martedì, 7 Luglio 2026
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La Fiorentina torna a giocare la Conference contro i polacchi del Rakow

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Il deludente pareggio contro il Parma ha aumentato il timore tra i tifosi viola per questa salvezza matematica che tarda ad arrivare. La Fiorentina deve però onorare anche l’impegno europeo e giovedì (alle 21) allo stadio Artemio Franchi giocherà l’andata degli ottavi di finale di Conference League contro i polacchi del Rakow.

Le probabili formazioni

Tanti i cambi in vista per Paolo Vanoli che, in porta, schiererà Christensen, inserito in lista Uefa dopo l’infortunio di Lezzerini. A destra ci sarà Fortini, mentre a sinistra il dubbio è tra Gosens ed il giovane Balbo. Difensori centrali saranno Comuzzo e Ranieri. Scelte obbligate a centrocampo con Ndour, Fabbian e Mandragora. Kean è ancora assente, pertanto spazio ancora a Piccoli. Ai suoi lati agiranno Parisi e Fazzini con Gudmundsson ed Harrison pronti a subentrare in corso gara.

Il Rakow è allenato da Lukasz Tomczyk. È una squadra solida che, in Conference, ha subito solo 2 reti nella fase a gironi. Davanti al portiere Zych dovrebbero giocare Svarnas, Racotivan e Tudor, nipote dell’attuale allenatore del Tottenham. A centrocampo Repka e Struski, sulle fasce Ameyaw e Pienko. Sulla trequarti Lopez e Brunes, l’unico ballottaggio è per la punta: Makuch o Rocha.

Parole in Compagnia: a Colle Val d’Elsa la lettura ad alta voce entra nelle RSA

In un Paese che invecchia sempre più rapidamente e dove la solitudine rappresenta una delle principali emergenze sociali, la cultura può diventare uno strumento di cura. Nasce con questo obiettivo “Parole in Compagnia”, il progetto promosso dal Comune di Colle di Val d’Elsa, in collaborazione con la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa (FTSA), che porta la lettura ad alta voce nelle RSA trasformando i libri in un presidio relazionale per gli anziani non autosufficienti.

Pinocchio per combattere la solitudine

L’iniziativa “Parole in compagnia” ha preso avvio in via sperimentale all’interno della RSA Bottai, dove gli ospiti hanno partecipato a una serie di incontri di lettura condivisa. Il primo percorso narrativo scelto è uno dei classici più amati della letteratura italiana: “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, letto a puntate per favorire non solo l’ascolto ma anche il dialogo e il ricordo. La voce del lettore diventa così un mezzo per stimolare memoria, immaginazione e partecipazione, creando momenti di relazione autentica tra chi legge e chi ascolta.

Dopo le prime settimane di prova, il progetto entrerà a regime dall’inizio di aprile, con appuntamenti bisettimanali strutturati. Gli incontri prevedono percorsi narrativi a puntate e momenti di confronto guidato attraverso racconti della tradizione italiana e albi illustrati. L’obiettivo non è la performance del lettore, ma la relazione che nasce dalla parola condivisa: un’occasione per rompere l’isolamento e favorire il benessere emotivo delle persone anziane.

Parole in compagnia: la lettura come presidio di cura

“In un contesto nazionale in cui si parla sempre più di welfare di comunità – ha spiegato l’assessore al welfare culturale del Comune di Colle di Val d’Elsa, Daniele Tozzi – ‘Parole in Compagnia’ propone un modello concreto, sostenibile e misurabile, capace di mettere in rete enti pubblici, strutture sociosanitarie, volontariato e sistema bibliotecario. In un’Italia che affronta la sfida della longevità, le parole possono diventare un vero presidio di cura”.

Uno degli elementi più significativi del progetto è il forte coinvolgimento della comunità. Nei prossimi mesi sarà infatti pubblicata una call pubblica per selezionare e formare volontari lettori, coordinati dalla Biblioteca comunale “M. Braccagni”, che guideranno gli incontri nelle strutture assistenziali. La lettura ad alta voce diventa così un’occasione di partecipazione civica, capace di rafforzare il legame tra istituzioni culturali, cittadini e servizi sociosanitari.

Il progetto guarda anche al dialogo tra generazioni. In una fase successiva è previsto il coinvolgimento delle scuole attraverso percorsi PCTO e incontri intergenerazionali, creando momenti di scambio tra giovani e anziani. L’obiettivo è costruire un ponte stabile tra mondi spesso distanti, favorendo la trasmissione di esperienze, memorie e racconti.

Punti prestito nelle rsa

Accanto alle attività di lettura, “Parole in Compagnia” prevede anche un ulteriore sviluppo: la creazione di punti prestito all’interno delle RSA, con libri ad alta leggibilità, audiolibri e materiali inclusivi. In questo modo le strutture assistenziali potranno diventare veri e propri presìdi culturali attivi, capaci di offrire opportunità di partecipazione e stimolo anche a chi vive condizioni di fragilità.

Non si tratta quindi di un semplice momento ricreativo, ma di un progetto strutturato, con un impianto organizzativo definito, monitoraggio periodico e formazione dedicata ai volontari. La lettura ad alta voce nelle RSA viene riconosciuta come una pratica di cura relazionale, uno strumento a basso costo ma ad alto impatto sociale, capace di contrastare l’isolamento e migliorare la qualità della vita degli anziani.

Attraverso le storie e la condivisione della parola, “Parole in Compagnia” dimostra come la cultura possa diventare un’infrastruttura della comunità: un gesto semplice, ma potente, capace di creare relazione, stimolare la mente e restituire valore al tempo trascorso insieme.

“A tu per tu con Michelangelo”: visite gratuite al Museo Casa Buonarroti

I cittadini di Firenze, Arezzo e Grosseto e delle rispettive province potranno partecipare a visite guidate e attività gratuite dedicate alla scoperta di Michelangelo grazie all’iniziativa “A tu per tu con Michelangelo”, promossa da Fondazione CR Firenze.

Il progetto offre l’opportunità di conoscere da vicino un luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo: il Museo di Casa Buonarroti.

L’iniziativa rientra nel programma pluriennale “La mia Firenze”, attraverso il quale la Fondazione punta a riavvicinare i cittadini al patrimonio storico e artistico della città e a favorire la riscoperta dei luoghi simbolo del centro storico.

Quando si svolge “A tu per tu con Michelangelo”

Il ciclo di appuntamenti “A tu per tu con Michelangelo” si terrà dal 14 marzo al 31 maggio 2026 presso il Museo di Casa Buonarroti, in via Ghibellina 70 a Firenze.

Le attività sono in programma ogni sabato e domenica, con l’esclusione del 4 e 5 aprile. Tutte le iniziative sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria.

Il patrimonio artistico di Casa Buonarroti

Il Museo di Casa Buonarroti conserva la più importante collezione al mondo di disegni autografi di Michelangelo, composta da 173 fogli, di cui 52 disegni di figura e 121 disegni di architettura. Si tratta della parte più delicata e fragile della produzione artistica del Maestro: la leggerezza della carta e la deperibilità di matite e inchiostri la rende particolarmente sensibile alla luce e alle variazioni di temperatura e umidità, motivo per cui i disegni sono oggi esposti a rotazione.

Al fine di rendere fruibile questa preziosa collezione, dal 2023 Fondazione CR Firenze sostiene la Fondazione Casa Buonarroti in un progetto di studio, ricerca e digitalizzazione dei disegni autografi di Michelangelo, in parte già disponibili in riproduzioni digitali ad altissima risoluzione, consultabili dai visitatori sia online che attraverso un totem multimediale all’interno del Museo.

Il progetto “A tu per tu con Michelangelo” non solo rappresenta un’occasione per vedere dal vivo una selezione di questi preziosi disegni, ma permetterà ai visitatori di ammirare anche due celebri rilievi marmorei della prima giovinezza dell’artista: la Madonna della scala (1490), testimonianza dello studio di Donatello, e la Battaglia dei centauri (1492), espressione del profondo legame di Michelangelo con l’arte classica.

Visita spettacolo per bambini e ragazzi

Particolare attenzione è rivolta alle famiglie: insieme alle visite guidate per adulti è prevista una visita spettacolo per bambini e ragazzi, grazie ad un testo originale scritto e interpretato dalla compagnia La Macchina del Suono.

Nelle sale della Casa si potrà vivere un incontro fuori dal tempo con Michelangelo Buonarroti e con il pronipote Michelangelo il Giovane, che, tra dialoghi e momenti di ironia, racconteranno le vicende biografiche dell’artista e i capolavori conservati nel Museo.

Per informazioni e prenotazioni: fondazionecrfirenze.it
Mail: [email protected] Tel : +39 055 0317740

 

Al Museo Novecento la mostra dedicata a Ottone Rosai

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Ha aperto al pubblico al Museo Novecento la mostra dedicata a Ottone Rosai “Ottone Rosai. Poeta innanzitutto”, l’esposizione che rende omaggio all’artista fiorentino, tra le figure più significative della pittura italiana del Novecento.

La mostra, a cura di Sergio Risalti, direttore del Museo Novecento, è stata inaugurata il 7 marzo 2026 e resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026.

Ottone Rosai: il rapporto con la città e gli intellettuali del tempo

La mostra dedicata a Ottone Rosai riunisce per la prima volta in un percorso unitario i dipinti del Lascito Rosai e le opere provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione.

L’esposizione è articolata in due ambienti distinti e consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957) e il suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo.

L’esposizione è arricchita da una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti.

La mostra rappresenta anche un importante tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, che che ebbe modo di scoprire le opere di Rosai durante il suo primo soggiorno a Firenze nel 1965 e che sarà a breve protagonista di una grande mostra al Museo Novecento.

Il percorso espositivo: i volti degli amici

Il percorso mette in evidenza due poli inscindibili della ricerca dell’artista: i volti degli amici e le figure della quotidianità e i luoghi di Firenze.

Per Rosai, l’amicizia con letterati, poeti, editori e artisti non è un semplice sfondo biografico, ma un vero spazio di confronto e formazione.

Nei suoi ritratti, le persone care emergono come presenze silenziose, cariche di affetti e tensioni morali, portatrici di una verità profonda, spesso velata di malinconia. Anche le lettere dell’artista rivelano legami vissuti come necessari, talvolta salvifici, talvolta dolorosi.

Il percorso espositivo: i luoghi della città di Firenze

I luoghi dipinti da Rosai non sono semplici vedute: le strade, le colline, i monumenti e le case isolate di Firenze diventano spazi interiori. Via di San Leonardo, le grandi chiese, Palazzo Vecchio e i margini urbani raccontano una città lontana dall’idealizzazione.

I luoghi e le persone di Rosai: un binomio inscindibile

I luoghi di Rosai sono inseparabili dalle persone che li hanno attraversati e dalle parole che li hanno raccontati: scrittori, poeti e amici condividono con lui una stessa geografia affettiva, fatta di camminate notturne, incontri nei caffè, stanze di lavoro e periferie osservate senza indulgenza. La fitta rete di relazioni rivelata dai dipinti e dai documenti d’archivio restituisce un’immagine della Firenze di metà Novecento come tessuto vivo, in cui Rosai si muove come interprete al tempo stesso centrale e irregolare.  Le sue figure evocano una comunità inquieta, che condivide un’umanità segnata dalla fatica di esistere e dalla necessità di credere ancora nella poesia.

Gli orari della mostra dedicata a Ottone Rosai al Museo Novecento

La mostra dedicata a Ottone Rosai è visitabile nei seguenti orari:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 11:00 – 20:00
Giovedì: chiuso

Ricordiamo che al Museo Novecento di Firenze rimarrà in corso fino al fino al 13 settembre 2026 anche la mostra Baselitz. Avanti!

Salute femminile, l’11 marzo incontro gratuito con gli specialisti Synlab

Salute femminile: l’11 marzo è in programma un incontro gratuito con gli specialisti Synlab presso il Centro medico Synlab Manifattura Firenze, all’interno di Manifattura Tabacchi.

L’incontro, organizzato da Synlab Toscana, si intitola “Le stagioni della prevenzione: un viaggio verso la salute femminile ad ogni età” e si svolge alle ore 18:30 (via Marie Curie, 8 – Manifattura Tabacchi, ingresso da via Tartini, parcheggio interno).

Un incontro dedicato al benessere femminile con gli specialisti Synlab

L’iniziativa, che rientra nel ciclo di appuntamenti “La salute in un talk”, è pensata per approfondire temi clinici e diagnostici in modo semplice e trasparente e vuole essere uno spazio dedicato al benessere femminile e alla conoscenza delle migliori risposte sanitarie possibili.

Interverranno medici specialisti Synlab in ginecologia e ostetricia, infettivologia, neurofisiopatologia, nutrizione, cardiologia, endocrinologia e fisioterapia. L’incontro sarà moderato dalla dott.ssa Valeria Dubini, ginecologa, endocrinologa e direttrice sanitaria Synlab Lei e il dott. Niccolò Sposimo, medico legale e referente sanitario SYNLAB Manifattura Firenze.

L’evento nasce per diffondere la cultura della prevenzione e creare un momento di confronto dedicato al benessere femminile. Grazie all’intervento di specialisti provenienti da diverse discipline mediche che coinvolgono la salute della donna, il talk guiderà le partecipanti attraverso un percorso che approfondisce bisogni, trasformazioni e priorità di prevenzione che evolvono con il passare degli anni.

Cos’è l’area Synlab Lei

Nel corso dell’incontro gli specialisti presenteranno inoltre Synlab Lei, l’area al terzo piano del Centro Medico Synlab Manifattura Firenze in cui sono presenti specialistiche trasversali e fra loro connesse, pensate per accogliere le esigenze delle donne e prendersene totalmente carico, offrendo le migliori risposte diagnostiche possibili.

Come partecipare all’incontro

Per partecipare è possibile compilare il form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQv2nbleYKqm2jMSoZ9zLs7ZHSQiihvtyzLNri4XIjSTapVQ/viewform oppure scrivere una mail a [email protected].

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: biglietti cumulativi e orari unificati

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: biglietti cumulativi e orari unificati saranno disponibili tra pochi giorni per visitare i musei del gruppo statale.

La novità, che era già stata annuciata dal direttore generale Andreina Contessa, scatterà dal 15 marzo.

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: dal 15 marzo biglietti cumulativi

A partire dal 15 marzo, per visitare i musei del gruppo statale Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello saranno introdotti due biglietti cumulativi che consentiranno di visitare più sedi del gruppo con un unico titolo di accesso.

  • Con un biglietto da 38 euro, valido 72 ore, sarà possibile accedere a tutti i musei del gruppo (Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele, Museo di Palazzo Davanzati), pianificando la visita nell’arco di tre giorni consecutivi.
  • Con un biglietto da 26 euro, valido 48 ore, si potrà invece visitare la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Museo Nazionale del Bargello.

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: al via gli orari di apertura unificati

La seconda novità, che prenderà il via sempre dal 15 marzo, riguarda l’unificazione degli orari di apertura. Dal martedì alla domenica, i musei del gruppo saranno aperti dalle 8.15 alle 18.50 (ad eccezione di Casa Martelli e San Procolo, entrambi chiusi per lavori in corso).

Le nuove formule proposte di fatto ammortizzano notevolmente gli allineamenti delle tariffe dei biglietti ai valori correnti, operati a partire dal 1° febbraio 2026: la Galleria dell’Accademia di Firenze è passata da 16 euro a 20 euro; il Museo Nazionale del Bargello da 10 euro a 12 euro; il Museo di Palazzo Davanzati da 6 euro a 8 euro; il Museo delle Cappelle Medicee da 9 euro a 11 euro; il Complesso di Orsanmichele da 8 euro a 10 euro. È rimasto invariato a 32 euro il biglietto per la Stanza Segreta di Michelangelo, per la quale resta obbligatoria la prenotazione.

Alla luce di tali aggiornamenti, l’introduzione del biglietto cumulativo consente una programmazione più articolata della visita e, nel caso del titolo valido 72 ore, permette l’accesso all’intero sistema museale con una tariffa complessiva inferiore rispetto alla somma dei singoli ingressi.

Il cumulativo da 48 ore dedicato alla Galleria dell’Accademia di Firenze e al Museo Nazionale del Bargello si colloca nella medesima prospettiva di integrazione dell’offerta. Restano invariati i biglietti ridotti e le gratuità previste dalla normativa vigente.

Dove acquistare i biglietti

Tutti i biglietti saranno acquistabili esclusivamente attraverso il canale ufficiale autorizzato dal Ministero della Cultura, gestito dal concessionario Giunti-Opera Laboratori: tramite centro prenotazioni al numero +39 055 294883 e online sulla piattaforma B-Ticket ai siti ufficiali

Social housing all’ex Caserma Lupi di Toscana

È stato presentato il progetto di di social housing all’ex Caserma Lupi di Toscana, nell’area compresa tra viale Nenni e via di Scandicci, davanti al Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio a Torregalli al confine con Scandicci.

Il progetto porterà alla realizzazione di 236 alloggi a canone calmierato per una superficie di 17mila metri quadri.

A realizzare l’intervento di social housing sarà il fondo Abitaequo

Si è conclusa la procedura ad evidenza pubblica per la selezione dell’operatore economico che, a fronte della concessione del diritto di superficie, realizzerà l’intervento di edilizia sociale a canone convenzionato all’interno del complesso. Soggetto aggiudicatario è il fondo Abitaequo, dedicato allo sviluppo di iniziative di housing sociale, gestito da Investire SGR.

L’investimento previsto per lo sviluppo del progetto di social housing all’ex Caserma Lupi è di circa 55 milioni di euro, di cui 35 mln da parte del fondo Nazionale dell’Abitare (CDP Real Asset SGR), 15 mln da Fondazione CR Firenze e 4 mln dalla valorizzazione delle aree comunali.

Cosa sarà realizzato all’ex Caserma Lupi di Toscana

Il fondo Abitaequo realizzerà i 236 alloggi che saranno ubicati nel lato nord del futuro boulevard centrale dell’intero nuovo insediamento, con un mix equilibrato tra bilocali, trilocali e quadrilocali, dotati di autorimessa e cantina.

La durata del fondo Abitaequo è di 20 anni, periodo comprensivo di autorizzazione e costruzione, con un vincolo alla locazione di minimo 15 anni, a canoni calmierati. Al termine, l’amministrazione comunale si riserva la facoltà di esercitare il diritto di prelazione sulla futura vendita degli alloggi, nel caso in cui non dovesse essere esercitato dagli inquilini.

Il fondo si impegna inoltre a realizzare a proprie spese le opere di urbanizzazione primaria, tra cui la viabilità ciclopedonale di collegamento tra viale Nenni e la Palazzina comando, una nuova piazza urbana e le opere di urbanizzazione secondaria, tra cui gli orti urbani, il parco a sud-ovest oltre allo spazio educativo 0-6 che sarà ubicato in una delle palazzine esistenti ai lati dell’ex palazzina Comando, situata all’ingresso.

Al via l’ultima fase di demolizioni. A inizio 2027 l’avvio del cantiere

La terza e ultima fase di demolizioni da parte del Comune, parte il 9 marzo. A inizio 2027 è previsto l’avvio del cantiere per la realizzazione degli alloggi sociali. Il canone imponibile di locazione calmierato è fissato a 8 euro al metro quadro mese – ciò significa che per un appartamento medio di 75 mq l’affitto sarà circa 600 euro al mese, oltre oneri accessori e imposte. La selezione dei nuclei familiari beneficiari degli alloggi sociali avverrà tramite appositi bandi che terranno conto delle condizioni di assegnazione previste dalla convenzione sociale stipulata tra il Comune e il fondo Abitaequo.

Il progetto di recupero dell’ex Caserma Lupi di Toscana

Il recupero dell’ex Caserma Lupi di Toscana costituisce una delle più significative operazioni di rigenerazione urbana in corso a Firenze, destinata a restituire ai cittadini un nuovo quartiere sostenibile, con funzioni residenziali, sociali e culturali integrate in un ampio sistema di spazi pubblici e verde urbano.

La Fiorentina non va oltre uno scialbo pareggio col Parma ed esce tra i fischi

Pareggio (0-0) tra i fischi tra Fiorentina e Parma. I viola erano chiamati al successo per staccarsi dalla zona salvezza dato che il Lecce aveva battuto la Cremonese. Invece la svolta non è arrivata e l’incubo retrocessione è ancora vivo. Vanoli schiera Piccoli in attacco vista l’indisponibilità di Kean ma l’ex Cagliari non vale l’ex juventino. In avanti anche Harrison che però sbaglia troppo. Carlo Cuesta propone l’ex di turno Nicolussi Caviglia e si affida, in attacco, a Pellegrino. I tifosi iniziano la contestazione già a fine primo tempo. A fine gara selva di fischi e cori contro una squadra che ha davvero fatto poco in campo e che non riesce a dare segnali incoraggianti in vista di questo finale di stagione. Sarà decisiva la gara che la Fiorentina giocherà lunedì prossimo a Cremona.

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La partita

La sterzata richiesta dopo la sconfitta ad Udine non c’è stata. L’occasione di poter fare tre punti contro un Parma non irresistibile è fallita ed i viola rimangono sempre nella zona rossa della classifica. Ennesimo pomeriggio difficile per i viola che partono con un paio di azioni che però risultano velleitarie e non impensieriscono la difesa ducale. La Fiorentina ha cercato di creare azioni da rete ma la difesa dela Parma si è mostrata ben organizzata. Del resto agli emiliani andava più che bene il pareggio. Primo tempo praticamente senza emozioni né occasioni rilevanti. Ad inizio ripresa la Fiorentina forza il ritmo. Al 47’ il tiro di Fagioli è insidioso ma centrale e para il portiere del Parma Corvi. Poi è Piccoli che impensierisce la retroguardia parmense ma il tiro colpisce un piede di un difensore e l’azione sfuma. Poi poco altro. Un paio di contropiedi del Parma che vengono sempre stoppati e la Fiorentina sempre confusionaria in fase d’attacco. Inevitabile la contestazione finale con i tifosi della curva che urlano “Vogliamo gente che lotta”. Prima della gara contro la Cremonese la Fiorentina scenderà in campo giovedì in Conference League.

L’allenatore

Paolo Vanoli così spiega lo 0-0 finale.”Siamo andati piano nell’ultima parte del primo tempo e abbiamo sbagliato tantissimi cross, attaccando male la porta. Nel secondo tempo meglio, potevamo portarla a casa ma queste partite qua devi sempre tenerle in equilibrio. Siamo delusi ma con questo punto abbiamo staccato la Cremonese. Ho sempre detto che i tifosi sono importanti – conclude l’allenatore commentando i fischi – e se si sentono di fare questo… Loro ci caricano anche nei momenti negativi e dobbiamo accettarlo. Bisogna essere consapevoli che fino alla fine lotteremo”.

DAP Festival 2026, Pietrasanta celebra dieci anni di danza internazionale

Dal 27 giugno all’11 luglio 2026 Pietrasanta torna a essere uno dei centri più vivaci della danza contemporanea internazionale con la decima edizione del DAP Festival 2026 – Danza in Arte a Pietrasanta, un appuntamento che negli anni ha trasformato la città della Versilia in un vero laboratorio creativo dove coreografia, arti visive e spazio urbano dialogano tra loro.

Il festival celebra quest’anno un traguardo importante: dieci anni di attività che hanno consolidato la manifestazione come uno dei principali eventi italiani dedicati alla danza contemporanea. Con la direzione artistica di Adria Ferrali e la direzione esecutiva di Sara Tartaglia, il DAP Festival propone un programma internazionale che intreccia spettacoli, interventi performativi diffusi e formazione, coinvolgendo artisti e compagnie provenienti da Europa, Stati Uniti e Africa.

L’inaugurazione del DAP Festival 2026: un omaggio a Igor Mitoraj

Ad aprire il DAP Festival 2026 sarà un evento speciale dedicato all’arte di Igor Mitoraj. Grazie alla collaborazione con il Museo Mitoraj nasce una performance immersiva realizzata in coproduzione tra DAP Festival e Compagnia Bellanda, pensata come un percorso tra danza e arti visive.

Lo spettacolo si ispira alla scultura Bocca di Rocca Bianca del maestro polacco e combina visita museale e azione coreografica, offrendo al pubblico un’esperienza che mette in relazione corpo, memoria e patrimonio artistico.

Un programma internazionale con grandi protagonisti della danza

Il cartellone del DAP Festival 2026 propone 14 spettacoli con la partecipazione di alcune tra le personalità più autorevoli della danza contemporanea.

Tra gli artisti coinvolti figurano coreografi e interpreti legati a importanti istituzioni internazionali come Opéra National de Paris, Royal Danish Ballet e Stuttgart Ballet, insieme a maestri della coreografia europea come Virgilio Sieni e Michele Merola. Accanto a loro, compagnie affermate della scena contemporanea tra cui Spellbound Contemporary Ballet, Equilibrio Dinamico e Opus Ballet, oltre a realtà internazionali provenienti da Francia, Danimarca, Spagna e Stati Uniti.

Tra i protagonisti anche Compagnia Bellanda, prima e unica compagnia italiana diretta da un artista di origine urban e breakdance riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Pietrasanta palcoscenico diffuso della danza

Uno degli elementi distintivi del DAP Festival è il rapporto tra spettacolo dal vivo e paesaggio urbano. Durante il festival, infatti, diversi luoghi simbolici di Pietrasanta si trasformano in scenari performativi, contribuendo a creare un dialogo tra danza, architettura e arti visive.

Tra le location principali figurano il Chiostro di Sant’Agostino, storica scena a cielo aperto del festival, il Chiostro di San Francesco, che entra per la prima volta nel percorso performativo, e gli spazi urbani e museali della città. Alcuni appuntamenti coinvolgeranno anche il Grande Palcoscenico della Versiliana a Marina di Pietrasanta, ampliando ulteriormente il rapporto tra spettacolo e territorio.

Danza, formazione e performance urbane

Accanto agli spettacoli, il DAP Festival 2026 propone diverse sezioni che ne definiscono l’identità artistica. Tra queste Le Danze dell’Invasione, interventi performativi diffusi che animano piazze e spazi pubblici della città, portando la danza direttamente tra i cittadini e i visitatori.

Grande attenzione è dedicata anche alla formazione con il DAP College, programma internazionale che coinvolge studenti, danzatori e istituzioni accademiche provenienti da Europa e Stati Uniti. Il progetto offre inoltre opportunità di borse di studio per giovani talenti interessati a sviluppare il proprio percorso artistico nel campo della danza contemporanea.

Dieci anni di dialogo tra arti e territorio

Fin dalla sua nascita il DAP Festival si distingue per la capacità di superare i confini del palcoscenico tradizionale, costruendo un linguaggio performativo che mette in relazione danza, musica e arti visive.

In dieci anni la manifestazione è diventata un appuntamento capace di coniugare qualità artistica, apertura internazionale e radicamento nel territorio, trasformando Pietrasanta in un luogo di incontro tra artisti, studenti e pubblico.

L’edizione 2026 celebra quindi non solo un anniversario, ma anche la maturità di un progetto culturale che continua a crescere, confermando la città versiliese come uno dei punti di riferimento per la danza contemporanea in Italia.

La Fiorentina è chiamata alla vittoria contro il Parma

La pesante sconfitta arrivata nella scorsa giornata contro l’Udinese deve essere subito archiviata. La Fiorentina deve vincere contro il Parma, domenica allo stadio Artemio Franchi (fischio d’inizio alle 15) e dovrà vincere a Cremona, la settimana successiva, se vuole salvarsi. Gli uomini di Paolo Vanoli devono reagire contro la squadra allenata da Carlos Cuesta.

Queste le probabili formazioni

Bocciata la difesa a tre, Paolo Vanoli tornerà a giocare con quattro difensori contro il Parma. Saranno assenti lo squalificato Parisi e l’infortunato Solomon. Al posto del terzino tornerà in campo Robin Gosens, mentre davanti giocherà Gudmundsson ma, probabilmente, sulla fascia sinistra. Il dubbio più importante riguarda le condizioni di Kean. Se l’attaccante non dovesse essere completamente recuperato, spazio a Roberto Piccoli.
Problemi in difesa per Carlos Cuesta, perché oltre all’assenza dello squalificato Valenti, mancherà sulla destra anche Britschgi. In difesa giocherà Circati al centro insieme a Troilo, a destra Delprato e a sinistra Valeri. A centrocampo Ordonez oppure Sorensen, mentre davanti Strefezza e Oristano supporteranno Pellegrino.