lunedì, 6 Febbraio 2023
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Contratto statali: aumento degli stipendi con il bonus 2023

La bozza della manovra prevede un bonus una tantum per il prossimo anno in favore dei dipendenti pubblici che attendono il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

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Nonostante il prossimo rinnovo del contratto degli statali sia ancora lontano, gli stipendi dei dipendenti pubblici avranno un aumento una tantum nel 2023: arriverà un “bonus” che sarà corrisposto solo il prossimo anno in attesa che i ccnl delle diverse categorie vengano siglati. Quelli firmati da poco infatti si riferiscono al triennio 2019-2021. La novità è prevista dall’ultima bozza della legge di bilancio che inizia ora il suo iter parlamentare. Per il comparto dei lavoratori della pubblica amministrazione la manovra stanzia 1 miliardo di euro.

Da quando l’aumento degli stipendi degli statali con il “bonus” in attesa del rinnovo del contratto

Se il testo della legge di bilancio sarà confermato, i dipendenti pubblici statali in attesa del rinnovo del contratto nazionale di lavoro avranno un aumento dell’1,5% dello stipendio lordo (limitato al trattamento di quiescenza). 1° gennaio 2023: ecco da quando ci sarà il pagamento del bonus, che verrà corrisposto su 13 mensilità. Sulla carta viene definito come un “emolumento accessorio”. Si tratta di un mini-bonus contro l’inflazione che il governo Meloni ha deciso di mettere sul tavolo, visto che le risorse per il rinnovo del contratto degli statali ancora non ci sono.

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Secondo le stime del Sole 24 Ore, questo aumento dell’1,5% pre-contratto varrà per i dipendenti statali dei ministeri da circa 20 euro mensili in più per i livelli più bassi, a 74 euro dei dirigenti. La misura è contenuta nell’ultima bozza della manovra che in questi giorni sarà all’esame della Commissione bilancio della Camera dei deputati.

I tempi del passaggio in Parlamento sono piuttosto stretti e per evitare l’esercizio provvisorio il testo andrà approvato entro il 31 dicembre: questo vuol dire che eventuali modifiche potranno essere introdotte alla Camera, ma – per rispettare le scadenze – il Senato dovrà confermare la manovra approvata dai deputati senza fare cambiamenti.

Ccnl, arretrati e tabelle retributive

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Per la quantificazione degli arretrati e delle nuove tabelle retributive 2023 degli statali bisognerà invece attendere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle categorie. Di recente sono stati firmati i Ccnl di alcuni comparti, come enti locali, sanità e scuola, che riguardano il periodo 2019-2021 con aumenti di stipendio e con il pagamento degli arretrati.

Intanto sulla busta paga di novembre 2022, per gli statali con un reddito inferiore a 20.000 euro ,scatterà il pagamento del bonus 150 euro, come previsto dal decreto aiuti ter. Un piccolo sostegno in un momento in cui il caro-via sta erodendo il potere di acquisto degli italiani.

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