sabato, 23 Maggio 2026
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Visitare la provincia di Firenze su una littorina…

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La littorina è un treno storico, alimentato a diesel, che non viaggia più sulla nostra rete ferroviaria dal 1980. Ne sono rimaste solo 4 in Toscana, qualcuna in più in Italia. Quella su cui ha avuto la fortuna di viaggiare pochi giorni fa un piccolo ma esigente gruppo di tour operators europei con qualche giornalista era del 1942, ma funzionava benissimo, raggiungendo anche i 130 km/h. Partito da Santa Maria Novella il gruppo di viaggiatori ha raggiunto Borgo San Lorenzo con il suo centro storico, la Villa Pecori Giraldi ed il Museo della Manifattura Chini, con degustazione di ottimi prodotti locali. Poi il treno è ripartito alla volta di Rufina, che vanta la stupenda Villa di Poggio Reale, vero regno del vino (altri prodotti del Consorzio Chianti Rufina da assaggiare…). Erano queste le 2 tappe in Mugello-Valdisieve, tutta da scoprire con i suoi colori e le sue tipicità, soprattutto per chi non si limita a pochi giorni di visita a Firenze. Nel pomeriggio il panorama è cambiato e la littorina si è rapidamente spostata nel Circondario Empolese-Valdelsa, zona poco turistica e scarsamente sconosciuta e invece ricca di tesori nascosti come la Collegiata di S.Andrea a Empoli con annesso museo. la cittadina di Vinci ed il Museo leonardiano e ilnuovo Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. L’ultima tappa di questo itinerario era Granaiolo, dove un bus ha condotto il gruppo verso Castelnuovo Valdelsa, intatto paese di origine medioevale dalle strette viuzze, e alla Pieve e Castello di Coiano, ora in restauro. Il santuario di Santa Verdiana a Castelfiorentino ha lasciato i visitatori a bocca aperta per la Madonna col Bambino dipinta da Cimabue, mentre l’avveniristico Museo di Benozzo Gozzoli spiccava per gli affreschi staccati e le sinopie dei tabernacoli della Madonna della Tosse e della Visitazione, presenti sul territorio e da preservare dal degrado del tempo. Anche il Teatro del Popolo, finemente restaurato, ha riaperto i battenti in aprile. Il tour si è concluso alla Stazione di Porta a al Prato di Firenze. Visto che ricchezze culturali e artistiche insospettabili ci sono al di là della città di Firenze? E vederle dai finestrini di un treno d’epoca è senza dubbio un’emozione unica…
La Camera di Commercio di Firenze, con la Provincia, il Comune e l’APT, sta studiando l’organizzazione di tours così congegnati, sempre che il turista non si fermi solo 1 giorno o 2 per vedere Duomo, Uffizi ed Accademia.
Presto dovrebbero esserci interessanti sviluppi…

Badanti, poche ore per la regolarizzazione

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Mancano ormai poche ore alla scadenza della procedura che regolarizzerà colf e badanti.

Il Viminale rende noto che le domande dei datori di lavoro sono arrivate ad essere 257.975. I moduli richiesti invece, sono stati finora 316.493 e ciò fa pensare che alla fine si dovrebbe raggiungere la cifra ipotizzata di 300 mila richieste.

Intanto sindacati e associazioni tornano a chiedere una proroga dei termini, ritendendo poche le richieste ipotizzate.

 

 

 

 

 

 

 

 

In viale Corsica una nuova casa per gli studenti

La deliberà passerà poi al vaglio del prossimo Consiglio comunale. Il Sum, lo scorso mese di febbraio, aveva vinto un bando di finanziamento ministeriale di circa 3 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile da destinare ai propri allievi. L’immobile è di proprietà dell’amministrazione comunale, e grazie a questa operazione sarà riqualificato e fruibile dagli studenti che arrivano da ogni parte d’Italia a seguire i dottorati di alta formazione organizzati dall’Istituto.

Nell’edificio di viale Corsica saranno realizzati 48 posti letto, divisi in 24 alloggi, tutti dotati di bagno e cucina. Alcuni saranno destinati agli studenti diversamente abili (saranno costruiti senza barriere architettoniche). All’interno del complesso studentesco saranno realizzati anche degli spazi per le attività comuni, come una biblioteca e una palestra, e gli uffici amministrativi.

Anche Firenze e Livorno al corteo contro l’omofobia

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Manifestazione contro l’omofobia, tante le adesioni. Anche i Comuni di Firenze e Livorno, tra gli altri, hanno assicurato la loro presenza alla manifestazione nazionale contro l’omofobia del 10 ottobre a Roma.

La manifestazione è indetta dal movimento lesbico, gay, bisessuale e transgender per rispondere alle violenze. Sono già arrivate le adesioni anche dalla Cgil nazionale, l’Arci e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Inoltre, da più di 15 città italiane, da Torino a Palermo, da Trieste a Napoli, si stanno organizzando decine di autobus.

NON di Stefano Davidson a Firenze

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Fondato dall’artista Stefano Davidson, il NON si propone quale ultima frontiera delle arti visive e plastiche, ambendo tuttavia ad espandere la propria influenza ad ogni forma d’arte esistente.
Dopo la prima esposizione capitolina dello scorso Aprile al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, questa di Firenze anticiperà la tappa di Milano ed il successivo tour mondiale del 2010 che toccherà alcune delle più importanti metropoli quali Parigi, Madrid, Londra, New York, Brasilia e Melbourne. Alla conferenza stampa di presentazione di questa mattina hanno partecipato oltre all’artista anche Leonardo Bieber, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Fabrizio Guarducci, presidente dell’Istituto di Arte e Cultura “Lorenzo de’ Medici” e l’architetto Alessandro Guaitoli.
12 NON opere autenticate con l’impronta digitale impressa con il sangue dell’autore e dedicate al tema della mancanza di assenze nel mondo cosiddetto civile, con l’intento di sensibilizzare e non dimenticare che – a tutt’oggi – gran parte della popolazione vive quotidianamente l’assenza sulla propria pelle.
Un miliardo di persone che soffre per mancanza d’acqua, 950 milioni per mancanza di cibo, 2 miliardi di senzatetto, 200 milioni di disoccupati, oltre all’incalcolabile numero di esseri umani che soffre per la mancanza di libertà sono solo alcuni numeri che testimoniano le grandi assenze che fanno sentire la loro imponente presenza.
«Questi dati agghiaccianti, uniti ai contenuti del non, possono far capire ancora di più il motivo per cui da questa parte del mondo c’è davvero bisogno di un po’ più di assenze visto che queste consentirebbero probabilmente la formazione di qualche presenza dove il confine tra i due concetti è davvero questione di vita o di morte», ha affermato l’autore.
Dato che il NON si pone quale possibile momento di neo-genesi del tutto e, volendo evitare un’immediata collocazione all’interno di una qualsivoglia branca dello scibile umano, ecco che per la presente manifestazione è stata scelta una sede non esclusivamente dedicata soltanto alle arti visive, quale la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini.

Grande successo per la Biennale del cinquantenario

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Il premio per la scultura più bella è stato attribuito al modello per il Monumento al Papa Innocenzo XI Odescalchi di Pierre- Etienne Monnot (Orchamps-Vennes 1657 – Roma 1733) dello stand Trinity Fine Art Ltd, mentre quello per il dipinto più bello va al Cristo portato via dal Sinedrio di Luca Giordano (Napoli 1634-1705) dello stand La Pinacoteca di Napoli.
Il Modello per il Monumento al Papa Innocenzo XI Odescalchi trovato nello studio dello scultore a Roma al momento del suo decesso (1733) è stato esposto in seguito nel salone principale di Palazzo Odescalchi, Roma. L’opera realizzata a Roma nel 1697-8 è una terracotta dorata con struttura in legno intagliato, dorato e laccato a finto marmo. Al centro campeggia la figura del Papa seduto davanti ad una piramide, ai lati sono disposte due figure allegoriche della Fede e della Fortezza, al centro una placca raffigurante la “Vittoria all’Assedio di Vienna”, uno degli eventi più significativi del suo pontificato.
L’artista Pierre- Etienne Monnot giunge a Roma intorno al 1687, molto presto viene in contatto con Livio Odescalchi che per vent’anni sarà il suo più importante committente romano. Lavorava per varie chiese fra le quali il Pantheon, Il Gesù, S. Maria delle Grazie e S. Maria del Popolo. Collaborava con Carlo Maratta per il progetto del monumento a Innocenzo XI in San Pietro, che viene finito nel 1700 ed inaugurato l’anno successivo. Monnot muore a Roma nel 1733.
Il premio per il dipinto più bello è stato conferito all’opera Cristo portato via dal Sinedrio di Luca Giordano, protagonista indiscusso della pittura napoletana del secondo Seicento, annoverato tra i principali esponenti della scena europea del secolo.
Artista straordinario a cui i contemporanei riconoscevano la capacità di stupire anche il pubblico più colto con la solerzia del suo fare, paragonabile a quella di un Tintoretto o di un Rubens, per l’impetuosità della pennellata, per la bellezza della materia pittorica e la libertà espressiva; tutti elementi che si ritrovano in Cristo portato via dal Sinedrio.
L’opera databile tra il 1659 ed il 60 narra l’episodio molto conosciuto, tratto dai vangeli di Marco, in particolare il momento in cui Gesù, portato dinanzi a Caifa, capo del Sinedrio, fu da questi interrogato: sei tu il Messia, il figlio di Dio” e Gesù rispose: tu lo hai detto. Nell’udire la risposta il sommo sacerdote si strappò le vesti e rivolto al Sinedrio fece condurre Gesù da Pilato.
Al centro del dipinto l’artista ritrae un cane, si tratta di un dettaglio non frequente nella produzione giordanesca. L’artista appare per la prima volta in un suo dipinto e viene posto in primo piano con una positura naturalissima, quasi a richiamare l’attenzione dello spettatore su di un personaggio seduto e messo quasi del tutto in ombra, a ben guardarlo si nota che esso inforca un paio di occhiali; forse un autoritratto dell’artista.
Giovedì 1° ottobre ritorna il premio Lorenzo d’oro per il cortometraggio di tema storico-artistico, che il Comitato organizzatore presieduto da Claudio Strinati assegnerà a Folco Quilici, per il complesso della sua opera cinematografico- documentaristica.

Viola, vittoria storica con i Reds

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Era una partita dove si poteva e si doveva rischiare. Lo aveva capito subito Cesare Prandelli, shierando dal primo minuto Montolivo e Zanetti; quel centrocampo apparso troppo poco vicino alla difesa nella debacle romana. Quel centrocampo che ieri sera, assieme agli altri componenti della squadra, non ha sbagliato praticamente niente. Sono bastati cuore e coraggio per mettere alle spalle un periodo (nonostante le ultime due vittorie consecutive in campionato) condito soprattutto dalle polemiche nei confronti della società. Partita che oltre a rimescolare le carte della classifica del girone europeo, conferma la sensazionale forma di Stevan Jovetic, capace di siglare una doppietta e chiudere i giochi già dopo 45′.

Non è stata una passaggiata. La Fiorentina è scesa in campo determinata e concentrata, e davanti a una delle squadre più forti d’Europa ha subito mostrato grande grinta e capacità di costruire gioco. Un bel gioco, che nel primo tempo, ma anche nel finale di gara, ha messo spesso in difficoltà la difesa inglese. Non solo Jovetic, ma anche Marchionni e Vargas. E ancora la difesa, con Dainelli e Gamberini, bravi nell’annullare Gerrard e Fernando Torres, non proprio gli ultimi arrivati. 

La svolta della gara è arrivata al 28′, quando Jovetic, servito da Zanetti, ha bucato la difesa avversaria. Primo boato del Franchi. Sembrava di vivere un sogno, che è divenuto realtà 10 minuti più tardi, quando la conclusione di Vargas è stata prontamente deviata in rete sempre dal super Jovetic, che ha realizzato così il gol fotocopia già visto col Palermo.

La ripresa si è aperta con i Reds all’attacco; cosa abbastanza comprensibile vista la caratura degli avversari. La Fiorentina ha sofferto, ma è stata pur sempre capace di coprire bene gli spazi -grazie anche all’aiuto del centrocampo-, e di ripartire in velocità. Finalmente, dopo i tre minuti di recupero, il fischio finale sancisce la senzazionale vittoria che entrerà di diritto nella storia della Fiorentina. Vittoria che riporta la totale armonia, almeno per ora, tra Firenze e la Fiorentina.

 

Scuola, più abbandoni tra gli stranieri

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“E’ indispensabile ed urgente una svolta nelle politiche nazionali sulla scuola. A dispetto della costante crescita di iscritti – ha dichiarato l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, durante la presentazione del Rapporto Irpet 2008 – l’attenzione del governo su quella che per noi resta la leva fondamentale per un rilancio dello sviluppo e per la crescita culturale e sociale del paese, si sta allentando. Considerare la scuola un costo da tagliare e non un bene sul quale investire porta conseguenze gravissime in termini di qualità, conseguenze che possiamo già toccare con mano anche in Toscana”.

GLI INTERVENTI DELLA REGIONE. La Regione fa la sua parte, ha spiegato l’assessore, visto che, pur non avendo competenze dirette, ha comunque destinato alla scuola complessivamente 36 milioni del suo bilancio. “A fronte di ciò dal governo vengono solo tagli e, in particolare nella scuola primaria, il peggioramento è già palpabile”.

Queste attenzioni, d’altra parte, fanno sì che in Toscana la situazione sia sostanzialmente in equilibrio. “Ma ci sono fenomeni che non dobbiamo sottovalutare – osserva Simoncini -. Essere stranieri o provenire da una famiglia straniera, ad esempio, condiziona molto il percorso scolastico, così come in generale le origini e condizioni socio-culturali della famiglia. Non siamo ai livelli evidenziati da Don Milani all’inizio degli anni ’60, ma abbiamo ancora molto da fare”.

DISPERSIONE SCOLASTICA. Sulla dispersione scolastica, in particolare, si è concentrata la seconda parte del rapporto. Il fenomeno, contrassegnato dai ritiri prima della fine del corso di studi o dagli esiti negativi, cresce con il crescere del livello degli studi. Quasi inesistente nella primaria dove il 99% degli scolari registra un esito positivo (0,4% i ritiri e 0,3% gli esiti negativi), sale nelle medie inferiori dove gli esiti negativi sono il 3,9%. In generale si registra una maggiore incidenza di bocciature. Alle superiori in ribasso la percentuale di studenti che si ritira (circa 1%), anche perché ormai il biennio rientra nell’obbligo. Qui incide molto il tipo di scuola (negli istituti professionali, tecnici e licei artistici gli esiti negativi sono rispettivamente il 20%, il 15,6% e il 15,8% del totale, la media per tutte le scuole è del 13%). Nei licei la percentuale si abbassa al 7,6%.

DIFFERENZE DI GENERE. Il rapporto evidenzia come in Toscana assumono particolare rilevanza le differenze di genere (i risultati delle studentesse sono sempre migliori) e quelle fra giovani italiani e stranieri. Gli alunni stranieri sono il 65% degli alunni ritirati lungo il ciclo di studi. Nella scuola superiore il dato non è rilevante perché gli stranieri in genere rinunciano in partenza ad iscriversi a determinate scuole. Oltre il 42% degli stranieri si iscrive agli istituti professionali, solo uno studente stranieri su cinque va al liceo. Quanto al genere le ragazze scelgono prevalentemente la formazione liceale (53,6%). Alle superiori, il 90% di loro alla fine dell’anno registra un esito positivo, mentre per i maschi si scende all’82%). E ancora: il 94% delle femmine si diploma, mentre per i maschi la percentuale scende al 90%.

 

 

Montespertoli, arrestati due dipendenti comunali

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In manette sono finiti il responsabile dell’ufficio assetto del territorio del Comune di Montespertoli e un dipendente con contratto part-time del settore dei lavori pubblici. L’inchiesta è partita alcuni alcuni mesi fa e ha portato, a gennaio scorso, alla perquisizione degli uffici Urbanistica e Lavori pubblici, scatenando un vero e proprio terremoto all’interno del Comune.

Guida Apt, alla scoperta dei luoghi cult di Firenze

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“Uno strumento utile – hanno detto l’Assessore provinciale al turismo Giacomo Billi e il neo direttore dell’Apt Lara Fantoni – per guidare il turista alla scoperta della città. Un ulteriore sforzo per accogliere i visitatori offrendo un servizio gratuito, di facile consultazione ed efficace. Rivolto anche ad un pubblico giovane”.

Nasce così  “Guida alla città”,  un opuscolo versatile di 60 pagine, pensato anche, ma non solo, per il turista con poche ore a disposizione. La guida è suddivisa in itinerari pensati per chi trascorre in città pochi giorni con approfondimenti su zone di interesse più ampie per chi ha già visitato Firenze in passato.

Spazio anche alle informazioni con sezioni dedicate alla mobilità urbana ed extraurbana, uffici postali, banche, agenzie di cambio, internet point, informazioni sanitarie e quelle a tutela del turista. Infine, una sezione dedicata alla vita della città con i principali eventi, la Firenze per i bambini, lo shopping, l’artigianato e Firenze by night.

La guida è gratuita ed è in distribuzione negli uffici informazioni dell’Agenzia per il Turismo di Firenze.