domenica, 26 Luglio 2026
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Il Bisonte prova la rimonta ma esce ancora sconfitto al tie break

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Non riesce la rimonta a Il Bisonte Azzurra San Casciano, che al PalaScoppa di Soverato va sotto 2-1, riesce a vincere il quarto set ma poi si scioglie a metà del quinto, anche a causa delle troppe battute sbagliate (15 in totale, tre fino al 9-6 del tie break). E’ questo uno degli aspetti su cui recriminare per una sconfitta, la seconda del 2013, che regala comunque un punto alle azzurrine: la classifica adesso le vede al decimo posto a quota 19, a – 3 dalla zona play off e a + 11 su quella retrocessione.
Francesca Vannini conferma Giogoli in palleggio, mentre preferisce l’americana Ward a Biccheri nel ruolo di opposto. Mastrodicasa e Bertone sono le centrali, Bianchini e Pietrelli le bande e Lussana libero.
Breviglieri risponde con Galeotti in palleggio, Boscacci opposto, Nikolova e Francesca Moretti bande, Diomede e Travaglini centrali e Jessica Moretti libero.
L’inizio de Il Bisonte è sotto tono, Soverato attacca bene e sale 8-4 al primo time out tecnico. Sul muro di Travaglini (10-5) Francesca Vannini chiama time out, ma la situazione non migliora, Boscacci è indifendibile e le locali salgono 16-9. Nel finale cresce un po’ l’Azzurra, ma
Soverato mantiene il vantaggio e chiude con un muro di Diomede.
Anche nel secondo la partenza è a handicap (3-0) e sul 5-3 Vannini decide di cambiare la regia con Mazzini per Giogoli: Il Bisonte torna in parità, la partita finalmente è equilibrata e arriva il primo vantaggio con Mastrodicasa (7-8). Poi un nuovo black out permette a Soverato di risalire sul 16-12, Vannini inserisce anche Biccheri per Ward ma le locali arrivano fino al 19-14: qui comincia la rimonta di San Casciano, prima con Pietrelli e Bianchini (19-17), poi con l’errore di Travaglini (21-20). E dal 22-20 arriva un clamoroso ma importantissimo 0-5, con un ace di Bianchini e due muri di Bertone (saranno sette alla fine) che regalano la parità.
Nel terzo rimangono in campo Mazzini e Biccheri, Breviglieri manda in campo Mancuso per Nikolova e Soverato prova a scappare (6-3), ma le difese di Lussana, il tocco di seconda di un’ottima Mazzini e l’ace di una sempre positiva Pietrelli siglano il 6-6. Si procede a strappi (7-8, poi 12-8, poi 13-13), ma due ace di Travaglini spaccano la partita (16-13): Il Bisonte prova a riavvicinarsi fino al 19-18 con Pietrelli, ma poi
Francesca Moretti e Boscacci non sbagliano più ed è 25-21.
Il quarto set all’inizio è equilibratissimo, e si va al primo time out tecnico sull’8-7. Per Soverato esce di nuovo Nikolova e rientra Mancuso, Il Bisonte prova la minifuga e sale 11-14, con Breviglieri che chiama time out. Mastrodicasa però adesso è scatenata a muro e in attacco, e sul 13-18 il tecnico di casa fa debuttare Demichelis in regia al posto di Galeotti: le azzurrine rimangono comunque incontenibili, e chiudono 15-25. Si va al tie break, dove all’inizio c’è grande equilibrio: Nikolova segna tre punti su quattro per le locali (4-3), Bianchini, Pietrelli e Mastrodicasa provano a rispondere (6-5), ma un errore in battuta dello stesso capitano (il terzo di squadra, più un errore in ricezione) regala il 9-6 a Soverato. Bianchini (top scorer alla fine con 22 punti) ha l’ultimo sussulto (9-7), poi Boscacci e Nikolova scavano un ulteriore gap, e a nulla serve il time out di Vannini, né il rientro di Giogoli e Ward, con Galeotti che di seconda firma il 15-10 e la vittoria di Soverato.
SOVERATO 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 2
SOVERATO: Nikolova 11, Russo, Moretti J. (L), Boscacci 20, Diomede 8, Galeotti 3, Mancuso 1, Travaglini 11, Scalise ne, Demichelis 1, Moretti F.
15. All. Breviglieri.
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 12, Bianchini 22, Mazzini 1, Giogoli, Giovannelli ne, Lussana (L), Savelli, Pietrelli 21, Biccheri 2, Bertone 14, Ward 5. All. Vannini.
Arbitri: Piubelli – Paravano.
Parziali: 25-19, 22-25, 25-21, 15-25, 15-10.
Note – durata set: 25’, 27’, 29’, 25’, 15’; muri punto: Soverato 6, Il Bisonte 11; ace: Soverato 7, Il Bisonte 5.

Pareggio sotto l’acqua tra viola e Napoli

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Finisce in parità (1-1) la sfida tra Fiorentina e Napoli. Viola intraprendenti nel primo tempo, Napoli che ha fatto vedere le cosa migliori nella ripresa anche se le reti sono state siglate  entrambe nella prima frazione di gioco. Montella rinuncia ancora a Pizarro che siede in panchina e conferma il tandem Toni-Jovetic in attacco. Mazzarri tiene in panchina Paolo Cannavaro edà fiducia a Pandev accanto a Cavani in attacco con Insigne che entra solo nell’ultima parte della partita. 
PRIMO TEMPO – Gioco subito molto veloce tra due squadre che esprimono una buona caratura tecnica ma le occasioni si contano col contagocce. Al 10′ c’è un primo sussulto con lo scontro tra Britos e Toni con quest’ultimo che chiede il penalty ma Bergonzi lascia correre. Proprio l’arbitro diventa protagonista ammonendo ben sei giocatori nel primo tempo: Gamberini, Inler e Behrami per il Napoli e Toni, Savic e Gonzalo Rodriguez e dimenticandosi poi i cartellini negli spogliatoi per tutta la ripresa. Intorno al 20′ ci prova due volte Romulo che pare giocare, spesso, da solo. Tira ma non segue molto i movimenti dei compagni in campo. Alla mezzora Paqual sfiora la traversa su punizione. L’incredibile arriva dopo tre minuti con un tiro da 60 metri di Roncaglia che De Sanctis, tutto preso a controllare Toni, non vede e permette alla sfera di terminare in rete. Una rete simile la segnò Monelli in una gara contro il Napoli di Maradona con Garella battuto alla stessa maniera 26 anni fa. La reazione dei partenopei non si fa attendere ed il “matador” Cavani al 41′ batte Neto con un imperioso colpo di testa su una punizione battuta da Hamsik. E’ l’1-1 sul quale si va al riposo.
SECONDO TEMPO – Molto più brutto del primo con le due squadre che rinunciano a sfidarsi, complice anche la pioggia battente, ed il campo più pesante. Tanti errori e spettacolo più scadente. Begonzi grazia Behrami che meritava la seconda ammonizione e la conseguente espulsione con Mazzarri si affretta a sostituirlo con Dzemaili ma sono poche le occasioni degne di nota. Inler impegna dalla distanza Neto dopo una ventina di minuti ma bisogna aspettare l’80’ per ammirare il primo pericolo napoletano con Hamsik che verticalizza per per Cavani e Neto è bravissimo ad intuire e ad anticipare l’uruguaiano con un’uscita provvidenziale all’esterno dell’area di rigore viola. Tre minuti dopo il portiere brasiliano si guadagna la giornata respingendo d’istinto un colpo di testa di Pandev da distanza ravvicinata. Negli ultimi minuti di gioco si rivede la Fiorentina che prima con Jovetic e poi con Aquilani, nel recuperano, hanno la palla buona per far secco De Sanctis ma sprecano.
 
L’ALLENATORE – Soddisfatto per il primo punto guadagnato in questo 2013 Vincenzo Montella: “La squadra ha fatto bene . Abbiamo avuto due occasioni nel finale concedendo poco al Napoli. Considerando il valore del Napoli dobbiamo essere soddisfatti. Stiamo facendo un grande campionato – ha aggiunto il tecnico viola – e la squadra è forte e di questo dobbiamo rendere merito alla società. Abbiamo fatto passi in avanti rispetto alle ultime partite. E’ difficile andare forte tutto il campionato, forse solo la Juventus ci riesce. Sapevo che qualche difficoltà sarebbe arrivata, la squadra sta crescendo anche a livello caratteriale. I portieri? Ne abbiamo due titolari, sono due ottimi elementi. Scegliere un portiere fa parte del ruolo dell’allenatore. Ho un grande rapporto personale con Viviano che non gioca”.

La Rari vince anche a Camogli

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Bella vittoria (16-10) per la Rari Nantes Florentia a Camogli. Gran merito ai due spagnoli: cinque gol di Molina Rios e tripletta di Espanol Lifante. Gara mai messa in discussione e, del resto, l’avversario non era dei più ostici visto che il Camogli è oggi ultimo in classifica ed annovera una squadra composta quasi esclusivamente da giovani del vivaio. I ragazzi di Sottani consolidano il terzo posto e si preparano all’andata della semifinale di Euro Cup mercoledì a Savona. Un vero e proprio banco di prova di questa stagione. Il ritorno a Firenze è già fissato per il 6 febbraio.

Sfuma il sorpasso per la Ngm. A Firenze vince il Rapallo

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Sconfitta sfortunata per la NGM Firenze Waterpolo che viene battuta per 7-6 alla Piscina “Nannini” di Bellariva dalla capolista Rapallo. Una partita palpitante e ricca di emozione quella vissuta dalle fiorentine, che si sono dovute arrendere solo a cinquanta secondi dalla fine dell’ultimo quarto di gara. Eppure la sfida si era messa subito bene per le ragazze di mister Sellaroli, che nel primo quarto conducevano per 3-0 grazie alla doppietta di Ildiko Toth e alla rete del capitano Giulia Bartolini. Nel secondo e terzo quarto, poi, la reazione del Rapallo che ribaltava il match. Il secondo tempo era però tutto sommato equilibrato e si concludeva sul risultato di 2-1 per le liguri. Nel terzo le fortissime giocatrici di mister Sinatra si portavano sul 3-0 parziale grazie ai gol di Kisteleki, Rambaldi e Cotti. Un parziale da urlo per la NGM che però reagiva fino a trovare – nel quarto tempo – il punto del sei pari grazie ad una straordinaria Allegra Lapi, capace di recuperare palla e battere – a un minuto e diciotto secondi dalla fine – il portiere ligure Stasi. Ma la gara non era finita qui: capovolgimento di fronte e rigore per il Rapallo che la freddissima Kisteleki non sbagliava. Si concludeva così, sul risultato di 7-6, una gara comunque palpitante e ben giocata dalle biancorosse. Queste le parole di mister Sellaroli a fine gara: “Rapallo è sicuramente una grande squadra ed oggi lo ha dimostrato. Da parte nostra c’è amarezza per le tante occasioni sbagliate ma anche tanta fiducia per il prosieguo di questo campionato. Abbiamo giocato alla pari contro una delle più forti e siamo contenti. Volevamo, attraverso questa gara, misurare il nostro processo di crescita e devo dire che siamo soddisfatti. Rapallo è squadra di grande carattere e forza ma noi abbiamo dimostrato oggi di poterci stare tra queste squadre”. Dello stesso parere anche il Presidente della NGM Firenze Cipriano Catellacci: “questo, per noi, è solo il secondo anno di Serie A1. E dopo nemmeno due stagioni siamo a giocare alla pari contro squadre fortissime come il Rapallo. Siamo fiduciosi. Non dobbiamo mai dimenticarci da dove siamo partiti per capire dove possiamo arrivare”. Adesso, dunque, l’imperativo è dimenticare immediatamente la sconfitta e pensare alla prossima gara contro Ortigia. Una gara che tutta la NGM affronterà con la consapevolezza di essere una squadra sempre più in crescita.
 
NGM FIRENZE WATERPOLO – Gigli, Masi, Ferrini, Colaiocco, Schifter, Repetto, Bartolini 1, Bosco, Lapi 3, Olimpi, Giachi, Toth 2, D’Amico. All. Sellaroli.
RAPALLO PALLANUOTO – Stasi, Gragnolati 1, Zerbone 1, Kisteleki 3 (2 rig.), Queirolo, Bertora, Bonino, S. Criscuolo, C. Criscuolo, Rambaldi 1, Cotti 1, Frassinetti, Isola. All. Sinatra.
ARBITRI – Corelli e Gomez.
NOTE – parziali 3-0, 1-2, 0-3, 2-2. Uscite per limite di falli Colaiocco (F) e Giachi (F) nel terzo tempo. Gol decisivo su rigore di Kisteleki a 0’53” dalla fine. Superiorità numeriche: Firenze 1/8, Rapallo 2/8. Spettatori 300 circa.

Allarme bomba a Prato. Trovato ordigno davanti alla sede di un’azienda

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Allarme bomba a Prato, nella sede dell’azienda partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti, la Asm in via Paronese.

Davanti all’azienda, dove sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, è stato ritrovato un ordigno rudimentale composto da quattro candelotti uniti con dei fili e poi collegati ad un timer con display.

A notare lo strano oggetto sarebbe stato uno dei dipendenti, che ha subito dato l’allarme.

Ragusa, spunta nuovo teste: “Il marito in macchina la notte della scomparsa”

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Ad un anno dalla scomparsa di Roberta Ragusa, spunta un nuovo testimone. L’uomo, interrogato e giudicato attendibile, ha spiegato agli inquirenti di aver visto, nella notte della scomparsa della quarantacinquenne di Gello (in provincia di Pisa), suo marito, che è al momento è l’unico indagato per omicidio volontario, in macchina insieme ad un altro uomo.

Secondo gli investigatori, sarebbero anche altre le persone ad aver visto il marito in macchina che si aggirava nei dintorni della casa a tarda notte per poi allontanarsi, in direzione di Pisa.

Un secondo testimone sostiene di aver visto una coppia, sempre intorno all’una di notte, litigare per la strada, senza riuscire a dare informazioni ulteriori ma non escludendo che si trattasse di Ragusa e del marito.

La versione data dal marito è completamente diversa, visto che l’uomo ha sempre dichiarato di essere andato a letto intorno alla mezzanotte del 13 gennaio 2012 e di essersi accorto dell’assenza di Roberta l’indomani mattina intorno alle 6, orario in cui avrebbe dato immediatamente l’allarme.

Gli investigatori, che sono arrivati al testimone grazie ad alcune voci raccolte in paese, torneranno all’attacco nei prossimi giorni con una battuta di ricerca nei boschi dei dintorni e sul lago di Massaciuccoli, che verrà scandagliato attentamente.

Visco ad Unifi: collettivo interrompe la lezione del governatore di Bankitalia

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“Contro la crisi e l’austerità, fuori Bankitalia dall’università”.  Così un gruppo di studenti dei collettivi universitari ha accolto Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, che oggi pomeriggio ha tenuto una lectio magistralis nell’aula magna dell’Università di Firenze.

Nel corso della contestazione i giovani hanno diffuso volantini contro Bankitalia, la Bce e contro il Governo Monti. Erano una trentina i contestatori che sono entrati nell’aula interrompendo la lezione. C’è voluta circa mezz’ora prima che tornasse l’ordine e Visco potesse riprendere a parlare.

Durante la contestazione è scattato anche un allarme antincendio che i tecnici hanno provveduto a disattivare per poter far proseguire il governatore di Bankitalia.

Tav: stop al cantiere. 31 indagati in tutta Italia. Tunnel a rischio “collasso”

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Sembra essere destinata a diventare un’altra delle storie infinite delle infrastrutture fiorentine quella del sottoattraversamento fiorentino dell’alta velocità ferroviaria, che dovrebbe rendere più veloce l’entrata e l’uscita dei treni in città.

Ma niente, è arrivato lo stop ufficiale ai lavori dopo la notizia di un’inchiesta aperta dalla Procura di Firenze, che vede nell’occhio 31 persone e la “talpa” Monnalisa, sequestrata dai carabinieri del Ros.

Le accuse? Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno di enti pubblici, frode in pubbliche forniture, corruzione e traffico di rifiuti oltre ad essere in corso accertamenti su possibili infiltrazioni mafiose.

Una delle accuse più importanti a carico dei 31 indagati riguarda proprio lo smaltimento dei rifiuti: secondo gli investigatori i fanghi prodotti dagli scavi sarebbero stati scaricati nelle falde acquifere facendoli passare per materiale poco inquinante oppure stoccati in maniera non corretta. E non è tutto. A rischio è anche il tunnel stesso, che secondo gli investigatori sarebbe a rischio collasso per colpa dei materiali inadeguati utilizzati nella costruzione. I carabinieri ritengono inoltre che i rivestimenti acquistati per la galleria non rispetterebbero le norme antincendio. 

IL CANTIERE: GUARDA LE FOTO E IL VIDEO DELL’ULTIMO SOPRALLUOGO

Ginori: 800 manifestanti per le strade di Sesto

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In ottocento hanno sfilato con in mano una candela accesa per le strade di Sesto Fiorentino.

Tante erano le persone che oggi pomeriggio si sono riunite per esprimere solidarietà ai dipendenti della Richard Ginori, storica fabbrica di porcellane dichiarata fallita.

La manifestazione, indetta dai sindacati confederali, è partita da piazza Vittorio Veneto ed ha raggiunto la fabbrica in viale Giulio Cesare.

I detenuti del carcere minorile da oggi imparano a fare i giardinieri

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Formare giardinieri, e non solo, tra i giovani detenuti nel carcere minorile di Firenze. È l’obiettivo del progetto ‘Crei’ per ragazzi a rischio di esclusione sociale e in messa alla prova o con pene detentive alternative, che nasce dalla collaborazione del Centro di Giustizia Minorile della Toscana e l’agenzia formativa Apab.

 

‘Crei’, finanziato dalla provincia di Firenze, comprende 3 moduli di 300 ore ciascuno e punta a formare i ragazzi in agricoltura biodinamica, giardinaggio e piccole manutenzioni. L’iniziativa è stata presentata, dall’assessore all’educazione insieme a Silvia Signorini, dirigente dell’istituto comprensivo ‘Le Cure’, Giuseppe Centomani, direttore del Centro di Giustizia Minorile della Toscana e Gaia Citriniti, coordinatrice di Apab.

L’Istituto comprensivo Le Cure ed Apab hanno stipulato un protocollo di intesa che sigla la collaborazione tra i due enti. La scuola La Pira, confinante con il terreno demaniale di via dei Bruni, dato dal Centro di Giustizia Minorile in concessione gratuita per 10 anni all’Apab, ha manifestato la necessità di avere l’uso gratuito di una parte del terreno per le proprie attività legate alla didattica ambientale.

L’Apab, grazie ad un accordo con il Centro di Giustizia Minorile, ha messo a disposizione non solo una porzione del terreno per le attività della scuola, ma grazie al progetto ‘Crei’, ha attivato un percorso formativo di ‘piccola manutenzione’ che verrà svolto all’interno della scuola. L’attività formativa che, come da protocollo di intesa, non intralcerà in alcun modo le attività degli alunni della scuola, attualmente coinvolge sono complessivamente in 5 ragazzi in messa alla prova.

L’aspetto delle “piccole manutenzioni” è una delle fasi nodali del progetto: i cinque giovani, su richiesta dei bambini e degli insegnanti della scuola La Pira, interverranno nelle piccole riparazioni. Alla fine del percorso, a coloro che avranno terminato, verrà rilasciata una ‘dichiarazione degli apprendimenti’ come previsto dal sistema europeo delle competenze.