Il Bisonte prova la rimonta ma esce ancora sconfitto al tie break
Pareggio sotto l’acqua tra viola e Napoli
La Rari vince anche a Camogli
Sfuma il sorpasso per la Ngm. A Firenze vince il Rapallo
Allarme bomba a Prato. Trovato ordigno davanti alla sede di un’azienda
Allarme bomba a Prato, nella sede dell’azienda partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti, la Asm in via Paronese.
Davanti all’azienda, dove sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, è stato ritrovato un ordigno rudimentale composto da quattro candelotti uniti con dei fili e poi collegati ad un timer con display.
A notare lo strano oggetto sarebbe stato uno dei dipendenti, che ha subito dato l’allarme.
Ragusa, spunta nuovo teste: “Il marito in macchina la notte della scomparsa”
Ad un anno dalla scomparsa di Roberta Ragusa, spunta un nuovo testimone. L’uomo, interrogato e giudicato attendibile, ha spiegato agli inquirenti di aver visto, nella notte della scomparsa della quarantacinquenne di Gello (in provincia di Pisa), suo marito, che è al momento è l’unico indagato per omicidio volontario, in macchina insieme ad un altro uomo.
Secondo gli investigatori, sarebbero anche altre le persone ad aver visto il marito in macchina che si aggirava nei dintorni della casa a tarda notte per poi allontanarsi, in direzione di Pisa.
Un secondo testimone sostiene di aver visto una coppia, sempre intorno all’una di notte, litigare per la strada, senza riuscire a dare informazioni ulteriori ma non escludendo che si trattasse di Ragusa e del marito.
La versione data dal marito è completamente diversa, visto che l’uomo ha sempre dichiarato di essere andato a letto intorno alla mezzanotte del 13 gennaio 2012 e di essersi accorto dell’assenza di Roberta l’indomani mattina intorno alle 6, orario in cui avrebbe dato immediatamente l’allarme.
Gli investigatori, che sono arrivati al testimone grazie ad alcune voci raccolte in paese, torneranno all’attacco nei prossimi giorni con una battuta di ricerca nei boschi dei dintorni e sul lago di Massaciuccoli, che verrà scandagliato attentamente.
Visco ad Unifi: collettivo interrompe la lezione del governatore di Bankitalia
“Contro la crisi e l’austerità, fuori Bankitalia dall’università”. Così un gruppo di studenti dei collettivi universitari ha accolto Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, che oggi pomeriggio ha tenuto una lectio magistralis nell’aula magna dell’Università di Firenze.
Nel corso della contestazione i giovani hanno diffuso volantini contro Bankitalia, la Bce e contro il Governo Monti. Erano una trentina i contestatori che sono entrati nell’aula interrompendo la lezione. C’è voluta circa mezz’ora prima che tornasse l’ordine e Visco potesse riprendere a parlare.
Durante la contestazione è scattato anche un allarme antincendio che i tecnici hanno provveduto a disattivare per poter far proseguire il governatore di Bankitalia.
Tav: stop al cantiere. 31 indagati in tutta Italia. Tunnel a rischio “collasso”
Sembra essere destinata a diventare un’altra delle storie infinite delle infrastrutture fiorentine quella del sottoattraversamento fiorentino dell’alta velocità ferroviaria, che dovrebbe rendere più veloce l’entrata e l’uscita dei treni in città.
Ma niente, è arrivato lo stop ufficiale ai lavori dopo la notizia di un’inchiesta aperta dalla Procura di Firenze, che vede nell’occhio 31 persone e la “talpa” Monnalisa, sequestrata dai carabinieri del Ros.
Le accuse? Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno di enti pubblici, frode in pubbliche forniture, corruzione e traffico di rifiuti oltre ad essere in corso accertamenti su possibili infiltrazioni mafiose.
Una delle accuse più importanti a carico dei 31 indagati riguarda proprio lo smaltimento dei rifiuti: secondo gli investigatori i fanghi prodotti dagli scavi sarebbero stati scaricati nelle falde acquifere facendoli passare per materiale poco inquinante oppure stoccati in maniera non corretta. E non è tutto. A rischio è anche il tunnel stesso, che secondo gli investigatori sarebbe a rischio collasso per colpa dei materiali inadeguati utilizzati nella costruzione. I carabinieri ritengono inoltre che i rivestimenti acquistati per la galleria non rispetterebbero le norme antincendio.
IL CANTIERE: GUARDA LE FOTO E IL VIDEO DELL’ULTIMO SOPRALLUOGO
Ginori: 800 manifestanti per le strade di Sesto
In ottocento hanno sfilato con in mano una candela accesa per le strade di Sesto Fiorentino.
Tante erano le persone che oggi pomeriggio si sono riunite per esprimere solidarietà ai dipendenti della Richard Ginori, storica fabbrica di porcellane dichiarata fallita.
La manifestazione, indetta dai sindacati confederali, è partita da piazza Vittorio Veneto ed ha raggiunto la fabbrica in viale Giulio Cesare.
I detenuti del carcere minorile da oggi imparano a fare i giardinieri
Formare giardinieri, e non solo, tra i giovani detenuti nel carcere minorile di Firenze. È l’obiettivo del progetto ‘Crei’ per ragazzi a rischio di esclusione sociale e in messa alla prova o con pene detentive alternative, che nasce dalla collaborazione del Centro di Giustizia Minorile della Toscana e l’agenzia formativa Apab.
‘Crei’, finanziato dalla provincia di Firenze, comprende 3 moduli di 300 ore ciascuno e punta a formare i ragazzi in agricoltura biodinamica, giardinaggio e piccole manutenzioni. L’iniziativa è stata presentata, dall’assessore all’educazione insieme a Silvia Signorini, dirigente dell’istituto comprensivo ‘Le Cure’, Giuseppe Centomani, direttore del Centro di Giustizia Minorile della Toscana e Gaia Citriniti, coordinatrice di Apab.
L’Istituto comprensivo Le Cure ed Apab hanno stipulato un protocollo di intesa che sigla la collaborazione tra i due enti. La scuola La Pira, confinante con il terreno demaniale di via dei Bruni, dato dal Centro di Giustizia Minorile in concessione gratuita per 10 anni all’Apab, ha manifestato la necessità di avere l’uso gratuito di una parte del terreno per le proprie attività legate alla didattica ambientale.
L’Apab, grazie ad un accordo con il Centro di Giustizia Minorile, ha messo a disposizione non solo una porzione del terreno per le attività della scuola, ma grazie al progetto ‘Crei’, ha attivato un percorso formativo di ‘piccola manutenzione’ che verrà svolto all’interno della scuola. L’attività formativa che, come da protocollo di intesa, non intralcerà in alcun modo le attività degli alunni della scuola, attualmente coinvolge sono complessivamente in 5 ragazzi in messa alla prova.
L’aspetto delle “piccole manutenzioni” è una delle fasi nodali del progetto: i cinque giovani, su richiesta dei bambini e degli insegnanti della scuola La Pira, interverranno nelle piccole riparazioni. Alla fine del percorso, a coloro che avranno terminato, verrà rilasciata una ‘dichiarazione degli apprendimenti’ come previsto dal sistema europeo delle competenze.

