martedì, 23 Febbraio 2021
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Rifle Jeans: svendita straordinaria e outlet a Barberino dopo il fallimento

Jeans e capi di abbigliamento a prezzi stracciati: a Barberino di Mugello (Firenze) la Rifle aprirà un temporary outlet per la vendita straordinaria dopo il fallimento della società

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Firenze perde un altro suoi marchi storici: dopo il fallimento della Rifle di Barberino, jeans, giacche e capi di abbigliamento saranno protagonisti di una svendita straordinaria a prezzi stracciati in un outlet che sarà allestito in Mugello, mentre è già in corso un’asta online. Lo anticipa un articolo comparso sulle pagine di Repubblica Firenze. L’azienda di denim, “erede” di quella nata negli anni Cinquanta, è stata dichiarata fallita e ora tutto ciò che è rimasto nei magazzini va all’asta.

Svendita straordinaria per la Rifle: jeans a 2 euro nell’outlet di Barbarino e asta online

La vendita straordinaria è già partita in questi giorni con un’asta online degli stock rimasti nei negozi monomarca della Rifle. Un appuntamento però riservato solo ai ai professionisti del settore, come i grossisti. Poi la Rifle di Barberino di Mugello allestirà un outlet temporaneo con la vendita straordinaria riservata ai singoli consumatori, a cui non resterà che mettersi in fila per comprare a prezzi stracciati 70.000 capi di abbigliamento: jeans anche a 2 – 3 euro,  giacche, felpe e accessori del brand di abbigliamento fiorentino.

Ancora la data non c’è, si ipotizza che questa grande vendita straordinaria della Rifle partirà nel mese di marzo 2021 e sarà comunicata dal curatore fallimentare (il sito ufficiale del marchio è off-line). Di sicuro dovranno essere stabilite delle regole per evitare gli assembramenti visti per svendite legate a fallimenti di marchi, come successe anni fa per la Sasch, altra griffe fiorentina costretta a chiudere i battenti.

La vicenda del brand di abbigliamento, dalla nascita fino al fallimento

Da tempo l’azienda non navigava in buone acque. Nonostante vari tentativi di salvataggio, la Rifle ha accumulato milioni di euro di perdite ed è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Firenze a fine settembre, che ha disposto l’esercizio provvisorio con un curatore fallimentare. Al momento i 96 lavoratori della società sono in cassa integrazione straordinaria, in attesa che qualcuno si faccia avanti per “resuscitare” il marchio.

Il marchio Rifle è stato creato dai fratelli Giulio e Fiorenzo Fratini che negli anni Cinquanta iniziarono a importare in Italia i jeans creati da una società statunitense: nel 1958 nacque l’azienda, chiamata Super Rifle, e il successo dell’impresa risale soprattutto ai successivi due decenni. Le difficoltà, iniziate alla fine degli anni Novanta, hanno poi portato alla creazione di una nuova azienda e infine all’arrivo di capitali svizzeri nel 2017. Ora l’ultimo capitolo della storia della Rifle sarà la vendita straordinaria di quanto rimasto nei magazzini di Barberino del Mugello.

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