martedì, 25 Agosto 2026
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Fiorentina al lavoro per sabato sera. La Juventus ritrova la difesa

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Fiorentina in campo in vista della super sfida di sabato sera con la Juventus.

LA PARTITA. In città cresce l’attesa per la partitissima, ma come in questo caso importante anche per la classifica (amara) della Fiorentina, reduce dalla sconfitta di Catania. Il tecnico Delio Rossi ha ancora qualche giorno per studiare la formazione migliore da mandare in campo contro gli undici di Conte, a loro volta all’ultima spiaggia nella corsa versop lo scudetto, complicata dagli ultimi risultati. Insomma, gli ingredienti per una partita spettacolare ci sono tutti.

JOVETIC. Inutile dire che, per quanto riguarda la Fiorentina anti-Juventus, tutto ruota attorno al recupero di Jovetic: i medici faranno di tutto per mandarlo in campo sabato sera, senza però rischiarlo in vista del finale di stagione. Insomma, c’è ancora da aspettare per capire se Jo-Jo potrà essere della partita.

QUI JUVENTUS. L’infermeria, intanto, sorride alla Juventus. Dove l’emergenza difesa sembra destinata a rientrare per la gara del Franchi: anche Chiellini dovrebbe recuperare e riprendere il suo posto in una linea composta, oltre a lui, da Bonucci, Barzagli e Lichtsteiner.

Conto alla rovescia: Verso la grande sfida: ecco come sta Jovetic Arriva la Juventus, è tempo di vendette

Storia alla fermata del bus, arriva la sesta puntata

E sei. Ecco la sesta puntata della storia della scrittrice misteriosa ”nata per far battere il cuore delle donne”, che da qualche tempo a questa parte “inganna l’attesa” dei passeggeri alle fermate degli autobus. Come sempre, infatti, la storia è stata affissa ad alcune pensiline cittadine. Eccola.

Il dolore per la morte di Maria Teresa fu così forte che mi lasciai sfuggire Giulia, o forse fu proprio questo a tenerla per sempre con me… Edgar Alan Poe narra “Lei era come l’aria che respiravo, necessaria ma scarsamente notata”. Se ne accorse presto. Il mio improvviso distacco, la mia amata libertà, la mia voglia di vivere, venivano dal desiderio di dimenticare quel terzetto distrutto dalla perdita della nostra cara amica.  Cosa che ho realizzato solo a distanza di tempo. Pagai questa leggerezza.

Quell’anno conobbi una ragazza. Barbara.  M’invitava spesso a casa sua a cena con la scusa di essere un’esperta cartomante. La lettura della mia mano si manifestava come  l’immagine di un artista che sfiora delicatamente la sagoma del suo capolavoro. Riuscivo ad intrigarla giorno dopo giorno. Barbara era la brezza di maggio che ti risveglia dal torpore della notte. Era il vino frizzantino che scende giù, fino alla punta dei piedi e ti rende inebriata. Eppur non la baciai, non ebbi rapporti con lei. Ma una sera, per un piccolo lasso di tempo, mi fece dimenticare Giulia. Giulia che aspettava una mia chiamata verso le 21.00. Disattesa. Solo alle 23.00 mi feci viva. E la pagai cara. Occhio per occhio, il motto di Giulia. Era una furia, in preda ad una gelosia incontrollabile. Fissò per dormire da me il giorno seguente. Quella notte, però, non si presentò. Dormii sola, senza di lei. Ingenua. Al risveglio, convinta di trovarla nel mio letto, cercai di scacciare i cattivi pensieri e aspettai il pomeriggio. Nessuna notizia. Il telefono era muto. I genitori di Giulia mi chiamarono per sapere se fosse da me e il perché del non motivato rientro a casa. Ero molto preoccupata. Un trillo improvviso mi riportò alla realtà. Anastasia. Quella che dico a tutti, indicandola: “Potete non crederci, ma mi ha vista crescere!”. L’amica del pianerottolo. Quando eravamo bambine, poi adolescenti, aspettavamo di sentire quel rumore sordo, quel battito di pugni alla parete per affacciarci alla finestra e parlare. Era il nostro codice morse. L’immagine che ho quando la penso è là seduta sul bracciolo della poltrona accanto a mia sorella a guardare la TV. Decidemmo insieme di cercare Giulia. La polizia era già stata avvertita ma senza risultato. Alle 24.00, dopo un lungo giro per Firenze, tornammo a casa, a mani vuote. Improvvisamente suonò il telefono. Dall’altro capo del filo, un pianto. Giulia. Voleva incontrarmi. Così mi congedai velocemente da Anastasia e mi precipitai all’appuntamento mentre la mia testa si prodigava a cercare di capire cosa fosse successo. Il giorno della sua sparizione, aveva incontrato Lapo. No, non poteva essere, no quel ragazzo con la testa a pera, mi ripetevo. Ma gli innamorati temono quel che credono. Fissammo sul Lungarno Ferrucci. Piangeva a dirotto, raccontando che la notte prima aveva dormito da Lapo e che non era successo niente tra di loro. Le parole venivano interrotte dai singhiozzi: “Ti amo…la responsabilità è tutta tua!”. Chiusi la portiera dell’auto e accesi il motore. Piano piano, dallo specchietto retrovisore, Giulia si faceva più piccola mentre mi allontanavo accelerando.

Nel silenzio della stanza

Non ci sei

Il letto è tiepido ma

Non ci sei

Adesso che ti sto pensando

E che vorrei

Averti qui sul mio cuscino

Non ci sei

I miei pensieri, le mie ansie,

si confondono con i tuoi sorrisi e mentre tu,

stai dolcemente sognando…

io, chiudo la finestra,

irrequieta,

non riesco a dormire.

I capitoli precedenti: prima puntataseconda puntataterza puntataquarta puntataquinta puntata

Concordia, identificate 7 vittime tra cui la piccola Dayana e il padre

 

 

La Prefettura di Grosseto ha comunicato che ”E’ stata confermata l’identificazione della piccola dayana Arlotti fra le vittime della tragedia della Costa Concordia e identificate altre sei vittime”.

LE IDENTIFICAZIONI. I sette corpi, fino a ieri senza nome, sono stati trovati nelle scorse settimane a bordo della Concordia, nella parte sommersa della nave. Ieri, la Prefettura di Grosseto ha comunicato che ”E’ stata confermata l’identificazione della piccola Dayana Arlotti”. I corpi delle altre sei vittime appartengono a Williams Arlotti, padre della bimba di cinque anni, Elisabeth Bauer, Brunhild Werp e Margrit Schroeter tutte cittadine tedesche. Gli altri due corpi appartengono alla coppia francese, Michael Blemand e Mylene Litzler.

I DISPERSI. All’appello mancano però, ancora otto persone tra membri dell’equipaggio e passeggeri. I Vigili del Fuoco hanno dovuto sospendere le ricerche a bordo della nave ma, al loro posto, è entrato in azione un robot telecomandato ”chiamato” Rov (Remote Operator Vehicle). Sarà lui che fra qualche giorno prenderà il posto dei sommozzatori per esplorare le zone inaccessibili ai soccorritori.

LA LISTA DEI DISPERSI.

ITALIA, 2. Girolamo Giuseppe, 30 anni membro dell’equipaggio; Trecarichi Maria Grazia, siciliana.

GERMANIA, 3. Ganz Christina Mathi (f); Ganz Norbert Josef (m); Neth Margarethe (f).

USA, 2. Heil Barbara (f); Heil Gerald (m).

INDIA, 1. Rebello Russel Terence (m), membro dell’equipaggio

DEFUELING. Le condizioni meteomarine all’Isola del Giglio sono migliorate. Il vento da nord ha iniziato ad indebolirsi permettendo la ripresa dei lavori dei tecnici delle società Smit Salvage e Neri. Alle prime luci dell’alba di ieri mattina infatti, il pontone ”Meloria”, affiancato anche dall’imbarcazione ”Caronte”, è stato riportato in prossimità della parte centrale della Concordia permettendo le operazioni di defueling.

ROV. Per consentire la definizione dei prossimi scenari operativi e per permettere la necessaria manutenzione del robot Rov che sarà utilizzato per la ricerca degli ultimi dispersi in spazi inaccessibili ai sommozzatori, i Vigili del Fuoco e la Marina Militare, non hanno operato a bordo del relitto. L’ordinaria attività di sopralluogo e assistenza in mare della Capitaneria di Porto e della Polizia di stato, si sono svolte regolarmente. I subacquei hanno provveduto al quotidiano monitoraggio dei marker che registrano i movimenti dello scafo. Non sono state registrate anomalie né per quanto riguarda gli spostamenti della nave monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze né nei rilevamenti ambientali effettuati da Ispra e Arpat.

DIVIETO DI BALNEAZIONE. L’autorità marittima di Porto Santo Stefano ha comunicato che nello specchio d’acqua intorno alla Concordia e all’Isolotto delle Scole è vietata la navigazione, la sosta e la balneazione. L’interdizione resterà in vigore fino al termine dell’emergenza. La zona interessata è quella della Cala del Lazzaretto, Cala di Mezzo e l’area prospiciente il bacino portuale lasciando però esclusa la spiaggetta dello Scalettino ed un piccolo rettangolo intorno all’area de Le Scole.

Roberta Ragusa, si cercano altri due telefonini

Di Roberta Ragusa non si hanno più tracce dalla notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Il marito è indagato per omicidio volontario.

I TELEFONINI. Lo scorso 12 marzo gli investigatori hanno requisito due telefonini, dalla cui memoria potrebbe arrivare una svolta. ”Non posso dire nulla su questi telefonini, se non che si tratta di un aspetto attualmente oggetto di indagine”, spiega l’avvocato che difende il marito della donna scomparsa, accusato di omicidio. Ma proprio da ieri, gli investigatori stanno indagando su altri due telefonini usati dal marito Antonio Logli e dalla sua amante, la 28enne Sara Calzolaio, segretaria dell’autoscuola gestita dalla famiglia Logli. Secondo quanto emerso, Antonio e Sara avevano altri due telefonini per parlare solo tra di loro. I due cellulari sarebbero spariti proprio nei giorni della scomparsa di Roberta e sembra che siano stati distrutti dai due per paura che la loro relazione venisse alla luce.

VIOLENZA. Non c’è alcuna informazione che faccia ritenere che il marito di Roberta, abbia compiuto atti violenti verso la moglie. Antonio Logli, che resta l’unica persona indagata per omicidio volontario, non si sarebbe mai contraddetto e non avrebbe neppure mai avuto momenti di indecisione nei colloqui tenuti con gli investigatori. L’unico punto fermo sono i riscontri convincenti sull’avvistamento della donna intorno alle 2.30 della notte della scomparsa.

LA SCOMPARSA. Roberta Ragusa, 44enne di San Giuliano Terme in provincia di Pisa, è scomparsa dalla sua casa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Gli investigatori hanno seguito varie piste e ascoltato numerosi testimoni. Al momento, si indaga per omicidio e l’unico indagato è proprio il marito della donna, Antonio Logli.

Tra una settimana arriva la primavera, ma sembra già estate

”Non esistono più le mezze stagioni”. Una frase pronunciata spesso negli ultimi anni, non solo da coloro che si ricordano com’era il passaggio tra una stagione e l’altra, ma anche dagli esperti in materia. Infatti, solo un mese fa, la Toscana faceva i conti con la neve e con i danni che ha provocato soprattutto ai piccoli centri di montagna. Ma, a circa una settimana dall’arrivo della primavera, le temperature sono salite, fino a raggiungere valori quasi estivi. E a conferma di tutto questo, ecco le previsioni dei prossimi giorni.

MERCOLEDI’ 14. La giornata di oggi, secondo il Consorzio Lamma, sarà serena o poco nuvolosa. I venti saranno deboli a regime di brezza. I mari poco mossi e le temperature in lieve aumento, a Firenze, come il altre città della Toscana, le massime toccheranno i 21 gradi.

GIOVEDI’ 15. Nella giornata di domani, il cielo sarà ”Sereno o poco nuvoloso con transito di nubi alte e sottili. Possibile formazione di addensamenti di tipo basso al mattino e nuovamente in serata sul litorale centro-settentrionale e sul Valdarno medio e inferiore. Venti deboli occidentali, tendenti a disporsi di Maestrale sulla costa centro-meridionale. Mari calmi o poco mossi. Temperature in locale rialzo nei valori minimi, senza variazioni di rilievo le massime”.

VENERDI’ 16. Anche venerdì avrà tutte le caratteristiche per essere definita una giornata estiva. Il cielo sarà ”Sereno o poco nuvoloso con nubi basse o foschie nella prima parte della giornata sul litorale centro-settentrionale e sul Valdarno inferiore. Venti deboli occidentali. Mari poco mossi. Temperature pressoché stazionarie”.

Spaccio, prostituzione, degrado: i Quartieri incontrano il questore

Il Questore Francesco Zonno ha incontrato ieri, nella sede di via Zara, i presidenti dei cinque quartieri fiorentini, per ascoltare in maniera diretta le problematiche delle rispettive zone, per “orientare nel miglior modo possibile l’attività di prevenzione”.

L’INCONTRO. Per questo, dopo aver illustrato i risultati raggiunti nel contrasto a ogni forma di illegalità diffusa, il Questore ha voluto che ciascun presidente illustrasse dettagliatamente la situazione del proprio quartiere, sottolineando come nel tempo le diverse esigenze siano mutate in concomitanza con le nuove forme di degrado urbano e criminalità. Il “panorama degli illeciti” a Firenze è infatti stato stravolto dagli anni ’90 in poi, quando alla criminalità nostrana si sono aggiunte nuove forme di delinquenza provenienti anche da altri paesi esteri.

CITTADINI. Componente essenziale per la sicurezza – ha ribadito il Questore Zonno – è sempre stata la partecipazione attiva e diretta della cittadinanza, sottolineando come la tempestività delle segnalazioni al 113 renda più efficiente ed efficace l’attività di prevenzione.

I PROBLEMI. Durante l’incontro, i rappresentanti dei cittadini hanno esposto le specifiche problematiche dei loro quartieri: dallo spaccio di droga, al fenomeno della prostituzione e al degrado urbano – spesso strettamente connesso all’abuso di alcol, soprattutto in alcune zone del centro.

“CONTRASTO INCESSANTE”. “Il contrasto alla criminalità diffusa e a tutte quelle situazioni che col tempo potrebbero degenerare in forme più gravi di illeciti sarà incessante”, ha aggiunto il Questore, che proseguirà a dare massimo impulso all’attività di prevenzione con l’incremento dei servizi di controllo del territorio.

DI’ LA TUA. Qual è il problema maggiore nella tua zona? Invia la tua segnalazione a [email protected] o scrivici su Facebook o Twitter

Protesta anche il personale ferroviario

Oggi gli autobus, nel fine settimana i treni.

LO SCIOPERO. Continuano i giorni difficili per chi viaggia, sia in città che fuori. La segreteria regionale Orsa Toscana ha infatti proclamato uno sciopero regionale del personale ferroviario dalle 21 di sabato 17 alle 21 di domenica 18 marzo.

DISAGI. A informare dello sciopero è il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Possibili dunque disagi durante il periodo dello sciopero.

Autobus, Ataf oggi in sciopero per 24 ore

E’ un mercoledì a rischio quello di oggi, 14 marzo, sul fronte dei trasporti: la Rsu di Ataf ha infatti proclamato uno sciopero di 24 ore.

GLI ORARI DELLO SCIOPERO. Ecco gli orari dello sciopero: dall’inizio del servizio alle 6; dalle 9:15 alle 11:45 e dalle 15:15 alla fine del servizio. Operai e impiegati, invece, potranno incrociare le braccia nelle ultime quattro ore del turno di lavoro.

FASCE DI GARANZIA. Verranno in ogni caso rispettate – spiega Ataf – le fasce orarie di garanzia (in cui gli autobus svolgeranno servizio regolare): dalle 6 alle 9.15 (saranno effettuate le corse degli autobus con partenza dai capolinea fino alle 8:59) e dalle 11.45 alle 15.15 (saranno effettuate le corse con partenza dai capolinea fino alle 14:59). Gli autobus in partenza dal capolinea alle 9 e alle 5 rientreranno direttamente ai depositi di appartenenza.

Al Maggio? Con i mezzi pubblici. Anche di notte

Al Maggio con i mezzi pubblici. A partire dalla prima rappresentazione di Anna Bolena, in programma giovedì 15 marzo, alle 20.30, al Teatro Comunale, sarà attivo un nuovo servizio dedicato agli spettatori degli eventi serali e realizzato in collaborazione con Ataf. Al termine degli spettacoli sarà possibile tornare a casa con le corse Nottetempo appositamente riservate al pubblico del Teatro del Maggio.

COME FUNZIONA. Ma come funziona? Rivolgendosi al desk all’ingresso di platea, gli interessati potranno prenotarsi al loro arrivo in teatro, dalle 19.30 alle 20.30, indicando il loro nominativo, la zona e la fermata alla quale devono scendere, e acquistare il biglietto al costo di 4 euro. Gli abbonamenti ATAF&Li-nea e i biglietti giornalieri e plurigiornalieri sono validi senza ulteriori costi. È possibile anche l’acquisto via sms al prezzo ridotto di 3,60 euro, inviando tre messaggi con testo “Ataf” al numero 339.9941264 (previa iscrizione al servizio su www.bemoov.it), oppure tramite Carta agile (scalando tre corse consecutive).

LE ZONE SERVITE. Al termine dello spettacolo, le persone che si sono prenotate potranno recarsi alla fermata “Vittorio Veneto”, in viale Fratelli Rosselli tra Corso Italia e Via Solferino (a tre minuti dal Teatro Comunale), dove troveranno la vettura riservata che li accompagnerà nelle seguenti zone: Centro storico, Tavarnuzze, Senese, Galluzzo, Gavinana, Bagno a Ripoli, Coverciano, Bellariva, Fiesole. Coloro che risiedono nella zona dell’Isolotto e a Scandicci potranno, con il biglietto già acquistato, prendere la tramvia alla fermata “Porta al Prato-Leopolda” e scendere alla fermata “Federiga-Foggini”, dove troveranno pronta la vettura riservata che li porterà a casa. Nei prossimi mesi il servizio verrà esteso anche alle zone di Campi, Novoli, Sesto e Rifredi, attualmente non servite da Nottetempo.

Batistuta choc: ”Non posso più correre, ma ora cammino abbastanza bene”

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E’ tornato a parlare, e le sue parole hanno fatto sobbalzare i tifosi viola.

“NON POSSO PIU’ CORRERE”. ”Non posso più giocare a pallone perché non posso più correre, ma adesso cammino abbastanza bene”. A dirlo è stato Gabriel Omar Batistuta, l’indimenticato e indimenticabile Re Leone viola, in un’intervista al periodico francese France Football.

LE INFILTRAZIONI. Batigol, che oggi ha 43 anni ed è ds del Colon, non racconta fino in fondo le cause che lo hanno portato ad avere tutte queste difficoltà. Sono state le infiltrazioni antidolorifiche a ridurlo così? “Non ne ho fatte tantissime – ha risposto il Re Leone – però su una stagione da 70 partite ne facevo 65. Tornassi indietro, forse starei più attento”.

La speranza: Il Re Leone si ridà al calcio. E se tornasse a Firenze?