domenica, 20 Giugno 2021
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“Un caso maledetto” di Marco Vichi: il ritorno del commissario Bordelli

Il commissario Bordelli torna con un’indagine in cui immergersi a capofitto, accompagnandolo nelle sue passeggiate tra via San Gallo e San Frediano

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Una nuova avventura del commissario Bordelli si attende come pochi altri libri, perché Bordelli ci rispecchia e ci rappresenta, evoca ricordi e sensazioni di una Firenze d’altri tempi e soprattutto è davvero un piacere trovarlo passeggiare nelle strade che conosciamo così bene, anche se ha a che fare con un caso maledetto.

Eccolo qua, il ritorno del Commissario Bordelli di Marco Vichi; un ritorno, peraltro, in grande stile. Una manciata di mesi separa Bordelli dalla pensione e questa situazione lo fa essere più riflessivo del solito. Pensa e ripensa ai momenti vissuti in guerra, agli episodi, alla sua Eleonora e al suo mezzo secolo di servizio nella Pubblica sicurezza. Si gode la casa in mezzo ai boschi dell’Impruneta assieme al suo bel cagnone Blisk, anche se per rimediare alla leggera ma sempre più incalzante nostalgia delle strade, dei vicoli e della vita vissuta fiorentina si è accaparrato un piccolo appartamento in via del Campuccio, in San Frediano, proprio sopra a quello del suo amico Ennio.

Dalla penna di Vichi un caso maledetto per il commissario Bordelli

Ed è qui, dopo la prima notte nel suo nuovo appartamento, che riceve la notizia di un violento omicidio. Il commissario Bordelli si reca immediatamente sul posto, un antico e regale palazzo in via delle Terme, accompagnato dal fedele collega e amico, il sardo Pietrino Piras. Dopo aver parlato con Cesira Cencioni, la governante che ha trovato il cadavere (in un forno di fianco al palazzo, il cui odore di pane stuzzica a Bordelli una fame indescrivibile), i due salgono all’ultimo piano e assistono a una scena raccapricciante: il Conte Alderigo Bonsanti Della Spada, un vecchio nobile che poi scopriranno esser stato persona gioiosa ed amichevole, è riverso in terra in una pozza di sangue e urina.

Bordelli, con il fondamentale supporto dell’attentissimo Piras, scopre nel regale appartamento del Conte alcune bobine con delle registrazioni audio di fondamentale importanza per il prosieguo delle indagini. Nel frattempo, dopo un lauto pranzo seduto su uno sgabello nella cucina di Totò, il nuovo e amichevole questore Di Nunzio, gli fornirà indirettamente una seconda pista su cui indagare. Un’indagine del commissario Bordelli in cui immergersi a capofitto, accompagnandolo nelle sue passeggiate tra via San Gallo e San Frediano.

Marco Vichi, Un caso maledetto
Guanda, 19 €

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