mercoledì, 21 Ottobre 2026
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Chiama i carabinieri a 13 anni: ”Venite, papà picchia la mamma”

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Quando ha visto suo padre picchiare sua madre non ce l’ha più fatta. Ha preso il telefono, si è chiusa in bagno e ha chiamato i carabinieri: ”Venite, papà picchia la mamma”: questo il senso della sua telefonata.

LA TELEFONATA. E’ successo a Firenze, nella zona di Novoli. Protagonista una ragazzina di 13 anni, peruviana. Che, quando ha visto che la scena si ripeteva (non sarebbe infatti stata la prima volta), è andata in bagno e da lì ha chiamato i carabinieri.

AL MEYER. Poi è scesa in strada ad aspettarli. Al loro arrivo, i militari dell’arma hanno arrestato l’uomo. La madre della ragazzina ha riportato alcune ferite alla testa, mentre la 13enne è stata portata all’ospedale pediatrico Meyer in stato di choc.

Trovata morta una coppia di anziani coniugi: lei cade, lui si spara?

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Una coppia di anziani coniugi è stata trovata senza vita a Rosignano.

LA SCOPERTA. I corpi senza vita di marito e moglie sono stati ritrovati in un annesso agricolo della zona. L’allarme è scattato questa mattina: sul posto sono accorsi il 118 e la polizia. E ora si cerca di far luce su quanto accaduto e di capire quali siano stati causa e movente della morte dei due anziani. L‘ipotesi più accreditata inizialmente era quella dell’omicidio-suicidio, ma poi le indagini avrebbero rivelato che le cose sarebbero andate diversamente.

LA CADUTA. La donna, infatti, sarebbe morta in seguito a una caduta, e a quel punto il marito si sarebbe sparato. Si continua comunque a lavorare per fare piena luce su quanto accaduto.

Nascondevano in casa la cocaina, insieme al pane

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Due marocchini di 23 e 33 anni sono stati arrestati dalla polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

IL VIA-VAI. Dopo aver notato un movimento anomalo di persone nei pressi di uno stabile di via Pacini, gli agenti hanno identificato in strada uno degli uomini poi arrestati, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per stupefacenti. In un primo momento lo straniero ha riferito di risiedere altrove e di trovarsi in zona per un caso fortuito, ma il mazzo di chiavi che teneva tra le mani ha permesso agli uomini del dottor Giuseppe Solimene di individuare l’appartamento in uso al magrebino proprio nello stabile “sospetto”.

LA DROGA. Quando i poliziotti hanno approfondito il controllo all’interno dell’abitazione, hanno trovato un altro coinquilino, anch’egli marocchino. Nella stanza in uso ai due, la polizia ha trovato 50 grammi di cocaina nascosti in un sacchetto insieme a del pane, oltre a una bilancina di precisione e materiale da taglio e per il confezionamento della droga da smerciare su piazza. Entrambi sono finiti in manette.

Ladro di biciclette sorpreso all’opera: arrestato dalla polizia

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Arrestato un ladro di biciclette.

IL FURTO. E’ successo alle prime ore dell’alba, quando la polizia ha arrestato un cittadino marocchino di 39 anni che, dopo aver tentato un primo furto di una bicicletta e averne rubata successivamente un’altra, ha tentato di fuggire a forte velocità rischiando di investire gli agenti.

LA TECNICA. Intorno alle 5 una pattuglia ha sorpreso il ladro all’opera in via Taddeo Alderotti: dopo aver divelto il cavalletto in metallo da una bici, lo straniero ha provato a fare leva con l’oggetto sul  lucchetto di una mountain bike. Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo si è dato alla fuga lasciando tutto a terra. Dopo qualche minuto la stessa pattuglia lo ha rintracciato in una via adiacente, in sella a una bici appena rubata con la stessa tecnica.

RESISTENZA. Questa volta, nel tentare la fuga, il magrebino si è scagliato contro uno dei poliziotti che, sceso dalla volante, gli aveva nel frattempo intimato l’alt. L’uomo è stato bloccato ed è finito in manette, nonostante abbia continuato a opporre una decisa resistenza agli agenti. Per lui l’accusa è così diventata di rapina impropria.

Contestazioni a Visco all’Università: tredici denunciati, tre sono minorenni

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Tredici denunciati, fra cui anche tre minorenni.

LA CONTESTAZIONE. Questo il bilancio in seguito a quanto avvenuto all’Università di Firenze lo scorso 18 gennaio, quando era stato contestato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

L’IRRUZIONE. In quell’occasione, alcune persone avevano fatto irruzione nell’aula in cui Visco stava tenendo la sua lectio magistralis.

LE DENUNCE. Ora la Digos di Firenze ha denunciato tredici persone: sono tutti studenti, di cui tre minorenni. I reati loro contestati sono quelli di resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e inosservanza all’ordine dell’autorità. E potrebbe non essere finita qua: il numero dei denunciati, infatti, potrebbe salire ancora.

Roberta Ragusa, oggi una nuova battuta. Si cerca in lago e canali

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Sarà un’altra giornata di ricerche per cercare di risolvere il mistero della scomparsa di Roberta Ragusa.

NUOVE RICERCHE. Oggi, infatti, è prevista una nuova battuta di ispezioni e perlustrazioni, dopo l’impiego di un gran numero di uomini nei giorni scorsi. La donna non si trova, e così si continua a cercare. Le nuove ricerche, in programma oggi, dovrebbero concentrarsi ancora una volta nella zona del lago di Massaciuccoli. Sarà scandagliato il lago, ma a quanto pare anche un canale affluente. Insomma, si continua a cercare nell’acqua.

NUOVI ELEMENTI. Le ricerche potrebbero estendersi poi anche nelle zone intorno al lago. L’obiettivo è quello di trovare nuovi elementi utili per le indagini, per dare finalmente una risposta al mistero della scomparsa di Roberta Ragusa. Sparita dalla sua abitazione ormai più di un anno fa, nel gennaio del 2012, e di cui da allora sembra sparita ogni traccia.

LA MANIFESTAZIONE. Indagini e ricerche sono andate avanti anche nei mesi scorsi, fino ad arrivare alla maxi-battuta delle scorse settimane, quando più di un migliaio di persone sono state impegnate nelle ricerche della donna, e quando è stato passato al setaccio il territorio. A gennaio, a un anno dalla scomparsa di Roberta, si era anche tenuta una fiaccolata per chiedere di continuare a cercare finché non si fosse trovata la verità.

LA VERITA’. Ed è proprio quello che continuano a chiedere amici e conoscenti della donna, che si sono “organizzati” sui social network per continuare a monitorare la situazione. Nessuno vuole infatti che questa vicenda rimanga senza una risposta, in quello che con il passare del tempo è ormai diventato una sorta di “caso-simbolo”. Per questo, anche oggi, come nelle precedenti occasioni, l’attesa per conoscere l’esito delle nuove ricerche è altissima. Un’attesa, quella della verità, che tutti sperano possa finire il prima possibile.

Leggi anche: Roberta Ragusa, la rabbia del web – Il web torna a farsi sentire: nuovi appelli per trovarla

”Anti-meeting” di Giannino, dalla Toscana in auto, treno e pullman

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In treno, in auto e con alcuni pullman, organizzati dai comitati locali: così circa 400 simpatizzanti toscani di “Fare per Fermare il Declino” domani raggiungeranno Milano, per prendere parte al cosiddetto anti-meeting, la prima convention nazionale del movimento guidato dall’economista Oscar Giannino.

DALLA TOSCANA. La rappresentanza toscana più corposa – viene spiegato – arriva dall’area vasta fiorentina, ma molti aderenti arriveranno anche dalle altre province, soprattutto da Lucca e Livorno. All’appello di Giannino a partecipare hanno risposto anche molti dei 31 candidati toscani. Al di là dei numeri, comunque, alla convention milanese la pattuglia toscana arriva con una proposta: un disegno di legge per chiedere che le nomine nelle fondazioni bancarie siano slegate dalla politiche ma individuate con logiche meritocratiche.

IL VINO. E c’è pure una curiosità: sarà toscano anche il vino ufficiale della convention milanese, un vino maremmano di Scansano presente in 500 bottiglie e “griffato” con il simbolo del partito di Oscar Giannino.

Maschere e sfilate, il Carnevale arriva nel quartiere 4

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Nel quartiere 4 è tempo di Carnevale.

IL PROGRAMMA. Tante le iniziative in programma nel rione, da feste ad animazioni a tema. Protagonisti, ovviamente, i bambini.

KANTIERE. Venerdì 8 febbraio, alle 18,30, al Centro polivalente ‘Il Kantiere’ festa di Carnevale con giochi per bambini. A seguire sfilata, buffet e premiazione delle maschere. Ingresso: 15 euro (adulti) e 8 euro (bambini). Per informazioni: Kantiere, via del Cavallaccio 1/Q, tel. 055.7331270.

SAN BARTOLO. Sabato 9 gennaio, alle 16, alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia è in programma il Carnevale dei Bambini, con l’animazione del clown Ferruccio Bigi. Ingresso gratuito

PONTE A GREVE. Lunedì 11 febbraio, ore 17, Carnevale con trucchi e travestimenti al Centro Commerciale di Ponte a Greve, a cura della Cooperativa Nuvole (fascia di età consigliata 4-7 anni)

BIBLIOTECANOVA. Martedì 12 febbraio, ore 17, Il Carnevale degli animali: trucchi e travestimenti da animali, a cura della Cooperativa Nuvole (fascia di età consigliata 5-9 anni). Per info: BiblioteCaNova Isolotto (Spazio Junior), via Chiusi 4/3 A, tel. 055.710834.

Gli ultimi ”discendenti” degli etruschi? Sono a Volterra e nel Casentino

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Si trovano a Volterra e nel Casentino gli ultimi “discendenti” degli Etruschi.

LO STUDIO. A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista “PLoS ONE”, coordinato da Guido Barbujani, docente di Genetica dell’Università di Ferrara, e David Caramelli, docente di Antropologia dell’Università di Firenze, e realizzato in collaborazione con l’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Itb-Cnr) di Milano.

DNA. “Il team del nostro Ateneo – spiega David Caramelli – analizzando recentemente un numero di reperti ossei superiore a quello finora disponibile, ha riscontrato fra gli abitanti di Volterra e del Casentino Dna identici a quelli degli Etruschi di 2500 anni fa”. “Benché i toscani di oggi discendano per lo più da antenati immigrati in tempi più recenti – argomenta Guido Barbujani – ci siamo resi conto che comunità separate da pochi chilometri possono essere geneticamente molto diverse fra loro, e abbiamo visto come l’eredità biologica degli Etruschi sia ancora viva, anche se in una minoranza dei toscani”. “Questo risultato è stato possibile grazie ad un approccio multidisciplinare – prosegue Ermanno Rizzi, ricercatore dell’Itb-Cnr – L’applicazione di tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing – NGS), nell’ambito della paleogenetica ha permesso di recuperare informazioni genetiche da molecole di DNA di campioni più antichi di 2000 anni”.

ORIGINI. La ricerca smentisce, invece, l’ipotesi di un’origine orientale degli Etruschi, formulata nell’antichità da Erodoto e ripresa anche alcuni anni fa da studi genetici che però si basavano solo su Dna moderni. Il confronto con Dna provenienti dall’Asia dimostrano, infatti, che fra l’Anatolia e l’Italia ci sono state sì migrazioni, ma che sono avvenute migliaia di anni fa, nella preistoria, e quindi non hanno rapporto con la comparsa della civiltà etrusca nell’VIII secolo avanti Cristo. 
Le ultime ricerche – viene spiegato – rispondono a domande vecchie di millenni sull’origine biologica e sulla sorte degli Etruschi, mentre lasciano aperte alla ricerca archeologica tutte le questioni riguardanti la cultura di questo popolo, la sua affermazione e il suo declino.

Terremoti e vulcani, un ”esperto” da Pisa alla Protezione Civile

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Il professor Mauro Rosi (nella foto), ordinario di Vulcanologia all’Università di Pisa, è stato nominato direttore dell’Ufficio rischio sismico e vulcanico della Protezione Civile.

L’INCARICO. Per lui, dunque, arriva un incarico di prestigio: la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato direttore generale, con la mansione di Direttore dell’Ufficio III – Rischio sismico e Vulcanico, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. L’ufficio, composto da sessanta persone, ha il compito di valutare la pericolosità sismica e vulcanica, avvalendosi della collaborazione delle migliori competenze scientifiche nazionali e internazionali attive sia nel campo del monitoraggio, sia in quello degli studi orientati alla definizione della pericolosità e dei potenziali scenari di rischio. Mauro Rosi, che succede nel ruolo al professor Mauro Dolce, lascia l’incarico di direttore del dipartimento di Scienze della terra dell’Ateneo.

VULCANI. Mauro Rosi è stato prescelto per l’esperienza maturata nello studio dei vulcani attivi e nella valutazione della pericolosità vulcanica. Nel corso della propria carriera ha visitato e studiato vulcani italiani e numerosi vulcani attivi situati in numerosi paesi del mondo. Ha partecipato in qualità di esperto alla gestione di crisi vulcaniche operando come consigliere scientifico in materia di pericolosità vulcanica per organismi nazionali e internazionali (Nazioni Unite). Il professor Rosi è anche Presidente eletto della Federazione Italiana di Scienze della Terra per il biennio 2013-2014 e membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

MONITORAGGIO. L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che si occupa in Italia del monitoraggio dei vulcani attivi è il principale partner scientifico dell’ufficio III del Dipartimento. Oltre all’INGV l’ufficio III ha rapporti di collaborazione con numerosi altri soggetti scientifici, e con la Commissione Grandi Rischi (sezione sismica e sezione vulcanica). La CGR fornisce al Dipartimento, e quindi all’ufficio, pareri e valutazioni da parte di esperti di alta qualifica professionale. Le valutazioni prodotte dall’ufficio sono messe a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile per dare supporto decisionale alle attività operative e di informazione alla popolazione, nonché per attivare a livello periferico i soggetti locali del sistema nazionale di protezione civile (Regioni, Prefetture, Province e Comuni) in rapporto alle situazioni emergenziali.