sabato, 23 Maggio 2026
Home Blog Pagina 3462

I vincitori del Premio Galileo

0

Decisa in base a uno statuto che vincola il Premio a personalità e istituzioni distintesi nel mondo della cultura, della ricerca e del sociale, la scelta dei nomi è opera unanime del quadrumvirato permanente che costituisce la giuria internazionale: l’attrice greca Irene Papas, il past ministro della cultura francese Jack Lang, la principessa italo-russa Irina Guicciardini Strozzi e l’avvocato Alfonso De Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000, che quest’anno organizza l’evento in collaborazione con l’Opera di Santa Croce e la Biblioteca Nazionale Centrale.
La lista dei vincitori è stata resa nota oggi dallo stesso presidente De Virgiliis in una conferenza stampa a Roma e a Firenze, alla quale hanno partecipato anche Angel Corella e José Luis Vásquez, sindaco della città di La Granja (Spagna), in rappresentanza di Patrimonio Nacional, l’ente preposto alla conservazione dei beni culturali del Paese, presieduto dal re Juan Carlos.
Nella circostanza, De Virgiliis e Vasquez hanno presentato il network internazionale Le stelle di galileo, da loro ideato, al quale saranno chiamate a partecipare tutte le città sede di festival culturali (cinema, teatro, danza, ecc.) che si riconoscono negli ideali del Premio Galileo. Il festival di La Granja è appunto il primo anello del network e, in quanto vincitore, Corella riceverà il Premio Galileo.
Con questa edizione, l’Albo d’Oro del Premio si arricchisce di nomi prestigiosi, che vanno ad aggiungersi a quelli di Shimon Peres, Lech Walesa, Bernard Henri Levy, Riccardo Muti, Daniel Barenboim, Emma Bonino, Zubin Mehta, Roberto Bolle, Carlos Fuentes, Andrea Bocelli, Claudia Cardinale, Lang Lang, Giuseppe Sinopoli e molti altri.
Tutti i premiati hanno confermato la partecipazione alla cerimonia del 24 ottobre a Firenze, in un contesto di personalità del mondo delle istituzioni e della politica, della cultura, dell’economia e dello spettacolo. La cerimonia avrà luogo nella Basilica di S. Croce, esattamente nello spazio tra i sepolcri di Galileo e Michelangelo che, come noto, si fronteggiano. Coordina la scrittrice Antonella Boralevi.
Gli ospiti avranno accesso dalla Biblioteca Nazionale per poi attraversare chiostro e cortile dell’Ammannati, prima di entrare nella Basilica passando davanti alla Cappella dei Pazzi. Il percorso sarà animato da musicisti, sbandieratori e dai ballerini di Padova Danza diretti da Gabriella Furlan. La parte teatrale, realizzata in collaborazione con Eti-Teatro della Pergola e Maggio Musicale Fiorentino, affidata a uno staff artistico composto da Ilaria Bucchioni, Micole Medda e Caterina Bottai.
Tra i sostenitori del Premio Galileo: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Monte dei Paschi di Siena, Banca Federico del Vecchio, Gucci. Come noto, la Basilica di Santa Croce è proprietà del Fondo Edifici di Culto. La Fondazione Premio Galileo ringrazia Prefettura e Ministero dell’Interno.

In Toscana, chirurgia del diabete

0

Partirà ad ottobre il primo studio multicentrico al mondo con l’obiettivo di curare il diabete senza insulina. Verrà seguito il protocollo del prof. Nicola Scopinaro, padre mondiale della chirurgia bariatrica e docente di chirurgia generale all’ateneo di Genova e del prof. Ele Ferrannini, docente di endocrinologia all’ateneo di Pisa.

Gli ospedali di Pisa e Careggi, insieme ad altri 19 ospedali italiani, saranno i primi a sviluppare questa innovativa chirurgia del diabete. In Toscana, i diabetici sono oltre 180mila.

 

 

 

 

 

 

 

 

Attentato di Kabul, il feretro di Fortunato a Siena

0

E’ tornato a Siena il feretro di Antonio Fortunato. Il feretro del tenente dei paracadutisti, dopo i funerali solenni che si sono svolti ieri a Roma, è arrivato a Siena.

Nella città toscana, per volontà della famiglia, è stato portato alla caserma Bandini dove ha sede il 186esimo reggimento della brigata Folgore, a cui il parà apparteneva.

In caserma ha ricevuto un ultimo saluto prima della tumulazione, prevista oggi nel cimitero di Uopini, località vicino a Siena.

 

Stadio a Castello e piazza Duomo pedonale

0

CITTADELLA VIOLA. Da giorni i fiorentini attendevano il “verdetto” del sindaco sulla collocazione del nuovo stadio con annessi e connessi (centro sportivo, parco a tema e così via come da progetto presentato dai Della Valle). Alla fine il tanto atteso annuncio è arrivato.

L’unica area che può costituire il cuore di questo progetto non può che essere Castello“, ha detto Renzi. A patto che siano rispettate alcune condizioni, su cui il sindaco ha da sempre insistito: costo zero per la pubblica amministrazione e volumi delle costruzioni, che non devono cambiare rispetto a quelli già preventivati per l’area di Castello. Rimane da sciogliere il nodo giudiziario stretto attorno agli 80 ettari di terreno in questione.

PIAZZA DUOMO. Su piazza Duomo, invece, il sindaco ha dichiarato che i tragitti delle linee 2 e 3 della tramvia verranno modificati, così da permettere la completa pedonalizzazione del cuore di Firenze e il raggiungimento del Polo scientifico di Sesto.

E Renzi illustrerà i dettagli della pedonalizzazione del Duomo nella sede della stampa estera a Roma, in una conferenza stampa convocata per mercoledì. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco.

Viareggio, pronto il piano per la ricostruzione

0

Il piano arriverà questa stessa sera sulla scrivania di Guido Bertolaso, responsabile della protezione civile nazionale, rispettando i tempi prestabiliti.

IL PIANO. “I punti fermi del Piano – ha spiegato Martini in Comune a Viareggio questa mattina – sono la classificazione di tutti gli edifici secondo la gravità dei danni subiti e la volontà di realizzare un’area verde sul lato mare di via Ponchielli con un parco della memoria. Abbiamo poi la possibilità di far tornare a breve nelle loro case gli abitanti del primo tratto della strada, visto che le loro abitazioni hanno subito danni minimi. Restano invece due punti in sospeso, cioè l’esatto censimento delle volontà delle famiglie circa la scelta tra ricostruzione e trasferimento e sulle decisioni che le ferrovie prenderanno dopo la disponibilità manifestata a farsi carico della soluzione di alcuni dei problemi sollevati”.

I FONDI. E’ per questo che il Commissario ha parlato di un primo Piano non ancora definitivo ma sufficiente a procedere con la ricostruzione. “E’ stata completata – ha aggiunto Martini – anche la stima dei costi. Ne è emersa l’assoluta insufficienza dei 15 milioni finora promessi dal governo ai quali si aggiungono i 2 già messi a disposizione dalla Regione. Stimiamo che al massimo ne serviranno 32, ma contiamo di ridurre questo tetto se riusciremo a contenere alcuni costi in relazione sia alla ricostruzione che alle questioni aperte con Ferrovie. Se così sarà, avanzeremo al governo una richiesta inferiore rispetto all’ipotesi massima”.

SOSTEGNO BIPARTISAN. Il Commissario ha incontrato poi i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nella zona ai quali ha illustrato la situazione e chiesto un sostegno bipartisan. Sono due le questioni che Martini ha raccomandato agli eletti: la richiesta di una legge speciale che permetta di anticipare i risarcimenti alle famiglie colpite; la reiterata domanda di sospensione del pagamento delle tasse per le famiglie e i professionisti danneggiati, già inviata il 24 agosto al Ministro delle finanze e rimasta finora senza risposta.

“Dopo che Bertolaso avrà validato questo primo Piano – ha concluso il commissario Martini – ci vedremo nuovamente in vista della predisposizione di quello definitivo”.

In tempi brevi il Commissario incontrerà Bertolaso per illustrargli personalmente il piano. Martini ha inoltre manifestato l’intenzione di chiedere al responsabile della Protezione civile una modifica dell’ordinanza di nomina per ottenere una maggiore flessibilità d’azione e un prolungamento del mandato al Commissario oltre la scadenza attualmente prevista al prossimo 31 dicembre.

La miniera diventa museo

0

Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica per la Toscana chiamano a raccolta docenti, esperti e appassionati da tutta Italia su un tema che rinvia alle fatiche, ai pericoli, alle atmosfere, alle culture, alle tecniche di un lavoro che oggi non esiste più, almeno nelle forme che lo hanno visto svilupparsi per secoli in tutte le zone minerarie del mondo: l’attività dei minatori, il mondo sotterraneo della miniera. Un mondo dalle potenzialità museali, da sfruttare specialmente nelle aree minerarie dismesse.

IL PROGRAMMA. Dopo le relazioni introduttive (i professori Pietro Clemente e Paola Atzeni, Università di Firenze e Cagliari) che faranno il punto sulle tantissime, ma fra loro scollegate, memorie orali su miniere e minatori, saranno proiettati brani (“pressoché inediti e di grande suggestione”) da documentari sulle miniere di cinabro a Castell’Azzara, su quelle di zolfo in Sicilia, su quelle di carbone in Sardegna. Sarà proiettata una video-ballata su un canto dei minatori nelle valli alpine della Lombardia e saranno presentate esperienze, non solo toscane, sulla cosiddetta “musealizzazione” del patrimonio minerario e delle aree minerarie dismesse. Prevista, nel pomeriggio di martedì 22 settembre, anche una relazione sul rapporto miniere-letteratura. Chiude, nel pomeriggio di mercoledì 23, una intervista ai rappresentanti dei musei e dei parchi minerari toscani dopo una doppia relazione sulle problematiche di questa particolare musealizzazione nelle miniere di Gavorrano e Montecatini val di Cecina.

La sera di martedì 22 settembre (in due turni: 20:45 e 22:00) all’Altana delle “Oblate”, reading a cura di “Kulturificio n.7” con “L’uomo più forte del mondo” scritto da Tommaso Santi, diretto da Valeria Banchi con Francesco Borchi, Carlo Monni e Maria Santi alla fisarmonica: basato su fonti orali e audiovisive raccolte da Giovanni Contini e conservate presso la Soprintendenza Archivistica toscana, il reading racconta la storia di due uomini intrappolati nella galleria più profonda della loro miniera.

L’iniziativa anticipa le “Giornate Europee del Patrimonio”, (26 e 27 settembre) ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per favorire scambi culturali all’interno del continente.

Ogni (cosa) lasciata è persa

0

E’ tutta la vita che mia madre mi rimprovera per la testa tra le nuvole. Una volta, di passaggio alle due di notte dall’aeroporto di Vienna, mi sfilai dal dito un anellino di poco valore, ma nuovo di zecca, per sciacquarmi le mani in una toilette.

Come ogni distratto che si rispetti – che mentre fa una cosa sta già pensando a quella successiva – passai il gate e pochi istanti dopo mi resi conto di non averlo più al dito. Pregai in ginocchio la donnona bionda che controllava i passaporti perché mi permettesse di tornare indietro. Feci una corsa, ma il mio anello non c’era già più. Ora, quante persone ci saranno state alle due di notte all’aeroporto di Vienna? Dieci? Forse undici.

Ecco, proprio quell’undicesima mi aveva fregato l’anellino appena comprato, sul quale c’era inciso a caratteri piccoli piccoli un articolo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Altro che diritti! Bisognerebbe stampare i doveri di ciascun cittadino a caratteri cubitali. E invece no. Anche nella civilissima Vienna, un oggetto trovato era diventato automaticamente proprietà di chi se l’era visto casualmente sotto il naso.

E siamo talmente abituati a pensare che tutto ciò che smarriamo sia perduto per sempre, che spesso ci dimentichiamo dell’esistenza della buona fede e della gentilezza di qualcuno. Chissà che dopotutto quell’anellino non sia andato a finire in un ordinatissimo ufficio oggetti smarriti asburgico. Chissà.

Benigni a Firenze per il Premio Galileo

0

Oltre al comico toscano, il riconoscimento va al maestro nippo -americano Ozawa, al ballerino spagnolo Corella, al ministro degli esteri greco Bakoyannis, all’astrofisico tedesco Genzel, al sindaco dell’Aquila e alla soprano Paola Leggeri. E’ questo il primo elenco dei vincitori della XIII edizione del Premio Internazionale Galileo.

La cerimonia si svolgerà il 24 ottobre tra i sepolcri dei Grandi d’Italia nella trecentesca basilica di Santa Croce e nella Biblioteca Nazionale Centrale tra i preziosi volumi patrimonio culturale del Paese. E’ la prima volta, peraltro, che Basilica e Biblioteca ospitano una simile manifestazione.

 

 

 

 

 

Torna Costante Cambiamento

0

L’evento, apre i battenti domani alle ex-Murate (piazza Madonna della Neve) con uno sguardo sul Giappone, una tappa che si aggiunge ai percorsi affrontati in passato dal festival, nel momento in cui il Paese asiatico ha iniziato ad attraversare un momento nodale di cambiamento per le recenti elezioni epocali. Dopo uno stuzzicante aperitivo (alle 19, ingresso libero), presentazione del video “Le Murate la nuova Città” (20.30), dedicato allo storico spazio carcerario fiorentino.

Alle 21, largo all’arte contemporanea con “Helena”, progetto video dell’artista e musicista giapponese Yuka Toyoshima (5 euro, in replica il 23 e il 24). Quelle della Toyoshima sono visioni in cui gli stilemi del teatro tradizionale Nō vengono sviluppati in chiave moderna e, per la loro originalità e l’alto profilo artistico, hanno raggiunto un notevole interesse in Francia, stimolando persino l’attenzione dell’Unesco.

Un minuto di silenzio per le vittime della Folgore

0

Questa mattina, 21 settembre, a mezzogiorno è stato osservato un minuto di silenzio nel cortile di Palazzo Vecchio per onorare la memoria dei sei militari uccisi in Afghanistan. 

“Ci uniamo al raccoglimento di tutto il Paese. Siamo vicini ai familiari dei ragazzi morti a Kabul. La città di Firenze, medaglia d’oro della Resistenza, in questo momento si stringe intorno alla Folgore, all’Esercito e a tutti i militari che lavorano all’estero” ha detto il sindaco Matteo Renzi. Presenti anche alcuni assessori, consiglieri e dipendenti comunali.

A Roma, per i funerali di Stato alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, era presente l’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi con il Gonfalone del Comune.