venerdì, 22 Maggio 2026
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Tutti in piedi, suona l’inno

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L’inno (anzi, gli inni) prima del Consiglio. L’inno d’Italia e l’inno europeo saranno infatti suonati prima di ogni seduta del consiglio comunale. E’ la decisione del Consiglio comunale che ieri sera ha approvato a maggioranza (26 voti favorevoli) la mozione proposta dal consigliere del Pd Michele Pierguidi emendata dal capo gruppo Francesco Bonifazi e dal capogruppo della Sinistra Eros Cruccolini, che chiedeva di specificare “il valore dell’unità nazionale come frutto della Resistenza e della lotta partigiana”.

Il presidente Eugenio Giani darà disposizione affinchè nella prossima seduta del consiglio comunale l’inno venga suonato dagli orchestrali del Maggio musicale.

Forte scossa di terremoto, paura nel Mugello

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SCUOLE AGIBILI. Terminate le verifiche in 43 istituti: sono agibili le scuole del Mugello. La sala operativa di Protezione Civile della Provincia di Firenze comunica che, alle 10.30, sono terminate le verifiche di agibilità nei 43 plessi scolastici del Mugello, senza che venissero riscontrati danneggiamenti, permettendo la ripresa del servizio. Continuano intanto le verifiche presso le altre strutture interessate dall’evento sismico di ieri sera.

Da questa notte erano in atto le verifiche di agibilità sulle scuole e sugli edifici pubblici da parte di squadre di tecnici della Provincia di Firenze, della Regione Toscana e dei Vigili del Fuoco per un totale di ventidue operatori. Nella notte, subito dopo l’evento, si è riunita presso il Comune di Barberino di Mugello un’Unità di Crisi composta dal Presidente dalla Provincia Andrea Barducci, dal Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, dal Prefetto Andrea De Martino, dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle varie strutture di Protezione Civile. L’Unità, dopo aver preso atto degli esiti positivi delle prime ricognizioni, ha stabilito di procedere alle verifiche di agibilità delle scuole presenti nell’area epicentrale da effettuarsi prima dell’apertura delle stesse. Alle ore 8.35 le prime verifiche effettuate confermavano già il quadro positivo della situazione, caratterizzato dalla pressochè assenza di danni significativi. La Sala Operativa monitora costantemente la situazione.

BERTOLASO. Il terremoto che ha interessato l’Appennino tosco-emiliano “non desta particolari preoccupazioni”: lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso intervenendo su Canale 5.

D’ANGELIS. “La scossa di ieri sera in Mugello sottolinea ancora una volta come la Toscana sia tra le regioni più a rischio sismico, ma, fortunatamente, anche tra quelle che negli anni ha lavorato con maggiore impegno per un controllo di metodo e di merito di tutte le zone a rischio e la messa in sicurezza degli edifici ‘strategici’. Il nostro impegno su prevenzione, controllo e monitoraggio deve aumentare, occorre fare sempre di più e sempre meglio nel monitoraggio e nella messa in sicurezza antisismica, incentivando il settore dell’edilizia, studi e approfondimenti per un aggiornamento continuo su tecniche di prevenzione, costruzione e recupero di edifici pubblici e privati. E per la messa in sicurezza di migliaia di edifici, il Governo anziché produrre annunci, potrebbe dirottare i finanziamenti previsti per opere pubbliche inutili e faraoniche come il ponte sullo Stretto di Messina o impianti a rischio come le centrali nucleari”. Così Erasmo D’Angelis (Pd), presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale, commenta la scossa di terremoto di ieri sera tra Barberino di Mugello e Ronta.

“La Toscana – spiega D’Angelis – ha già investito per interventi nelle aree sismiche oltre 142 milioni di euro (94 per scuole, 25 per edifici pubblici, 7 per gli ospedali), ma restano 441 milioni per la messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici strategici e rilevanti. Per questo dobbiamo mantenere alta l’attenzione e soprattutto fare pressione sul Governo nazionale perché faccia la sua parte. Purtroppo – conclude D’Angelis – i terremoti è impossibile prevederli, ma si possono salvare le vite umane e il patrimonio edilizio. Per questo il Governo dia garanzie concrete alla nostra Regione perché non possiamo perdere altro tempo”.

MOLTE TELEFONATE. E ieri sera, dopo il sisma, sono state oltre 400 le telefonate arrivate al 112 e al 113 in circa un’ora, per le scosse di terremoto. Segnalata, come incidente, la caduta, dalle scale, per lo spavento, di una persona in località ancora da precisare a Montecarelli.

“MANTENERE LA CALMA”. La Protezione Civile della Provincia di Firenze ha subito raccomandato di mantenere la calma.

BARDUCCI E MARTINI. La scossa di terremoto che si è registrata in Mugello non ha provocato feriti e, a stando ai primi rilievi, danni ad abitazioni e cose. Sul posto si sono recati il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e quello della Regione Toscana Claudio Martini.

CITTADINI IN STRADA. La scossa è stata sentita distintamente non solo nei paesi limitrofi all’epicentro del sisma ma anche a Bologna e Firenze e nelle province di Modena, Imola, Pistoia e Prato. Nelle zone dove la scossa è stata sentita con più forza, come Scarperia e Borgo San Lorenzo, molta gente si è riversata in strada e, in auto, si è allontanata dalle abitazioni. Alcuni cittadini sono scesi in strada anche a Prato.

SCOSSE DI ASSESTAMENTO. “Si sono verificate altre scosse di assestamento che hanno avuto un’intensità elevata nell’ora successiva all’evento principale, ma che si stanno attenuando col passare del tempo. Le scosse si vanno riducendo per numero e intensità”: a riferirlo è stato l’Istituto geofisico toscano.

POSSIBILI LESIONI A EDIFICI. Potrebbero esserci lesioni, la cui entità deve essere ancora valutata, in alcuni edifici di Barberino. La situazione è monitorata dalla Sala Operativa di Protezione Civile della Provincia di Firenze. Sulla zona del sisma c’è anche il prefetto Andrea De Martino. Le scosse sono state due: dopo quella di magnitudo 4,2, scala Richter, delle 22.04, un’altre di scala 2,8 alle 22.15. Si parla anche una terza scossa, di più modesta entità.

Temporali, è stato di allerta

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Dopo il gran caldo, ecco i temporali. E lo stato di allerta – da stasera a mercoledì notte – su tutto il territorio regionale, adottato la sala operativa unificata a causa delle condizioni meteo di pioggia e temporali anche di forte intensità.

Possibili anche grandinate. I fenomeni più intensi sono attesi nella serata di oggi nel sud della Toscana con spostamento verso nord nella giornata di domani.

Mercoledì è previsto un ulteriore peggioramento della situazione a partire dalla costa. Sarà agitato in particolare il mare a sud dell’Elba e al largo nel settore a nord dell’Elba. Sull’Arcipelago e sulla costa vento di scirocco e burrasche che si attenueranno a fine giornata.

 

Università, via alle immatricolazioni on line

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Gli studenti dovranno seguire la procedura attiva nell’area “servizi online” del sito dell’ateneo e, dopo aver compilato il modulo elettronico e aver verificato i dati inseriti, potranno stampare il bollettino per pagare le tasse, scegliendo una delle possibilità previste per il pagamento. Questa fase deve concludersi entro il 15 ottobre: dopo qualche giorno dal pagamento, gli studenti, ricollegandosi ai “servizi online”, potranno verificare l’assegnazione del numero di matricola e della password.

Successivamente all’assegnazione del numero di matricola, e fino al 27 novembre, gli studenti dovranno perfezionare l’iscrizione presentando presso i “Punti immatricolazione” appositamente allestiti la documentazione cartacea richiesta. I tre “Punti immatricolazione” attivati dall’ateneo sono in piazza Brunelleschi 4; in via Miele 2 (presso la residenza dell’Ardsu “Caponnetto” al polo delle Scienze sociali di Novoli) e al Plesso didattico di viale Morgagni 44: qui sarà possibile ritirare subito il libretto universitario. Gli studenti possono rivolgersi indistintamente a uno dei centri di raccolta che saranno aperti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 16,30.

Per tutti i dettagli della procedura è disponibile su www.unifi.it una “Guida all’immatricolazione online”. Per informazioni è attivo anche il numero verde 800-450150 (dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20).

Venti milioni per alloggi Erp

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Venti milioni di euro per la manutenzione straordinaria e il recupero di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel Comune di Firenze. E’ quanto ha annunciato oggi in Palazzo Vecchio l’assessore alle politiche per la casa Claudio Fantoni, assieme al presidente e al direttore generale di Casa Spa, Giovanni Pecchioli e Vincenzo Esposito, che ha fatto il punto sui programmi, fra interventi già in atto e quelli in fase di appalto e progettazione.

“Si tratta di risorse importanti – ha spiegato l’assessore Fantoni – che saranno impiegate per manutenere il nostro patrimonio Erp che conta oltre 7.700 alloggi. Vorrei evidenziare che fra i finanziamenti ci sono anche quelli del piano casa del governo Prodi che ci sono stati anticipati dalla Regione Toscana e che in parte sono anche già stati investiti”. I venti milioni di euro derivano dallo “sblocco” dei finanziamenti finalizzati alla manutenzione straordinaria dei complessi edilizi Erp provenienti dagli avanzi da canoni e dalle vendite anni 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007, che per il Comune di Firenze ammontano a 10.747.000 euro. A questi vanno aggiunti 1.625.513 euro di fondi provenienti da alienazioni di alloggi Erp effettuate prima del 31 dicembre 2002, 1.803.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria del I stralcio del piano di reinvestimento delle risorse anno 2003 (per nove interventi localizzati nel dicembre 2007 e oggi praticamente ultimati), 839.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria e recupero alloggi nei complessi ex demaniali in via Magellano e via Niccolò da Tolentino ed 1.775.295 euro per interventi di manutenzione straordinaria del piano di reinvestimento risorse anno 2008 che verrà presentato alla Regione Toscana, per l’autorizzazione, entro il mese di settembre. Oltre ai 3.980.000 anticipati dalla Regione Toscana e destinati al recupero e alla ristrutturazione di 87 alloggi di risulta del patrimonio Erp. La progettazione degli interventi, l’appalto e la direzione dei lavori è a cura di Casa Spa, la società di gestione del patrimonio Erp dei 33 Comuni dell’area fiorentina.

“A questa somma – ha sottolineato l’assessore Fantoni – vanno aggiunti i circa 11 milioni di euro per progetti, già deliberati dalla LODE fiorentina, che per Firenze riguardano 213 alloggi da ristrutturare. Cifre e impegni importanti da parte dell’ente locale che però necessitano di un supporto da parte del governo. Soprattutto per quanto riguarda l’incremento del patrimonio di case popolari. Per dare risposte serie e concrete in città come Firenze dove esiste una forte domanda di abitazioni, oltre all’impegno del Comune, serve altrettanto impegno da parte del governo. Una politica nazionale forte con risorse da mettere a disposizione per gli Enti Locali. Abbiamo letto di un piano-casa di 350 milioni di euro, ma ancora non sappiamo come e quando saranno spendibili”.

Valle del Mugnone, volontari per la Fratellanza Popolare

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Il corso inizia il 13 ottobre e dura fino al 12 novembre, giorno dell’esame finale. Le lezioni si svolgeranno il martedì e il giovedì dalle 21.30 alle 23.30 e il sabato dalle 15 alle 18.30, nella sede dell’Associazione in piazza  dei Mezzadri, 7, Caldine (Fiesole).

Le lezioni verteranno sugli aspetti relazionali nell’approccio al paziente, sull’organizzazione e attivazione dei sistemi d’emergenza, sugli aspetti legislativi dell’attività del soccorritore volontario, sulle procedure amministrative e ancora sulla valutazione delle stato del paziente e sul supporto vitale di base, sulle norme elementari di primo soccorso e sulle tecniche di barellaggio e movimentazione del paziente. Il corso prevede anche lezioni pratiche e un periodo di tirocinio sulle ambulanze (ordinaria).

La Fratellanza Popolare Valle del Mugnone rivolge un “caloroso appello a tutti coloro che dispongono di qualche ora del proprio tempo da dedicare alla solidarietà verso gli altri, dando così una mano all’attuale gruppo di volontari”.

Per informazioni: 055/549166.

Autobus e Ztl, si cambia

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Ztl, si cambia: rivoluzione in arrivo

Si concluderà solo il prossimo 31 ottobre, ma nel frattempo sarà già partito il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, commercianti e residenti. La Ztl notturna, croce e delizia delle notti estive (rispettivamente per gestori/avventori dei locali e per gli abitanti del centro, inferociti per gli schiamazzi e l’invasione delle auto in viuzze e piazze storiche), ha i giorni contati. Poco più di un mese di vita, almeno per la Ztl che abbiamo conosciuto in questi ultimi anni.

Dalla prossima primavera, infatti, le cose potrebbero cambiare, anche parecchio. Dando più spazio a critiche e proposte manifestate da chi la notte la vive, ma anche di chi se la vorrebbe dormire. A partire dalla fine di questo mese, infatti, avrà inizio un intenso dialogo tra le parti in causa, aperto a chiunque voglia dare il proprio contributo. A proporlo è stata la commissione mobilità, presieduta da Eros Cruccolini. “L’impegno è di elaborare una nuova proposta per la prossima estate – afferma l’ex presidente del consiglio comunale – che tenga conto anche della necessità di prevedere elementi complementari, quali i parcheggi e il servizio di trasporto pubblico, che forse sono stati carenti finora, non offrendo un’adeguata risposta alle richieste dei cittadini”.

Parcheggi e trasporti, solo due degli elementi di criticità su cui da anni puntano il dito i commercianti e le associazioni di categoria. Un acceso dibattito, quest’anno, si è svolto anche attorno all’orario di inizio della limitazione del traffico. Fronti opposti si sono combattuti per strappare un’ora o anche una mezz’ora in più, arrivando a una sorta di compromesso. Così che, dal giovedì alla domenica, la cintura più stretta del centro storico serra alle 23, mentre a mezzanotte compaiono le transenne a delimitare un cerchio più ampio. La porta di accesso di piazza Cavalleggeri, ad esempio, si attiva un’ora prima rispetto al “posto di blocco” di piazza Ferrucci, dove ci pensano i vigili a fermare le auto dirette sul lungarno Cellini. E per quest’anno si andrà avanti così fino alla fine. Tra fine settembre e ottobre, però, sarà possibile rinegoziare regole e confini, fino a giungere a una proposta condivisa da mettere in atto l’anno prossimo. Pronta a raccogliere l’invito l’associazione Viva-city, che raggruppa 326 attività del centro. Da anni l’associazione combatte per l’abolizione della zona a traffico limitato, in favore di uno strumento più flessibile, come le isole pedonali, da riempire di eventi e iniziative.

Altra battaglia, quella per un più ricco e articolato sistema di trasporti notturni, che integri gli autobus con taxi e parcheggi low cost. Quest’anno, invece, è venuto a mancare anche il trenino in stile Disney che traghettava giovani e meno giovani dai viali di circonvallazione fino al cuore della movida fiorentina. Il confronto è dunque aperto, così come l’ufficio dell’assessore alla mobilità Massimo Mattei che, a scapito di un’agenda stracolma, trova uno spazio per ricevere tutti. “Siamo disponibili anche a rivedere il concetto stesso di Ztl – garantisce Mattei – purché si arrivi a elaborare un altro strumento in grado di conciliare le esigenze dei giovani e degli esercenti con quelle dei residenti del centro”.

 

Se le novità viaggiano a bordo del bus

C’è sicuramente un motivo se, nel tempo, per i fiorentini il significato di Ataf si è trasformato in Aspettare Tanto Alla Fermata. E spesso bastava (o basta) fare un giro in città per capirlo: folle di persone in attesa, sotto pioggia o sole, di bus sempre troppo pieni. E questo non è che uno dei disagi che, negli ultimi anni, hanno allontanato sempre più fiorentini dal trasporto pubblico. Risultato: tante, tantissime auto “ad personam” (ovvero occupate dal solo conducente) in giro per la città, strade intasate e traffico impazzito. E tra i passeggeri “superstiti” un unico parere: “Così non si può andare avanti”.

Infatti. La stessa cosa deve averla pensata anche Filippo Bonaccorsi, presidente dell’azienda dallo scorso 10 luglio: ed ecco, allora, che sono in arrivo diverse novità. Con un obiettivo “di largo respiro” ben preciso: “Dare alla città quello che si merita, e cioè un servizio di qualità europea – spiega Bonaccorsi – la pazienza dei cittadini è quasi esaurita. Firenze deve sentire Ataf come una risorsa. Anzi, non saremo contenti finché i fiorentini non saranno certi di avere il miglior servizio d’Italia”. Per raggiungere questo (ambizioso) obiettivo, è in arrivo un rinnovamento del parco mezzi e delle linee, in modo che non tutte passino dallo stesso punto, ma anche un utilizzo massiccio della tecnologia, come nel caso delle nuove pensiline e paline “intelligenti”. In modo che, oltre ad aspettare meno, i passeggeri potranno anche aspettare meglio. Ma non solo.

Alcune novità sono già attive: è il caso di “No ticket non parti”, il servizio – inaugurato a fine luglio – di prefiltraggio alle fermate, dove personale di Ataf chiede a chi è in attesa del bus di mostrare il proprio biglietto e, nel caso non lo abbia, lo invita ad acquistarlo. E la lotta ai “portoghesi” continua anche sugli autobus: da settembre è raddoppiato il numero dei controllori a bordo, e a partire da ottobre triplicherà. Pugno duro, dunque? Non solo. Ogni bastone ha la sua carota, e quella di Ataf ha preso le sembianze dell’abbassamento del prezzo dell’abbonamento, come previsto dal piano tariffario approvato a inizio agosto. “Negli ultimi anni le manovre erano state solo in aumento – dice Bonaccorsi – e una riduzione dei prezzi è ancora più importante in questi tempi di crisi”.

Facilitazioni in arrivo anche per gli anziani (“è uno strato di popolazione che va aiutato, e ci metteremo tutti insieme per farlo: sono in arrivo novità”), mentre per i tifosi della Fiorentina è ripartito “ViolaVai”, il servizio di trasporto gratuito per lo stadio, con una possibilità in più per gli abbonati al club gigliato, che da quest’anno, quando la squadra gioca al Franchi, possono viaggiare gratis tutto il giorno sui mezzi pubblici, e non solo verso lo stadio. Ma i cambiamenti per il “popolo del bus” saranno anche altri. E di diverso tipo. I mastodontici autobus da 18 metri, capaci sì di caricare un gran numero di passeggeri, ma anche di far sudare più d’una camicia agli autisti, costretti a divincolarsi tra le strade cittadine (e spesso costretti a bloccarsi perché imprigionati tra traffico e auto parcheggiate), saranno progressivamente eliminati. Tempo previsto: circa due anni.

E ancora, continueranno a essere installate le telecamere sui mezzi, nel nome della sicurezza di chi ci viaggia. Infine, con l’entrata in funzione della prima linea della tramvia, saranno rivisti alcuni percorsi “per evitare inutili sprechi”, ma non subito: i cittadini avranno tutto il tempo per abituarsi. Tante novità, dunque, con un solo obiettivo: quello di ridare ad Ataf il suo vero significato.

Ecco la Novoli che verrà

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Un restyling lungo diciassette anni. È qualcosa di più di un semplice lifting, è qualcosa che cambia totalmente il volto dell’area ex-Fiat. Già son sorte case, hotel, uffici, negozi, parcheggi, università e giardini, ma ancora altro ruspe e gru devono costruire. A parte la nuova Cassa di Risparmio e il Palagiustizia il resto dell’area e nelle mani della società Immobiliare Novoli. Quest’ultimo spazio si sviluppa su tre blocchi: quello centrale è composto dai 120mila metri quadrati del parco di San Donato, mentre sugli altri due sorgono – o sorgeranno -abitazioni, uffici e negozi. In tutto questo pout-pourri di nuovo rimane, come segno dell’insediamento produttivo della Fiat, l’ex Centrale termica, che diventerà – a data da stabilire – il cosiddetto Urban Center, dove verranno esposti i progetti che riguardano i cambiamenti della città.

In totale, fra il blocco est e quello ovest, dove ancora non è stato costruito nulla, sono previste 768 unità residenziali, di cui 396 sono già state realizzate e 16 sono in fase di costruzione. I metri quadri di superficie utile lorda (SUL) destinati agli uffici sono 72.600, di questi 41.800 sono già stati realizzati e 400 sono in fase di costruzione. Se si butta l’occhio alle attività commerciali previste nella parte est si scopre che sono 134, di cui 29 sorgeranno all’interno del centro commerciale naturale (quello del contestato Multiplex), che si svilupperà su 24.420 metri quadrati di superficie utile lorda, 6mila dei quali destinati al multisala. Fra i primi edifici ad essere stati costruiti c’è il Polo delle Scienze Sociali, che ha aperto i cancelli nel 2004, mentre fra il 2005 e il 2008 sono terminati i lavori di 10 strutture destinate sia a residenze sia a uffici che a spazi commerciali. Con la stessa destinazione d’uso all’appello mancano ancora 9 blocchi, fra i quali spiccano i progetti delle tre architette Carme Pinòs, Zaha Hadid e Odile Decq.

In fase d’arrivo è il Parco di San Donato: i lavori, iniziati nel marzo del 2007 dovrebbero concludersi verso la fine di ottobre di quest’anno, adiacente a questo è prevista anche un’area cani, di circa 1900 metri quadri, raggiungibile dal cancello di viale Guidoni. Già presente uno dei due parcheggi interrati all’interno dell’area di San Donato. Ad oggi, questo è aperto per 950 posti auto dei 1.450 disponibili. Il secondo parcheggio interrato, con capienza di circa 600 posti auto, è previsto sotto il lato ovest del Parco e verrà realizzato in funzione del progressivo completamento del progetto di nuova urbanizzazione dell’area ovest. Viene inaugurata, invece, proprio ora, a metà settembre, piazza Ugo di Toscana: di forma ellittica è circondata da ulivi e lecci e illuminata da luci a terra ad incasso. I tempi di attesa per vedere il tutto realizzato? Si parla di 4-5 anni, ma alla fine tutto dipende dal mercato e da come questo gira. E dagli intoppi burocratici, naturalmente.

 

Tutte le incognite del pianeta Multiplex

Casa delle culture? Riduzione delle sale da nove a cinque? Solo alcune delle notizie che si sono rincorse sui giornali negli ultimi mesi, a proposito di Multiplex. Presunti scambi di opinioni tra il vicesindaco Nardella e la proprietà del complesso, aperture e barricate. Voci, nient’altro che rumors attorno al prossimo film che andrà in scena tra Immobiliare Novoli e Amministrazione Comunale. La programmazione autunnale, si sa, è la più ricca, battuta solo da quella natalizia. E non sarà necessario aspettare Natale per veder sbloccata la situazione.

Entro la fine di settembre, infatti, dovrebbe arrivare la decisione della magistratura sulle presunte irregolarità e violazioni edilizie che portarono, lo scorso 17 novembre, al sequestro del cantiere. Che da allora giace in silenzio come un’enorme carcassa abbandonata all’angolo tra via di Novoli e via Forlanini. Quelle che non si sono mai messe a tacere in questi mesi, invece, sono le polemiche. Sulla regolarità del progetto, sull’estetica della struttura, sull’invadenza di un multisala nel panorama cinematografico cittadino, già provato dalla crisi dell’industria culturale e dalle minori possibilità di spendere dei fiorentini in un periodo grigio come questo. Tra le tante voci rimbalzate, anche quella sulla disponibilità da parte della proprietà a stralciare dalle carte 4 sale su 9, pur di sciogliere i sigilli e riprendere i lavori. “In realtà non ho mai detto niente del genere – replica il presidente di Immobiliare Novoli, Mario Marinesi – siamo aperti al confronto, ma aspettiamo la decisione della magistratura prima di intavolare una discussione”.

Niente di nuovo, dunque, sotto il sole di Novoli. Il progetto rimane quello che è stato bloccato dal sequestro lo scorso autunno: nove sale per un totale di 2.195 posti, una galleria commerciale da ventinove negozi di varie metrature, uno spazio complessivo di 80mila metri quadri. Resta ferma anche la posizione di chi vi si è sempre opposto, in prima fila Maurizio Paoli, presidente dell’Anec, e Ornella De Zordo, che fin da subito ne ha sposato la causa. L’ultima proposta della consigliera di Perunaltracittà è quella di convertire il Multiplex in una Casa delle culture, una sorta di polo di sperimentazione artistica dotato di cineteca, sala prove per artisti emergenti, spazi aggregativi a disposizione della cittadinanza. “Si tratta di un progetto essenziale per Firenze – sottolinea la De Zordo – soprattutto in una zona, come quella del polo universitario, ricca di giovani e povera di strutture di tal genere”. La replica di Marinesi è secca: “Si muore tutti di cultura, molti si riempiono la bocca con questa parola, ma la città ha bisogno di mangiare, di attività economiche”. E a proposito di economia, anche i cantieri fermi hanno un costo. “Soprattutto in termini di qualità della vita di chi vive nella zona” sottolinea Marinesi.

Vendono alcolici a minorenni, denunciati

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La loro presenza a San Niccolò era segnalata da tempo ma, la notte di sabato 12 settembre, la polizia municipale li ha colti in flagrante mentre vendevano alcolici a dei minorenni .

Si tratta di cinque cittadini del Bangladesh che vendevano bottiglie di birra nell’area attrezzata a “spiaggia comunale” sull’Arno, sotto piazza Poggi. 

Accompagnati presso la sede del reparto antidegrado i cinque cingalesi risultano essere in possesso di regolare permesso di soggiorno e sono stati denunciati a piede liberto per violazione dell’ordinanza del Prefetto che dal 15 giugno al 15 settembre vieta la vendita per asporto all’interno della cerchia dei viali.

Sono scattate anche infrazioni amministrative per la mancanza di autorizzazione per un totale di 45.000 euro.

 

 
 
 
 
 
 

Una fiaccolata per Carlotta

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Una fiaccolata per ricordare Carlotta Fondelli, un corteo voluto dagli amici della giovane morta in seguito allo scontro tra il motorino su cui viaggiava con il fidanzato e un’auto dei vigili senza insegne passata con il rosso, avvenuto in viale Amendola.

Già da qualche giorno, la città è “invasa” dai volantini che invitano i fiorentini a partecipare alla fiaccolata, e che sono affissi un po’ ovunque. Il corteo partirà alle 20 dalla chiessa dei Sette Santi, in viale dei Mille, per poi arrivare fino al luogo dell’incidente mortale.

RAZZANELLI. “Parteciperò alla fiaccolata di stasera in ricordo di Carlotta Fondelli e presenterò in Consiglio Comunale un ‘Question Time’ per chiedere al Sindaco se è al corrente dello sviluppo e dello stato attuale delle indagini“. E’ quanto ha detto il capo gruppo di Firenze C’è Mario Razzanelli che chiede inoltre “se il sindaco  sta adoperando perché sia fatta chiarezza in tempi brevi su questa triste vicenda accertando le precise responsabilità degli autori, se nei confronti dei responsabili siano state prese tutte le misure disciplinari permesse dal regolamento e dalle leggi e se è al corrente dei motivi per quali non sia stata ancora sospesa la patente di guida al conducente del mezzo. Infine se non sia il caso di ichiedere al conducente del’auto che ha tolto la vita a Carlotta di ritirare comunque la querela”.