martedì, 20 Ottobre 2020
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Allarme eroina a Firenze, come cambia il mercato della droga

L'eroina si riaffaccia a Firenze. Intervista all'operatore della cooperativa Cat: come cambia il mercato della droga a Firenze, la prevenzione e il progetto Outsider

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Negli ultimi mesi il tema dell’eroina è tornato a occupare le pagine dei giornali anche a Firenze. Quattro decessi e un ricovero per overdose tra il capoluogo e Scandicci dall’inizio del 2019 secondo i dati di geoverdose.it, il monitoraggio online (che come fonte principale si avvale delle testate giornalistiche online, nazionali e locali).

Allarme eroina, intervista all’operatore

Come sta cambiando il mercato dell’eroina? Esiste davvero l’allarme? E quali misure andrebbero adottate per tutelare la salute dei soggetti a rischio? Ne parliamo con Stefano Bertoletti, responsabile area prevenzione e riduzione del danno della cooperativa sociale Cat.

“Da circa cinque anni a questa parte vediamo in modo esplicito che il mercato dell’eroina si è rinnovato“, spiega Bertoletti. “L’eroina che si trova oggi in circolazione, con un’offerta consistente, è una sostanza che si caratterizza per un basso prezzo e un alto livello di principio attivo. Quindi, alta qualità. Ed è dunque più pericolosa nel caso di un’eventuale overdose”.

I nuovi consumatori dell’eroina a Firenze

Stanno cambiando anche il profilo dei consumatori e gli stili di consumo. “A Firenze e Prato, ma anche in altre parti d’Italia, ci troviamo di fronte un’utenza più giovane. Circa il 50 per cento dei consumatori di eroina è sotto i 30 anni. In precedenza, le piazze di eroina erano popolate prevalentemente da persone oltre i 40 anni. È venuta a sparire negli ultimi anni la resistenza da parte dei più giovani all’eroina. Anche perché le nuove generazioni vi si avvicinano con modalità di consumo diverse rispetto a prima, ad esempio non iniettandola ma fumandola. Questo va di pari passo con una minore percezione del rischio”.

Il progetto Outsiders

Da oltre 15 anni Cat porta avanti a Firenze il progetto Outsiders, da cinque anni attivo anche a Prato e da due a Siena grazie a un finanziamento dalla Regione Toscana. Un progetto che ha l’obiettivo di ridurre i rischi connessi all’abuso di sostanze e alle malattie a trasmissione sessuale tra la popolazione tossicodipendente o a rischio di marginalità.

Outsiders prevede la presenza di un’unità mobile in grado di attivarsi per raggiungere i soggetti a rischio nei luoghi di ritrovo e consumo abituale di sostanze stupefacenti, intervenendo tempestivamente in furgone o a piedi su tutto il territorio fiorentino. È un servizio a contatto con l’utenza, in cui gli operatori sociali di strada fanno da ponte tra i soggetti a rischio e i servizi socio-sanitari, soprattutto i Sert. Nell’ultimo anno, a Firenze, 426 persone sono entrate in contatto con Outsiders. Alcune più di una volta, per un totale di 1.426 contatti.

Droga a Firenze, il pericolo Fentanyl

Il nuovo allarme riguardo ai consumi legati all’eroina si chiama Fentanyl. Una sostanza chimica derivata da oppiacei, molto più potente rispetto all’eroina pura e per questo molto pericolosa, che sta provocando un numero crescente di vittime e che si è diffusa anche a Firenze. “Un grammo di Fentanyl – spiega Bertoletti – è cento volte più potente di un grammo di eroina. Se consideriamo un microgrammo di Fentanyl, si tratta di una quantità molto piccola e quindi poco gestibile da parte del consumatore. Questo accresce notevolmente i rischi”.

Ci sono dei kit che consentono di evidenziare l’eventuale presenza di Fentanyl nell’eroina. “C’è uno stick che permette di rilevare il Fentanyl nell’eroina, aiutando così a prevenire il rischio di un’overdose”, afferma Bertoletti. “Sono kit costosi: noi li abbiamo e cerchiamo di distribuirli in modo mirato”.

Droga a Firenze, la riduzione del danno

Il “salvavita” invece risponde al nome di Naloxone (o narcan). “Il Naloxone è oggi disponibile anche in forma di spray nasale, oltre che in fiala da iniettare per via intramuscolare”, chiarisce Bertoletti. “È fondamentale incrementarne la distribuzione mirata nei luoghi di consumo abituale di eroina e collocare le fiale in luoghi strategici in modo che siano facilmente raggiungibili in caso di emergenza. È bene anche ricordare che se ci si trova davanti a una persona in overdose bisogna chiamare subito il 118”.

La ITArD, Rete italiana per la riduzione del danno, ha promosso la campagna nazionale “Mai senza Naloxone” a cui aderiscono numerose realtà che gestiscono servizi di riduzione del danno. Un’iniziativa che chiede di rendere facilmente accessibile il Naloxone alle persone che fanno uso di droghe. Nella maggior parte dei casi infatti chi si trova di fronte a un’overdose è un altro consumatore. La stessa Rete ha lanciato anche un appello al Parlamento per l’approvazione di una “legge del buon samaritano” che faciliti il soccorso alla persona in overdose.

Eroina a Firenze, pronto intervento e formazione

A Firenze gli operatori del progetto Outsiders sono presenti cinque volte alla settimana. Agiscono in stretto collegamento con il 118 e con i Sert e offrono anche altri strumenti mirati alla riduzione del danno e alla tutela della salute. Forniscono siringhe pulite, danno informazioni sulle sostanze e più in generale portano avanti una funzione di monitoraggio. Gli operatori di Cat rappresentano un punto di riferimento anche per i cittadini. Ci si può rivolgere a loro per ottenere un’informazione corretta e prevenire gli allarmismi che possono sorgere in certe situazioni.

Il progetto si occupa, più in generale, di monitorare l’andamento del fenomeno sul territorio fiorentino, anche attraverso la formazione degli operatori pubblici (ad esempio delle biblioteche fiorentine) e di altre realtà (ad esempio i gestori dei parcheggi). A breve partirà un ciclo di incontri rivolto ad alcuni servizi che per definizione entrano in contatto con persone a rischio marginalità e uso di sostanze, come il Centro Attavante, La Fenice e l’Albergo Popolare.

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