sabato, 3 Ottobre 2026
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Firenze torna capitale dell’artigianato

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Da venerdì 13 a domenica 15 maggio, nella magnifica cornice del seicentesco Giardino Corsini e delle sue Limonaie, oltre ottanta maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero ricostruiranno un angolo della loro bottega per far riscoprire ai visitatori della mostra Artigianato e Palazzo il fascino dell’originalità e dell’unicità del manufatto.

 

LA MOSTRA. Nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani e promossa dalla principessa Giorgiana Corsini, la mostra da diciassette anni, ogni terzo fine settimana di maggio, presenta al pubblico l’affascinante universo dell’artigianato attraverso le dimostrazioni pratiche di lavorazione di vari materiali che, sotto le abili mani dei maestri artigiani, assumono forme sempre originali e diverse. La lavorazione del vetro, l’intaglio del legno, del ferro e del cuoio; la realizzazione di tessuti stampati e di scarpe su misura, di penne ricavate da legni profumati, di gioielli di foggia antica e moderna. I visitatori potranno ordinare oggetti personalizzati, in linea con le proprie esigenze e ammirare i maestri cimentarsi in “nuove” e ordinarie tecniche di lavorazione.

ANCHE FOTOGRAFIE E VISITE GUIDATE. Quest’anno l’evento sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Mani che raccontano” – prodotta in collaborazione con la Fondazione per l’Artigianato Artistico di Firenze -, in cui l’autore Juri Ciani esporrà 15 ritratti che immortalano alcuni rappresentanti della più alta manualità all’opera nelle loro botteghe. Luoghi magici, regni della tradizione in cui i segreti tramandati di generazione in generazione convivono con le nuove tecniche; dove utilità e piacere estetico vanno di pari passo.
Per i visitatori più curiosi sono inoltre previste delle visite guidate gratuite al Giardino Corsini, con gli storici dell’arte dell’Associazione Città Nascosta. 

IL “PREMIO PERSEO”. Come ogni anno, al termine della manifestazione verrà assegnato il “Premio Perseo”, l’ambito riconoscimento che la Banca CR Firenze attribuisce all’artigiano più votato dal pubblico.

Case popolari, boom di donne sole

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Boom di donne separate per il bando integrativo per le case popolari. Cresce la richiesta per gli alloggi Erp a Firenze e cambia la tipologia dei richiedenti. Poche le coppie under 35, molti i separati e gli sfrattati per morosità. E gli appartamenti? Per lo più vecchi e umidi, con impianti non a norma. La relazione del Sunia.  

LA CARICA DEI 5MILA. Con il bando integrativo le persone che abitano in case popolari a Firenze salgono a 5079. Una cartina di tornasole del disagio abitativo che regna in città. Basti pensare che solo nel 2009 il Tribunale di Firenze ha emesso quasi 3mila provvedimenti di sfratto, di cui la stragrande maggior parte per morosità.

IDENTIKIT. Si tratta complessivamente di famiglie monoreddito con redditi che non vanno oltre i 24.000 euro di imponibile. Più di un quarto dei nuclei familiari richiedenti hanno un componente della famiglia che ha perso il lavoro negli ultimi 2 anni. Molti i giovani trentenni disoccupati, laureati e diplomati, che in questi anni non hanno lavorato e risultano fiscalmente a carico dei genitori. Sono circa l’8% (41). Più della metà dei richiedenti sono extracomunitari. Ai primi posti si attestano famiglie del nord Africa (in particolare, Marocco, Egitto) seguiti da cittadini dell’Est Europa (Rumeni, stati ex URSS) del centro America (Peru’) e del Oceano Indiano (Sri Lanka).

BOOM DI DONNE. Ma la vera novità sono le donne sole con figli a carico. Un vero e proprio boom. Ben 112 domande, pari al 22% del totale del campione SUNIA analizzato. Si tratta in gran parte di donne separate in difficoltà a pagare l’affitto. Anche gli uomini separati non se la passano meglio, anche se si adattano meglio a ritornare presso i genitori o in coabitazione con altre persone.

IDENTIKIT DELLE CASE. Per quanto riguarda le case popolari, la maggior parte si trovano in edifici di oltre 50 anni, collocati nel centro storico o nelle estreme periferie. E non sono state oggetto di ristrutturazioni da almeno da 30 anni. Risultato: impianti termici, elettrici, idrici ed igienici non a norma. E umidità diffusa.

Firenze Rugby, parla Alejandro Rios

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Alejandro Horacio Rios, classe ’82, da quattro anni all’ombra del Cupolone. Argentino di Buenos Aires, dopo un inizio di campionato segnato da problemi fisici, sta collezionando una serie di ottime prestazioni nelle ultime partite. Professore di educazione fisica con grande esperienza rugbistica maturata anche nelle nazionali giovanili argentine (U.18 e U.19), prevalentemente utilizzato dal coach Ghelardi nel ruolo di centro, gioca indifferentemente anche a mediano di apertura. Nel Firenze ha il suo record di 6 mete realizzate la scorso campionato, ma le 4 già all’attivo a metà stagione (l’ultima domenica con le Fiamme Oro) fanno ben sperare per quest’anno.

Domenica, bellissima vittoria cercata con il cuore a fine partita, con due mete iniziali molto belle, una tua e una di Wynne.
“Sì è vero, una partita molto sofferta, come ci piace qui a Firenze (sorride), siamo entrati in campo molto concentrati e abbiamo fatto subito due mete per il 14 a 0. Purtroppo siamo andati via via calando senza riuscire a chiudere il match fino allo svantaggio finale. Fortunatamente negli ultimi minuti abbiamo avuto la giusta reazione e abbiamo portato via il risultato. È stata molto difficile la partita”.

Sei alla tua quarta stagione qui a Firenze, conosci bene l’ambiente, quest’anno come vedi la squadra?
“All’inizio dell’anno, con gli acquisti fatti, pensavo che si partisse subito bene. Però come tutte le squadre con giocatori nuovi abbiamo tardato 6 o 7 partite per trovare un’armonia nella squadra. Con il Calvisano si è vista per la prima volta una squadra vera e propria, prima le nostre vittorie erano basate più sulle nostre individualità”.

Tua quarta meta in campionato, ma a prescindere dalle realizzazioni dopo un periodo di difficoltà fisiche stai giocando bene.
“Fisicamente mi sento molto bene, dopo l’infortunio mi sento recuperato al 100%. Sto cercando di dare il mio meglio partita dopo partita, come ho sempre fatto qui a Firenze. Volevo dire anche questo, che Firenze è Firenze non tanto per gli acquisti degli stranieri, ma anche per i giocatori fiorentini, ci tengo a dirlo perché è una mia convinzione. Il rugby fiorentino senza i giocatori fiorentini non esiste”.

Allora ricordiamo anche che, da tecnico come altri giocatori, contribuisci all’insegnamento e alla diffusione del rugby a Firenze in particolare alla nuova scuola di rugby Firenze Nord a Rifredi.
“Quella è una cosa che mi piace tanto, poter aiutare come fanno tanti di noi. Questa attività la svolgo con passione come se fossi a casa mia ad allenare una squadra argentina, cercando di trasmettere tutto quello che so e la mia esperienza rugbistica ai ragazzi fiorentini. Lo faccio con molto piacere”.

Ultima domanda, domenica c’è il San Donà al Padovani, come vedi questo prossimo match?
“Un’altra finale. Se vogliamo conquistare questo desiderato terzo posto, non dobbiamo fallire né con il San Donà, né con il Livorno e il San Gregorio, dobbiamo vincerle tutte. Credo che siamo all’altezza di affrontare bene queste partite difficili e spero che la squadra non si lasci andare a pericolosi cali di concentrazione come a volte ci è capitato. Potenzialmente siamo in grado di vincere tutte le partite di qui alla fine del campionato e raggiungere il nostro obiettivo dei play-off”.

Inseguimento per le vie del centro Scappa a bordo di uno scooter rubato

 

Prima ha imboccato una serie di vicoli a forte velocità nel tentativo di seminare la polizia, poi ha abbandonato il motorino e si è dato alla fuga a piedi. Un marocchino di 23 anni, irregolare, è stato arrestato nella notte per furto aggravato. Lo scooter è risultato rubato.

VIA DE PEPI. Tutto è cominciato attorno alle 3 di notte in via de Pepi, quando una volante della polizia ha notato un cittadino straniero a bordo di un motorino che si è dato alla fuga non appena si è accorto di loro.

BORGO ALLEGRI. L’uomo ha cominciato a imboccare diversi vicoli stretti nel tentativo di seminare la polizia. Giunto in Borgo Allegri l’uomo, vistosi ormai braccato, ha abbandonato lo scooter e si è dato alla fuga a piedi per le vie del centro. L’inseguimento si è concluso qualche centinaio di metri dopo. L’uomo è risultato essere un cittadino marocchino 23enne irregolare. Durante la fuga il marocchino aveva anche gettato un cacciavite nei pressi di un bidone della spazzatura recuperato successivamente dagli operatori.

FURTO. Lo scooter, uno Scarabeo 50, è risultato rubato poco prima in via San Zanobi. Per il marocchino, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, è scattato l’arresto per furto aggravato in attesa del processo per direttissima e la denuncia per possesso ingiustificato di strumento atto ad offendere.

Auto in fiamme in via De Nicola, traffico in tilt

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Una macchina si è incendiata questa mattina intorno alle ore 8,30, mentre era ferma a un semaforo nella zona del Saschall, in via de Nicola poco prima del ponte del Varlungo, in uscita dalla città. Le due persone che erano a bordo hanno subito lasciato l’abitacolo e non hanno riportato ferite. In seguito all’episodio il traffico è andato in tilt: lunghe code si sono formate in lungarno Aldo Moro.

Niente sonni tranquilli: l’allerta meteo continua fino a sabato

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L’allerta meteo per la neve è stata prorogata fino alle 12,00 di sabato prossimo. E ai fiocchi bianchi si unisce  il vento forte. Le zone più interessate dal maltempo saranno il Mugello, la Val di Sieve, l’aretino, il bacino dell’Ombrone grossetano e l’Amiata.

NEVE. Il Centro funzionale della Regione Toscana ha emesso un nuovo bollettino con l’adozione dello stato di allerta. Inizialmente l’avviso di criticità moderata riguardava solo la giornata di oggi.   Nella giornata di domani, e fino alle 12.00 di sabato, è previsto un peggioramento con nevicate che potrebbero essere abbondanti in pianura sui versanti orientali dell’Appennino fiorentino, aretino e pistoiese.  

VENTI FORTI. Gli esperti prevedono inoltre venti forti, a partire da domani mattina, che interesseranno le zone costiere fino a sud di Piombino e la Toscana settentrionale.

 PROBLEMI ALLA VIABILITA’. In caso di neve – avverte la protezione civile regionale –  potranno verificarsi locali problemi alla circolazione stradale,  interruzioni della viabilità, oltre a isolati black-out elettrici e telefonici. Le raffiche di vento potranno determinare anche  caduta di alberi, cornicioni e tegole, problemi alla circolazione stradale e  alle attività marittime.

E ora il dehor sceglilo tu. Guarda i progetti in gara

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Sono sei i progetti finalisti del concorso lanciato dal Comune di Firenze per selezionare forme e linee standard da adottare nelle strade cittadine. Adesso si apre la consultazione popolare per scegliere il modello finale. Ristoranti e bar sono avvertiti: da novembre prossimo si cambiano le regole.

I VINCITORI. La commissione ingaggiata dal Comune (cinque membri tra cui il celebre designer statunitense Chris Bangle, già capo del Centro stile Bmw), ha passato al vaglio 56 progetti, giunti da tutta Italia e dall’estero (uno anche da Israele). I sei progetti selezionati saranno adesso sottoposti al giudizio popolare attraverso una consultazione online.

VOX POPULI. La consultazione rimarrà aperta due settimane (a partire presumibilmente dalla prossima). Nel frattempo si metterà al lavoro anche un gruppo a cui collaborerà anche la Sovrintendenza. Alla fine ne potrebbe uscire un modello diverso, che integri le parti migliori dei magnifici sei, oppure modelli diversi per diverse zone del centro.

MANO AL PORTAFOGLI. Quel che è certo è che a partire dal 15 novembre prossimo si cambiano le regole. Niente più plastica, solo legno e materiali di pregio. I 300 ristoranti, bar e locali del centro storico dovranno adeguarsi entro o comunque a partire da quella data per mettere in regola i propri dehors con il nuovo modello approvato.

PILOTA. “Si tratta di un progetto pilota – dichiara il vicesindaco Dario Nardella – lanciato per la prima volta in Italia”. Progetto che potrebbe però ben presto sbarcare a Parigi in sede Unesco.

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Publiacqua presenta gli obiettivi dei prossimi 10 anni

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 Publiacqua compie gli anni e in occasione di tale ricorrenza presenta il nuovo Piano di ambito approvato il 17 dicembre scorso dall’Assemblea dei 49 Sindaci dei Comuni serviti dalla società. I 10 anni trascorsi hanno visto ridursi l’emergenza che vedeva coinvolti 300.000 cittadini i quali, alle prese con rifornimenti con autobotti, razionamento e rubinetti a secco, cercavano di far fronte alle ricorrenti crisi idriche che colpivano le zone collinari e la Piana tra Firenze e Pistoia. Il 2010 si è vittoriosamente chiuso a emergenze zero.
Dal 2011 al 2021 oltre 700 milioni di euro (circa 200 milioni in più rispetto agli ultimi dieci anni) saranno investiti in special modo nella tutela ambientale dei corpi superficiali, nel miglioramento qualitativo dell’acqua distribuita e nel potenziamento di quella disponibile. 

SOLIDARIETÀ. Non manca neppure la volontà, da parte della società, di rinnovare l’impegno con la Water Right Foundation, attraverso la quale Publiacqua è intervenuta con scavi di pozzi e allacciamenti fognari in regioni del mondo dove si muore ancora di sete e di scarsa igiene.
Qualche buona notizia anche per coloro che si trovano in cattive condizioni economiche. Se già 4700 famiglie sono state aiutate tramite i sussidi provenienti dal fondo speciale aperto nel 2010, per i prossimi anni si prospettano nuove agevolazioni che mireranno, nei casi selezionati, a ridurre le bollette ad una cifra irrisoria o addirittura “simbolica”.

 AMBIENTE E QUALITÀ DEI SERVIZI. Gli interventi riguarderanno in particolare il collettamento e la depurazione dei reflui dei maggiori agglomerati urbani, oltre alla riqualificazione delle rete idrica, che per un terzo risale al periodo che vide Firenze capitale e alla Belle Époque. Il nuovo piano prevede inoltre la messa in atto, nel corso di quest’anno, di un progetto pilota che mira a monitorare 2000 utenze tramite una lettura costante dei contatori, in modo tale da definire la fornitura idrica in base all’utilizzo medio per fascia oraria.

Il ritorno dello ”sceriffo”. ”Mi hanno lasciato solo”

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{youtube}7lea65DxvzA{/youtube} Un anno e mezzo dopo la batosta dell’inchiesta di Castello e dell'(auto)esilio politico, Graziano Cioni torna alla ribalta. E lo fa a modo suo, con un libro di memorie e appunti di un viaggio politico durato 40 anni e intitolato non a caso “Il Cioni ti odia”. Senza risparmiare frecciate a nessuno di chi lo ha affiancato in questo percorso, compresi sindaci e dirigenti di partito. “Mi hanno lasciato solo”, ricorda con amarezza.

IL LIBRO. Un capitolo dedicato alla massoneria, uno bello consistente sul caso Castello, e poi tanti ricordi di gioventù, raccontati “alla Cioni”, un misto di barzellette e scene di vita vissuta in un’altra epoca. “Non sono un nostalgico del Pci, ma quello era un partito – dichiara – e io ero un soldato”. “Sono un miracolo del Pci – continua – nato da una confezionista a domicilio e da un disoccupato permanente, sono riuscito a diventare parlamentare, assessore e vicesindaco in una città come Firenze”.

SINDACO MANCATO. Mancava giusto la carica più ambita, quella di sindaco, strappata prima da Domenici e poi da Renzi. Ma non si pente di niente, il Cioni, tranne di qualche scontro troppo violento avuto all’interno del partito e con qualche ex sindaco. E su questi ha le idee ben chiare e non le manda a dire a nessuno.

 PRIMICERIO. Entrato in Palazzo Vecchio nel 1980, lo “sceriffo” ne è stato alla larga solo durante la parentesi Primcerio. “Volle fare una giunta di dilettanti e ce ne siamo accorti tutti di quanto fossero allo sbaraglio”.

DOMENICI. “Devo molto a Leonardo, ha un carattere molto complesso ed è quello che gli ha fatto torto. Non si sentiva legato a Firenze, a volte mi dava l’impressione di pensare che questa città non lo meritasse”. E via libera al retroscena. “Quando i cittadini lo mandarono al ballottaggio stava quasi per ritirarsi, non aveva intenzione di presentarsi al secondo turno”.

RENZI. “Renzi al contrario di Domenici cerca e trova bagni di folla. E fa bene, perché un sindaco deve stare in mezzo alla gente. Ma è capace di dire tutto e il contrario di tutto”.

ARCORE. “Riguardo alla vicenda di Arcore non capisco la polemica, io sarei andato a parlare con il premier anche sotto un ombrellone di Viareggio. Anche se prima avrei chiesto di essere ricevuto a Palazzo Chigi”.

SOLO MA COMBATTIVO. Ricordando il 2008, quando si ritirò dalla politica, lo “sceriffo” ha ancora l’amaro in bocca. “Sono stato lasciato solo dal mio partito – dichiara – e non parlo delle vicende giudiziarie, ma dei problemi di salute che ho avuto. La gente ha continuato a starmi vicino, ma i dirigenti del mio partito non mi hanno fatto neanche una telefonata”.

La Gianna nazionale raddoppia

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Gianna Nannini concede il bis a Firenze e raddoppia le date. La rocker senese si esibirà al Mandela Forum non solo il prossimo 27 maggio, ma anche il giorno dopo. Un regalo che la neo-mamma ha fatto a tutti i suoi fan fiorentini. I biglietti sono già in vendita sul circuito ticketone.

IL TOUR. In tutto sono 17 le tappe del tour “Gianna Nannini Io e te”, prodotto da Live Nation, che toccheranno le più importanti arene e i principali palazzetti e italiani. La tournée partirà il prossimo 29 aprile da Milano, per concludersi il 4 giugno nella Capitale. In estate l’artista si esibirà anche all’estero.

MAMMA – ROCKER. Gianna Nannini, diventata recentemente – tra mille polemiche – mamma alla soglia dei 54 anni, ha annunciato di voler battezzare la figlia Penelope proprio in apertura del suo tour. Un battesimo che sarà soltanto simbolico e non religioso, ha precisato la cantante. Sarà la stessa bambina, una volta diventata grande, a decidere se e come battezzarsi.

IL NUOVO SINGOLO.“Ogni tanto”,  il primo singolo tratto dall’album  “Io e te”, è uno tra i brani più trasmessi nelle radio italiane.