giovedì, 11 Agosto 2022
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Smart working 2022, fino a quando per privati e lavoratori fragili

Cosa succede dopo il 31 marzo 2022, con la conclusione dello stato di emergenza: finirà anche lo smart working "semplificato" per i lavoratori del settore privato?

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Arriva la proroga dello smart working “semplificato” dopo il 31 marzo 2022 per i dipendenti privati e anche per i lavoratori fragili (compresi quelli della pubblica amministrazione): il nuovo decreto Covid varato il 17 marzo stabilisce fino a quando dura lo smart working ottenibile dalle aziende con la procedura di richiesta “agile”. Si tratta di un periodo di passaggio prima che venga messo in atto il protocollo, siglato dalle parti sociali al Ministero del Lavoro, che fissa regole e linee guida per il settore fuori dalla pandemia.

Smart working nella pubblica amministrazione: le regole per il 2022

Per quanto riguarda la PA, anche nel 2022 la modalità di lavoro ordinaria è quella in presenza e in ufficio, dopo il massiccio impiego dello smart working per i dipendenti pubblici durante il lockdown. Il lavoro agile è permesso fino ad un massimo del 49%, secondo le linee guida concordate tra il Ministero della funzione pubblica e i sindacati.

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Queste le condizioni: rotazione del personale occupato da casa (ma il lavoro in presenza deve essere sempre prevalente); piano di smaltimento del lavoro arretrato; strumenti tecnologici, forniti al lavoratore, che garantiscano la riservatezza dei dati. A differenza dei privati, per i lavoratori della pubblica amministrazione è già necessario l’accordo individuale per decidere lo smart working.

Fino a quando dura lo smart working per i privati: fino al 30 giugno 2022

30 giugno 2022: ecco fino a quando durerà lo smart working semplificato per il settore privato, secondo il nuovo decreto Covid che ha deciso una proroga di questa misura nonostante la fine dello stato di emergenza al 31 marzo. Fino a questo momento il ricorso al lavoro agile con una procedura più snella era legata proprio allo stato di emergenza per il Covid.

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In sostanza sono state introdotte deroghe alla legge 81 del 2017 che regola lo smart working: fino al 30 giugno 2022 le aziende del settore privato possono decidere questa modalità di occupazione a distanza anche senza il consenso del lavoratore. Di norma invece servirebbero accordi individuali tra l’impresa e il dipendente.

In ogni caso va chiarito che dopo il 30 giugno non ci sarà la fine dello smart working in toto, ma cambieranno le regole secondo cui sarà applicato, passando da quelle straordinarie messe in atto durante la pandemia, a un quadro normativo che andrà definito nei prossimi mesi.

La proroga dello smart working per i lavoratori fragili dopo il 31 marzo 2022

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In base alle regole che entrano in vigore il 1 aprile, lo smart working per i lavoratori fragili, privati e della pubblica amministrazione, viene prorogato fino al 30 giugno 2022. Questi soggetti hanno diritto a richiedere un impiego “agile” da casa, anche con un cambiamento di mansioni rispetto a quelle abituali. Fino a questa data non è necessario un accordo individuale tra azienda e dipendente.

I lavoratori fragili che hanno la possibilità di non tornare in ufficio dal 1° aprile sono individuati in base a un elenco di patologie a rischio contenuto in un’ordinanza interministeriale (qui il testo).

Le nuove regole per il lavoro agile, dall’orario al diritto di disconnessione

Intanto lo scorso dicembre le parti sociali e il Ministero del Lavoro hanno approvato un protocollo sullo smart working, che regolamenterà il lavoro agile fuori dall’emergenza Covid. Ecco le line guida entro cui si muoverà una futura legge:

  • smart working su base volontaria solo con un accordo individuale scritto che chiarirà la durata dell’intesa. Se il dipendete rifiuterà il lavoro agile, questo non potrà causare né il licenziamento, né provvedimenti disciplinari
  • stesso trattamento economico e normativo dei colleghi parigrado che vanno in ufficio e operano in presenza
  • lavoro agile senza vincoli di orario
  • devono essere indicati obiettivi prefissati che il dipendete privato deve raggiungere in smart working
  • dovrà essere garantita una fascia di disconnessione, durante la quale il personale in smart working non sarà tenuto a lavorare.
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