mercoledì, 24 Febbraio 2021
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Il ”valzer” dei centri per l’impiego in città

Chiusi Novoli e Gavinana, riaperta la sede di via del Pratellino, novità al Parterre. L'obiettivo finale è creare una sede unica

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Chiamatela, se volete, la “rivoluzione” dei centri per l'impiego. In città cambia la mappa delle sedi degli sportelli dedicati al lavoro gestiti dalla Provincia. Un “valzer” di chiusure e (ri)aperture, tra questo luglio e il prossimo settembre, che ha un obiettivo preciso: l'ottimizzazione dei costi e delle risorse (economiche e del personale). Ma andiamo con ordine.

GAVINANA

Dallo scorso 16 luglio ha chiuso i battenti (definitivamente) il centro per l'impiego di Gavinana (via Gran Bretagna): al suo posto ha riaperto al pubblico, da lunedì 28 luglio, la sede (ristrutturata) di via del Pratellino 9, nel territorio del quartiere 2. Sede che ormai da tempo era stata chiusa, e che ora invece ha riaperto i battenti.

NOVOLI

Ma le novità non sono finite qua. Dal 29 luglio ha chiuso i battenti anche il centro per l'impiego di Novoli (viale Guidoni): anche in questo caso, come per Gavinana, la sede non riaprirà. Dal 1° settembre, però, il centro per l'impiego del Parterre, in piazza della Libertà, non fornirà più soltanto servizi alle imprese, come avveniva finora, ma anche alle persone, che quindi potranno rivolgersi anche a questo sportello. In passato, per quanto riguarda il quartiere 5, si era parlato di un trasferimento del centro per l'impiego in una nuova sede, sempre nel territorio del rione: ipotesi poi tramontata.

IL “VALZER”

Un “valzer” delle sedi, quello in corso, che lascia comunque invariato il numero degli sportelli rivolti al pubblico (4) e alle imprese (1) presenti in città. Oltre alle sedi di via del Pratellino e del Parterre, restano aperte anche quelle del centro (via Cavour) e dell'Isolotto (via delle Torri). Cambio di indirizzi, insomma, per i centri per l'impiego: i cittadini, comunque – viene sottolineato – possono recarsi indifferentemente in qualsiasi sede, senza dover necessariamente rivolgersi allo sportello del proprio quartiere.

SEDE UNICA

Il tutto – viene spiegato – nell'ottica di un'ottimizzazione dei costi e delle risorse, sia economiche che umane. Con un obiettivo all'orizzonte, ancora tutto però da affrontare: l'unificazione dei centri per l'impiego di Firenze in un'unica sede. E' questo il “sogno” per i centri per l'impiego del futuro in città, per ottimizzare il servizio dal punto di vista organizzativo ed economico. Nel frattempo, comunque, il “valzer” delle sedi è partito. E la mappa degli sportelli in città è cominciata a cambiare.

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