martedì, 7 Luglio 2026
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“Pedala, Firenze ti premia” rilancia: partecipazione tramite app e nuovi premi

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Il progetto “Pedala, Firenze ti premia” rilancia e diventa strutturale, con la partecipazione tramite app (e non più tramite kit da montare sulla bicicletta) e nuovi premi.

Dopo il successo della sperimentazione, il Comune di Firenze rinnova ed amplia l’iniziativa che incentiva con contributi economici l’uso della bicicletta.

Pedala Firenze ti premia” è stato premiato anche da ANCI e dal programma Future for Cities.

“Pedala Firenze ti premia”: ecco le principali novità

La nuova fase di “Pedala Firenze ti premia” prevede importanti novità: l’integrazione nell’app IF – Infomobilità Firenze, un sistema di premi rinnovato e l’estensione della platea fino a 4.500 partecipanti.

Nuovi utenti e monitoraggio chilometri tramite app

Una delle principali novità riguarda il sistema di monitoraggio dei chilometri percorsi. Il kit da installare sulla bicicletta, utilizzato nella fase sperimentale, viene eliminato: tutto avverrà tramite l’app IF – Infomobilità Firenze, piattaforma digitale sviluppata secondo il modello del Mobility as a Service (MaaS) anche nell’ambito del progetto nazionale finanziato dal PNRR.

Grazie alla nuova gestione tramite App non sarà più necessario installare dispositivi di bordo, ovvero il kit per il monitoraggio dei chilometri percorsi: tutto avverrà tramite IF e questo semplificherà la partecipazione.

L’iniziativa utilizzerà inoltre meccanismi di gamification e rewarding, premiando non solo i chilometri percorsi ma anche la costanza e la sistematicità nell’uso della bicicletta durante la giornata.

Il progetto si aprirà a nuovi 4000 utenti: 2.000 che erano in lista di attesa e 2.000 per i quali saranno aperte le registrazioni. Si aggiungeranno i 500 utenti del progetto sviluppato con Unifi, per un totale di 4.500 persone.

Come funziona e come partecipare

Potranno partecipare i maggiorenni residenti o domiciliati a Firenze (e nei Comuni dell’Agglomerato) che si spostano per lavoro o studio tra Firenze e i Comuni limitrofi.

Per guadagnare punti, che si trasformano in incentivi, saranno validi sia i viaggi sulle tratte casa-lavoro che casa-scuola, che quelli sulle tratte libere, che però varranno meno.

A seconda dei viaggi fatti in bici e dei km percorsi si guadagnano dei punti, in un meccanismo di gaming per cui al raggiungimento dei 3.000 punti viene erogato il contributo economico che viene accreditato direttamente sul conto corrente.

Ogni mese saranno inoltre premiati i 200 utenti con il punteggio più alto in classifica, con ulteriori riconoscimenti economici:

  • 2 premi da 100 €;
  • 8 premi da 50 €;
  • 40 premi da 30 €;
  • 150 premi da 20 €;

I primi a poter aderire saranno i cittadini già presenti nella lista di attesa della precedente edizione, che riceveranno via mail il codice per accedere all’iniziativa tramite l’app IF.

Chi invece vuole partecipare per la prima volta dovrà candidarsi online sulla piattaforma del Comune di Firenze.

Le nuove iscrizioni saranno possibili dal 1° aprile al 31 dicembre.

I risultati della sperimentazione

La fase sperimentale, avviata nel giugno 2024 e ampliata nel marzo 2025 con l’Università di Firenze, ha coinvolto quasi 3.000 utenti. In totale sono stati percorsi oltre 4,2 milioni di chilometri in bicicletta, con circa 470mila euro di contributi maturati.

Importante anche il beneficio ambientale: il progetto ha permesso di risparmiare oltre 642mila chilogrammi di CO₂, dimostrando come l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani possa contribuire concretamente alla riduzione del traffico e dell’inquinamento.

A1 Maschile di pallanuoto. Rari Nantes Florentia beffata ai rigori a Salerno

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Si ferma ai rigori la corsa della Rari Nantes Florentia, sconfitta alla piscina di Salerno dalla RN Nuoto Salerno per 14-11 nel match valido per la 19ª giornata della regular season di Serie A1 maschile. Dopo il 10-10 maturato al termine dei tempi regolamentari, i campani sono stati più lucidi nella serie finale dai cinque metri, mentre per la squadra di Minetti resta un solo punto che muove poco la classifica e lascia spazio a più di un rimpianto per una partita che, per come si era sviluppata, avrebbe potuto aprire scenari diversi.

La Florentia parte con personalità e dopo appena trenta secondi trova il vantaggio con Sordini su rigore, ma Salerno risponde immediatamente con De Freitas e poi sorpassa con Araki. I gigliati hanno l’occasione di rimettere subito in equilibrio il punteggio, ma Milione neutralizza il secondo rigore di Sordini a metà del primo tempo. La squadra di Minetti però non si disunisce, resta dentro la partita con Rouwenhorst, prima del nuovo allungo locale firmato Chianese in superiorità per il 3-2 di fine primo quarto.

Nel secondo tempo il match si accende ulteriormente. Salerno prova a scappare con Do Carmo e soprattutto con De Simone, autentico trascinatore dei padroni di casa, ma la Florentia ribatte colpo su colpo con T. Turchini, F. Turchini, Di Fulvio e ancora Sordini, restando sempre a contatto nonostante la pressione offensiva avversaria. Il parziale conferma l’equilibrio di una sfida intensa, nervosa e combattuta su ogni possesso.

La reazione gigliata prende corpo nel terzo tempo, quando la Florentia alza ritmo e qualità. Sordini e Bini colpiscono in superiorità numerica, poi dopo il nuovo centro di De Freitas, arrivano i guizzi di De Mey, prima su rigore e poi in azione, che valgono il sorpasso biancorosso e certificano il miglior momento della formazione toscana. È qui che aumentano i rimpianti per una gara che la Florentia sembra avere nelle mani, almeno sul piano emotivo e dell’inerzia.

Nell’ultimo quarto, però, Salerno resta agganciata al match e trova il pari ancora con De Simone su rigore. Nel finale succede di tutto: la Florentia ha due enormi opportunità per indirizzare la partita, ma Milione si supera ancora, parando prima il rigore di Sordini a 5’48’’ e poi quello di Milletti a 5’59’’, due episodi che pesano in maniera decisiva sull’economia della sfida e spingono il confronto ai rigori.

Dai cinque metri la maggiore freddezza premia la formazione campana: segnano Privitera, De Simone, De Freitas e Chianese, mentre per la Florentia trova il gol soltanto Bini. Decisive le parate di Milione su Di Fulvio e ancora su Sordini, che chiudono la contesa sul 14-11 finale.

Resta così un punto amaro per la squadra di Minetti, maturato al termine di una partita giocata con coraggio, intensità e qualità, ma segnata da troppi errori nei momenti chiave. I numeri raccontano una sfida equilibrata anche sul piano tattico: Salerno chiude con 2/15 in superiorità numerica più 2 rigori trasformati, mentre la Florentia si ferma a 2/11 con l’uomo in più e 5 rigori conquistati, ma paga a caro prezzo gli errori dai cinque metri. Un dettaglio solo apparentemente statistico, che in realtà fotografa tutta la differenza tra una vittoria sfumata e un pareggio che lascia aperta la stagione, ma alimenta ancora di più i rimpianti per ciò che oggi poteva essere.

RN NUOTO SALERNO-RN FLORENTIA 14-11

RN NUOTO SALERNO: A. Milione, F. Sifanno, A. De Simone 4, M. Fortunato 1, R. Agulha De Freitas 2, D. Gallozzi, G. Pierno, K. Araki 1, D. Do Carmo 1, G. Parrilli, A. Privitera, D. Pica, G. Vassallo, A. Chianese 1, P. Borsellino. All. C. presciutti

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst 1, C. Di Fulvio 1, T. De Mey 2, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti, S. Sordini 3, N. Benvenuti, G. Bini 1, D. Borghigiani, G. Bianchi, F. Turchini 1, U. Visciani. All. L. minetti

Arbitri: R. Carmignani e A. Ferrari

PARZIALI: 3-2 5-4 1-4 1-0

NOTE
Risultato finale 14-11 dtr. Tempi regolamentari conclusi 10-10. Sequenza rigori: Privitera (S) gol, Di Fulvio (F) parato da Milione; De Simone gol, Bini gol; De Freitas gol, Sordini parato da Milione; Chianese gol. Usciti per limite di falli Pica (S) nel terzo tempo, Do Carmo (S), De Mey (F) e Turchini (F) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: RN Nuoto Salerno 2/15+ 2 rigori e RN Florentia 2/11 + 5 rigori. Milione para un rigore a Sordini a 5’30” del primo tempo ed a Milletti a 5’59” del quarto tempo.

Serie A2 maschile di pallanuoto. Dream Sport sconfitta ad Arenzano

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Sconfitta della Dream Sport in casa con l’Arenzano in una partita sempre in equilibrio fino a due minuti dalla fine del quarto quarto.

Primo quarto chiuso in parità dai ragazzi di Paolo Malara che giocano palla su palla, punto su punto e avrebbero meritato anche un ampio vantaggio.

Nel secondo quarto viene fuori l’Arenzano trascinato da un Ghillino, alla fine autore di otto realizzazioni, che chiudono in vantaggio il secondo quarto di due lunghezze.

Nel terzo quarto la Dream Sport cala fisicamente soprattutto il giocatore più ispirato Vasic Uros che dal suo arrivo a Firenze ha ridato equilibrio e competitività alla squadra.

La partita mantiene intatto l’equilibrio anche nel quarto quarto quando la Dream Sport approfitta di un Arenzano scarico e stanco per rifarsi sotto ad una lunghezza di distanza, ma complice la solita imprecisione sotto porta e l’uscita forzata per tre falli di uno sbiadito Taverna, si perde negli ultimi due minuti dove il divario tra Arenzano e Dream Sport diventa incolmabile.

A fine partita coach Malara: “Anche oggi abbiamo fatto una buona prestazione in linea con le ultime dopo il pareggio con il Bergamo, ma pecchiamo sempre di ingenuità e di scarsa concretezza nei momenti topici della partita. Oggi, oggettivamente, mezzo errore è stato commesso anche da me nell’azione che ha portato l’Arenzano a riallungare di due dopo il bellissimo gol di Uros, ma sono cose che possono capitare quando cerchi di trovare la soluzione migliore nei momenti cardine della partita. Faccio i complimenti anche oggi al nostro ragazzo in porta, Davide Moccia, e alla professionalità e la disponibilità di Vasic che devo dire mi sta sorprendendo non solo dal lato sportivo ma anche dal lato umano. Gran bella persona. Mi dispiace di non riuscire a regalare e dare qualcosa in più a questa splendida famiglia della Dream Sport fatta di persone umanamente introvabili che ringrazierò sempre per avermi dato la possibilità di essere qui in questo team. Non dobbiamo mollare perché nello sport finisce quando finisce.”

Pietro Chellini: “Anche oggi abbiamo dimostrato di poter competere in questa categoria. Non è facile spiegare una sconfitta come quella di oggi dove di fatto abbiamo avuto la possibilità non solo di riprenderli, ma anche con piu concentrazione di vincerla. Sapevamo che l’A2 è un’altra storia rispetto alla Serie B e probabilmente con un po’ più di fortuna che in alcuni momenti ci è mancata, oggi avremmo qualche punto in più, ma noi ce la giocheremo fino alla fine perchè il sogno possa continuare”.

DREAM SPORT – RN ARENZANO 11-15

Parziali: 2-2, 3-5, 3-3, 2-5

DREAM SPORT: D. Moccia, G. Taverna 2, D. Fredducci, B. Lisi, G. Taverna 1, M. Calamai 1, U. Vasic 3, E. Borghigiani, P. Chellini 2, P. Partescano, M. Zampini 2, M. Martorana, L. Benucci, N. Rizzi All. Malara

RN ARENZANO: G. Graffigna, G. Pedrini, W. Delvecchio 1, G. Ghillino 8, M. Bruzzone 1, M. Ottonello 2, T. Carrazza 1, S. Giordano, L. Mantovani, P. Ricci 1, T. Albasini 1, N. Degrossi, A. Carlucci, L. Nieuwenhuizen All. Robello

Arbitri: Paoletti, Renzuto Iodice

Usciti per limite di falli Giordano (A) nel terzo tempo, Giorgio Taverna (D), Fredducci (D), Giovanni Taverna (D) e Ricci (A) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Dream Sport 6/17 + un rigore e RN Arenzano 5/14 + 3 rigori.

Savino Del Bene Volley: sconfitta 3-0 nel primo capitolo delle Semifinali

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Parte in salita la serie di Semifinale Scudetto per la Savino Del Bene Volley che incappa in una sconfitta per 0-3 per mano della Numia Vero Volley Milano.
Sebbene l’inerzia della partita sia stata di marca biancoblù almeno nella prima metà del primo parziale (17-11), le ospiti sono state in grado di recuperare tutto lo svantaggio e aggiudicarsi la frazione trascinate da Egonu (26-28).
In fiducia dopo il set vinto, le milanesi hanno provato a confermarsi sin dai primi scambi della seconda frazione ma, con caparbia, ha resistito la Savino Del Bene Volley appoggiandosi alle conclusioni di Franklin e Antropova, salvo arrendersi sul finale (20-25).
Nel terzo set è invece la Numia Vero Volley Milano a dettare il proprio ritmo, giocando con grande solidità in fase muro-difesa grazie a una Fersino in formato MVP ed Egonu e Lanier in fiducia nella fase realizzativa, sigillando l’incontro per 13-25.
Nonostante la sconfitta, è Ekaterina Antropova la Top Scorer dell’incontro con 22 punti, unica attaccante delle toscane in doppia cifra. La nostra opposta, con la gara di questa sera, raggiunge il primato assoluto nella classifica degli ace realizzati nei Playoff di Serie A1 (66), superando Taismary Aguero e Francesca Piccinini.
Per le ospiti, come anticipato, ottima prova realizzativa di Lanier (18) ed Egonu (17), seguite da Piva (9).
Per quanto riguarda poi le statistiche, le padrone di casa non sono riuscite ad essere incisive a muro (un solo block vincente contro i cinque di Milano) e hanno realizzato un minor numero di punti al servizio (3-4). Infine, la Numia Vero Volley Milano ha attaccato con un’efficienza superiore (38%-57%) e ricevuto complessivamente meglio (58%-66%).
Conclusa una settimana estremamente intensa, le ragazze di coach Gaspari inizieranno dalla prossima settimana a preparare la trasferta europea di giovedì 19 marzo alle ore 15:00 italiane in casa del Fenerbahce Istanbul, valevole per la sfida di ritorno dei Quarti di Finale di Champions League.
Le toscane, forti del successo della sfida d’andata, dovranno vincere almeno due set per garantirsi la seconda qualificazione consecutiva alla Final Four della massima competizione europea per club.
La cronaca
Coach Gaspari schiera il sestetto composto da Bechis al palleggio e Antropova come opposta, la coppia Bosetti e Skinner come schiacciatrici con al centro il duo Weitzel-Nwakalor. Il libero è Castillo.
La squadra meneghina scende in campo con la diagonale Bosio-Egonu, in posto 4 la coppia Piva e Lanier mentre al centro Danesi e Kurtagic. Il libero è Fersino.
1° Set
Parte in equilibrio il primo parziale (5-5). L’errore di Egonu vale il primo break toscano (8-6), in allungo con Skinner (12-9). Il mani-out di Bosetti aumenta il divario (16-11), ma non molla la formazione milanese, capace addirittura di rientrare sul turno al servizio di Piva (18-18). Lo slash finalizzato da Antropova riporta in vantaggio le sue (21-20), ma si continua a giocare punto a punto fino ai vantaggi. Dopo aver annullato diversi set point, la Numia Vero Volley Milano si aggiudica la frazione sul muro di Danesi (26-28).
2° Set
Nel secondo set è confermata Franklin per Skinner nel sestetto. In favore delle ospiti l’avvio (2-7), sempre avanti con Egonu in parallela (4-9). Trascinate da Franklin, le toscane recuperano e impattano a quota 11, giocando una seconda parte di set sempre in equilibrio (15-15). L’errore di Bosetti fa scivolare la Savino Del Bene Volley a –2 (16-18), aprendo il corridoio del set per le ospiti. L’attacco vincente di Lanier vale il 19-22 per le milanesi, che chiudono il parziale con la propria opposta (20-25).
3° Set
Alza il muro la Numia Vero Volley Milano nel nuovo parziale e vola subito in vantaggio (1-6). Il block-out di Egonu propizia l’allungo (3-10), con la Numia Vero Volley Milano in controllo (5-13). La diagonale di Lanier sancisce il 9-17, indirizzando definitivamente l’inerzia del match. Sul finale, l’attacco di Akimova vale il massimo vantaggio per le ospiti (13-23), capaci di sigillare l’incontro per 16-25.
Coach Gaspari post-partita: “Milano ha meritato la vittoria. Ha dimostrato più capacità di rimanere in partita, soprattutto nel primo e nel secondo set. Il terzo set invece, noi non l’abbiamo proprio giocato, quindi va dato merito a Milano. Peccato, perché nel primo set avevamo fatto un ottimo lavoro: lo abbiamo chiuso con il 63% in attacco, un numero incredibile, e con un bel vantaggio costruito con pazienza, muro, difesa e battuta. Poi però ci siamo persi in ricezione. Sapevamo che oggi Castillo non sarebbe stata nella miglior condizione per la botta presa in allenamento. Proprio per questo, come ho detto alle ragazze, ognuna di noi avrebbe dovuto dare quel qualcosina in più per sopperire a quelle coperture che normalmente siamo abituati a vedere. Peccato perché, proprio in quel frangente, ci siamo irrigidite. Nonostante questo abbiamo continuato a giocare, ma oggi il muro non è stato il muro di Scandicci e loro hanno iniziato a prendere fiducia su tutti i colpi. Del resto Milano ha tanta qualità. La nota negativa è il terzo set, che non deve mai più accadere. Si può perdere, ma non si deve mai smettere di credere in un eventuale recupero, perché nella pallavolo si vince il match con tre set. Il primo set lo abbiamo perso anche per demeriti nostri. Nel secondo set, nonostante un gap iniziale, avevamo recuperato e siamo anche passati in vantaggio; anche lì però abbiamo abbassato il livello di tensione. Il terzo set, come detto, non lo abbiamo giocato. Quindi gran merito a Milano. Sappiamo che in questo momento dobbiamo imparare a monetizzare tutto quello che ci arriva e oggi non siamo stati abili a farlo. Come ho detto alle ragazze, bisogna immediatamente resettare, perché intanto c’è il Fenerbahce e poi l’obiettivo resta la gara di Milano, che dovrà essere affrontata assolutamente in maniera diversa.”
Savino Del Bene Volley – Volley Bergamo: 0-3 (26-28,20-25,16-25)
Savino Del Bene Volley: Bernardeschi n.e., Traballi n.e., Bechis 1, Skinner 3, Castillo (L1), Ruddins, Franklin 6, Ribechi (L2), Bosetti 6, Mancini, Graziani 1, Nwakalor 2, Antropova 22, Weitzel 5. All.: Gaspari.
Numia Vero Volley Milano: Miner, Gelin n.e., Bosio 1, Modesti (L2), Pietrini, Sartori, Danesi 7, Lanier 18, Kurtagic 4, Cagnin n.e., Egonu 17, Akimova 4, Piva 9, Fersino (L1). All: Lavarini.
Arbitri: Luciani – Lot
Durata: 1h 25′ (32’, 25’, 22’)
Attacco Pt%: 38% – 58%
Ricezione Pos% (Prf%): 58% (38%) – 66% (33%)
Muri Vincenti: 1 – 5
Ace: 3 – 4
MVP: Eleonora Fersino
Spettatori: 2355

La partita più importante della Fiorentina è a Cremona

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La Fiorentina è attualmente quartultima con 25 punti, uno in più della Cremonese, terzultima. Il successo in rimonta sul Rakow nell’andata degli ottavi di Conference ha dato tanta fiducia ma la sfida salvezza contro la Cremonese è fondamentale per la stagione.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli conferma De Gea in porta. In difesa Dodò a destra e Pongracic (che era squalificato in Conference) farà coppia con Ranieri. A sinistra dovrebbe agire Gosens. A centrocampo intoccabile Fagioli con Mandragora e Brescianini. Ipotesi Ndour che Vanoli ha molto utilizzato quest’anno anche se potrebbe partire dalla panchina. In avanti sarà ancora assente Kean e sarà, quindi, ancora Piccoli al centro del tridente d’attacco con Gudmundsson e Parisi dato che Solomon è ancora indisponibile. Anche in questo caso l’unica alternativa appare Harrison.
Davide Nicola è in emergenza soprattutto in difesa con le assenze di Baschirotto, infortunato, e Pezzella, squalificato. Rientra Terracciano che dovrebbe giocare a destra davanti ad Audero. La coppia centrale sarà formata da Folino e Bianchetti con Luperto a sinistra. A centrocampo spazio al duo composto da Thorsby e dall’ex Maleh. In avanti Okereke davanti alla coppia Bonazzoli-Djuric.

Referendum giustizia: Margherita Cassano e Tomaso Montanari discutono la riforma

Referendum giustizia: sabato 14 marzo alle ore 16.30 al Teatro Florida di Firenze (via Pisana 111/R) si terrà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza dal titolo Discutiamo di riforma: le ragioni del no”. L’iniziativa rientra nel calendario di iniziative promosse dal Comitato “È giusto dire no” e vuole essere l’occasione per approfondire contenuti e implicazioni della riforma attraverso il confronto tra giuristi ed esperti, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti di lettura utili in vista della consultazione referendaria.

Gli interventi

A moderare l’incontro sarà la giornalista di Domani Giulia Merlo. Interverranno Margherita Cassano, già Prima Presidente della Corte di Cassazione, Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Antonello Cosentino, consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, e Chiara Favilli, professoressa di Diritto dell’Unione europea all’Università di Firenze e membro del comitato GiustodireNO.

Nel chiarire le dinamiche e le criticità della riforma si vuole anche prendere la giusta distanza da slogan che appaiono fuorvianti e che nel merito sono sbagliati – sottolineano gli organizzatori – È sbagliato affermare che questa riforma renderà il giudice più giusto e più imparziale perché un magistrato non può essere più di qualcosa che già è e deve essere. L’imparzialità è una precondizione del ruolo del magistrato che non può essere aumentata da una riforma”.

La Fiorentina torna alla vittoria in Conference

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La Fiorentina vince l’andata degli ottavi di Conference League contro il Rakow grazie ad un rigore per un fallo di mano di Arsenic su cross di Dodo. In precedenza Ndour aveva pareggiato dopo un paio di minuti il vantaggio di Brunes.

Paolo Vanoli schiera Christensen in porta, Comuzzo in difesa, il giovane Balbo e Piccoli in attacco. Nel Rakow il tecnico Tomczyk schiera Tudor e Repka. In avanti Makuch. Esordio nella Fiorentina del giovane attaccante Riccardo Braschi.

La partita

Parte bene il Rakow che dopo tre minuti si rende pericoloso con Pienko. Christensen si tuffa sulla sua destra e devia in angolo. Al 9’ Gosens di tacco su assist di Fazzini impegna Zych che devia in angolo. Al 28’ Parisi serve Fazzini che però tira alto. Si va al riposo con poche emozioni e uno 0-0 che non accontenta il pubblico.

Il secondo tempo inizia con un brivido per i viola. È Brunes che prova la conclusione ma calcia fuori. Al 61’ è sempre Brunes a superare Fortini ed a segnare l’1-0. Passa poco più di un minuto e Mandragora serve Ndour che infila il portiere polacco Rych e sigla il pareggio. Al 67’ è lo stesso Mandragora ad impegnare il portiere polacco su cross di Parisi. Al 71’ Piccoli s’invola a rete ma colpisce solo la traversa ed il pallone finisce sul fondo. All’86’ Makuch, di testa, impegna Christensen. Proprio al 90’ c’è un fallo di mano di Arsenic, il Var indica all’arbitro che è rigore. È Gudmundsson che, su rigore, porta in vantaggio i viola, prima del fischio finale.

Lunedì, alle 20,45, la partita più importante in chiave salvezza contro la Cremonese.

L’allenatore Paolo Vanoli

Felice, a fine gara, Paolo Vanoli. “Tutte le vittorie servono a preparare le altre partite. Abbiamo fatto un primo tempo ordinato, dovevamo essere un po’ più concreti sotto porta, come nell’occasione di Fazzini. Purtroppo quest’anno ogni minimo errore nostro diventa gol, ma siamo stati bravi a reagire e creare un minimo di vantaggio in vista del ritorno. Adesso andiamo in ritiro, per preparare la trasferta di Cremona. Abbiamo la fortuna di avere un centro sportivo magnifico, quindi preferisco far restare la squadra al Viola Park e tenere il gruppo compatto, soprattutto con il morale alto come stasera, per poi mettersi già al lavoro l’indomani. Ci tenevo anche a fare i complimenti a Braschi per l’esordio. Sono emozionato per lui: veder esordire un ragazzo – ha concluso Vanoli – è qualcosa di magnifico. Adesso sarà difficile per lui, tornerà in Primavera con gli occhi puntati addosso”.

Rothko a Firenze: fino al 23 agosto a Palazzo Strozzi (e non solo)

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Un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra Rothko e Firenze.
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta Rothko a Firenze, una delle più grandi mostre mai dedicate a Mark Rothko, indiscusso maestro dell’arte moderna.

La mostra, a cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, comprende oltre 70 opere, molte delle quali mai esposte prima in Italia.

Il percorso espositivo: la carriera di Rothko dalle opere figurative alle celebri tele astratte

Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi si snoda cronologicamente permettendo di ripercorrere l’intera carriera di Rothko: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia.

In mostra opere da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali

In mostra, opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington DC.

Da Palazzo Strozzi al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana

Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista, nelle sezioni speciali di due importanti istituti del Ministero della Cultura: il Museo di San Marco, che riapre l’intero percorso museale e la Sala del Beato Angelico riallestita, con cinque opere esposte in altrettante celle affrescate dall’Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, con due opere in dialogo con lo spazio progettato da Michelangelo.

Il primo incontro dell’artista con Firenze risale al 1950, durante un viaggio in Italia insieme alla moglie Mell. L’artista rimane particolarmente affascinato dalla pittura di Beato Angelico al Museo di San Marco e dall’architettura del Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana. Quest’ambiente unico – che l’artista visiterà nuovamente nel 1966 – sarà fonte di ispirazione per la serie dei Seagram Murals, realizzata alla fine degli anni Cinquanta. Nelle opere dalle tonalità più delicate è invece palpabile l’influenza dell’arte italiana del Quattrocento e, in particolare, di Beato Angelico. Entrambi gli artisti condividono il desiderio di evocare un senso di trascendenza, una dimensione al tempo stesso distante e profondamente familiare. Se Beato Angelico riesce a coniugare senso del divino e realtà terrena attraverso l’emozione della pittura, Rothko costruisce campiture cromatiche capaci di indurre diverse tensioni emotive, mettendo in discussione i concetti consolidati di astrazione e di teoria del colore.

Dialogo tra Rinascimento e modernità, Rothko in mostra a Firenze

Lo speciale legame tra uno dei più grandi maestri dell’arte moderna americana, Mark Rothko e il Rinascimento è al centro della mostra a Palazzo Strozzi a Firenze dal 14 marzo al 23 agosto. Una raccolta di oltre 70 opere, molte delle quali mai esposte prima in Italia, provenienti da collezioni private e da vari musei.
La rassegna rappresenta un progetto concepito appositamente per Firenze, con la maggior parte delle opere visibili a Palazzo Strozzi e un piccolo nucleo esposto in altri due luoghi della città particolarmente cari all’artista che la visitò per la prima volta nel 1950, durante un viaggio in Italia insieme alla moglie Mell. L’artista rimase particolarmente affascinato dalla pittura di Beato Angelico al Museo di San Marco e dall’architettura del Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana che oggi rappresentano le altre due tappe dall’esposizione. Al Museo di San Marco collocate cinque opere di Rothko poste in dialogo diretto con cinque affreschi in altrettante celle dipinte dall’Angelico, mentre il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana propone due opere in relazione con lo spazio progettato da Michelangelo.
Il percorso espositivo allestito a Palazzo Strozzi si snoda cronologicamente permettendo di ripercorrere l’intera carriera di Rothko: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore. Tra queste le grandi tele No.3 / No. 13 (1949) del Moma di New York o Untitled (1952-1953) del Guggenheim Museum di Bilbao.

Jazz Peccioli: dal 6 all’11 luglio il festival che unisce la Toscana a New Orleans

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Un festival che unisce idealmente la Toscana a New Orleans nel segno del jazz.
Dal 6 all’11 luglio 2026 Peccioli, nel cuore della Valdera, ospita la prima edizione di Jazz Peccioli, un evento inedito per il territorio e unico anche a livello nazionale.

Per sei giorni il borgo toscano si riempirà di musica e suoni, aprendo un ponte simbolico e culturale con New Orleans. Non si tratta soltanto di una rassegna musicale, ma di una vera esperienza immersiva pensata per portare nel cuore della Toscana l’energia e la tradizione della città dove il jazz è nato. Nei giorni del festival il borgo toscano si trasformerà in un crocevia internazionale di suoni, culture e linguaggi artistici. Strade, piazze e teatri ospiteranno concerti, parate e performance diffuse che ricreeranno l’atmosfera vibrante della Louisiana, tra brass band, second line, radici afroamericane e innovazione contemporanea.

Jazz Peccioli nasce dal gemellaggio con New Orleans

La nascita del festival è legata al gemellaggio ufficiale tra il Comune di Peccioli e la città di New Orleans, siglato il 26 settembre 2025 dal sindaco Renzo Macelloni e dalla sindaca LaToya Cantrell. L’accordo istituzionale ha sancito l’avvio di una cooperazione stabile tra le due città in ambito culturale, educativo e turistico, con l’obiettivo di costruire un dialogo permanente tra le comunità.

Jazz Peccioli rappresenta la prima grande iniziativa che dà attuazione concreta a questo patto, creando un ponte culturale tra Toscana e Stati Uniti e offrendo al pubblico italiano la possibilità di vivere da vicino la tradizione musicale della Louisiana.

Gli artisti internazionali protagonisti del festival

Il festival è co-fondato (insieme all’amministrazione comunale) dal vincitore del Grammy Award Adonis Rose, che sarà protagonista insieme alla New Orleans Jazz Orchestra. Accanto a lui saliranno sul palco artisti di rilievo internazionale come Andromeda Turre, Sean Ardoin, Sabine McCalla e Phillip Manuel.

Il programma artistico includerà inoltre Alexey Marti, il Jesse McBride Trio e Amina Scott, interpreti delle influenze afro-caraibiche, della trasmissione intergenerazionale del sapere musicale e delle nuove evoluzioni del jazz contemporaneo.

Uno degli elementi più spettacolari della manifestazione saranno le parate quotidiane della LSU Brass Band, che attraverseranno il centro storico con l’energia della tradizione second line, guidate da un Baby Doll Grand Marshal in omaggio alla storica tradizione carnevalesca afroamericana.

Accanto ai concerti, sono previsti workshop educativi rivolti agli studenti del territorio, dedicati alla storia e all’evoluzione della musica di New Orleans, con momenti di confronto diretto con gli artisti.