giovedì, 17 Settembre 2026
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Firenze rocks: in 6mila in piazza per i Simple Minds / FOTO

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Un battesimo tutto rock. Piazza della Repubblica gremita di persone, un guitar smash con Litfiba e il sindaco Renzi, il concerto dei Simple Minds. Leggi l’articolo

Firenze rocks: in 6mila in piazza per i Simple Minds / FOTO e VIDEO

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Un battesimo tutto rock. Piazza della Repubblica gremita di persone, un guitar smash con Litfiba e il sindaco Renzi, il concerto dei Simple Minds. Ieri sera l’Hard Rock ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo cafe a Firenze con un mega evento in piazza e un vip party al’interno del locale nato nell’ex cinema Gambrinus.

NOTE E CHITARRE DISTRUTTE. Sono state 6mila le persone che hanno seguito il concerto della band scozzese, che ha proposto vecchi e nuovi successi. Il tempo è stato clemente e non ha guastato la festa: da registrare solo qualche goccia alla fine della performance. Non è mancata la ‘tradizionale’ cerimonia di battesimo, con tanto di chitarre (difettate) spaccate a terra. E così i vari rappresentanti di Hard Rock Cafe, Rita (la prima cameriera del Cafe londinese, da 40 anni legata al marchio), i Litfiba e anche il sindaco Renzi hanno compiuto il rito sotto gli occhi del pubblico.

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CONCERTI. Ad aprire la serata di festeggiamenti è stato prima il djset di Ringo, seguito dal gruppo toscano dei Marla Singer. Poi è salito sul palco il leader degli Starsailor, James Walsh. Infine il grande evento con i Simple Minds che hanno cantato per quasi due ore (video e foto). Durante la serata è stata anche annunciata una donazione di 10mila euro in favore dell’ospedale pediatrico Meyer. Nell’Hard rock cafe’ di Firenze, il più grande di Europa con seicento metri quadri e 216 posti a sedere, lavorano 120 giovani, selezionati nei mesi scorsi attraverso facebook.

GUARDA IL VIDEO DEL GUITAR SMASH.

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LE PAROLE DI RENZI. “Credo che stasera possa parlare la musica – ha detto il sindaco Matteo Renzi dal palco – grazie ad Hard Rock Cafe perché ha deciso di investire su Firenze. Dimostriamo quanto è bella Firenze e quanto accogliamo con un applauso chi viene a investire in questa città”.

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Pedonalizzazioni, il Pdl abbandona il consiglio comunale. Ma il Pd rilancia

“Ci chiediamo sinceramente cosa sediamo a fare in questo consiglio comunale, se non è possibile intervenire su un provvedimento di mobilità impattante per i cittadini come la pedonalizzazione di via Tornabuoni e piazza Pitti. Il sindaco Renzi non ha voluto ascoltare il parere del consiglio prima dell’entrata in vigore il 24 giugno, ha rifiutato di fare la sua comunicazione quando previsto, nella seduta dedicata al piano strutturale – perché era stanco – e oggi, dopo 15 giorni, aveva di meglio da fare, e l’assessore Mattei chiede addirittura di rinviare il dibattito di altri 15 giorni, dopo che saranno state apportate alcune modifiche. Modifiche su cui ai consiglieri non è evidentemente consentito di dire la loro. Se questa è la democrazia del partito democratico…”: questa la dichiarazione del capogruppo Giovanni Galli insieme a tutti i consiglieri del gruppo Pdl, che hanno lasciato l’aula dove era in corso il consiglio comunale.

DISAGI. “Renzi in consiglio comunale vuole parlare di tutto tranne che dei problemi della città, e facendo così non consente neppure agli eletti di portare il proprio contributo per risolverli – hanno aggiunto i consiglieri del centrodestra –. Portiamo un solo esempio: il telepass sul lungarno Serristori. Ebbene, a tutt’oggi, chi lo passa senza permesso per recarsi ai garage – che poi dovrebbero provvedere a inserire la targa nella ‘lista bianca’ – si trova l’accesso sbarrato dai vigili, ai quali evidentemente non è stato neppure spiegato il testo della delibera, che invece prevede il passaggio in borgo San Jacopo per raggiungere appunto i garage. Il risultato: automobilisti costretti a tornare indietro, una bella multa per il passaggio dalla porta telematica al malcapitato, e garage vuoti”. “E questo è solo uno dei tanti disagi che i fiorentini devono affrontare in conseguenza delle nuove pedonalizzazioni. È inaccettabile che questo sindaco e questa giunta rifiutino il confronto con l’assemblea cittadina; per questo abbiamo scelto di abbandonare l’aula, per significare la nostra protesta” hanno dichiarato Galli e i consiglieri.

LOCCHI E SABATINI. “La nostra uscita dal Consiglio di oggi merita una ulteriore analisi ed approfondimento – hanno aggiunto i consiglieri del PdL Alberto Locchi e Massimo Sabatini – tutto il gruppo, infatti, si è alzato dopo il secco ed inaccettabile rifiuto di Assessore e Maggioranza ad affrontare il tema del recente allargamento della zona pedonalizzata del centro ed Oltrarno. Chiariamo subito che non siamo contro la pedonalizzazione, ma solo contro provvedimenti affrettati e scoordinati (vedi la scarsa formazione sui dettagli per i vigili stessi). Il tema è infatti il più dibattuto in città, tantissime le segnalazioni che riceviamo ogni giorno, spesso corredate da dettagli così precisi e circostanziati che rendono più eclatanti gli errori di Sindaco e Giunta. Siamo stufi come componenti dell’opposizione di vedere un Consiglio svuotato di ogni sua valenza istituzionale (sarebbe stato diverso col dibattito in aula) e usato meramente come cassa di risonanza per Renzi (quando c’è). Siamo poi ancor più indignati, come rappresentanti di quel 40% di cittadini che ci ha eletto, nel vedere le apnee di tutta l’amministrazione ogni volta che il dibattito ‘si fa più caldo’. Insomma, Renzi crea il problema e poi non lo vuole nemmeno dibattere”.

SEDUTA DEDICATA. “La maggioranza non solo è disponibile a parlare di pedonalizzazione in consiglio comunale, ma è certa che ci debba essere una seduta dedicata fermo restando che la pedonalizzazione è una vittoria del centro sinistra e di tutta l’amministrazione comunale”: così il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi. Che poi ha aggiunto: “Detto questo crediamo, e lo abbiamo ripetuto più volte, che la discussione debba essere fatta quando il provvedimento abbia consolidato i suoi effetti e dopo eventuali accorgimenti che si rendessero necessari. Come al solito il PdL, a corto di argomenti, perde la ragionevolezza di comprendere che il tema della pedonalizzazione fa affrontato nel modo più compiuto e completo possibile. E questo è nell’interesse della città”.

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Burt Bacharach e Mario Biondi in concerto

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Il soul man italiano Mario Biondi sale sul palco con il re del piano Burt Bacharach. Succede stasera al Lucca Summer Festival. Appuntamento in piazza Napoleone alle 21.30.

SOUL-POP. Considerato uno degli autori più famosi del mondo, Burt Bacharach, 77 anni, ha composto per Beatles, Aretha Franklin, Tom Jones e molte altre celebrità. La più recente apparizione in Italia risale a Sanremo di tre anni fa, quando prestò piano e voce all’italiana Karima, uscita dal talent più famoso di Maria De Filippi. A luglio sarà in Italia per una serie di concerti tra cui quello lucchese, in coppia con Mario Biondi.

LO SPETTACOLO. Ad aprire lo spettacolo sarà il nostro soul man, con la sua band. Poi salirà sul palco Burt Bacharach, per un imperdibile duetto (biglietti da 46 a 103 euro). Il tour dell’artista americano prosegue ad Aosta l’8 luglio e a Taormina il 12, sempre in coppia con Mario Biondi.

Miss Italia nel Mondo è fiorentina (o quasi)

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Nonni fiorentini per l’italiana più bella del mondo. Silvia Novais, nata in Brasile ma di origini toscane, si è aggiudicata ieri sera la fascia di Miss Italia nel Mondo. LEGGI L’ARTICOLO

Mercantia 2011

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Giocolieri, acrobati, fachiri, street band, danzatrici indiane,cerimoniali giapponesi e molto altro ancora: dal 13 al 17 luglio il borgo certaldese si animerà delle straordinarie performance del 24° Festival Internazionale del teatro di strada. LEGGI L’ARTICOLO

Due agenti ”arrestano” una brutta emorragia e salvano un 17enne

Deve proprio ringraziare la prontezza di due angeli custodi occasionali il giovane scooterista fiorentino che ieri ha rischiato di morire in un brutto incidente stradale a Sesto Fiorentino. Due agenti hanno infatti bloccato con mezzi di fortuna l’emorragia all’arteria femorale che lo stava dissanguando.

UN BRUTTO INCIDENTE. L’incidente, verificatosi intorno alle 20.00 all’altezza dell’intersezione tra Via Dei Mille e Via Giusti a Sesto Fiorentino, è stato caratterizzato da un violento scontro con un’auto, che ha provocato al giovane una profonda ferita alla gamba destra, con una copiosa e rapida fuoriuscita di sangue.

EMORRAGIA ALL’ARTERIA FEMORALE. Fortunatamente passavano da quelle parti due poliziotti della volante di Sesto, in servizio ordinario di controllo del territorio. Senza esitazione i due agenti hanno immediatamente soccorso il giovane diciassettenne, tentando di arrestare l’emorragia con l’uso di un laccio emostatico presente all’interno della cassetta di pronto soccorso in dotazione alle volanti.

IL RAGAZZO E’ SALVO. Ma vista l’entità della ferita è stato necessario bloccare la fuoriuscita di sangue stringendo con la cintura di un passante la gamba poco sopra la lesione. Questo intervento ha finalmente raggiunto l’obiettivo, permettendo di trasportare il ragazzo d’urgenza al nosocomio di Careggi. Attualmente non è in pericolo di vita.

MIRACOLO DI SAN MICHELE? Dato che sotto sella del motociclo è stata rinvenuta una penna con l’effige di San Michele, patrono della polizia, alcuni agenti hanno visto in questo salvataggio un vero miracolo. La penna infatti era stata un dono fatto al giovane proprio da uno dei due poliziotti che gli hanno salvato la vita, in occasione della celebrazione della festa del santo patrono della polizia.

Scontri in Val di Susa, la verità dei No Tav fiorentini

 

“Inaccettabili falsità”. Con queste parole i No Tav di casa nostra, partiti in soccorso dei manifestanti valsusini bollano le notizie riportate dalla stampa sugli scontri che si sono svolti nei giorni scorsi al cantiere per il tunnel dell’Alta velocità. Ecco il loro racconto.

COMITATO. Domenica 3 luglio una delegazione del “Comitato contro il sottoatraversamento Tav di Firenze” ha raggiunto i manifestanti in Val di Susa per dare manforte durante la contestazione e “assediare il Cantiere della Maddalena (Chiomonte) – si legge in una nota del Comitato – considerato dalla popolazione tutta e da ben 27 sindaci presenti alle marce, un corpo estraneo alla valle”.

REPRESSIONE MILITARE. “Il Comitato respinge le inaccettabili falsità diffuse dalla stampa, riprese purtroppo dal Presidente della Repubblica e dalle principali forze politiche della destra e del centrosinistra (PdL ma anche PD) – continua la nota – e denuncia la pesante repressione militare di carabinieri, polizia e guardia di finanza, asserragliati nel cantiere e sull’autostrada chiusa alla circolazione, con il lancio sistematico di centinaia di bombe lacrimogene fortemente urticanti e violente incursioni contro quanti hanno cercato, dai boschi e dalle strade, di opporsi ad una opera inutile e dannosa, funzionale solo alla potente trasversale lobby del cemento ed alle mafie”.

FALSITA’. Anche quella dei black-bloc, secondo il Comitato, sarebbe una pura invenzione. “Di fronte alla netta e corale opposizione a questa opera, di fronte a decine di migliaia di persone, giovani, anziani, donne e bambini, che legittimamente intendevano riprendersi il territorio – prosegue il Comitato – al potere economico e politico non resta che inventarsi la storia dei ‘black-bloc’, la presunta divisione tra popolazione della valle e violenti estremisti venuti da fuori (!) per giustificare una insostenibile occupazione militare del territorio”.

LA VERSIONE DEI COMITATI. Il racconto prosegue con la testimonianza dell’impossibilità di raggiungere la località di Chiomonte, provenienti da Exilles (uno dei tre concentramenti) “a causa dell’incessante lancio di lacrimogeni sul corteo (tra cui tanti anziani, donne e bambini), che hanno provocato centinaia di feriti e reso irrespirabile l’aria”. “Possiamo testimoniare anche il ringraziamento sincero della valle nei confronti di chi è venuto a sostenere questa lotta, divenuta ormai non solo un problema locale, ma una questione nazionale”. La battaglia prosegue, anche a Firenze.

Squalo bianco terrorizza l’arcipelago toscano. E’ panico a Capraia

Torna il terrore di tutti i mari, lo squalo bianco, il più temuto dei predatori marini. L’animale è stato filmato mentre si aggirava nel al largo della costa di Capraia, anche se a una distanza tale da essere equidistante tra la Toscana e la Sardegna. La notizia, diffusa il 1 luglio, ha scatenato il panico nell’arcipelago.

LO SQUALO E’ TORNATO, SI SALVI CHI PUO’. E’ un esemplare di quattro metri lo squalo che è stato avvistato al largo delle coste toscane, e l’avvenimento ha gettato scompiglio nella piccola comunità dell’Isola di Capraia. Nonostante l’animale si trovasse in alto mare, i bagnanti si sono rifiutati di entrare in acqua per fare il bagno, avendo forse in mente le terrificanti scene del famoso film di Spielberg.

PREOCCUPANO GLI EFFETTI SUL TURISMO. L’avvistamento nell’area dell’arcipelago toscano ha suscitato preoccupazione per gli effetti che potrebbe avere sulla stagione turistica a Capraia. L’avvistamento, segnalato dai biologi del museo fiorentino della Specola che hanno effettuato le riprese, ha messo a soqquadro la comunità dell’isola.”Si è instaurato un clima di terrore”, dice l’assessore al turismo di Capraia Fabio Mazzei, che si è detto indignato”per una notizia data senza i dovuti riscontri”.

“SIGNIFICA CHE IL MARE E’ VIVO”. Dopo le polemiche dell’amministrazione comunale locale per un allarme frettoloso, il dibattito si è trasferito in rete; sul sito di Greenreport si legge: “L’avvistamento dello squalo bianco (o forse di un’altra grande specie) tra Capraia e la Corsica, effettuato e documentato da seri ricercatori, invece di essere visto come un elemento per vantare ancora un mare biologicamente vitale, che attrae grandi predatori, è finito nel tritacarne mediatico del sensazionalismo estivo da spiaggia e nell’isteria del complottiamo locale”.

ZERO POSSIBILITA’ DI UN INCONTRO RAVVICINATO. Gli esperiti comunque rassicurano la popolazione sostenendo che se anche l’animale, che è tutt’altro che un mangiatore di uomini, nuotasse vicino alla costa, la possibilità di un incontro ravvicinato con un bagnante sarebbe “pari a zero”. Anche secondo le autorità non dovrebbe esserci alcun pericolo, comunque l’area è sotto continuo monitoraggio.

10 AVVISTAMENTI IN 30 ANNI. Quella avvistata è una specie che nel mar Mediterraneo negli ultimi 30 anni è stata vista appena una decina di volte. L’unico attacco registrato in Toscana da parte di uno squalo risale al 1989, quando un esemplare uccise un sub nel mare di Piombino (Li), nel golfo di Baratti.