A Firenze, nel 2019, non ci saranno aumenti di imposte, tariffe, tributi e canoni per i cittadini e le imprese, mentre verranno confermati gli sgravi fiscali che già esistono, con qualche “sconto” in più per i negozi presenti nelle strade interessate da cantieri pubblici.

È quanto prevede il bilancio di previsione 2019/2021 approvato dalla giunta del Comune di Firenze e che adesso andrà in Consiglio Comunale per l’ok definitivo. Si tratta del sesto bilancio di previsione della giunta guidata da Dario Nardella.

“Il bilancio di previsione 2019 è il migliore di tutti i bilanci che abbiamo fatto fino ad oggi – ha commentato il sindaco Nardella – e corona un grande lavoro di sacrificio e impegno sui conti pubblici che abbiamo fatto in questi anni. La filosofia è molto chiara: zero aumenti di tasse, più investimenti, più spesa in servizi per cittadini e più giustizia sociale e fiscale. Il nostro bilancio è il primo bilancio di una grande città italiana con il quale dimostriamo che c’è un modo molto diverso di gestire i conti pubblici, certamente diverso da quello che stiamo leggendo in questa manovra nazionale”.

Ecco quindi le misure previste.

Addizionale Irpef comunale di Firenze “da record”

Confermate le percentuali l’addizionale Irpef: Firenze è il Comune con l’aliquota più bassa d’Italia, ferma dal 2012: i cittadini che hanno un reddito sotto i 25mila euro non pagano l’Irpef comunale, che è pari a zero, mentre per chi supera i 25mila euro è applicata un’addizionale Irpef dello 0,2%.

Tari, la tassi sui rifiuti fiorentina

Non ci saranno aumenti per la Tari di Firenze anche nel 2019: la tariffa della tassa sui rifiuti è rimasta la stessa dal 2016 ad oggi. La novità sono gli sgravi che vengono previsti per le attività commerciali che si trovano in strade interessate da cantieri pubblici, della durata maggiore a 6 mesi.

Imu 2019

Invariate anche tutte le aliquote Imu, ferme dal 2012, con il mantenimento di tutte le agevolazioni già presenti, a cui se ne aggiungono altre per gli immobili locati a canone concordato. Tutte le aliquote Imu sul sito del Comune di Firenze.

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Scuola e mense

Rimangono ferme anche le altre tariffe comunali, come ad esempio quelle per le mense e agli asili nido, mentre le scuole dell’infanzia restano gratuite.

Cosap a Firenze

Niente cambia anche per la Cosap di Firenze: in città il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche non subisce ritocchi dal 2013, e vengono mantenute anche tutte le agevolazioni previste fino ad oggi, ad esempio la riduzione del 70% per le edicole, e se ne aggiungono di nuove, come gli sgravi per le attività commerciali che si trovano in strade interessate da cantieri pubblici della durata maggiore di 6 mesi.

Gli investimenti previsti dal Bilancio di previsione

Nel bilancio 2019 c’è poi il capitolo degli investimenti che supereranno i 363 milioni di euro. La maggior parte dei fondi pubblici andranno al trasporto pubblico (143 milioni) e a strade, marciapiedi e piste ciclabili (oltre 69 milioni di euro). Tra le altre voci di spesa i beni culturali e monumentali (45 milioni), scuola e istruzione (32 milioni), verde pubblico (16 milioni), edilizia residenziale pubblica (12 milioni) e sociale (10 milioni).

“Con questa manovra manteniamo inalterati gli investimenti dando una boccata d’ossigeno a tutte le imprese che lavorano nel campo della viabilità, della mobilità e delle infrastrutture – ha spiegato il sindaco di Firenze -. Il nostro impegno sulla manutenzione ordinaria delle strade viene rafforzato da investimenti importanti che ci consentiranno di avere una città con maggiore decoro urbano e una viabilità migliore”.

Le entrate

Per quanto riguarda gli introiti Palazzo Vecchio conta di fare cassa grazie all’imposta di soggiorno pagata dai turisti che arrivano in città nelle varie strutture ricettive, forte anche degli accordi con i colossi web degli affitti brevi, come Airbnb: si stima che da questo singolo settore gli incassi per il Comune arriveranno a 43 milioni di euro il prossimo anno.

Altra importante voce di entrata la lotta all’evasione. “Nel 2019 sarà massimo l’impegno, secondo il principio che è giusto pagare meno e pagare tutti”, si spiega da Palazzo Vecchio. Solo quest’anno sono stati recuperati 19 milioni di tributi di euro non pagati e le stime per il prossimo anno sono in linea con questo dato. Altro capitolo le multe per infrazioni al codice della strada: il gettito stimato nel 2019 è lo stesso previsto nel 2018, 66 milioni.