giovedì, 30 Luglio 2026
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Primarie, è guerra aperta: esposto dei quattro candidati contro Renzi

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A – 3 dal ballottaggio, è guerra aperta nel centrosinistra.

L’ESPOSTO. Bersani, Vendola, Tabacci e Puppato hanno presentato un esposto al Comitato dei garanti contro il sindaco Renzi. Reo, sostengono, di aver violato il codice di comportamento sottoscritto dai candidati che vieta la pubblicità sui giornali.

LA PAGINA A PAGAMENTO. Il motivo del contendere è la pagina a pagamento ”domenicavoto” fatta pubblicare oggi dal Comitato di Renzi sul Corriere della Sera, la Stampa e Qn, con cui si invitano i cittadini a registrarsi e a votare al ballottaggio.

”PUBBLICAZIONE INGANNEVOLE”. I firmatari dell’esposto accusano il sindaco di “pubblicazione ingannevole”. “E’ evidente – aggiungono – che Renzi sta tentando artatamente di modificare in modo consistente la base elettorale dei votanti al ballottaggio”. 

MAIL BOMBING. Ma a far discutere è anche il sito www.domenicavoto.it, che invita a  inviare ai coordinamenti mail per registrarsi al ballottaggio con mail seriali denunciate dal presidente dei garanti Luigi Berlinguer come il tentativo di ”inquinare le regole delle primarie”. 

”TUTTO REGOLARE”. Tutto regolare, ribatte il sindaco Renzi. Che sul suo profilo Twitter scrive: “Il sito domenicavoto.it è in linea con le regole delle primarie. Evitiamo il nervosismo e manteniamo il clima giusto, dai”. 

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Su Rai 1. Bersani-Renzi, confronto in tv tra botte e risposte e qualche sorriso

Bilancio, Corte dei Conti boccia Firenze. La replica: ”Pareggio finanziario”

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Bilancio, la Corte dei Conti boccia Palazzo Vecchio. 

”PRECARIETA’ FINANZIARIA”. Lo fa con una sentenza di due giorni fa, resa nota dall’agenzia Dires, che rileva nel bilancio del Comune “forti violazioni del patto di stabilità interno” e “uno stato di precarietà finanziaria”.

SPESE PER IL PERSONALE. Secondo le rilevazioni della Corte dei Conti, il Comune avrebbe sforato la spesa per il personale (del 120%): elevati in particolare i costi per il personale a termine, a cui vanno ad aggiungersi le previsioni di spesa per nuove assunzioni.

”SFORATO PATTO STABILITA”’. Sarebbe inoltre stato sforato il Patto di stabilità interno. Il verdetto della Corte è una bocciatura. Nella sentenza si parla di “precarietà finanziaria” e di “forti violazioni al patto di stabilità interno”. 

”BILANCIO IN EQUILIBRIO”. Getta acqua sul fuoco l’assessore comunale al bilancio Alessandro Petretto. “Le criticità evidenziate in materia di personale e destinazione dei proventi da sanzioni amministrative previste dal codice della strada – spiega l’ex numero uno di Irpet –  derivano dall’applicazione di criteri interpretativi specificamente adottati dalla sezione regionale toscana di controllo della Corte dei Conti che non hanno generale funzione nomofilattica. Peraltro, rilievi simili a quelli avanzati al Comune di Firenze sono stati formulati nei confronti di tanti altri enti locali della nostra regione”. “Il bilancio del Comune di Firenze –  conclude l’assessore – è in equilibrio e sono garantiti il pareggio finanziario nonché il rispetto degli obiettivi del Patto di stabilità interno”.

Maltempo, allerta fino alla mezzanotte di venerdì. Nevica al passo della Consuma

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Continua l’allerta maltempo in Toscana: allerta che andrà avanti fino alla mezzanotte di domani.

ORE 18.05. NEVICA ALLA CONSUMA. Sulla SR70 della Consuma è in atto una debole nevicata in prossimità del Passo: non sono attualmente segnalati problemi alla viabilità, ma viene raccomandata comunque prudenza alla guida.

ORE 17.30. PIOGGE. Aggiornamento della protezione civile della Provincia di Firenze: “Attualmente si registrano rovesci sparsi di debole intensità sul territorio provinciale. Anche i livelli idrometrici dei fiumi sono regolari e al di sotto dei livelli di guardia. La sala operativa sta monitorando comunque la situazione”.

ORE 14.40. “CRITICITA’ DECLASSATA”. “Dall’ultimo aggiornamento meteo del centro funzionale regionale, la criticità sul nostro territorio è stata declassata da moderata ad ordinaria, pertanto sussite lo stato di Vigilanza. Rimangono comunque valide le previsioni per le prossime ore con possibili precipitazioni diffuse su tutto il territorio associate a colpi di vento”: lo annuncia la protezione civile della Provincia di Firenze.

ORE 12. PREVISTE PIOGGE DIFFUSE. “Dall’ultimo aggiornamento meteo del centro funzionale regionale, si confermano le previsioni per le prossime ore, con possibili precipitazioni diffuse su tutto il territorio associate a colpi di vento. Attualmente i livelli idrometrici di tutti i fiumi sono regolari”: lo dice la Protezione Civile della Provincia di Firenze.

PONTASSIEVE, CHIUSO UN PONTE. Nella tarda serata di ieri, 28 novembre, è stata emessa un’ordinanza da parte del Comune di Pontassieve per la chiusura del ponte di Rosano. Su segnalazione dei residenti e dopo il sopralluogo effettuato da Vigili del fuoco insieme alla polizia Municipale è stata decisa – vista la presenza di fessurazioni già esistenti nei giunti del ponte, ma sulle quale si reputa necessaria una verifica per valutare se ci siano stati spostamenti a seguito della piena sul fiume, spiega il Comune – la chiusura al traffico in via preventiva e precauzionale del ponte che collega Pontassieve con la frazione di Rosano nel Comune di Rignano sull’Arno. Questa misura di sicurezza – è stato spiegato ancora – non preclude la viabilità ai residenti visto la presenza dell’altro ponte sull’Arno sulla strada provinciale 84 di Rosano, che si trova a poche centinaia di metri. Nelle prossime ore i tecnici dei due Comuni effettueranno un sopralluogo per verificare le condizioni del ponte e prendere le decisioni sull’eventuale interventi da prendere.

NUOVE PIOGGE. La protezione civile della Provincia di Firenze segnalava questa mattina che nelle prossime ore è prevista ”una possibile ripresa delle precipitazioni, diffuse su tutto il territorio, associate a colpi di vento. Localmente possono assumere anche carattere temporalesco. Tutti i fiumi sono sotto il primo livello di guardia ed al momento non si segnalano criticità. Nessuna criticità particolare a carico della rete viaria”. Nella notte, il Bisenzio, l’Ombrone e l’Arno erano rientrati sotto il primo livello di guardia.

IN TOSCANA. E intanto ieri sera la Regione ha fatto un primo punto della situazione sul maltempo. Provincia di Massa Carrara a parte – è stato spiegato – è Grosseto la zona più critica per la pioggia che si è abbattuta martedì e mercoledì su tutta la regione: sorvegliati speciali i fiumi e corsi d’acqua protagonisti delle alluvioni appena due settimane fa, dall’Albegna (che ieri mattina alla Marsiliana aveva superato comn qualche apprensione i quattro metri ma poi è sceso a 3, 57 metri) all’Ombrone, dall’Amiata a Grosseto, fino ad Orbetello e Manciano. Con qualche podere isolato, piccole frane e una famiglia evacuata ed alloggiata dal Comune a Pitigliano. Queste le segnalazioni arrivate fino al pomeriggio di ieri alla Soup, la sala operativa unificata della protezione civile regionale.

CAMPANILE CROLLATO. In provincia di Pistoia, sempre  ieri si segnalava il campanile crollato a causa di un fulmine a Massa e Cozzile. I vigili sono intervenuti per mettere in sicurezza la zona e hanno evacuato quattro famiglie che vivevano a ridosso della basilica. Per il resto piccole frane diffuse con operai al lavoro fin dalla mattina di ieri, qualche allagamento e alcune strade interrotte, soprattutto dove attraversano fossi quasi colmi.

CARRARA. E ieri la Regione Toscana ha chiesto al governo la dichiarazione dello stato di emergenza e un contributo di 50 milioni di euro per tutti i territori toscani colpiti dalle alluvioni di questo mese: ad annunciarlo è stato il presidente Toscana Enrico Rossi al consiglio comunale di Carrara, riunito in una seduta che ha avuto al centro le gravi ferite inferte dal passaggio del ciclone Medusa. Venerdì prossimo, ha detto Rossi, il consiglio dei ministri dovrebbe discutere la richiesta della Regione. Rossi ha avuto nel corso della giornata di ieri colloqui telefonici con il ministro Grilli, con il sottosegretario Catricalà e con il responsabile della Protezione civile Gabrielli. L e stanziate serviranno per gli interventi di emergenza e se, come richiesto, saranno inserite nella dichiarazione dello stato di emergenza, saranno considerate al di fuori del patto di stabilità.

ORE 16.30. La Protezione civile regionale prolunga l’avviso di criticità fino alla mezzanotte tra venerdì e sabato 1 dicembre. In particolare, stato di allerta elevato per mareggiate per l’Arcipelago e la costa meridionale (in particolare la Val di Cornia e le valli dei fiumi Bruna e Albegna). Allerta moderato, invece, per il resto della costa, la Val di Cecina, la Val d’Orcia e la valle del Fiora.

PREVISIONI PER DOMANI. Il prolungamento dell’allerta è legato alle previsioni meteorologiche che anche per domani segnalano pioggia e forti temporali, mare agitati e vento. L’avviso di criticià emesso dalla protezione civile parla di“precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche diforte intensità ed associati a colpi di vento”. Saranno interessate lezone costiere centro-meridionali e l’Arcipelago (in particolare la focedell’Arno, la Val di Cecina, la Val di Cornia, la Val d’Orcia e le valli dei fiumi Bruna, Albegna e Fiora oltre alle isole). Si prevedono precipitazioni capaci di cumulare 20-40 mm in 24ore, con punte di  50-70 mm in occasione dei rovesci più intensi. Proseguirà inoltre sull’Arcipelago e la costa meridionale il vento di burrasca proveniente da sud, mentre la costa centro-settemntrionale saràbattuta da venti provenienti da est-nordest. Previsto mare agitato con rischio di mareggiate. La Sala operativa avverte che la localizzazione e l’efffettivaquantità delle precipitazioni, in particolare di quelle più intense,risulta “di difficile previsione”.

IMMAGINI / VIDEO: Arno gonfio nel centro di Firenze

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Ballottaggio, polemica-registrazioni. ”Quale partito caccia via i cittadini?”

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“Ma che Partito è quello che si permette di cacciare via in malo modo cittadini di tutte le età, giovani, adulti, anziani, ma soprattutto persone, che entusiasmate dallo spirito positivo che si è generato in queste primarie, vuole andare a votare domenica prossima?”. La domanda è di Roberto Reggi, coordinatore della campagna per le primarie di Matteo Renzi, che si scaglia “contro il comportamento registrato in molte sedi del partito dove si sono rivolti i cittadini che non hanno potuto votare al primo turno”, si legge in una nota.

REGISTRAZIONI. Si accende dunque sempre lo scontro sulla partecipazione al ballottaggio di domenica 2 dicembre. “Ma che Partito è quello che si permette di rifiutare una partecipazione spontanea così diffusa – continua Reggi – che se trattata in questo modo non verrà certamente a votare alle Politiche o peggio andrà ad ingrandire aggregazioni politiche di sola protesta? Ma che Partito è quello che fa delle regole una bandiera e non controlla migliaia di certificati elettorali non utilizzati domenica scorsa e si rifiuta di dire dove sono andati a finire?”. “Un Partito che vogliamo cambiare e migliorare profondamente – conclude Reggi – perché non svolge più la funzione per cui era nato, ma che è diventato autoreferenziale e tutela solo gli interessi di un apparato che ha perso di vista i cittadini e le persone che dovrebbe servire”. Parole destinate a far discutere.

Le istruzioni. Ballottaggio, via alle nuove registrazioni: chi può, come e dove farle a Firenze

Su Rai 1. Bersani-Renzi, confronto in tv tra botte e risposte e qualche sorriso

L’ultimo giorno della libreria Edison, tra eventi e commozione / FOTO – VIDEO

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Ultimo giorno di vita, ultime ore di vita.

LA EDISON. Nelle ultime settimane Firenze si è mobilitata dimostrando affetto e vicinanza per le sorti della libreria Edison in piazza della Repubblica. Un luogo che per anni è stato un punto di riferimento culturale per molti fiorentini e non solo. Ma oggi si è arrivati al punto di non ritorno per la Edison, che questa sera chiuderà le porte per sempre.

L’ULTIMO GIORNO. All’apertura delle porte, questa mattina, la sensazione di sconforto e tristezza era ben percepile tra gli scaffali della libreria. Come testimoniato anche visivamente dagli ampi spazi vuoti di alcune sezioni. Uno sconforto leggibile sia sui volti dei lavoratori che dei clienti. “Ma davvero chiudete oggi?”, questa la domanda più ricorrente che si sentiva rivolgere ai librai. Domanda che dimostra, ancora una volta, lo stupore e l’incredulità per la chiusura di una delle realtà più importanti del centro di Firenze. Nei locali della libreria, nell’ultimo giorno di vita, non solo clienti attirati dagli sconti della linquidazione, ma anche persone che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza a un luogo che per anni è stato anche un posto dove incontrarsi per parlare, leggere e discutere.

LE INIZIATIVE. Dalle 15.30 di oggi pomeriggio, all’interno e all’esterno dei locali della Edison, si succederanno molti eventi per “celebrare” l’ultimo giorno della libreria. Dalle 16 si terrà una carrellata di letture scelte che verranno lette dal pubblico stesso della libreria, il tutto accompagnato dal quartezzo jazz “Il silenzio del mare”. Dalle 18 verranno proiettati dei rari filmati d’epoca e alle 19 si terranno due performance di Daniela Morozzi e Federico Fiumani. La serata si concluderà con il live di “Marco Di Maggio & Simone di Maggio” e la band “Fiati Sprecati!”.

GUARDA IL VIDEO:

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L’APPELLO. Non è mai facile, né tantomeno piacevole, vedere un pezzo della propria storia venir cancellato. Percorrere per l’ultima volta quei corridoi che riportano alla mente tante storie ed emozioni impresse nell’inchiostro, con l’incredulità di quei clienti che ancora non riescono a farsene una ragione, è il segno di una fine che ben pochi si sarebbero aspettati. Per questo motivo la battaglia si è spostata su un altro piano, ovvero dalla difesa della Edison alla difesa del vincolo di utilizzo dei locali in cui sorgeva, e sempre per questo l’appello per mantenere un presidio culturale, se non proprio un’altra libreria, nei locali in piazza della Repubblica ha già raggiunto 30.000 firme.

GUARDA LE IMMAGINI:

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Il programma: Edison, giovedì la chiusura. Gli ultimi eventi (e personaggi) in libreria

Scoperta una discarica abusiva con rifiuti speciali e pericolosi sull’Arno / VIDEO

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Rifiuti speciali e pericolosi e rottami abbandonati sono stati trovati in un terreno a ridosso dell’Arno.

LA DISCARICA. E’ quanto scoperto dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Empoli che, nell’ambito di un’attività di monitoraggio del territorio, hanno individuato un’area agricola nel comune di Fucecchio utilizzata come discarica a cielo aperto completamente abusiva. Un terreno di circa 1.240 mq era stato occupato da rifiuti speciali e pericolosi (materiali di risulta e scarti di lavorazione edile, rottami di autovetture, pneumatici, vecchi elettrodomestici). L’area si trova a ridosso dell’argine del fiume Arno, le cui acque – spiegano le fiamme gialle – potevano essere facilmente raggiunte dagli oli esausti ed altri liquami inquinanti presenti sul terreno, che non aveva alcuna opera di  impermeabilizzazione o particolare accorgimento per impedire l’inquinamento del suolo.

IL VIDEO della guardia di finanza:

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IL TERRENO. I proprietari del terreno sono una coppia di origine marocchina: l’uomo era titolare di una ditta di lavori edili. Questi – spiega ancora la gdf – usava l’area principalmente come discarica per i materiali di scarto di lavorazione derivanti dalla sua attività (calcinacci, vetri, tubi di gomma, resti di cabine doccia, grondaie, estintori) nonché rottami di elettrodomestici (frigoriferi, monitor, lavastoviglie, lavatrici, congelatori e carcasse di autoveicoli).  Sul terreno sono state trovate tracce di varie sostanze che si sono infiltrate nel sottosuolo.

SEQUESTRO E BONIFICA. L’area è stata sottoposta a sequestro, mentre i due proprietari dell’area sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria di Firenze. L’area è stata inoltre segnalata agli enti locali e all’Arpat per attivare le procedure di bonifica del terreno.

Padiglioni all’interno della Fortezza, tutti prosciolti

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“Non luogo a procedere”: è quanto deciso dal Gup per i 32 imputati nel procedimento aperto dalla Procura su cluni padiglioni allestiti all’interno della Fortezza da Basso che, secondo l’accusa, erano abusivi.

EX GIUNTA. I componenti dell’ex giunta comunale e funzionari del Demanio e della Soprintendenza erano tra gli imputati. Ma, secondo il gup, i fatti contestati alla ex giunta comunale ”non costituiscono reato”. Tra le accuse c’erano quelle di abuso d’ufficio e abusi edilizi.

“SODDISFAZIONE”. “Con la sentenza odierna la giustizia ha accertato il corretto operato amministrativo da parte dell’ex giunta comunale di Firenze: non posso che esprimere soddisfazione per una vicenda che si è conclusa nel migliore dei modi”. Così Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze, sul proscioglimento dell’ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici e di 13 assessori della sua giunta, a cui era stato contestato l’allestimento di padiglioni abusivi in Fortezza da Basso.

Fiorentina, quale attacco contro la Samp?

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Fiorentina, ora è rebus attacco.

LJAJIC. L’ultima grana, in un reparto in cui il tecnico (a differenza di difesa e centrocampo, non a caso i reparti che finora hanno reso di più) non ha mai avuto l’imbarazzo della scelta, è l’infortunio di Liajic. Il giocatore, come ha comunicato la società viola sul suo sito, “ha subito, durante l’allenamento di ieri (martedì, ndr), una lesione alla giunzione miotendinea dei flessori della coscia. La prognosi per la ripresa dell’attività sportiva è di 15-20 giorni”. Dovrà dunque saltare sicuramente Sampdoria e Roma.

JOVETIC E TONI. Ancora un attaccante ko per Montella, dunque, che già da qualche partita sta facendo a meno di Jovetic (il montenegrino non sarà rischiato, e se dunque non sarà giudicato recuperato al 100% non sarà rischato contro la Sampdoria, per tornare invece in campo contro la Roma) e che la scorsa domenica ha incassato lo scontro gi gioco di Toni, uscito dal campo dopo aver riportato un trauma cranico con lieve commozione celebrale. L’attaccante dovrà ora sottiporsi a una nuova visita, per controllare l’evolversi della situazione.

EL HAMDAOUI E GLI ALTRI. Resta, così, il solo El Hamdaoui, oltre a Seferovic, schierato titolare e andato a segno in Coppa Italia contro la Juve Stabia. Altrimenti, il tecnico ha sempre a disposizione la carta Mati Fernandez, che può essere schierato anche in avanti.

SAMPDORIA. Tante, dunque, le situazioni da valutare da Montella in vista della gara di domenica sera contro la Sampdoria. Sperando che l’infermeria cominci a svuotarsi al più presto.

Mister Rockefeller e la Madonna del Botticelli (all’asta da Christie’s)

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Cosa accomuna il Botticelli e il leggendario miliardario americano Rockefeller? Una Madonna con Bambino e San Giovanni Battista, tra i maggiori capolavori del maestro del Rinascimento fiorentino.

ALL’ASTA.  Ottanta anni fa il dipinto venne acquistato dal magnate statunitense. Adesso, è destinato a cambiare proprietario. L’opera, uno dei rari esempi del Botticelli ancora in mano ai privati, sarà la protagonista dell’asta dedicata al Rinascimento ospitata da Christie’s, a New York,  il prossimo 30 gennaio.

LA MADONNA ROCKEFELLER. John D. Rockefeller la acquistò negli anni ’30 dopo una lunga trattativa con l’aristocratico inglese Lord Duveen. Da allora la Madonna fece parte per mezzo secolo della raccolta Rockefeller, tanto da essere conosciuta come ”The Rockefeller Madonna”. Poi passò nella collezione privata newyorchese che ora ha deciso di metterla all’asta.

IL VALORE. Il suo valore è stimato tra i 5 e i 7 milioni di dollari.Il qua­dro era già stato messo in ven­dita al Te­faf di Maa­stri­cht del 2010 dal gallerista Dic­kin­son per 15 mi­lioni di dol­lari, ma senza tro­vare un compratore. 

Alla fermata del bus torna la scrittrice misteriosa

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E’ tornata a ”colpire” nella notte tra martedì e mercoledì scorsi la ”scrittrice misteriosa” della fermata dell’autobus, ovvero l’autrice dei testi d’amore per altre lei che ormai da mesi tappezzano alcune pensiline Ataf cittadine. Ecco la nuova puntata:

 

Resto qua, ferma a guardare

il muro della mia stanza,

ogni tanto guardo fuori.

Piove.

Nuvole nere. Lampi nel cielo

Piove.

Il tempo sta ancora scorrendo

Il mio orologio si è fermato.

Piove.

 

Il suo atteggiamento di rivalsa mi spinse lontana. Intanto, mi stavo accorgendo che Giulia era diventata un fantasma del passato per lasciare il posto ad un’amica sincera. Ero felice, le confidavo tutto e chi meglio di lei… poteva capirmi? L’empatia trionfava ancora. Stavolta, però, un’empatia sana, equilibrata.

Il giorno prima del suo matrimonio, decisi di chiamare la mia ex. Barbara. Dopo il primo saluto, riuscì ad instaurare una telefonata erotica che nemmeno la “hot line” può tenerle testa. Stupenda. Non era cambiata. Sempre in cerca di emozioni forti. Descriveva, infatti, meticolosamente il suo corpo abbronzato soffermandosi su quel bianco triangolino di venere rimasto all’oscuro dai raggi del sole. Mi eccitava. E proferì le seguenti inquietanti parole: “vieni al mio matrimonio mascherata che ci chiudiamo in una stanzetta della parrocchia”…In quell’attimo, dentro di me, pensai: meno male che sposa un altro…. Cancellai così veloce la frase tentatrice per “non cadere in tentazione e liberarmi così dal male”.

Cornelia. Albatros. Piccione. Scheletrini (nomignolo riferito ai suoi piedi magri con le relative falangi allungate). Alta, mora, capelli lisci a caschetto. Una bella ragazza. Di origine tedesca. Posso considerarmi fortunata. Il suo accento buffo e la parlata arrangiata. Un amore. La conobbi in Biblioteca. Stavamo studiando sedute accanto quando nel silenzio della stanza di lettura mi offrì una caramella. Non era da fiorentini comportarsi con una sconosciuta, quale ero io per lei, in quella maniera affabile, cortese.  Lo sanno tutti. I Fiorentini sono diffidenti. “Non sei di Firenze, vero?” Le chiesi. Rispose che era di madre tedesca ma di padre italiano. E riabbassò lo sguardo sul suo manoscritto.

Due giorni dopo, trovai Cornelia al bar di Facoltà con una mia conoscente. Le fui presentata ma non capì bene il mio nome, e neppure il genere, scambiandomi per un ragazzo. Anche Anastasia, in quell’occasione, conobbe Cornelia. Si erano simpatiche. Decisero di organizzare una cena ed invitarono anche me. Cornelia abitava con altre ragazze straniere. Due turche e un’ italiana. L’harem. Quel commensale mi faceva girare la testa. Anastasia, con l’occhio malizioso, teneva d’occhio tutte le mie mosse. Questa mia difesa, questa superficialità, questa voglia di non soffrire. Totale mancanza di fiducia per un rapporto duraturo.  Così all’occorrenza, mi calavo nei panni di “Valentino”, famoso tombeur de femmes, facendo il “pavone” con tutte le donne che mi si relazionavano. Forse, questa indole latente del carattere viene fuori quando mi sento più insicura. E quella sera, in fondo, non nutrivo interesse per alcuna. Ero soltanto il piatto più prelibato a quella cena. E le donne sanno come divorarti, questo è certo. Cornelia quella sera mi sognò. Sembra che sia il desiderio segreto di molte donne. A mia insaputa.

 

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