata nel Circondario Empolese-Valdelsa, zona poco turistica e scarsamente sconosciuta e invece ricca di tesori nascosti come la Collegiata di S.Andrea a Empoli con annesso museo. la cittadina di Vinci ed il Museo leonardiano e ilnuovo Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. L’ultima tappa di questo itinerario era Granaiolo, dove un bus ha condotto il gruppo verso Castelnuovo Valdelsa, intatto paese di origine medioevale dalle strette viuzze, e alla Pieve e Castello di Coiano, ora in restauro. Il santuario di Santa Verdiana a Castelfiorentino ha lasciato i visitatori a bocca aperta per la Madonna col Bambino dipinta da Cimabue, mentre l’avveniristico Museo di Benozzo Gozzoli spiccava per gli affreschi staccati e le sinopie dei tabernacoli della Madonna della Tosse e della Visitazione, presenti sul territorio e da preservare dal degrado del tempo. Anche il Teatro del Popolo, finemente restaurato, ha riaperto i battenti in aprile. Il tour si è concluso alla Stazione di Porta a al Prato di Firenze. Visto che ricchezze culturali e artistiche insospettabili ci sono al di là della città di Firenze? E vederle dai finestrini di un treno d’epoca è senza dubbio un’emozione unica…
La Camera di Commercio di Firenze, con la Provincia, il Comune e l’APT, sta studiando l’organizzazione di tours così congegnati, sempre che il turista non si fermi solo 1 giorno o 2 per vedere Duomo, Uffizi ed Accademia.
Presto dovrebbero esserci interessanti sviluppi…

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