“Oggi, mi trovo costretto a registrare un risultato negativo per la trattativa che era in corso e che sembrava essere ad una svolta risolutiva e positiva – ha commentato l’assessore Giani -La società Mabo è uno dei gruppi più forti in Toscana, caratterizzato da serietà, professionalità e solidità economica ed è legato al mondo del basket”.

 “Ha portato il Livorno in A1 e le prospettive erano che altrettanto-ha continuato-nel giro di pochi anni, avrebbe potuto fare anche a Firenze ma ieri sera i dirigenti della Mabo mi hanno comunicato l’assenza dei requisiti richiesti”.

In particolare, durante la trattativa, la Mabo (che qualche anno fa è stata sponsor dell’Everlast e, durante una stagione, anche socia al 50% con l’attuale proprietà) aveva richiesto, sia a Casalini che a Bastagli, la firma di una liberatoria sulla situazione societaria: cioè un’assunzione di responsabilità su eventuali attività e passività da parte della proprietà.

Sandro Casalini, attuale proprietario, ha firmato ma Alessandro Bastagli, patron della società, si è rifiutato di farlo dicendo che è negli USA – ha spiegato l’assessore Giani -Sono amareggiato per questa situazione. Esistevano una soluzione ed un progetto per salvare l’Everlast ma alla fine è mancato un incontro conclusivo delle due volontà. Ringrazio Bastagli per quello che, in questi quattro anni, ha fatto per la squadra e per la società, facendola apparire solida e regolare, però, da lui, mi aspettavo uno sforzo in più a firmare la liberatoria che era stata richiesta”.

L’assessore Giani, comunque, non ha perso tutte le speranze ed è alla ricerca di nuovi possibili acquirenti ma il termine ultimo è martedì prossimo: è la scadenza indicata dalla Federazione Basket per ottenere l’organigramma completo della nuova società, per poter, subito dopo, compilare i calendari della prossima stagione che inizia ad ottobre.

“Ritengo di aver svolto a pieno il mio ruolo, cercando di mantenere il titolo a Firenze, così da fare disputare all’Everlast, il campionato di serie A Dilettanti. Perdere questo obiettivo sarebbe un grande smacco per la città – ha precisato l’assessore Giani -Il futuro dell’Everlast Pool Firenze Basket è appeso ad un filo ma non dispero di poter trovare qualcuno che abbia voglia ed interesse a giocare questa partita”.

Nella trattativa che aveva avvicinato la Mabo, erano coinvolti anche la PRG che gestisce il Mandela Forum e che sarebbe entrata in società con una quota del 20% e la Sercom, l’agenzia di pubblicità che aveva garantito circa 30% della pubblicità totale.

“Era, questa, una situazione che tranquillizzava i possibili nuovi proprietari – ha concluso Giani – ed era la sinergia che la Mabo aspettava”.

Attualmente, la squadra è iscritta al campionato ma la proprietà ha comunicato che non vuole proseguire.

Sono stati venduti tutti i giocatori ad eccezione di Francesco Rotella che svolge la professione di medico e che ha posto come condizione di poter continuare a giocare a Firenze.

Infatti, la scorsa stagione, è stato dato in prestito all’Affrico che milita in C1 e che rappresenta l’altra squadra di basket a Firenze.