venerdì, 18 Settembre 2026
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A Firenze è caccia al posto per la bici: parcheggiare è un’impresa

Nella nostra città sempre più persone, grazie anche alla pedonalizzazione, scelgono di muoversi in bici, e parcheggiarla sta diventando sempre più difficile. E non soltanto per il numero crescente degli “amanti dei pedali”, ma per l’enorme quantità di posti occupati (almeno il 10%) da biciclette abbandonate e da rottami.

GIOVANI INVESTIGATORI. Questa la denuncia contenuta in un dossier presentato stamani dai giovani tecnici del “Consiglio degli Alunni” al consigliere speciale per la bicicletta Giampiero Gallo. Per giorni l’organismo consultivo, che raccoglie i rappresentanti di cinque scuole secondarie di primo grado, ha girato la città per controllare lo stato di metà delle 2000 rastrelliere presenti nel centro storico e negli altri quartieri. E adesso la mappa è pronta: su circa 20 mila posti disponibili, 2.000 sono occupati da bici abbandonate. Recuperare quegli spazi significa far risparmiare all’amministrazione almeno 200 mila euro, cifra che andrebbe impiegata per acquistare nuove rastrelliere.

CENSIMENTO DELLE RASTRIELLIERE. “E’ stata un’esperienza emozionate – ha detto il consigliere Gallo – vedere come i ragazzi e le ragazze abbiamo così a cuore il miglioramento della ciclabilità a Firenze e abbiamo proposto interventi specifici che sono in attuazione. La caccia al tesoro ci permette di mettere a punto il censimento delle rastrelliere, la creazione di una cartina digitale dal parte del Sistema informativo territoriale del Comune e il piano della pulizia periodica delle rastrelliere a partire da settembre contribuiscono fortemente a ottimizzare il sistema e trovare soluzioni sempre più adeguate”.

IL CONSIGLIO DEGLI ALUNNI. I componenti del “Consiglio degli Alunni” sono stati eletti con procedura condivisa nelle cinque scuole secondarie di primo grado di Firenze che partecipano al progetto: Mazzanti, Gramsci, Paolo Uccello, Machiavelli e Pestalozzi. Questo organismo ha funzioni consultive e propositive che si esercitano con proposte, pareri richieste di informazione nei confronti del consiglio comunale, su temi e problemi che riguardano le varie esigenze che provengono soprattutto dal mondo giovanile.

Il Comune salva la Pergola. Renzi: “Con la cultura si mangia”

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Il Comune salva lo storico Teatro della Pergola, che dopo la chiusura dell’Eti rischiava di finire male. Lo ha annunciato il sindaco Matteo Renzi sul suo profilo Facebook dopo la delibera della giunta che ha dato la proprietà del teatro a Palazzo Vecchio.

L’ANNUNCIO DI RENZI IN POLEMICA CON TREMONTI. “Il Governo – scrive Renzi – ha chiuso l’Eti. Il rischio era che con la chiusura di questo ente saltasse il Teatro della Pergola, come in altre città. Oggi in giunta abbiamo approvato il passaggio di proprietà: il Comune prende il controllo della Pergola, ci mette soldi con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e salva una delle istituzioni più prestigiose della cultura fiorentina. Alla faccia di chi dice che con la cultura non si mangia”, che conclude con un chiaro riferimento alle tanto discusse dichiarazioni del ministro dell’economia Giulio Tremonti.

IL COMUNE TIRA FUORI 400 MILA EURO. Dopo la soppressione dell’Eti il teatro era in mano allo Stato, ma ieri la proprietà è passata al Comune di Firenze grazie al protocollo d’intesa firmato a gennaio scorso tra Comune e Ministero dei beni e attività  culturali. I fondi stanziati dall’amministrazione ammontano per il 2011 a 400 mila euro.

RILANCIO DEL TEATRO. Palazzo Vecchio ha tutta l’intenzione di rilanciare il teatro attraverso una Fondazione i cui fondatori saranno Comune ed Ente Cassa di risparmio di Firenze: ne farà un centro internazionale di cultura teatrale che possa coniugare attività di formazione, attività di valorizzazione delle lingue nazionali, ed attività di archivio, sia bibliografico che audiovisivo. Il sipario potrebbe rialzarsi già in autunno.

Mercato Fiorentina, spunta Santon

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Ok gli arabi che – sostiene ancora qualcuno, nonostante la secca smentita della società – sarebbero interessati a sbarcare nel calcio italiano in riva all’Arno comprando la Fiorentina, ok anche il “caso occhiali” di Mihajlovic, spariti dopo una conferenza stampa e poi “misteriosamente” riconsegnati in forma anonima. Ok tutto, ma quello che più sta a cuore ai tifosi viola – così come ai tifosi di tuto il mondo – in estate è una cosa sola: il mercato.

PARTENZE. E a che punto è quello della Fiorentina? Al momento, la casella più movimentata è quella delle partenze. Ufficiale l’addio di Mutu (Cesena), dal prossimo anno non vestiranno più la casacca viola giocatori che, bene o male, nelle ultime stagioni sono stati protagonisti, da Donadel a Santana. Anche D’Agostino, dopo un anno in cui non è riuscito a lasciare il segno, non è stato riscattato, e se ne torna quindi a Udine, in attesa di partire per chissà dove (Palermo?).

VOCI. Ma, finirte le certezze, sul fronte partenze sono tante anche le voci. A Frey sarebbe sempre più interessato il Genoa che, dopo un anno di “Eduardate”, la prossima stagione vuole andare sul sicuro col portierone francese. In casa viola rimarrebbe comunque un buon portiere (Boruc) e se l’offerta di Preziosi sarà allettante, laffare si potrebbe anche fare. Tra i nomi “caldi” ci sono poi (oltre ai soliti De Silvestri e Babacar) quelli di Cerci e Vargas: il primo, grazie a un ottimo finale di stagione, si sarebbe attirato le attenzioni di alcuni club inglesi (a partire dal Manchster City di Mancini), sul secondo ci sarebbe la Juventus, su richiesta del nuovo allenatore Conte, che vedrebbe il peruviano adattarsi alla perfezione al suo 4-2-4.

ARRIVI. E in entrata? Secondo alcuni, il primo acquisto per la nuova stagione potrebbe essere Davide Santon, talentuoso esterno ancora non in grado di mantenere tutte le promesse fatte nelle sue prime aparizioni con la maglia dell’Inter, e reduce da una seconda parte di stagione a Cesena. Sempre caldo il settore offensivo: torenerà Jovetic, certo, ma i tifosi attendono il grande colpo. Restano sempre in pista i nomi di Maxi Lopez e Vucinic (molto legato a Corvino), spunta anche l’ipotesi Amauri, orami non più nei piani della Juventus. Ma a Firenze il grande atteso resta sempre lui, Fantantonio Cassano: è il barese il regalo che i tifosi si aspettano da Corvino.

Un giorno da Corvino: fai la tua Fiorentina

A Calenzano, il primo hotel (blindato) per opere d’arte

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Anche le opere d’arte ”vanno in vacanza” e hanno bisogno di una meta a prova di ladro per il loro soggiorno. Alle porte di Firenze apre oggi il primo ”hotel” italiano dedicato ai beni artistici, dove conservare, restaurare e sorvegliare a distanze i propri capolavori.

SORVEGLIATE E CURATE. A ideare il super-caveu è stata la società Art Defender, tra i cui soci figura una delle principali aziende per il trasporto delle opere d’arte. La struttura, grande oltre 330 metri quadrati, si trova a Calenzano e si avvarrà anche della consulenza di esperti nel settore della conservazione e del restauro: gli specialisti dell’Opificio delle pietre dure di Firenze.

CAPOLAVORI SOTTO CHIAVE. All’hotel salva-arte sono già interessate fondazioni, banche, assicurazioni, gallerie, case d’asta e tra i privati collezionisti e antiquari. Il caveau, assicura l’azienda, garantisce la massima sicurezza, grazie a un sistema di controllo tecnologicamente avanzato e dà la possibilità ai proprietari delle opere di averle sempre sott’occhio, grazie a un monitoraggio tramite webcam.

CENTRO NORD ITALIA. Al caveau di Firenze si affiancheranno presto altre sedi a Bologna e Torino, mentre è in cantiere la realizzazione di spazi analoghi anche a Venezia, Milano e Roma.

Scoperta la ”regina” degli affitti in nero

Il recente aumento dell’attività di controllo della Guardia di Finanza di Firenze sugli affitti della nostra città ha permesso di scoprire una signora che affittava in nero numerose abitazioni e locali commerciali di proprietà.

DAI GARAGE AGLI APPARTAMENTI SIGNORILI. 19 dei 33 immobili di cui la donna, fiorentina, è risultata proprietaria (23 a Firenze, 4 a Livorno, 3 ad Alessandria, 3 a Roma), sono risultati in affitto senza un contratto di locazione o, in casi sporadici, con contratti irregolari (stipulati ma non registrati o, in pochi casi, registrati con importi molto inferiori al reale corrisposto) a cittadini italiani e stranieri (cinesi, indiani, filippini). Differenti sono risultate le tipologie degli appartamenti affittati: appartamenti popolari, case signorili, garage, fondi commerciali.

INCASSAVA DAI 500 AI 1.700 € IN NERO. I canoni di locazioni, a seconda della tipologia dell’immobile, variavano da € 500/600, sino a € 1.700 per quelli più signorili. In questo modo la donna dal 2006 al 2009 ha omesso di dichiarare redditi di fabbricato per oltre € 175.000 nonché di versare imposte di registro pari ad € 4.567.

LE NUOVE SANZIONI. All’anziana signora sono state applicate le aspre sanzioni previste dal nuovo D.lgs. 23/2011 entrato in vigore dal 7 giugno di quest’anno (leggi l’articolo): oltre a pagare una super multa, la donna subirà quindi una consistente perdita (stimata intorno ai 450 mila euro) legata al minore introito dei canoni di affitto per i prossimi 4 anni.

La strage di Viareggio, due anni dopo

E’ una data che Viareggio (ma non solo) non scorderà mai quella del 29 giugno 2009, giorno in cui avvenne il tragico incidente ferroviario nei pressi della stazione, con il deragliamento di un treno-cisterna che trasportava gpl e il conseguente scoppio e incendio. Una tragedia che ha causato 32 vittime, una tragedia che la città non ha dimenticato e non potrà mai dimenticare.

DUE ANNI DOPO. E oggi, due anni dopo quel giorno (anzi, quella notte), la città ricorda. In una giornata di lutto cittadino, sono diverse le iniziative in programma. Si comincia alle 17,30, con l’incontro tra i familiari dei comitati di altre stragi e i cittadini al palazzetto dello sport di Viareggio. Poi, in serata, partirà il corteo: il ritrovo è alle 21 davanti al Comune.

IL CORTEO. Il corteo seguirà lo stesso tracciato dello scorso anno: alle 21,50 è in programma l’intervento dei familiari delle vittime, alle 22,2o la partenza. Prevista una deposizione di fiori sulla lapide della Croce Verde, mentre alle 23,48, ora della tragedia, è previsto il suono della campana a memoria delle vittime. Prima saranno lette alcune poesie dagli alunni delle scuole di Viareggio, dedicate alle vittime.

SILENZIO. Il corteo sarà caratterizzato dal silenzio: è vietato – spiega infatti la protezione civile – ogni suono di sirena o simile, così come non saranno ammesse torce nè fiaccole, ma soltanto lumini.

MINUTO DI SILENZIO. Fu “una strage inaspettata”, quella che il 29 giugno del 2009 segnò per sempre la vita e la morte a Viareggio. A quell’anniversario e “con tutto il rispetto per le 32 vittime e le loro famiglie”, Alberto Monaci ha dedicato il ricordo e il minuto di silenzio dell’assemblea regionale oggi riunita a Palazzo Panciatichi. “I lavori dell’aula ci obbligano ad essere qui” ha detto il presidente del Consiglio che, prima di iniziare i lavori e “senza tante retoriche”, ha anche ricordato “l’impegno delle istituzioni toscane” quando i due presidenti – l’allora presidente della Regione, Claudio Martini; l’allora presidente del Consiglio, Riccardo Nencini – “immediatamente e fattivamente parteciparono a questa tragedia”. Subito dopo il minuto di silenzio sono partite le note dell’Inno di Mameli “a testimonianza – ha concluso Monaci – della partecipazione di tutta l’Italia  con il suo inno nazionale”.

Firenze nella morsa caldo: allarme per anziani e bimbi

La colonnina di mercurio ‘sfonda’ il tetto dei 35 gradi e, complice l’alto tasso di umidità, scatta l’allerta per le persone più fragili.

BOLLINO ROSSO. Per la giornata di oggi la Protezione civile ha alzato il livello di rischio rispetto a ieri: si è passati dall’attenzione all’allarme. I soggetti più interessati dai colpi di calore sono soprattutto anziani e bambini. Ad aggravare la situazione si aggiunge la crescita del numero delle ore con disagio da caldo (dalle 11 di ieri alle 12 odierne), intenso soprattutto al pomeriggio.

LE DRITTE ANTI-CALDO. Gli esperti consigliano di evitare di uscire o di fare attività fisica all’aria aperta nelle ore più calde della giornata, di non rimanere sotto il sole a lungo, di fare una colazione abbondante e pasti leggeri, di bere più acqua e mangiare molta frutta e verdura, di utilizzare vestiti chiari e leggeri. Il Comune di Firenze ricorda inoltre che è attivo attivo il numero verde dell’aiuto anziani 800 801616.

PIOGGE IN VISTA. La morsa del caldo dovrebbe allentarsi domani, quando è previsto l’arrivo di una perturbazione sulla Toscana, con temporali sparsi fin dalle prime ore del mattino su Firenze, Arezzo e Siena. Piogge che faranno abbassare le temperature sotto i 30 gradi (27 la massima di Firenze). Un miglioramento è in vista invece per venerdì, con il caldo che sarà più sopportabile.

Dall’umore a come vestirsi, ecco le previsioni (bio)meteorologiche

L’Estate Fiorentina torna all’Anfi: musica, teatro e circo

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Torna anche quest’anno l’Estate Fiorentina che sceglie il Parco delle Cascine come location privilegiata. Mercoledì 29 giugno prende il via ”Welcome”, la manifestazione cardine dell’estate, con musica, teatro, danza e circo, presso l’anfiteatro e il pratone: dalla comicità di Maurizio Crozza (sold out) allo spettacolo antirazzista di Ascanio Celestini, dal jazz di Chris Speed e David Binney alla musica di Mauro Pagani.

T-RUMORS INUGURA L’ANFITEATRO. Ad inaugurare Welcome il live degli undici finalisti di T-Rumors, concorso per band e musicisti emergenti, nell’anfiteatro, suggestivo spazio da oltre 1200 posti, fresco di un restauro invernale costato oltre mezzo milione di euro. I lavori, finiti poche settimane fa, lo hanno trasformato in uno spazio attrezzato in maniera permanente che rimarrà aperto fino al 6 agosto.

NEL PRATONE CONCERTI GRATUITI. Verrà utilizzato anche il pratone esterno, con vari iniziative collaterali, come aperitivi musicali e concerti a ingresso libero che si concentreranno soprattutto ad agosto. Le strutture rimangono aperte dalle 19.00 alle 01.00 e il punto di ristoro sarà attivo tutti i giorni, anche in quelli senza spettacolo, fino al 25 settembre.

GUARDA LE FOTO DEI PROTAGONISTI

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VIVERE IL PARCO TUTTO IL GIORNO. Tra le particolarità della manifestazione ci sarà poi l’allestimento del luogo: zone per il relax, merende sul prato per famiglie (con kit riciclabile), area social e la yurta, la tenda mongola che è la casa più ecologica ed antica del mondo.

IL SERVIZIO D’ORDINE. Per la questione della sicurezza e del controllo, resi difficili dalla stessa natura aperta del parco, gli organizzatori assicurano di aver preso tutte le contromisure per evitare problemi: saranno presenti durante gli spettacoli da sei a otto sorveglianti e verrà utilizzata anche una videocamera per il monitoraggio. È stato inoltre predisposto un potente impianto di illuminazione che riduce i punti bui del prato.

GLI ORGANIZZATORI. Il nuovo allestimento, a cura di Cooperativa Archeologia e Nuovi Eventi Musicali, è stato “Un grande impegno economico – dichiara Mario Setti, presidente Nem – per partire sono stati necessari 150mila euro ma con gli imprevisti potrebbero salire anche a 600mila. Noi puntiamo a far bene e a restare per tre anni”.

Ecco il programma completo

La chiesa fantasma e gli stemmi. A spasso nei misteri di Campo di Marte

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Il castello, la chiesa fantasma, la casa senza porte. No, non si tratta degli elementi di un racconto di fantasia, ma dei pezzi reali di una strada, via Marconi, in zona Campo di Marte. E non è finita qui, perché se un giorno decidessimo di passeggiare a naso all’insù anziché di corsa in auto, potremmo scoprire ben altri misteri.

UN PEZZO DI BRASILE. Ad esempio potremmo cominciare a chiederci cosa ci faccia lo stemma della Repubblica brasiliana sulla stessa facciata che detiene il giglio fiorentino. La dimora in questione è una casa di aspetto ottocentesco, dotata di bifore a loro volta arricchite da cinque stemmi diversi. Premesso che l’usura del tempo potrebbe trarci in inganno, pare proprio che sulla facciata trovino posto il simbolo di Lucca, quello di Firenze, la croce rossa (sempre fiorentina), lo stemma della famiglia Adimari (citata anche da Dante) e, dulcis in fundo, quello della Repubblica brasiliana, con tanto di stella gialla e verde e costellazione della Croce del Sud

IL CASTELLO DOMINICANO. Non si tratta dell’unica presenza straniera in via Marconi. Da qualche mese a questa parte ha preso residenza qui anche la Repubblica Dominicana: la bandiera rossa e blu spicca sulla torre del castelletto che si trova a metà strada. Che, a proposito, di “mestiere” mette a disposizione uffici e sale riunioni in affitto. Se avete ancora voglia di curiosare potete soffermarvi su un’altra facciata interessante, proprio accanto alla casa degli stemmi: basta non farsi intimorire dai volti scolpiti nei cornicioni, alcuni goliardici, altri meno.

LA CASA SENZA PORTE. In alternativa potete sempre darvi alla caccia della “casa senza porte”. Un piccolo indizio: si trova dall’altro capo della strada. E l’ingresso c’è, ma è situato in una sorta di torretta. Lì vicino c’è anche una piccola cappella, ma c’è un solo modo di vederla: bisogna collocarsi alla fermata del bus “Marconi 05” e mantenere la posizione.

LA CHIESA FANTASMA. Sul marciapiede opposto, dietro un cancello, vedrete spuntare un minuscolo campanile. La chiesina faceva parte del complesso di Villa Ada, diventata in seguito Villa San Camillo: un tempo qui nascevano i bambini, poi l’edificio divenne un centro oncologico. Adesso c’è una casa di cura, Villa delle Terme, una delle pochissime strutture in Italia che prende in carico pazienti in stato vegetativo persistente. Anche la cappellina è stata adottata ed è ancora in funzione. A vederla dall’esterno sembra poco più di uno stanzino, ma non è così: come accade per molte case della zona, la cappella emerge dal piano stradale solo per metà. E ha alle spalle altre due o tre vite.

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Scomparso da tre giorni, trovato morto in una scarpata

I genitori avevano denunciato la sua scomparsa tre giorni fa, ma Simone Fabbri, 34 anni, è stato trovato morto nella sua auto, scivolata in fondo a una scarpata a Montemignaio, nell’Alto Casentino.

IL RITROVAMENTO. La giovane vittima era deceduta da almeno 48-60 ore. A notare l’auto è stato casualmente un passante.

UNA VACANZA FATALE. L’uomo, residente a San Donato Milanese, si era recato nella località aretina (di cui la famiglia è originaria) per trascorrere le vacanze.