venerdì, 25 Settembre 2026
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Rugby, Renzi e Nardella ”in campo” a Catania

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Firenze Rugby, il match dei match si avvicina (domenica Catania vs Firenze), e Dario Nardella, vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Firenze, è voluto essere presente all’allenamento dei biancorossi. A riceverlo dirigenti e tecnici della squadra fiorentina che hanno accolto con piacere questa sua visita e le parole di gratitudine e di incitamento che ha voluto esprimere alla squadra.

SEMPRE PIU’ RUGBY. “Noi crediamo nel rugby, – ha esordito Nardella – uno sport che piace sempre più ai fiorentini, come dimostrano i numeri in crescita del rugby giovanile e la grande partecipazione di pubblico al recente test match Italia-Australia, che ha anche portato alla possibile candidatura di Firenze a sede del torneo delle 6 Nazioni 2012 da parte della Fir”. “La nostra amministrazione sta investendo in questo sport. A breve, con la realizzazione del campo di San Bartolo e gli interventi sul campo dell’ITI Leonardo da Vinci e del Cral Nuovo Pignone avremo tre nuovi impianti a pieno regime per il rugby. Inoltre il nostro obiettivo primario, a cui stiamo lavorando con il Sindaco Renzi, è di fare del Padovani la sede per il rugby di alto livello a Firenze”.

GIOCATORI D’ECCEZIONE. “Noi ci crediamo, ma i primi a crederci dovete essere voi. – ha continuato Nardella – Vi chiediamo di stringere i denti ed affrontare queste prossime partite che ci possono regalare la top ten con coraggio e fiducia nel nostro supporto. A Catania avrete due compagni di squadra in più in campo, io e il Sindaco Renzi, che vogliamo fortemente che riusciate ad ottenere la promozione. È il momento di lanciare il cuore oltre l’ostacolo sapendo che Firenze è con voi.”

Artisti e disabili insieme al Castello di Nipozzano

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Metti dodici disabili, uniscili a dodici artisti. Falli dipingere tutti insieme, ispirati dallo stesso passo di un libro. Il risultato può essere davvero sorprendente, e sarà quello in scena al Castello di Nipozzano (Pelago), sabato 30 aprile 2011, a partire dalle 17.30, dal titolo “I segreti della luna diversamente pitturabili”. L’evento, per la sua particolarità, ha ottenuto come riconoscimento dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una medaglia di rappresentanza.

LA SERATA. Sarà proprio durante questa serata, organizzata dalla Fondazione Oda, che verranno presentate 24 opere d’arte: per metà sono state realizzate dai disabili ospiti del centro di Diacceto della Fondazione Oda, per l’altra metà da pittori “veri e propri”. Tutte queste opere (22 quadri, un’opera in tessitura e una in ceramica) sono ispirate a passi del libro “I segreti della luna”, scritto da Serena Beoni. Messi di fronte agli stessi passi del libro, a ognuno di loro (disabili e pittori) è stato chiesto di realizzare un quadro. È stato un lavoro che ha richiesto mesi di impegno e dedizione e che è stato costruito anche attraverso una serie di incontri tra gli artisti. La sera del 30 verrà anche svelato il nome degli acquirenti delle opere, che le hanno comprate a coppie (quadro del disabile+gemello dipinto dal pittore).

IL LIBRO E NIPOZZANO. Particolare è anche il fatto che il libro – i cui proventi sono stati a loro volta devoluti in beneficienza – è ambientato a Pelago ed è proprio a Nipozzano che è ambientato uno dei suoi passaggi chiave. Il castello è stato concesso dai Marchesi Frescobaldi.

GLI OSPITI. All’evento parteciperanno: l’Arcivescovo di Firenze Monsignor Giuseppe Betori, il Vescovo della diocesi di Fiesole Monsignor Mario Meini, il sindaco di Pelago Renzo Zucchini, l’assessore alle politiche culturali di Pontassieve Alessandro Sarti, il presidente della Fondazione Oda Don Vasco Giuliani, il direttore sanitario del centro di Diacceto Marco Campigli. Verranno mostrati i quadri e ci saranno letture del romanzo portate in scena da Sergio Forconi e musica di Riccardo Azzurri. A coordinare la serata ci penseranno invece l’autrice del libro Serena Beoni e Stefano Lassi, psichiatra responsabile specialista del centro Oda di Diacceto. Parteciperanno anche i ragazzi di Sipario oltre a Elisabetta Masetti e Michele Del Lungo della “Piccola Compagnia di Pelago”.

I PROVENTI. Tutto a fin di bene. Gli acquirenti dei quadri se li sono aggiudicati mediante donazioni fatte alla Fondazione Opera Diocesana di Assistenza Firenze Onlus, all’Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare di Scandicci e all’Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri di Roma.

1° maggio, negozi aperti anche a Fiesole

Negozi aperti domenica 1° maggio. No, non stiamo parlando di Firenze (caso ormai noto, che ha portato anche a una recente polemica tra il sindaco Matteo Renzi e la segretaria della Cgil Susanna Camusso), ma di Fiesole.

NEGOZI APERTI. “Negozi aperti nel centro di Fiesole domenica 1 maggio. Il responsabile del servizio autonomo di Polizia Municipale e Amministrativa Paolo Cappellini ha firmato un’ordinanza che concede questa facoltà ai commercianti che volessero tenere aperti i rispettivi esercizi. Il provvedimento non vale per i centri commerciali”: è quanto annuncia il Comune fiesolano in una nota.

Ecco l’ordinanza:

Vista il la L.R. n° 28 del 7/02/2005 e succ. modif. “Codice del Commercio” art. 80 per quanto concerne gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio;

Vista la richiesta pervenutaci, in data 21 aprile 2011 prot.8607, da parte dell’Associazione “Fiesole Attiva”, a firma del Responsabile sig. Claudio Righi nella quale si chiede la possibilità di apertura straordinaria delle attività (di vicinato) poste nella località di Fiesole capoluogo per la data di Domenica 1 Maggio 2011;

Vista  l’ordinanza n. 20 del 29 gennaio 2004, che disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali;

Ritenuto di poter concedere l’apertura;

Visto l’art. 50 del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267;

CONCEDE

per i motivi in narrativa esposti, alle attività commerciali, di Vicinato, della località di Fiesole capoluogo, la facoltà di apertura al pubblico per Domenica 1 Maggio 2011 con gli orari ed i limiti imposti dall’ordinanza n. 20 del 29 gennaio 2004.

 

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Primo maggio e negozi aperti: ancora polemiche – Renzi: ”Il Primo maggio lavoro anch’io” –  E’ scontro Renzi-Camusso – Sciopero in tutta la Toscana

Cinema, si fermano Fiamma e Principe. ”Ma sono in arrivo novità”

Cinema, altre due chiusure alle porte.

FIAMMA E PRINCIPE. Le prossime sale ad abbassare il bandone (in attesa di riaprirlo il prima possibile, ma i tempi sono sempre difficili da stimare) sono Fiamma e Principe. “Ma anche in questo caso, come già fu per il Variety, la crisi dei cinema non c’entra – spiega Maurizio Paoli, presidente fiorentino e vicepresidente toscano dell’Anec – questa volta tutto è dovuto alla questione Cecchi Gori”.

BANDONI ABBASSATI. Resta il fatto che (almeno per il momento) i fiorentini avranno a disposizione altre due sale in meno dove andare a vedere i film, dopo che nel recente passato avevano già tirato giù i bandoni, per diversi motivi, Variety, Spazio Uno e Colonna. E proprio da quest’ultimo cinema si attendono notizie positive: la sala di lungarno Ferrucci potrebbe infatti riaprire a breve.

PIANO CINEMA. “Un po’ di allarme, in questo momento, c’è – continua Paoli – i cinema alternano sempre momenti più o meno difficili. A Firenze, con l’amministrazione, si era parlato di un piano cinema per aiutare queste realtà, che prevedesse, ad esempio, la riduzione delle tariffe, convenzioni con i parcheggi o un’accessibilità più facile al centro, ma stiamo ancora aspettando. E’ importante che le amministrazioni comunali attivino processi virtuosi per salvaguardare i cinema”. Per quanto riguarda invece il pubblico nelle sale, ultimamente la scelta degli spettatori sembra almeno in parte cambiata. “L’aspetto positivo è che è raddoppiata la quota del cinema italiano, quello negativo che si è invece dimezzata quella del cinema americano. E il saldo così è negativo”, continua Paoli.

NOVITA’ IN VISTA. Che però lascia uno spiraglio aperto sul futuro. “Presto dovrebbe esserci qualche novità…”.

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Cinema, lo Spazio Uno abbassa (momentaneamente) i bandoni

Mamme (sempre più) lavoratrici: in calo quelle che lasciano il posto

Mamme sempre più lavoratrici: diminuisce il numero delle donne che lasciano il proprio impiego dopo la nascita di un figlio.

NUMERI. I dati resi noti dalla Direzione Provinciale del Lavoro (soggetto incaricato di convalidare le dimissioni) mostrano una diminuzione di 32 unità rispetto al 2009, per un totale complessivo di 361 abbandoni nel territorio fiorentino.

PRIMO FIGLIO. E’ spesso l’arrivo del primo figlio (nel 58% dei casi) a determinare questa scelta, mentre con le gravidanze successive le donne sembrano acquistare una maggiore capacità di organizzarsi e di conciliare gli impegni familiari col lavoro. Le dimissioni sono concentrate (79% del totale) nei settori del commercio e dei servizi, tradizionalmente ad alta incidenza di personale femminile, e si verificano in modo principale nelle piccole aziende (71%), con meno di 15 dipendenti.

STABILITA’. Il fenomeno riguarda in egual misura donne con poca anzianità di servizio (fino a 3 anni nell’azienda: 164 casi) e donne con una discreta esperienza (da 4 a 10 anni: 166 casi), a sottolineare che la stabilità e la continuità di un impiego non sono purtroppo condizioni sufficienti ad evitare l’uscita dal mondo del lavoro alla nascita di un figlio.

LE CAUSE. Guardando alle motivazioni, il mancato accoglimento del neonato all’asilo nido e l’assenza di parenti a supporto sono le circostanze che più determinano la decisione di interrompere l’attività lavorativa (50% del totale). Una quota significativa di donne (il 14%) presenta le dimissioni per passaggio ad altra azienda; solo in 22 indicano come motivo i costi elevati dell’asilo nido o di una baby-sitter; sempre 22 donne segnalano la mancata concessione del part-time o di una diversa turnazione.

IMPEGNO. “Il quadro fornito dalla Direzione Provinciale del Lavoro – dice la Consigliera di Parità Maria Grazia Maestrelli – richiama tutti i soggetti pubblici e privati ad un impegno costante per promuovere l’occupazione femminile. Soprattutto in tempi di forte crisi, non è accettabile che tante donne siano costrette ad abbandonare un impiego sicuro, quando diventano mamme, per carenza di un’adeguata rete di sostegno, come confermano anche le molte istanze raccolte dal mio ufficio”. L’iniziativa della Consigliera si rivolge in particolare alle aziende, affinché adottino misure di flessibilità e conciliazione degli orari di lavoro (tra l’altro, oggetto di un recente accordo fra Governo e parti sociali). “Da parte degli enti pubblici – conclude Maestrelli –  confido in un rilancio dei piani per gli asili-nido, puntando a diversificare l’offerta, e nella diffusione di strumenti quali i buoni-servizio per facilitare l’accesso ai servizi di cura”.

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Donne imprenditrici cercasi. Per partire basta un’idea

Sicurezza stradale, sì a una legge regionale

 

Sicurezza stradale, sì unanime a una legge regionale.

LA LEGGE. Voto unanime, in consiglio regionale, sulla legge di iniziativa consiliare per la promozione della sicurezza stradale in Toscana. Una legge presentata dal gruppo Pd, primo firmatario il consigliere regionale Gianluca Parrini, che per la prima volta assume il tema della sicurezza stradale nella programmazione regionale, a partire dal Programma regionale di sviluppo (Prs). Questa la novità più importante: la sicurezza stradale in Toscana diventa un capitolo fondamentale della programmazione regionale. Con questa nuova legge, in materia di sicurezza stradale, la Regione si dota di una cornice unitaria e organica per i diversi interventi settoriali, creando sinergia tra tutte le iniziative, spaziando dalle infrastrutture alla mobilità pubblica, dalla sanità all’assistenza, dall’informazione all’educazione.

RISPOSTE CONCRETE. La sicurezza stradale entra così a pieno titolo nel Programma regionale di sviluppo, per poi essere declinata nel Piano della mobilità e della logistica, nel Piano sanitario e sociale integrato, nel Piano di indirizzo generale integrato alla istruzione ed educazione. Obiettivo della legge è dare risposte concrete alle aspettative e ai bisogni dei cittadini; visto che gli incidenti stradali in Toscana sono la principale causa di morte per i giovani fra i 15 e i 29 anni, e nonostante le politiche in materia di sicurezza non manchino, era necessario intervenire normativamente per renderle più organiche e quindi più efficaci.

OSSERVATORIO REGIONALE. Altra innovazione importante della legge è la costituzione dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, quale organo di consulenza permanente di Consiglio e Giunta. L’Osservatorio ha il compito di coadiuvare la Regione nella definizione delle politiche in materia di sicurezza stradale, attraverso proposte riguardanti gli atti di programmazione, acquisizioni di dati e informazioni, promozioni di studi e analisi. L’Osservatorio realizza inoltre attività convegnistiche, seminariali, di incontro con la collettività, per diffondere la conoscenza del proprio lavoro e la cultura della sicurezza stradale. L’Osservatorio, la cui durata coincide con la legislatura regionale è composto da assessori e consiglieri regionali, rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni di volontariato, docenti ed esperti in materie attinenti alla sicurezza stradale, rappresentanti del Centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali (Crcr), dell’ufficio scolastico regionale per la Toscana (Miur) e della direzione toscana dell’Automobile Club d’Italia (Aci).

COMMISSIONI. La legge, prima di approdare in aula, era stata licenziata a larga maggioranza dalle commissioni Sanità e Mobilità, presiedute rispettivamente da Marco Remaschi (Pd) e Fabrizio Mattei (Pd).

L’Europa si scopre a Firenze. Tra dibattiti, cultura ed eventi

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L’Europa si scopre a Firenze. Dal 6 al 10 maggio Firenze ospiterà infatti il Festival d’Europa, una iniziativa senza precedenti che – attraverso un fitto calendario di eventi destinati al grande pubblico – si pone l’obiettivo di trasformare la città in un laboratorio creativo e di comunicazione per la diffusione della conoscenza dell’Europa, delle sue politiche, delle sue realizzazioni e delle opportunità che offre ai cittadini.

PERSONALITA’. Il Festival vedrà la partecipazione di numerose personalità europee, tra cui il Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani, la Commissaria europea all’Istruzione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù Androulla Vassiliou, il Ministro degli Esteri Franco Frattini e il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo Carlo Casini. L’evento è promosso dall’IUE, Istituto Universitario Europeo. Momento centrale del calendario del Festival d’Europa sarà la Conferenza “The State of the Union”, convegno di livello internazionale a cui parteciperanno numerose  autorità politiche europee e nazionali ed esperti di economia e politica internazionale. L’appuntamento è il 9 e 10 maggio nella splendida cornice in Palazzo Vecchio per esaminare l’attualità europea e le principali politiche dell’Unione.

CULTURA. Accanto all’anima istituzionale del Festival d’Europa, l’anima culturale. Nei giorni della manifestazione Firenze si colorerà di blu, il colore dell’Europa, e si trasformerà nella capitale culturale d’Europa grazie a centinaia di eventi sparsi su tutto il territorio: coinvolti nel cartellone delle iniziative le piazze, gli edifici storici della città, le biblioteche e le librerie, i cinema e i teatri. Una cinque giorni di mostre, workshop, rassegne, iniziative didattiche e accademiche, incontri socio-economici e concerti che candidano Firenze a diventare un originale laboratorio globale di comunicazione. Il cuore del Festival d’Europa sarà Piazza Signoria che per tutta la durata dell’evento si trasformerà in Piazza Europa con tre padiglioni allestiti ad hoc per offrire a fiorentini e visitatori una lente di ingrandimento su tutte le opportunità e le esperienze che l’Europa può offrire. Nel Padiglione Europa, promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dall’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo e dal Dipartimento politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il MAE, sono in programma numerosi eventi e workshop rivolti al grande pubblico e incentrati su alcuni dei temi e delle politiche più rilevanti per i cittadini dell’Unione europea. All’interno della struttura i cittadini potranno sia richiedere informazioni specifiche su diritti, opportunità e finanziamenti offerti dai vari programmi dell’Unione europea, sia incontrarsi e dialogare con personale specializzato che lavora presso i principali centri di informazione della Commissione europea in Italia.

Il Padiglione delle Nazioni ospiterà gli stand dei dieci Paesi europei che hanno accolto l’invito a partecipare alla prima edizione del Festival d’Europa. Fra i Paesi sarà presente la Turchia, ancora non compresa nell’Unione Europea ma che, anche partecipando al Padiglione delle Nazioni, intende dare un forte segnale di avvicinamento al vecchio Continente. Francia, Germania, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna,  Svezia e Ungheria saranno fra gli altri partecipanti, ognuno con le proprie iniziative e uno sguardo particolare sull’Unione. Da segnalare che nella location suggestiva della Loggia dei Lanzi illuminata di blu per tutti i giorni del Festival d’Europa i paesi europei organizzeranno spettacoli e concerti legati alle proprie tradizioni.

Infine ci sarà lo spazio del Padiglione Youth on the Move, iniziativa promossa dalla Commissione europea che intende portare in primo piano strumenti e percorsi che i Programmi dell’Unione mettono a disposizione per sostenere la mobilità giovanile, quali borse di studio e per formazione, progetti di cooperazione, scambi didattici e attività di volontariato all’estero. Per fare questo saranno allestiti percorsi espositivi dove le esperienze condotte fino ad oggi, finanziate con fondi comunitari, saranno presentate al pubblico. Protagonisti gli stessi giovani che si potranno incontrare ed esibire in maniera giocosa e creativa. Youth on the Move sarà l’occasione per scambiarsi idee e creare nuovi link.

NOTTE BLU. Tra gli eventi di maggior richiamo del Festival la Notte Blu. L’evento organizzato direttamente dall’amministrazione fiorentina è una variante della Notte Bianca dedicata all’Europa, alle sue culture, alle sue tradizioni, alle sue diversità, ai suoi sapori, in programma tra il 7 e l’8 maggio. Una grande esperienza collettiva ed urbana fatta di decine e decine di eventi che si snoderà in un arco temporale di 27 ore tra strade, piazze, ville, negozi, teatri, cinema dal centro alla periferia della città di Firenze seguendo il filo conduttore dell’Europa.

UNIVERSITA’. L’Università di Firenze partecipa al Festival d’Europa con conferenze e seminari sul ruolo dell’Unione Europea per il sostegno alla ricerca, alla formazione e alla mobilità studentesca, la Provincia di Firenze, con l’Ufficio Scolastico Regionale, partecipa invece con il progetto “L’Europa a scuola” nell’ambito del quale i giovani studenti delle classi degli Istituti Superiori di secondo grado sono stati coinvolti sui principali temi di interesse dell’Unione Europea, allo scopo di stimolare una maggiore consapevolezza sui processi di integrazione del continente e accrescere l’interesse a diventare cittadini europei attivi. Camera di Commercio e Promofirenze organizzeranno eventi dedicati allo sviluppo delle piccole e medie imprese.

Tutte le informazioni sulla manifestazione sul sito www.festivaldeuropa.eu.

Via al Maggio con l’Aida. Ma un’ora dopo

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Parte il Maggio Musicale Fiorentino. Ma un’ora dopo.

EDIZIONE NUMERO 74. Si inaugura questa sera la 74esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, con la rappresentazione dell’Aida di Ozpetek.

LO SCIOPERO. L’inizio dello spettacolo, però, subirà un ritardo, perchè la Cgil ha proclamato un’ora di sciopero per ”evidenziare e comunicare a tutti la difficoltà di relazioni e di rapporti con la direzione del Teatro”.

GALAN IN PLATEA. Per la rappresentazione è atteso al Maggio anche il nuovo ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan.

OZPETEK, FERRETTI E MEHTA. L’Aida che sarà portata in scena dal Maggio Musicale Fiorentino è firmata dal regista Ferzan Ozpetek e dal premio Oscar Dante Ferretti. Sul podio Zubin Mehta, che nell’occasione festeggia i suoi 25 anni di lavoro con il Maggio Musicale.

Primo maggio con i musei aperti. Ecco quali

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Al di là delle polemiche sui bandoni alzati dei negozi, c’è chi terrà aperti ben altri portoni: saranno aperti in via straordinaria domenica Primo maggio e lunedì 2 buona parte dei musei statali fiorentini, dagli Uffizi a Pitti.

VOLONTARI. Al lavoro solo chi lo ha deciso volontariamente, come sottolinea la soprintendente Cristina Acidini. In questo caso c’è stato un accordo con le organizzazioni sindacali, siglato prima di Pasqua.

PRIMO MAGGIO. Per la Festa dei Lavoratori saranno aperti il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume e il Giardino di Boboli (tutto a Palazzo Pitti) con orario 08.00-19.00; il Museo Nazionale del Bargello con orario 08.00-14.00; la Villa Medicea della Petraia con orario 08.00-19.00; il Giardino di Castello con orario 08.00-19.00; la Villa Medicea di Cerreto Guidi con orario 08.00-19.00; la Villa Medicea di Poggio a Caiano con orario 08.00-19.00. Si contratta ancora, invece, sull’apertura dell’Opificio delle Pietre Dure.

2 MAGGIO. Lunedì 2 maggio saranno aperti straordinariamente: Galleria degli Uffizi, con orario 08.00-19.00, Galleria dell’Accademia con orario 08.00-19.00, Galleria Palatina con orario 08.00-19.00, Galleria d’Arte Moderna con orario 08.00-19.00. Saranno inoltre aperti con turno ordinario Museo Nazionale del Bargello con orario 08.00-14.00 e Museo di San Marco con orario 08.00-14.00.

Alla scoperta della vera Gioconda, ecco le immagini/VIDEO

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Sono partite le ricerche per portare alla luce la tomba della vera Gioconda, Lisa Gherardini, che si presume sepolta sotto il convento di Sant’Orsola. I ricercatori, armati di georadar, stanno scandagliando in queste ore il sottosuolo. Insieme alle tv di mezzo mondo, c’era anche IlReporter.it.

DA AL JAZEERA ALLA BBC. Decine le troupe televisive accorse da ogni angolo del globo per seguire l’evento in diretta, dalla Bbc ad Al Jazeera, fino a tv russe e francesi. La scoperta, in effetti, potrebbe essere di quelle di portata globale: sotto Sant’Orsola potremmo ritrovare i resti della modella che prestò il volto e il celeberrimo sorriso a Leonardo da Vinci. O almeno questa è l’affascinante ipotesi di Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei beni artistici e culturali.

 

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GEORADAR. Le ricerche con il georadar andranno avanti per tre giorni, per avere una sorta di mappa del tesoro, dopodiché si passerà alla fase operativa degli scavi, a partire dal 9 maggio. Da una prima analisi pare che sotto una delle due chiese interne al convento vi sia una cripta: qui dovrebbe trovarsi la tomba della Gioconda.

DALLA TELA ALLA PLASTILINA. Se e solo se i resti saranno trovati (una volta superato il test del Dna), si procederà alla ricostruzione 3D del volto di Monna Lisa. Ma non pensate a un modellino virtuale fatto al computer, perché i ricercatori hanno tutt’altro in mente: “una sorta di scultura a tutto tondo – spiega il coordinatore della ricerca, il professor Francesco Mallegni – a partire dal calco del teschio”. Una tecnica in grado di dare “un’anima alla ricostruzione del volto”, chiarisce il professore. Perché le nuove tecnologie non basterebbero certo a riprodurre l’espressività di Monna Lisa.

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