venerdì, 1 Maggio 2026
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“Cicca” nel posacenere o multa

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L’intervento è sembrato necessario dal momento che, dopo l’approvazione del nuovo regolamento che prevede sanzioni per chi viene sorpreso a gettare i mozziconi per terra, gettandoli nei cestini, si correva il rischio di provocare incendi.

“La proposta, presentata lo scorso agosto – hanno spiegato i due esponenti del centrodestra – voleva far fronte all’assenza pressoché totale dei posacenere nonostante le sanzioni, previste dal nuovo regolamento di polizia urbana, nei confronti di chi viene sorpreso a gettare a terra il mozzicone di sigaretta”.

“In quei giorni – hanno aggiunto Bianchi e Cellai – l’amministrazione consigliava ai fumatori di spegnere le sigarette e poi gettarle nei cestini. Così facendo, non solo si sporcavano le strade ma c’era il rischio di provocare incendi. La nostra insistenza per garantire la sicurezza e per ricordare l’iniquità delle sanzioni, in mancanza di appositi posacenere, ha costretto il Comune a sospendere di fatto l’applicazione della norma e della sanzione in attesa dell’installazione delle asole”.

“In questo modo – hanno concluso i due consiglieri – oggi, nel centro storico, 250 asole sono state aggiunte ai cestini dei rifiuti. Il voto di oggi, dopo l’approvazione dell’atto in commissione qualità urbana, rafforza l’impegno dell’amministrazione a installare i posacenere nel resto della città. Prima di imporre sanzioni, come abbiamo sempre sostenuto dall’inizio delle legislatura, ai cittadini deve essere garantito il modo per poter rispettare norme e regolamenti”.

Se i cittadini dicono la loro

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Partecipazione democratica, ancora incontri. Dopo quelli del 3 novembre (Quartiere 3) e del 4 novembre (Quartiere 2), oggi è la volta del Quartiere 4. L’appuntamento è al centro educativo popolare culturale della Comunità Isolotto (via degli Aceri 1) alle 21.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore alla partecipazione democratica Cristina Bevilacqua – è quello di accrescere nei fatti un governo locale basato sul dialogo costruttivo con la cittadinanza. Con il Regolamento vogliamo disciplinare il coinvolgimento della città nelle decisioni istituzionali passando da una serie di percorsi sperimentali a disciplinare in modo continuativo i processi di partecipazione”.

Il ciclo di incontri (sempre alle 21) sarà concluso il 12 novembre nella sala delle Vetrate dell’ex complesso delle Murate (Quartiere 1) e il 13 novembreQuartiere 5 (via Lambruschini 33). Da questo calendario di appuntamenti scaturiranno le linee guida per la stesura del regolamento per la partecipazione democratica. Oltre agli incontri e agli appuntamenti nei quartieri ogni cittadino potrà dare il proprio contributo attraverso un Forum telematico (http://firenzeinsieme.comune.fi.it). nella sala consiliare del

Coloro che vogliono partecipare possono anche inviare una mail ([email protected]), un fax allo 055.2769631 o una lettere per posta ordinaria all’Ufficio partecipazione democratica (via Pietrapiana 53) con il loro contributo scritto.

Al Forte… con le scale mobili

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Scale mobili da “esporto”, dal centro di Perugia a Firenze. Ieri, l’assessore alla cultura Eugenio Giani, accompagnato dal dirigente della direzione cultura Claudio Cestelli e dal docente di designer dell’Università di Firenze Massimo Ruffilli, ha effettuato una visita per conoscere il sistema da poter esportare a Firenze, nel tracciato San Niccolò verso Forte Belvedere e Villa Bardini.

“Abbiamo visionato il sistema adottato fin dal 1982 dal capoluogo umbro – ha spiegato l’assessore Giani – e per questo voglio subito ringraziare il vicesindaco Nilo Arcuri per la disponibilità. Ho potuto constatare l’affidabilità della gestione del sistema realizzato oltre 20 anni fa, così come del livello di mantenimento e dei costi di manutenzione, affidate alle società pubbliche di trasporto e di parcheggio, assolutamente soddisfacenti. La nostra idea è quella di utilizzare un sistema di scale mobili da San Niccolò a Forte Belvedere e Villa Bardini, che porterà notevoli vantaggi per il trasferimento di flussi turistici dal centro storico alla collina di San Giorgio”.

“Il sopralluogo – ha concluso l’assessore Giani – ha evidenziato che il sistema di Perugia possa essere esportato anche da noi e ci ha fortemente incoraggiato a iniziare a lavorare per il progetto per la salita della collina che avrebbe un costo di circa 2 milioni e mezzo di euro che potrebbero essere reperiti da finanziamenti pubblici e da project financing”.

Il bilancio Cospe 2007

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Questa seconda edizione del Bilancio Sociale è frutto di un anno di lavoro e di confronto e prosegue nel resoconto delle attività del Cospe, della sua organizzazione e del bilancio d’esercizio (per quest’ultimo si è proceduto ad un miglioramento dell’informazione favorendo la leggibilità dei dati e il collegamento alle attività).

Il Bilancio Sociale rappresenta per COSPE uno strumento di lavoro serio e non un mero esercizio di immagine: esso comporta infatti la verifica delle finalità e dei principi e la valutazione dell’operato dell’organizzazione secondo logiche di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder più significativi.

Anche quest’anno il Cospe si è avvalso della collaborazione e del supporto dei professionisti dell’associazione Reti di Kilim, con i quali è stata realizzata la stesura definitiva del documento secondo le linee di redazione espresse dai più diffusi standard di rendicontazione sociale.

Alla presentazione sono intervenuti:

la senatrice Silvia Della Monica, la scrittrice Igiaba Scego e il presidente Cospe Fabio Laurenzi

Lotta ai piccioni in dieci mosse

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“Il piano è uno strumento meramente tecnico-scientifico e tra le dieci modalità di intervento prevede tutte le possibili scansioni conosciute dalla scienza per l’attività di gestione e controllo della popolazione di colombo di città e, di volta in volta, a seconda della situazione e dei suggerimenti dell’Azienda Sanitaria, dell’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, delle segnalazioni dei cittadini o anche della Società della Salute, l’Amministrazione Comunale potrà scegliere il tipo di intervento da attuare“.

Così l’ assessore Del Lungo ha illustrato la delibera approvata oggi, aggiungendo che “la soppressione dei colombi in città può avvenire soltanto con una predisposizione di un progetto redatto su precise segnalazioni e con il parere obbligatorio dell’Azienda Sanitaria, dell’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, le cui competenze sono state trasferite all’ex agenzia per l’ambiente, oggi ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e questi pareri vincolanti consentono di effettuare azioni di recupero di situazioni preoccupanti dal punto di vista igienico-sanitario”.

“Oggi, nessun Comune in Italia ha piani analoghi ed ognuno interviene in maniera estemporanea – ha aggiunto l’assessore all’ambiente -Abbiamo ritenuto che utilizzare uno strumento adeguato, suffragato da studi, ci consente di operare in maniera oggettiva e là dove fosse necessario agire in maniera più cruenta, intervenire, invece, in maniera più oculata, attentamente valutata con una serie di pareri obbligatori”.

L’assessore Claudio Del Lungo è poi entrato nel merito degli emendamenti proposti al testo della delibera.

“Per quello che riguarda gli emendamenti proposti, quelli della IV commissione sono precisazioni opportune e corrette, insieme al parere della Società della Salute, e mi sento di dire, a nome della giunta, di essere favorevole. Ci sono, invece, forti perplessità sugli emendamenti presentati dal consigliere Gianni Varrasi, che sono a discapito del decoro urbano con la libera circolazione in città dei colombi e la forte criticità di situazioni igieniche-sanitarie. Grazie al censimento dell’avifauna locale, la popolazione dei colombi, negli ultimi cinque anni, è diminuita ma si è concentrata in alcune zone. Nonostante i controlli, non riusciamo ad individuare le persone che, illegittimamente, alimentano i piccioni, creando sporcizia ed attirando anche altri animali come blatte e roditori, ancora più sgraditi e pericolosi dei colombi di città”.

“Un punto, invece, segnalato dal consigliere Varrasi è interessante. Prevedere sanzioni più severe per gli inadempienti. L’ordinanza adottata due anni fa prevede una sanzione di 50 euro per chi somministra alimenti agli animali in luoghi pubblici ma molti comuni hanno sanzioni anche dieci volte superiori e questo potrebbe essere un valido strumento di dissuasione nel somministrare alimenti in modo non appropriato. L’Amministrazione Comunale, anche per controllare la presenza di questi animali, in alcuni parchi della città ha collocato alcune mangiatoie, distinguendole a seconda della specie e della grandezza degli animali. Sia per monitorarli e sia per attirarli fuori dalla città”.

Il primo emendamento del consigliere Varrasi è stato respinto dal Consiglio Comunale, il secondo, relativo all’inasprimento delle sanzioni, è stato approvato.

Il car sharing cresce

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Il Car Sharing si estende dalla città ai comuni del territorio fiorentino. Grazie ad un contributo di 381mila euro da parte di ICS – gestore di Car Sharing in Italia – adesso potranno usufruire di questo servizio anche i Comuni di Greve in Chianti, Barberino Val D’Elsa, Castelfiorentino, Empoli, Fiesole, Pontassieve e Tavarnelle Val di Pesa.

I particolari dell’iniziativa sono stati illustrati dal Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, dall’Assessore provinciale alla Mobilità e ai Trasporti, Maria Cristina Giglioli, e dal dirigente alla Mobilità della Provincia, Filippo Bonaccorsi..

Il Car Sharing, come è stato spiegato nel corso  di un incontro con i giornalisti, esiste a Firenze dal 2002 e conta già un migliaio di soci. Palazzo Medici, in collaborazione con la Società Car Sharing Firenze, ha già adottato lo strumento dell’auto condivisa, nell’ottica di diminuire la congestione del traffico e contenere i costi relativi al proprio parco auto. In pratica, questo sistema prevede un uso esclusivo di alcune automobili da parte del personale della Provincia. Fuori dall’orario dell’Amministrazione, le auto vengono messe a disposizione dei cittadini associati al Car Sharing.

Adesso anche i Comuni di Greve in Chianti, Barberino Val D’Elsa, Castelfiorentino, Empoli, Fiesole, Pontassieve e Tavarnelle Val di Pesa potranno beneficiare di questo servizio innovativo, capace di. risolvere alcuni dei problemi legati alla mobilità e alla gestione del traffico.

Come fare per entrare nel mondo Car Sharing.Dopo essersi associati a Car Sharing Firenze, sarà sufficiente telefonare al call center 848810000, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, indicando l’auto scelta e il parcheggio dal quale s’intende partire, specificando anche il tempo di utilizzo della vettura. L’auto sarà parcheggiata in uno dei 21 parcheggi dedicati in città. La vettura si apre con una smart card, mentre la chiave si trova nel cruscotto.

Car Sharing consente anche l’accesso a tutta la città di Firenze, ZTL compresa. Parcheggio gratuito anche nelle strisce blu. Per rifornire l’auto c’è, all’interno della vettura, una multicard carburante. Per fare il pieno non si deve spendere nulla: il costo del carburante è compreso nelle tariffe.Ai primi cento cittadini che si iscriveranno al Car Sharing, la Provincia di Firenze darà un contributo di 150euro senza il pagamento della tassa di iscrizione.

Firenze (in bici) arriva seconda

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Con il traffico di auto abbiamo qualche problemino, ma a quanto pare gli amanti delle due ruote in città se la passano meglio. Firenze si è aggiudicata i”l marchio della ciclabilità”. Ilpremio è stato ritirato, in rappresentanza dell’assessorato all’ambiente del Comune di Firenze, dall’architetto Carla Guerrini, nell’ambito della 66° edizione del Salone del Ciclo e Motociclo di Milano e  da Marino Bartoletti, Presidente dell’Aicc.

“Questo importane premio – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Claudio Del lungo – è per noi una testimonianza della buona politica in favore della ciclabilità urbana, svolta da questa amministrazione fino ad oggi. Un riconoscimento che va ad aggiungersi a quello precedente del quotidiano de Il Sole 24 Ore, nell’ambito dell’indagine sull’ecosistema urbano. Il premio ricevuto dall’Aicc ci incoraggia ulteriormente nel perseguire il nostro impegno in favore di una mobilità alternativa”.

I parametri usati per valutare le città a misura di ciclista, sono stati degli indicatori specifici come la lunghezza della rete ciclabile urbana, la misurazione degli spostamenti effettuati in bicicletta, l’esistenza di un eventuale piano della mobilità ciclistica, l’esistenza di una politica di incentivazione dell’uso della bicicletta, che fosse integrata con quella della pianificazione dei trasporti e con la pianificazione urbana in generale, l’esistenza di un ufficio dedicato alla mobilità ciclistica, la possibilità di accedere ad un servizio di bike sharing, la presenza di appositi parcheggi per bici (ogni 1.000 abitanti) e l’ammontare degli investimenti destinati alla ciclabilità nel triennio 2005 – 2007.

Dopo Firenze, l’altra città premiata è stata Cremona, mentre per i Comuni non capoluoghi hanno ricevuto il premio le città di Merano, San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche.

Sciopero, adesione del 90%

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Cgil, Cisl  e Uil plaudono e ringraziano i lavoratori (ferrovieri, autoferrotranvieri e dei servizi) che hanno scelto di aderire allo sciopero nazionale.

“A tutt’oggi – spiegano – nonostante siano stati fatti tre scioperi nazionali per sbloccare il rinnovo contrattuale le controparti aziendali non danno nessun segno di volontà per avviare il confronto nè al momento giungono segnali dal governo nè dalle regioni per un confronto idi merito sul ccnl della mobilità”.

Lo sciopero, proseguono “ha registrato una partecipazione media complessiva del 75% tra i ferrovieri e lavoratori dei servizi, scontando naturalmente alcune difficoltà tecnico logistiche dovute alla necessità di assicurare la circolazione dei treni garantiti come servizi minimi. Percentuali ancora più alte  si sono realizzate nelle aziende autoferrotramviarie della Toscana, con una media complessiva, nell’arco della giornata, di circa l’88%, con punte del 93% a Siena e 92% a Pisa”.

La scomparsa di Giorgio Luti

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Unanime il cordoglio del mondo politico e della cultura.Tra gli altri quello del sindaco Domenici

 “Con Giorgio Luti scompare un grande letterato, un critico raffinato del romanzo e della poesia italiana del Novecento, un uomo di cultura che ha saputo unire alla ricerca dello studioso, l’impegno civile e la partecipazione alle vicende del suo tempo – scrive il sindaco in un messaggio – Maestro di una generazione di giovani studiosi ai quali ha saputo trasmettere, insieme alla passione per lo studio e l’apprendimento, gli strumenti scientifici e i valori per poter svolgere con autonomia, originalità di pensiero e libertà da ogni conformismo il loro futuro lavoro.Personalità di primo piano nella vita culturale fiorentina ha diretto per anni alcune delle più prestigiose riviste letterarie riuscendo anche così a mantenere con la città un rapporto intenso e proficuo. Un rapporto fatto di interventi, di contributi e di testimonianze in ogni occasione in cui di Firenze si doveva coglierne ed esaltarne il carattere internazionale e cosmopolita.

E Firenze, per sottolineare questo legame e per testimoniare l’affetto e la stima nei suoi confronti, ha voluto conferirgli nel gennaio 2006 il Fiorino d’oro quale riconoscimento del ruolo che Giorgio Luti ha avuto nella nostra comunità e dell’insegnamento che ha lasciato a tutti noi. Alla famiglia, ai suoi cari giungano i sentimenti di commossa partecipazione miei personali e di tutta la città di Firenze”.

Sicurezza stradale… a teatro

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Uno spettacolo per la sicurezza sulle strade. E’ quello che debutterà al teatro Dante di Campi Bisenzio, scritto da Doretta Boretti, madre di Elisabetta e Mariachiara Casini, due sorelle fiorentine di ventuno e ventidue anni che persero tragicamente la vita in un gravissimo incidente stradale avvenuto a Firenze la notte tra il 13 e il 14 novembre del 2004. Lo spettacolo, che debutterà in prima nazionale mercoledì 12 novembre con replica il giorno successivo, è stato presentato in Palazzo Vecchio dall’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni, dall’assessore alla cultura di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, da Alessandro Benvenuti direttore del Teatro Dante e da Doretta Boretti.

“Ogni giorno in Italia muoiono 15 persone per incidenti stradali e la maggior parte di questi sono giovani – ha dichiarato l’assessore Cioni – a Firenze l’anno scorso le vittime di sinistri sono state 21, i feriti 4.763 e gli incidenti 5.437. Si tratta di numeri drammatici dietro cui ci sono le storie di dolore e di coraggio dei familiari delle vittime. Questa opera di Doretta Boretti, come le sue poesie e i suoi racconti, rappresenta una testimonianza importante oltre ad essere una iniziativa utile per sensibilizzare le persone al dramma degli incidenti stradali”.

Le date individuate per le rappresentazioni non sono casuali, come ha spiegato l’assessore alla cultura di Campi Fossi. “Abbiamo deciso di far coincidere le rappresentazioni con la settimana mondiale dedicata alle vittime della strada perché siamo convinti che anche la cultura, nel caso specifico il teatro, possa essere uno strumento fondamentale per arrivare alle coscienze delle persone e sensibilizzarle su un tema di assoluto rilievo come la sicurezza stradale”.

“Quando mi hanno proposto di ospitare questo spettacolo sono stato contento perché sono convinto che rientri a pieno nella storia del Teatro Dante, rinato proprio per essere un luogo di dibattito e di vita per la città e per i suoi cittadini – ha aggiunto Benvenuti – senza dimenticare poi che in una società come la nostra, che insegna la cultura della morte piuttosto che quella vita, il teatro rappresenta uno degli ultimi baluardi contro la barbarie e quindi un luogo per far rinascere e riscoprire i veri valori“.

“Questo spettacolo – ha spiegato l’autrice – vuole restituire la voce a tutte quelle donne, a tutte quelle madri, che voce più non hanno. Il pubblico assisterà ad uno spettacolo nel quale lui stesso si troverà protagonista pur non sapendolo, vivrà momenti molto emozionanti densi di musicalità e poesia in un crescendo di speranza e amore”. L’interprete femminile di questo intenso lavoro sul difficile cammino dell’elaborazione del lutto, è Ornella Grassi, mentre a Sergio Ciulli spetterà il compito di dare volto e voce al “dolore”. L’incasso della serata sarà devoluto alla Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini, nata per far riflettere le persone sul valore della vita e sulla assurdità di perderla o farla perdere ad altri per la banalità di una distrazione o per la gravità di certi comportamenti rischiosi che si potrebbero evitare. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al Teatro Dante, piazza Dante 23, Campi Bisenzio, telefono 055.8940864. La biglietteria è aperta il martedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19.

PREZZI

Platea e Palchi di Platea: intero 23€ – ridotto 20€ – gruppi 18€
Palchi I° ordine: intero 15€ – ridotto 13€ – gruppi 10€
Palchi II° ordine: intero 10€ – ridotto 8€ – gruppi 5€