venerdì, 31 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1754

”Una deroga al patto di stabilità”, ecco la richiesta dell’Anci

0

Una deroga al patto di stabilità.

LA RICHIESTA. A seguito delle dichiarazioni del presidente Anci Graziano Delrio, che ha già segnalato la necessità per i comuni di chiedere una deroga sui limiti del Patto di Stabilità interno, i tre presidenti delle Anci Regionali di Toscana, Liguria e Umbria esprimono la propria preoccupazione per le drammatiche situazioni in cui versano la gran parte dei territori delle tre regioni a causa delle alluvioni dei giorni scorsi.

I PROTAGONISTI. Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, presidente di Anci Toscana e coordinatore delle Anci Regionali, Marco Doria, sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria, Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia e presidente di Anci Umbria chiedono, in sostanza, che ai comuni colpiti e tuttora a rischio di dissesto idrogeologico, venga concesso il ristoro per le somme urgenze e sia data la possibilità di sbloccare parte dei fondi congelati per il Patto, a favore di interventi mirati per affrontare l’emergenza.

L’APPELLO. Oltre a rilanciare sulla necessità di interventi strutturali che garantiscano una efficace messa in sicurezza dei territori, tale da prevenire il ripetersi di vere e proprie catastrofi come quelle degli ultimi giorni, i tre sindaci lanciano anche un appello agli amministratori dei comuni italiani, affinché forniscano il supporto dei tecnici e mettano a disposizione le forze dell’ordine, perché i territori colpiti possano quanto prima tornare alla normalità. Cosimi, Doria e Boccali esprimono anche la solidarietà e la vicinanza dell’Associazione agli amministratori e ai cittadini dei territori colpiti e ai volontari che vi si stanno impegnando.

Disubbidisce alla separazione, padre assolto ”per amore”

0

Un padre ”ribelle” per amore della figlia.

LA VITTORIA. Condannato dopo la separazione a vedere la figlia per non più di tre ore infrasettimanali e successivamente processato per aver più volte ritardato a riportarla alla madre, un trentottenne professionista fiorentino è stato assolto in primo grado dal tribunale di Firenze perché il fatto non costituisce reato. La sentenza è di alcuni giorni fa, ma ne danno notizia oggi, martedì 20 novembre, Fabio Barzagli, presidente del network internazionale paternita.info, e Marino Maglietta, presidente dell’associazione Crescere Insieme, cui si deve il disegno di legge 54/2006 sull’affido condiviso. “Sentenza rivoluzionaria”, esulta Maglietta. “Vittoria della ragionevolezza”, aggiunge l’avvocato Elisabetta Bavasso, difensore dell’imputato.

LA SEPARAZIONE. La vicenda inizia nel 2003, quando la bambina, allora di 18 mesi, è affidata dal tribunale alla madre per sei notti alla settimana e al padre, allora trentenne, solo il mercoledì pomeriggio, dopo la scuola e fino alla mattina seguente. Nel gennaio 2009, però, il giudice Mario Miranda toglie al padre anche questo diritto: deve assolutamente riportare la figlia alla madre entro le ore 20. Dopo sei anni ininterrotti di quell’unica abitudine – viene spiegato – è un strazio tale che l’uomo, per 8 mercoledì consecutivi, si tiene la bambina, con la madre che denuncia il fatto e ogni volta gli manda a casa i carabinieri. Per quanto il giudice istruttore Domenico Paparo ripristini i pernottamenti del mercoledì, la giustizia fa il suo corso e si va a processo con il rischio di tre anni di carcere. Infine la sentenza. E’ stato lo stesso Pm Raffaella Laudato a chiedere l’assoluzione, richiesta accolta dal giudice Maria Teresa Scinicariello della 1° sezione penale.

IL COMMENTO. “Aspettiamo le motivazioni – dice l’avvocato Bavasso – ma sembra che il giudice abbia valutato i comportamenti del padre non come disobbedienza al provvedimento giudiziario, bensì come proseguimento del dovere di cura verso la figlia. Cenare insieme, mettere a letto, raccontare una favola, svegliare, fare colazione, portare a scuola. Come avrebbe motivato l’addio improvviso? Come dirle: da oggi non resti più a dormire da papà, staremo insieme solo 3 ore? E come avrebbe reagito la bambina?”.

LA SENTENZA. Una sentenza molto importante perché tutt’altro che scontata, ricorda Barzagli: “Un precedente che apre nuove possibilità e interpretazioni per i tanti padri separati e per gli stessi figli in difficoltà nel vedersi, amarsi e crescere insieme. La magistratura ha dimostrato di saper distinguere tra un padre che elude un provvedimento e uno che invece ama sua figlia”.

”Would you merry me?”: Nicolas Muller in mostra al F_AIR

0

“Would you merry me?” è la mostra conclusiva della residenza di Nicolas Henri Muller a F_AIR, ovvero Florence Artist in Residence, svoltasi tra agosto e dicembre 2012. Nicolas Muller, nato a Chatenay-Malabry in Francia, si relaziona con lo spazio e il contesto che lo circonda, che diventano un pre-testo attraverso cui palesare i suoi lavori, e al tempo stesso il fine ultimo della sua esperienza. Ciascun sito si pone come fonte generatore di un’esperienza-opera. E dalla città di Firenze sembra che abbia attinto non poco: dalla storia, all’arte, ai luoghi, al vissuto.

IL LEGAME. Nicolas Muller instaura un legame tra ciò che è, e ciò che la residenza a F_AIR gli ha consegnato. Would you marry me? è la constatazione, piuttosto che la richiesta, di rapporto: l’opera contiene un desiderio di relazione con gli altri e con il contesto, e diventa mezzo di condivisione di esperienze con il pubblico, che, spesso disorientato da inganni o giochi pronunciati o evidenziati, ne diviene parte attiva.

IL F_AIR. F_AIR è il primo programma di residenza d’artista nel centro di Firenze per artisti provenienti da tutto il mondo. Fondata e promossa da Florence University of the Arts, la residenza offre ad artisti e studenti l’opportunità di poter crescere, sperimentare e produrre cambiamenti grazie al contatto diretto con le realtà contemporanee in città e con ambienti stimolanti della struttura accademica della scuola. Con una fitta programmazione di mostre, artist talk, attività laboratoriali, e tre residenze l’anno per artisti tra i 25 e i 38 anni, F_AIR svolge un ruolo attivo nella vita artistica e culturale di Firenze.

Artisti disabili, studenti Usa e pittori alla California State University

0

 L’arte come espressione oltre la disabilità.

I PITTORI. Dipingono talmente bene che, da tempo oramai, sono soci a tutti gli effetti dell’associazione di pittori “Colori del Levante Fiorentino”. E dopo altre fortunate esposizioni, questa volta le loro opere andranno a celebrare l’anno vespucciano direttamente nella sede fiorentina della famosa California State University, con una bella mostra che inaugura giovedì alle 17, alla presenza dell’Arcivescovo Betori.

LA MOSTRA. Si chiama “Plus Ultra, i grandi viaggi” ed è una speciale mostra pittorica che dal 22 al 25 novembre sarà ospitata, a Firenze, dalla California State University, nella sua bella sede fiorentina per celebrare l’anno Vespucciano nel 500esimo anniversario dalla morte dell’esploratore. L’esposizione, organizzata dalla università in collaborazione con la Fondazione Opera Diocesana di Assistenza e l’associazione di pittori “Colori del Levante Fiorentino” ha più di una particolarità e nasce dal sodalizio tra queste tre realtà, con la collaborazione di “Amerigo & America”, programma di celebrazioni per l’anno vespucciano.

PITTORI SPECIALI. In mostra ci saranno circa 50 opere realizzate da artisti diversi: sia dagli studenti della California State University, iscritti all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sia dai pittori dell’associazione “Colori del Levante Fiorentino”. Alcuni di questi artisti sono disabili, ospiti del centro riabilitativo di Diacceto gestito dalla Fondazione Oda. Da tempo questi pittori speciali sono soci dei Colori del Levante Fiorentino, e questa è la seconda esposizione organizzata insieme all’associazione che riunisce artisti della Valdisieve. Tema dell’esposizione sarà il viaggio e il legame tra Firenze, patria natale di Amerigo Vespucci, e gli Stati Uniti, con un focus su ciò che unisce le due realtà, ma anche su ciò che va oltre: di qui il titolo, “Plus ultra”. Per l’occasione, direttamente dalla California, è arrivata un’opera realizzata da Kevin Hosseini, un pittore affetto da autismo che ha solo 17 anni eppure si è affermato e guadagnato un nome, dipingendo da quando ne aveva 9.

L’INAUGURAZIONE. L’inaugurazione si terrà giovedì 22 novembre, il giorno del Ringraziamento per gli americani, alle 17, alla presenza dell’arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori e dei rappresentanti dei moltissimi enti che hanno dato il loro patrocinio. L’esposizione sarà poi visitabile fino al 25 con orario 10.30-13 e 15-19 il venerdì e il sabato, 10-13 la domenica.

Diecimila persone a Piombino per difendere le fabbriche

0

Una grande manifestazione nel nome del lavoro.

LA MANIFESTAZIONE. Ieri, lunedì 19 novembre, Piombino si è fermata per un giorno ed è scesa in piazza per difendere le sue fabbriche. Una manifestazione imponente con quasi diecimila persone tra studenti, lavoratori e cittadini, organizzata dai sindacati.

I LUMINI. Chiusi negozi per solidarietà e dalle 17 alle 20 i lavoratori delle acciaierie hanno partecipato al corteo che ha sfilato per le vie del centro, fermandosi poi in piazza Verdi. Qui alle 19 si sono spente le luci e sono stati accesi migliaia di lumini come segno di speranza.

”Per grandi e PUccini”: una rassegna per studenti, bambini e famiglie

0

Il teatro per i più piccoli, ma non solo.

LA RASSEGNA. “Per grandi e PUccini“, la rassegna teatrale dedicata a grandi e piccini, rivolta a un pubblico di studenti, ragazzi, famiglie e bambini è giunta alla sua seconda edizione, dopo il fortunato esordio della scorsa stagione. Il cartellone, presentato ieri mattina, lunedì 19 novembre, a Palazzo Vecchio dall’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi e dal presidente Guelfo Guelfi, è patrocinato dal Comune di Firenze e comprende anche le proposte presenti all’interno del progetto “Chiavi della Città”, il pacchetto di iniziative e progetti formativi che l’assessorato all’educazione offre ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado, ma programmate in orario pomeridiano e serale.

GLI SPETTACOLI. Gli spettacoli sono prodotti dalle compagnie Catalyst, Centrale Produzioni, Crear è bello Teatro di Burattini di Pisa, ENTR’ARTe e Pupi di Stac; il programma propone rivisitazioni di noti testi che spaziano dalla tradizione toscana alla letteratura internazionale, fiabe e racconti, rivolgendosi ai giovani spettatori con proposte a loro adeguate ma non intendendo mai il teatro per ragazzi come un mezzo di facile intrattenimento. Tutti gli spettacoli seguono la traccia della favola e del racconto come linguaggio universale vicino al bambino e alla memoria di ogni giovane ragazzo, usando il testo e l’immaginario delle scene e dei costumi come strumenti per trasmettere in modo immediato messaggi profondi che stimolino i ragazzi nel loro processo di crescita. Teatro e favola come mezzo per guardare il mondo e conoscerlo attraverso se stessi, i propri ricordi e le proprie esperienze. È questo il senso profondo del progetto che, in linea con la tradizione di programmazione del Teatro Puccini, si prefigge di offrire un modo semplice e diretto, ma al tempo stesso affascinante e sofisticato, di avvicinare le nuove generazioni al teatro e alla cultura.

DI GIORGI. «Dobbiamo puntare su quei luoghi, come il Teatro Puccini, dove i bambini e i loro genitori fanno attività insieme – ha sottolineato l’assessore Di Giorgi – con questo cartellone offriamo alle famiglie una proposta culturale tra le più interessanti della Toscana. Il Teatro Puccini ci aiuta a fare crescere Firenze: la città cresce attraverso la cultura, i messaggi che quest’ultima riesce a dare e anche attraverso la sua diffusione a partire dai più piccoli. Senza dimenticare che noi abituiamo i bambini ad andare a teatro, li formiamo come pubblico. E’ il motivo per il quale abbiamo inserito questi spettacoli anche all’interno de ‘Le Chiavi della Città’».

IL PROGRAMMA. Si parte domenica 25 novembre con “Cappuccetto Rosso” prodotto dalla compagnia Pupi di Stac. Seguono nel periodo natalizio due produzioni di ENTR’ARTe, “Il piccolo principe”, uno spettacolo che ha percorso l’Italia con più di 400 repliche in scena lunedì 24 dicembre, e “Il mago di Oz”, una favola per grandi e bambini in scena venerdì 4 gennaio in serale. Domenica 20 gennaio è protagonista la fiaba toscana con “I due gobbi”, spettacolo prodotto da Crear è bello, teatro di burattini di Pisa che porterà in scena un’altra fiaba toscana domenica 17 febbraio, “Cecino”. Catalyst propone domenica 3 febbraio “I viaggi di Gulliver”, uno spettacolo sul fascino del viaggio e dell’avventura e sulla scoperta di noi stessi e di altri mondi che, a ben vedere, tanto diversi da noi non sono. Domenica 10 febbraio andrà in scena l’avventura magica e misteriosa de “Il Pifferaio magico” della Centrale Produzioni. Seguono domenica 24 febbraio la celebre fiaba “Raperonzolo” di Pupi di Stac, domenica 3 marzo “La bella addormentata nel bosco” di Centrale Produzioni e domenica 10 marzo “Il gatto mammone” di Pupi di Stac, la cui principale fonte del testo è la tradizione orale pistoiese. ENTR’ARTe porta in scena mercoledì 20 marzo in serale “L’autobus di Rosa”, uno spettacolo dedicato alla figura di Rosa Sparks per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d’America. Chiuderanno la rassegna domenica 20 marzo la movimentata storia di avventure “Il drago dalle sette teste” di Pupi di Stac e domenica 14 aprile Centrale Produzioni con “Storia di una sirena”, uno spettacolo dedicato alla bellissima fiaba tradizionale tarantina. In occasione degli spettacoli di burattini prodotti da Pupi di Stac e Crear è bello, ATAF e Ikea prendono parte come sponsor tecnici all’iniziativa regalando gadget ai bambini

Anche l’arte in campo per il futuro della Edison. Tra gli scaffali vuoti

0

L’arte in campo per il futuro della Edison.

EDISON. L’appuntamento è mercoledì 21 novembre alle 17.15, quando alla Libreria Edison di piazza della Repubblica inaugura Ri/Edison, doppio vernissage con le giovani artiste Jonida Xherri e Mona Mohagheghi. Nella battaglia per il futuro della Edison sono intervenuti nei giorni scorsie continueranno a intervenire, solidali con i lavoratori, intellettuali, politici, attori, scrittori, musicisti e artisti. La libreria, ormai vuota dopo una svendita che va avanti dal 5 ottobre, si è trasformata in qualcos’altro: una piazza che ogni giorno, fino alla chiusura prevista alla fine di novembre, accoglierà, reading, performance e dibattiti.

ARTE. E in questo fitto calendario di eventi non poteva mancare la solidarietà del mondo dell’arte, attraverso il lavoro di due giovani artiste dell’Accademia di Belle Arti di Firenze,  Mona Mohagheghi e Jonhida Xherri. Per questa occasione entrambe hanno scelto di intervenire sul mobilio che fino a poche settimane fa accoglieva i libri (nella foto in alto a sinistra), usando modalità e linguaggi diversi (l’installazione e la performance). Nella performance Wordless (nella foto in basso a destra), Mona Mohagheghi, artista nata a Teheran, mette in scena la violenza della censura. Seduta al centro di una pedana, che fino a pochi giorni fa accoglieva libri, l’artista indosserà una gonna bianca sulla quale sono state applicate, con il filo nero,  lettere e parole. Appesi al soffitto tanti apriasole (strumenti che in sartoria si usano per scucire). Inizialmente la performer comincerà a scucire spontaneamente le parole e in un secondo momento  il pubblico, invitato a interagire, potrà aiutarla in questa operazione. Scucire è un atto forte e a volte violento: si distrugge, si elimina e si forma qualcosa nello stesso tempo. Si cancellano le lettere, si eliminano e si censurano le parole e si forma un bianco, un silenzio.

LIBRI E BAMBINI. Libri e bambini custodi del futuro, l’installazione di Jonida Xherri pensata per la Edison, è il risultato di un laboratorio didattico di realizzazione di libri che l’artista svolgerà (sotto la supervisone del prof. Edoardo Malagigi)  nei locali della libreria  con i bambini della Scuola per l’Infanzia Margherita Fasol di Firenze. I bambini – viene spiegato – sono i custodi del futuro, quindi sono loro che prendono la parola chiedendo degli ambienti favorevoli per sviluppare la comunicazione, la cultura e la creatività. Loro riempiranno gli spazi ormai vuoti con i propri libri esprimendo il desiderio di non vedere mai più una libreria vuota. I lavori realizzati dai bambini resteranno esposti fino il giorno della chiusura della libreria Edison.

LE ARTISTE. Mona Mohagheghi, nata a Teheran, Iran, nel 1981 è laureata in Arti Visive e Nuovi Linguaggi dall’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Firenze. Jonida Xherri nata a Durres, Albania,  il 19/05/1985  è iscritta al 1 anno della Laurea Specialistica presso il Dipartimento di Arti visive, Decorazione, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Il caso Edison: Raccolta di firme in libreria: ”Salviamo questo spazio”Petizione per la Edison, ora si può firmare anche on line Edison, firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga

Conto alla rovescia per le primarie. Intanto code ai seggi per iscriversi

0

Inizia la settimana più calda per il centrosinistra, quella che si concluderà domenica con le votazioni per le primarie.

CODE. E anche a Firenze l’attesa cresce. Nel fine settimana appena concluso, tra sabato e domenica, in molti seggi fiorentini si sono registrate lunghe code per iscriversi (l’iscrizione, ricordiamo, è necessaria per votare il 25 novembre. Chi vorrà potrà iscriversi anche quel giorno, rischiando però di fare code piuttosto lunghe). In alcuni casi, le code segnalate (nella foto la fila a un seggio in zona piazza delle Cure) sono state ben più lunghe del quarto d’ora indicato come necessario da Renzi nel suo intervento alla Leopolda.

LEOPOLDA. E intanto proprio la Leopolda si è chiusa con più di dodicimila presenze nei tre giorni della kermesse. I giornalisti accreditati – fanno sapere gli organizzatori – sono stati 280, oltre ottanta i tecnici e gli operatori televisivi. I volontari che hanno dato il loro contributo sono stati 150 al giorno.

A RIGNANO. Ieri, come annunciato, Renzi ha fatto tappa nella sua Rignano sull’Arno, il paese d’origine del sindaco-candidato.  “Sono a Rignano non solo per affetto, anche se questo c’è – ha detto Renzi – come ci sono i valori che da qui mi sono sempre portato dietro. Qui ho imparato a rispettare le persone più grandi, a dare del ‘lei’ a chi è più anziano. La rottamazione non è un fatto anagrafico ma politico, non è rivolta agli anziani ma a quei politici che siedono in parlamento da più di 15 anni e che hanno fatto cumulo di vitalizi”. “Gli anziani – ha ribadito – sono saggezza ed esperienza. Rottamazione significa valorizzare la bellezza dei nostri valori, che nascono nella solidarietà, nella persona, nella famiglia, nella vicinanza con gli altri”. Renzi, che ha parlato nella piazza centrale piena di persone, ha ricordato suo nonno Adone, che lavorava come sensale nel Valdarno: “Mio nonno mi diceva che se dai la mano a qualcuno, e lo guardi negli occhi, quello vale più di un contratto”. “Un principio che per noi vale anche per la politica. Le promesse che abbiamo fatto le manterremo. Questo – ha spiegato il candidato alle primarie del centrosinistra – credo sia un grande messaggio che vale per noi oggi, per la politica. Non bisogna mai dimenticare che la più grande lealtà è la parola data”. Matteo Renzi ha poi aggiunto: “Io vengo da qui, sono una persona che nasce con i valori di un piccolo comune del Valdarno fiorentino, dove se c’è qualcuno in difficoltà tutti lo aiutano. Vorrei che ovunque fosse così”.

FRANCESCHINI. Sul fronte bersaniano, il presidente del Gruppo Pd alla Camera Dario Franceschini domenica è stato in Toscana per una serie di iniziative a sostegno di Pier Luigi Bersani nella corsa per le primarie del centrosinistra. Tre le tappe: Franceschini è stato a Castelfiorentino, Lucca e Stagno (Livorno).

Verso le primarie: 160 seggi elettorali tra Firenze e provincia: le ”istruzioni” e dove andare Primarie del centrosinistra, ecco dove fare la registrazione

La kermesse: Renzi sul palco della Leopolda: “Noi siamo il cambiamento” FOTO-VIDEO

Ubriaco travolge e uccide un ciclista con il furgone

0

Un terribile incidente alle porte di Castelfiorentino.

L’INCIDENTE. Un uomo di 46 anni è stato travolto e ucciso, mentre si trovava in sella alla propria bici, da un furgone lungo la strada statale 426, alle porte di Castelfiorentino. L’uomo, nella tarda serata di ieri, si trovava sulla sua bici quando all’improvviso un furgone guidato da un uomo di 58 anni di Empoli lo ha investito. Sul posto sono intervenuti i soccorritori in ambulanza, che non hanno potuto fare nulla se non constatare il decesso.

LE CAUSE. Il conducente del furgone, rimasto sul luogo dell’incidente, è stato sottoposto al test alcolemico da parte della polizia municipale di Castelfiorentino, ed è risultato avere un tasso di alcol nel sangue superiore ai valori massimi consentiti dalla legge. Per questo motivo il guidatore è stato incriminato per omicidio colposo.

Mal di testa per colpa del tempo? Arriva ”Meteosalute”

0

Un meteo a portata d’uomo.

IL PORTALE. Se avete bisogno di consigli per proteggervi da sbalzi di temperatura, mal di testa o individuare il momento più adatto per fare attività all’aperto, ecco il portale che fa per voi: “Meteosalute”.

I CONSIGLI. All’interno del nuovo sito, del centro interdipartimentale di bioclimatologia dell’Università di Firenze, vengono forniti, attraverso bollettini biometeorologici giornalieri, informazioni sull’influenza che le condizioni meteo hanno sulla salute dell’uomo. Ecco il link al sito Meteosalute.