lunedì, 25 Maggio 2020
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Decreto aprile, bonus da 800 euro per partite Iva e autonomi: un tetto al reddito tra i requisiti

Sarà solo per redditi al di sotto di un tetto tra i 35 e i 50mila euro: come funziona e quando chiedere il bonus da 800 euro per partite Iva

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Il bonus aumenta, da 600 a 800 euro, ma potranno riceverlo solo agli autonomi e le partite Iva al di sotto di un tetto massimo sul reddito: sarebbe questa l’ipotesi all’esame del governo che sta lavorando al testo definitivo del decreto aprile. Bonus sì, dunque, ma non per tutti come era accaduto con il “Cura Italia”. Regole che si applicherebbero agli iscritti Inps e a tutti i professionisti e le partite Iva che versano alle casse previdenziali private come Inarcassa, Enpapi e cassa forense.

I requisiti per ottenere il bonus da 800 euro per partite Iva

L’idea sulla quale il governo sta discutendo è quella di inserire un tetto al reddito, una cifra che potrebbe essere fissata tra i 35 mila e i 50 mila euro lordi. Il bonus andrebbe così soltanto agli autonomi e alle partite Iva che l’anno scorso (dunque relativo a quanto guadagnato nel 2018) hanno dichiarato un reddito più basso.

Decreto aprile, bonus su bollette e affitti per imprese e autonomi colpiti da coronavirus

Se la norma venisse prevista già per il bonus relativo al mese di aprile, il suo rinnovo non potrà essere automatico, come ipotizzato in un primo momento. Dovrà per forza passare dalla conferma di chi lo richiede, che dovrà certificare di aver percepito un reddito inferiore al tetto.

La questione del bonus per autonomi e partite Iva sarà discussa dal consiglio dei ministri tra oggi e domani. Possibile che il cosiddetto decreto aprile venga spacchettato in due parti, una con le misure che devono essere approvate entro fine mese (come il bonus stesso) e l’altra da discutere la settimana prossima.

Bonus 800 euro di aprile, quando richiederlo

Se confermate le modalità adottate il mese scorso, la domanda per il bonus relativo al mese di aprile potrà essere inoltrata dall’inizio di maggio. Se non dal 1° del mese, giorno festivo, la data da quando sarà possibile richiederlo scalerà al massimo a lunedì 4 maggio. La domanda per ottenere il bonus da 800 euro verrà gestita in via telematica dall’Inps.

Cassa forense, Inarcassa, Enpapi e le altre casse private

Anche se ogni cassa adotta modalità proprie per gestire le domande ed erogare il bonus, anche il prossimo mese potranno fare richiesta tutti gli autonomi iscritti in via esclusiva a una delle casse previdenziali private. Vale anche per loro il vincolo del tetto massimo reddituale, come per gli iscritti Inps.

Le casse private riconosciute in Italia sono quelle dei professionisti autorizzati da un ordine, un albo o un altro tipo di registro professionale: la cassa Enpam per medici e odontoiatri, la Enpapi degli infermieri, la cassa forense degli avvocati, l’Inarcassa per ingegneri e architetti. Lo stesso per geometri, commercialisti, notai e di tutti gli ordini professionali. Gli enti previdenziali privati in Italia sono:

  • Cassa nazionale previdenza e assistenza ingegneri e architetti liberi professionisti (Inarcassa)
  • Cassa italiana di previdenza e assistenza geometri (CIPAG)
  • Cassa nazionale del notariato
  • Cassa di previdenza tra dottori commercialisti (CNPADC)
  • Cassa nazionale previdenza e assistenza ragionieri e periti commerciali (CNPR)
  • Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense
  • Ente nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti – ENPAF
  • Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari – ENPAV
  • Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro – ENPACL
  • Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura – ENPAIA
  • Ente nazionale previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri – ENPAM
  • Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio Fondazione ENASARCO
  • Fondo agenti spedizionieri e corrieri – FASC
  • Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani – INPGI
  • Opera nazionale per l’assistenza agli orfani dei sanitari italiani – ONAOSI
  • Ente nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei biologi (ENPAB)
  • Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica (ENPAPI)
  • Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP)
  • Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura (ENPAIA – gestione separata periti agrari e gestione separata per gli agrotecnici)
  • Ente nazionale di previdenza ed assistenza periti industriali e dei periti industriali laureati (EPPI)
  • Istituto nazionale di previdenza ed assistenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola” (INPGI – gestione separata)
  • Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale degli attuari, dei chimici, dei dottori agronomi e dei dottori forestali, dei geologi (EPAP).

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