domenica, 17 Ottobre 2021
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Pugni durante un’amichevole, mandibola rotta per pallanotista

Mandibola rotta per una pallanotista della Ngm Firenze. All'origine un gesto inspiegabile di un'avversaria.

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Il mondo della pallanuoto è ancora sconvolto. Ma lo è soprattutto la giovane Giulia Bartolini, la ventunenne pratese nel giro della Nazionale che martedì sera a Bellariva durante una normale partita di allenamento fra la Fiorentina Wp, che gioca in A1, e la Ngm Firenze, che milita in A2, si è inspiegabilmente ritrovata con la mandibola rotta dal pugno sferratole dall’avversaria livornese della FiorentinaWp Lucia Recupero.

 

UN GESTO INSPIEGABILE. Durante il match fra Bartolini e Recupero c’era stato non più di qualche screzio, comune se non da regola in questo tipo di sport. Ma la situazione è degenerata quando, al termine della partita, la Recupero ha raggiunto da dietro la Bartolini e, appena questa si è girata, l’ha violentemente colpita. E’ seguita la corsa al pronto soccorso e la successiva operazione.

LO CHOC. L’operazione è andata bene, i medici le hanno inserito delle viti di tenuta per tiranti che consentiranno di tenere in trazione la mandibola per evitare problemi ai denti, ma ciò che affligge Giulia una volta uscita dal Cto di Careggi è lo choc psicologico.

LE SCUSE MANCATE. Non hanno tardato ad arrivare le scuse da parte della Fwp nei confronti sia dell’atleta sia alla società. Nessuna traccia di scuse, invece, da parte della Recupero. «E’ questa la cosa che più mi ha amareggiato — dice la signora Licia, madre di Giulia — hanno chiamato tutti, da mezza Italia. E’ stato commovente. Ma da chi di dovere, niente».

Chi perde? La pallanuoto e lo sport fiorentino.

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