martedì, 4 Agosto 2026
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Luce accesa, droga disponibile: stroncato un giro di spaccio tra giovanissimi

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Spaccio di hashish e cocaina: arrestati dai carabinieri due giovani nel Mugello.

GLI ARRESTI. All’alba di ieri, una ventina di uomini della Compagnia Carabinieri di Borgo S. Lorenzo, con la collaborazione del Nucleo Cinofili di Firenze, hanno arrestato due giovani che secondo quanto spiegato dai militari dell’arma – a partire dal gennaio 2011 – avevano dato vita, a Luco di Mugello dove risiedono, a una florida attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

GIOVANI CLIENTI. I due ragazzi – viene spiegato – erano riusciti a ritagliarsi un significativo bacino d’utenza di giovani consumatori, tra cui anche alcuni minorenni, tutti prevalentemente residenti nella piccola frazione. I clienti, con frequenza settimanale, andavano ad acquistare cocaina e hashish dai due spacciatori, che a loro volta si rifornivano a Firenze.

LUCE ACCESA. Il segnale convenzionale concordato tra spacciatori e acquirenti – spiegano i carabinieri – era una luce accesa nell’ingresso dell’abitazione di uno dei due, che stava a indicare, sia di giorno che di notte, la disponibilità di stupefacente. Quando la luce era spenta, il commercio illegale si fermava. Lo scorso 12 luglio un primo riscontro: i carabinieri arrestano per detenzione ai fini di spaccio un ragazzo di Borgo San Lorenzo, sorpreso a Luco con 55 grammi di hashish. Da quel momento le indagini hanno consentito di sequestrare ulteriori quantitativi di stupefacente (cocaina e hashish) per uso personale ad altri giovani del posto, tanto da acclarare il coinvolgimento dei due indagati nella vicenda.

INDAGINI. L’indagine, durata circa due mesi, e diretta dal pm dottor Gianni Tei, ha permesso al Gip Tommaso Picazio di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 26enne italiano di origine cilena, arrestato ieri mattina a casa della convivente, anch’essa indagata. Le perquisizioni domiciliari, eseguite con i cani antidroga, hanno consentito di ritrovare circa 130 grammi di hashish suddivisi in 12 ovuli, trovati in un garage nella disponibilità di un diciottenne italiano. Anche questo è stato arrestato e portato a Solliciano.

IL SOLLIEVO DEL PAESE. Durante l’esecuzione degli arresti e delle perquisizioni, sono state numerose le attestazioni di stima da parte della comunità locale, esasperata – concludono i carabinieri – dalla situazione che era divenuta tristemente nota e coinvolgeva più giovani della piccola realtà, accogliendo anche con applausi l’operato dei Militari dell’Arma.

Menarini, oggi sciopero dopo l’annuncio dei mille esuberi

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Menarini, oggi un’ora di sciopero dei lavoratori.

L’ANNUNCIO. La protesta va in scena dopo che qualche giorno fa, durante un incontro di verifica sulle prospettive aziendali tra i sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil, le RSU del Gruppo Menarini e la direzione aziendale, quest’ultima aveva annunciato un esubero di oltre mille addetti legandolo alle ripercussioni dei provvedimenti sulla Revisione della Spesa in materia di Sanità, la cosiddetta Spending Review.

IL TAVOLO. Le rappresentanze sindacali – viene spiegato – hanno respinto la proposta aziendale “ritenendola strumentale e avventata, oltretutto in assenza di un progetto industriale di sviluppo, chiedendone l’immediato ritiro e l’apertura di un tavolo sindacale. La dimensione degli esuberi annunciata è la più alta nel settore farmaceutico e nel panorama dell’industria italiana”.

MINISTERO. I sindacati – viene annunciato – si attiveranno per richiedere un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico. E’ questa la sede, dicono, in cui Menarini, la prima multinazionale italiana del settore, dovrà spiegare la sua proposta di politica industriale.

LO SCIOPERO. Intanto, però, c’è l’immediata mobilitazione dei lavoratori: in programma oggi la prima ora di sciopero con assemblee.

L’annuncio. Menarini, ”mille esuberi” dopo il decreto sui farmaci generici

Cresce l’attesa per l’Italia di Prandelli: caccia al biglietto in Armenia

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Si avvicina a grandi passi la prima delle due partite valide per la qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014 per l’Italia di Prandelli.

L’ACCOGLIENZA. Gli azzurri sono sbarcati ieri a Yerevan, dove sono stati accolti molto calorosamente all’aeroporto. Alle 18 ora italiana, dopo la mattinata di riposo – illustra la Figc – la squadra si allenerà sul terreno di gioco dello stadio Hrazdan, che domani sera (ore 19 italiane, diretta su Rai Uno) ospiterà la gara con l’Armenia.

CORSA AI BIGLIETTI. Una partita attesa, molto attesa: sono infatti oltre 30mila i biglietti già venduti. Oltre che con gli avversari, insomma, gli azzurri di Prandelli se la dovranno vedere con l’entusiasmo del pubblico, che riempirà le tribune dello stadio.

DANIMARCA. Ma gli azzurri non dovranno vedersela solo con l’Armenia: martedì 16 ottobre allo stadio Meazza di Milano è infatti in programma la partita contro la Danimarca, sempre valida per le qualificazioni ai Mondiali brasiliani. Un doppio appuntamento da non fallire per Prandelli, per non trasformare il cammino verso il Brasile in una strada tutta in salita.

Ballo del Giglio con i principi Alberto II e Charlène di Monaco

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Si è tenuto ieri sera a Palazzo Pitti il Ballo del Giglio (edizione italiana del celebre Ballo della Rosa, esclusivo e tradizionale appuntamento del Principato di Monaco).

L’INCONTRO. Prima, nel pomeriggio, il sindaco Matteo Renzi aveva incontrato i principi in Palazzo Vecchio. Il sindaco ha ricevuto, insieme alla moglie Agnese, i principi nella Sala di Clemente VII, dove il principe Alberto II ha firmato il libro d’onore. L’incontro, nel corso del quale si è parlato anche della storia di Firenze e del Calcio storico fiorentino, si è concluso con uno scambio di doni: Matteo Renzi ha donato al principe due brocche modello “Federica” e bicchieri da acqua e vino “Victoria and Albert” in acrilico bianco e rosso, i colori del Principato di Monaco e di Firenze, prodotti dall’azienda fiorentina Mario Luca Giusti.

IL BALLO. Giunto alla seconda edizione (la prima si svolse nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio due anni fa), il Ballo è un evento mondano e benefico. Il ricavato della vendita dei biglietti d’invito sarà infatti devoluto in beneficenza: il cinquanta per cento dei fondi ottenuti sarà destinato alla “Fondazione Principe Alberto II di Monaco”, impegnata sul fronte di protezione dell’ambiente e promozione dello sviluppo sostenibile su scala globale; l’altra parte di quanto raccolto verrà invece destinata alla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze per i lavori di pulizia di stucchi e lampadari della Sala Bianca di Palazzo Pitti. L’evento è promosso dal Consolato Onorario del Principato di Monaco a Firenze, rappresentato dal Console Alessandro Giusti, con l’organizzazione di Enic Meetings & Events e Gucci nel ruolo di main sponsor.

I PRINCIPI. Il Principe Alberto II di Monaco e la consorte S.A.S. Principessa Charlène erano atterrati all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze poco dopo le 15 di ieri. Ad accoglierli l’Ambasciatore del Principato di Monaco a Roma Philippe Blanchi, insieme al Console del Principato di Monaco a Firenze, Alessandro Giusti, al Prefetto Luigi Varratta e al Questore di Firenze Francesco Zonno.

Roberta Ragusa, verso i nove mesi dalla scomparsa. L’iniziativa del web

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Ancora pochi giorni, poi saranno nove mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa.

NOVE MESI. Nove mesi dalla scomparsa della donna dalla sua casa, nove mesi dall’inizio di un mistero che il trascorrere del tempo, più che risolvere, sembra aver confuso. Era la notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi quando Roberta è scomparsa dalla sua casa: il 14 ottobre saranno dunque nove mesi da quel giorno, e il destino della donna sembra ancora oscuro.

RICERCHE E ATTESA. Da quel giorno d’inverno sono scattate le indagini e le ricerche della donna, indagini e ricerche che sono andate avanti per tutti questi mesi. Così come per tutti questi mesi si è trascinata l’attesa di coloro che stanno disperatamente cercando Roberta, che non ne vogliono sapere di arrendersi, che cercano di capire cosa possa essere successo, che vogliono scoprire la verità.

SU INTERNET. Per questo, in tutti questi mesi, sul web – soprattutto attraverso i social network – si sono ripetuti appelli e iniziative: per non dimenticare, perché sulla vicenda non cadesse il silenzio, perché il caso non finisse nel dimenticatoio come accaduto in passato per altri casi. Insomma, gli amici e i conoscenti di Roberta vogliono sapere la verità.

L’ULTIMA INIZIATIVA. E ora, nove mesi dopo, il web continua a non stare a guardare. Sui gruppi nati su Facebook in nome di Roberta – gruppi che ormai raccolgono migliaia di persone che sul caso vogliono conoscere la verità – viene chiesto di condividere l’immagine della donna, di mettere sul proprio profilo una sua foto. Con un solo obiettivo: arrivare (finalmente) alla verità.

Roberta Ragusa, il web non si arrende: ”Continueremo a chiedere la verità”

Arriva il ”Bibliopride”: un presidio per difendere le biblioteche

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Arriva a Firenze il “Bibliopride”, manifestazione per difendere le biblioteche, il loro ruolo e chi ci lavora.

IL PRESIDIO. L’appuntamento – organizzato dai “bibliotecari resistenti tscani” – è sabato 13 ottobre in piazza dei Cavalleggeri (davanti alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) dalle 15 alle 19.

GLI OBIETTIVI. L’iniziativa – viene spiegato – è stata organizzata per “difendere la Biblioteca come servizio pubblico contro i tagli alla cultura; ribadire il ruolo delle biblioteche nella vita delle città; garantire a tutti i cittadini il diritto di accesso all’informazione salvaguardando i posti di lavoro dei bibliotecari; tutelare i diritti dei lavoratori precari nelle biblioteche”.

L’APPELLO. Per questi motivi, al presidio sono invitate “tutte le biblioteche, i bibliotecari, le associazioni, i sindacati, i movimenti, gli utenti e i cittadini”: l’appello degli organizzatori è quello di partecipare numerosi.

E con i soldi del ”5 per mille” sarà assunto un ricercatore

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Campagna “5 per mille”, con i fondi raccolti fra il 2006 e il 2009 dal Sant’Anna di Pisa sarà assunto un ricercatore in Scienze Mediche.

POSTO DA RICERCATORE. Dal 2006 al 2009 – viene spiegato – numerosi contribuenti hanno destinato il 5 per mille della loro imposta sul reddito delle persone fisiche alla Scuola Superiore Sant’Anna, che si era impegnata a destinare la cifra raccolta per sostenere giovani di talento e per accompagnarli in un percorso di ingresso nel mondo della ricerca. Adesso quell’impegno si è concretizzato, grazie alle donazioni messe insieme negli anni e che adesso sono state girate alla Scuola superiore Sant’Anna. Su decisione del Senato Accademico, le risorse così ottenute si sono trasformate in un bando di selezione per un posto di ricercatore a tempo determinato nel settore di Scienze Mediche, con impegno a tempo pieno e con contratto di durata triennale, e per dare sostegno economico alle sue ricerche. Il ricercatore selezionato dovrà  svolgere ricerca nell’Istituto di Scienze della Vita e dovrà anche dedicare parte del suo tempo agli Allievi del settore di Scienze Mediche. Il termine per presentare le domande è stato fissato al 7 dicembre 2012. Il bando e tutte le indicazioni sono disponibili su www.sssup.it.

DONAZIONI. “Quando abbiamo invitato i contribuenti a destinare il 5 per mille dell’Irpef per sostenere le nostre attività di ricerca– commenta il Rettore Maria Chiara Carrozza – ci siamo impegnati a rendere conto di come avremmo utilizzato le risorse raccolte, quando sarebbero state sufficienti per ‘investirle’. Adesso informiamo i cittadini che ci hanno dato fiducia, perché è stato appena pubblicato il bando per assumere un ricercatore da destinare all’Istituto di Scienze della Vita e al Laboratorio di Scienze Mediche in particolare. Proprio in questi giorni – aggiunge il Rettore – stiamo anche costituendo un ‘Fondo per le donazioni liberali’ per raccogliere donazioni da parte di ex allievi, di soggetti privati e di aziende, interessati a sostenere le nostre attività istituzionali nei settori della ricerca e della formazione oppure specifiche linee di attività presso i nostri sei Istituti di Ricerca. In un momento come questo è fondamentale investire in ricerca e in innovazione perché così facendo contribuiamo, in maniera concreta, a costruire il futuro del nostro Paese. Negli ultimi anni sempre più ex allievi anche di nazionalità non italiana si stanno offrendo di effettuare donazioni: questo è indice di un fenomeno molto importante”.

Meyer, porte aperte domenica per donare il sangue

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Nuovo appuntamento con la raccolta di sangue domenicale Fratres-Meyer.

L’APPUNTAMENTO. L’appuntamento è fissato per domenica 14 ottobre, quando il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Pediatrico Meyer e l’associazione Fratres aprono la struttura a tutti i cittadini, dalle 8,30 alle 11,30, per consentire le donazioni di quanti, dai 18 ai 65 anni (purchè si presentino a digiuno) intendono dare il proprio importante contributo.

UN DONO D’AMORE. L’iniziativa avviene su proposta e collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Meyer e il gruppo Giosuè Borsi dell’Associazione Fratres. “Si fa appello alla generosità di tutti. Donare il sangue è un dono d’amore”, fanno sapere dall’ospedale.

Saluta l’amica in corsia d’emergenza: travolto e ucciso

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Automobilisti si salutano in corsia di emergenza, quando piomba un furgone: tragedia in autostrada.

L’INCIDENTE. E’ successo ieri pomeriggio sulla A12, vicino al casello di Pisa Nord. Qui – in corsia d’emergenza – un uomo stava salutando l’amica che aveva accompagnato a Milano per una visita medica quando è stato travolto e ucciso da un furgone.

IN CORSIA D’EMERGENZA. Da quanto ricostruito, i due – che viaggiavano su auto diverse – stavano salutandosi in corsia di emergenza quando sono stati travolti da un furgone.

UN MORTO E DUE FERITI. L’uomo è stato portato in elicottero all’ospedale di Pisa, ma per lui non c’è stato niente da fare. Ferita in modo grave anche la donna, oltre a una terza persona.

”Firenze piccola e povera città”: è bufera su Marchionne

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E’ bufera su Marchionne, che rispondendo a una presa di posizione di Renzi ha descritto il sindaco come “una brutta copia di Obama” e soprattutto Firenze “una città piccola e povera”.

RENZI. E non sono mancate le reazioni all’affermazione fatta dall’ad di Fiat. “Avendo io creduto al progetto Fabbrica Italia, mi sono detto deluso della retromarcia dell’Ad Fiat – ha spiegato Renzi – Aveva garantito che avrebbe investito, non lo ha fatto. Marchionne ha replicato che io sono ‘una brutta copia di Obama’ e che Firenze ‘è una città piccola e povera’. Vorrei dire all’ingegner Marchionne che è liberissimo di pensare che io non sia un politico capace. Ma prima di parlare di Firenze, città che ha dato al mondo genio e passione, faccia la cortesia di sciacquarsi la bocca, come diciamo in riva d’Arno. Attacchi pure me, ma che senso ha offendere una città che si chiama Firenze e i suoi abitanti?”.

GIANI. Ma non è stato solo Renzi a replicare duramente alle parole di Marchionne. “Le dichiarazioni di Marchionne sono di cattivo gusto e rivelano una personalità quanto meno superficiale, assai deleteria per un gruppo industriale quale è la Fiat – ha detto il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani – le sue parole si commentano da sole: definire Firenze una città povera significa non conoscere la realtà dei fatti, la storia. Ciò che amareggia è proprio l’ignoranza e la povertà culturale di un personaggio che credevo di ben altro spessore per i ruoli a cui è chiamato. Essere manager ed imprenditori, non significa solo garantire profitto, ma manifestare un’etica e sensibilità verso gli interessi generali della comunità di cui Marchionne si è dimostrato totalmente privo”.

PIERI. “Le scuse da parte di Marchionne dopo l’infelice battuta su Firenze sono doverose, non solo nei confronti dei cittadini, ma anche della storia della nostra città. Mi verrebbe da dire che, davvero, gli juventini non si smentiscono mai: abituati a vincere facile, quando vengono criticati non sanno che rispondere se non stupidaggini, come in questo caso”, ha sbottato il consigliere Udc Massimo Pieri.

GIOCOLI. “Il signor Marchionne chieda scusa alla città e ai suoi cittadini. Se davvero ha detto che Firenze è ‘una piccola e povera città’ è il minimo che possa fare. Le città italiane sono tutte belle e traboccanti di storia, arte, paesaggi. E oltretutto, una considerazione di questo genere da uno che viene da Chieti fa francamente un po’ sorridere…”, ha detto vice capogruppo di FLI Bianca Maria Giocoli.

ROSELLI. “A Marchionne, dopo aver raccomandato maggior rispetto quando si riferisce alla nostra città, vogliamo ricordare che a Firenze abbiamo costruito il Duomo e Palazzo Vecchio, per nominare due soli dei nostri capolavori, alla Fiat hanno fatto la Multipla”, è il commento del consigliere Pdl Emanuele Roselli.

BONCIANI. “Non voglio entrare nel merito della quotidiana litigata tra Renzi e ‘chicchessia’ (oggi ben due: D’Alema e Marchionne…). Firenze sarà pure amministrata male, e magari anche un po’ sporca, e questo noi lo diciamo da anni, ma di sicuro c’è più gente, nel mondo, colpita dalla ‘sindrome di Stendhal’ per le bellezze fiorentine piuttosto che automobilisti contenti delle macchine della ‘gestione Marchionne'”: queste le parole del deputato dell’Unione di Centro Alessio Bonciani.

TOCCAFONDI. “Marchionne quando parla di Firenze dovrebbe togliersi il golf e mettersi giacca e cravatta, perchè quando si è al cospetto di una città così bella anche l’abito deve essere all’altezza. Chi conosce la storia, la cultura, l’arte non può dire che Firenze sia una città piccola e povera. Lo invito a Firenze e lo invito ad usare gli occhi per vedere quanto Firenze sia ricca e bella e  quanto hanno fatto i nostri antenati”: è quanto scritto in una nota dall’onorevole Gabriele Toccafondi, coordinatore cittadino del Pdl a Firenze.