mercoledì, 29 Aprile 2026
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Tamponamento a catena in A1

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Un autocarro e sette auto sono rimaste coinvolte in un tamponamento a catena in una galleria in direzione Sud sull’A1 Milano-Napoli. L’incidente è avvenuto tra gli svincoli di Firenze Scandicci e Firenze Certosa.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118, la polizia stradale e gli operatori di Autostrade per l’Italia. Il tamponamento ha provocato fino a quattro chilometri di coda.

Restaurato l’Obelisco

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Questa mattina, dopo un anno di restauro, è tornato a splendere l’ Obelisco ai Caduti di piazza dell’Unità. Alla cerimonia era presente, l’assessore alla cultura Eugenio Giani, l’architetto Giuseppe Cini della Direzione Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, il presidente della Fondazione per i beni culturali resArte che si è occupata di reperire i fondi per il restauro curato dalla Meridiana Restauri.

Il restauro (il costo è stato di 60mila euro) dell’opera alta circa 15 metri ed eseguita da Giovanni Pini nel 1882 per ricordare i caduti dell’Unità d’Italia, è stato possibile grazie alle sponsorizzazioni che hanno potuto usufruire degli spazi pubblicitari sui teli che coprivano il cantiere.

“Si tratta di un monumento importante per la città – ha detto l’assessore Giani- ; da qui ogni anno partono i cortei per la manifestazione del 25 aprile e dell’11 agosto, due momenti fondamentali per la storia di Firenze e del paese che quest’opera in qualche modo rappresenta”.

L’intervento di restauro è avvenuto in più fasi. Dopo la spolveratura generale delle superfici con pennelli in setola morbida sono stati fatti trattamento biocidi per la rimozione delle formazioni biologiche mediante applicazione a impacco con compresse di ovatta imbevute di prodotto a base di sali di ammonio quaternario. Successivamente sono stati asportati i residui secchi con spazzole in setola sintetica e fatti impacchi localizzati con polpa di cellulosa imbevuta con la stessa soluzione di ammonio carbonato in acqua demineralizzata sulle maculature causate dai depositi di sporco atmosferico e dai prodotti di ossidazione – sali di rame – assorbiti in profondità dal marmo. Il consolidamento delle parti in fase di distacco è stato fatto con iniezioni di resina epossidica.

“Riformismo per il territorio”

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Principi come quello della sussidiarietà e dell’adeguatezza a cui ispirarsi per un nuovo governo del territorio sono auspicati da Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, in modo che questi “permettano un equilibrio all’interno del Governo e mettano in campo le persone e la comunità che sono chiamati a giocare un ruolo fondamentale nel governo del territorio. Deve essere instaurato un percorso comune fra le varie forze, dove l’amministrazione deve tener conto non solo dell’interesse pubblico, ma anche, di quello dei privati. Spero – conclude Lupi – che la sfida riformista possa diventare possibilità, una sfida che deve guardare anche al recupero e al riutilizzo e per cui è necessaria una semplificazione del sistema”.

Semplificazione richiesta anche da Raffaella Mariani, deputato del PD, che sottolinea la necessità di una accelerazione del tema sul governo del territorio. “C’è bisogno di una legge che dia spazio all’ascolto e sia chiara e snella – spiega Mariani –, in cui sia presente il tema della sostenibilità, che guardi al futuro e riguardi lo sfruttamento delle risorse in senso positivo. Per far questo è necessario che ci sia un coordinamento  fra tutti gli enti, uniformità e omogeneità. È inoltre importante che vengano definiti i ruoli del pubblico e del privato, due entità che sono fondamentali per la pianificazione, ma che devono avere distinti funzioni”.

“È  necessaria una riforma che segua un metodo e un modo condiviso – dice Patrizia Colletta, coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Cloe – per costituire dei principi fondamentali del territorio. Deve essere attuato un percorso che sia composto da scelte strategiche, che portino a superare il gap delle pianificazioni separate. Il governo del territorio deve rendere compatibili lo sviluppo economico, sociale e la tutela ambientale”.

Da parte di Domenico Lapenta, vicepresidente Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Toscana, la richiesta è quella di un piano strutturale che abbia una visione strategica  in cui la realizzazione dei programmi costruttivi sia maggiormente tempestiva. “L’aspetto che mi preoccupa è quello dell’edilizia sociale – dice Lapenta – che necessita di standard, devono quindi essere definiti nuovi criteri alla base di queste politiche. Il governo del territorio è un argomento complesso cha dà risposte alle esigenze di una collettività e per far questo ci vogliono operatori professionali e una macchina amministrativa in grado di affrontare il confronto”.

Maggior timori per il cammino della nuova legge arrivano da Edoardo Zanchini, della segreteria nazionale Legambiente, che sottolinea il rischio che “il tutto resti in un dibattito tecnico”.“Ci dobbiamo chiedere che ruolo vogliamo dare all’edilizia nel nostro paese – dice Zanchini –. Nel resto d’Europa l’edilizia è un motore di innovazione è un cantiere di sperimentazione, in Italia è stato versato tantissimo cemento per costruire case, ma ancora le fasce di giovani hanno difficoltà ad avere accesso alla casa. Bisogna, quindi, lasciare la vuota retorica e far diventare l’edilizia motore di innovazione”.

“Oggi il tema del territorio è un tema focale – spiega il consigliere regionale della Toscana del Partito Democratico Erasmo D’Angelis –, anche se può sembrare paradossale in un momento in cui siamo immersi in una tempesta epocale come quella della crisi finanzia che stiamo vivendo. Ma è  proprio dal territorio che possiamo ripartire. La sfida riformista – conclude D’Angelis – è quella di ripensare il ruolo del territorio: parlarne non significa fermare le macchine e lo sviluppo, ma riaccenderle e farle ripartire: per noi è una grande opportunità”.

Meno rifiuti, ma più carta

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“Per la prima volta in provincia di Firenze s’inverte il trend relativo alla produzione di rifiuti. Nel corso del 2007 la massa dei rifiuti prodotta nel territorio fiorentino è calata di oltre l’ 1,1%. Una diminuzione effettiva che, in termini percentuali, tiene conto anche della quota relativa alla diminuzione dei consumi”. La notizia è stata data dal presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo Medici per illustrare le caratteristiche del bando che prevede contributi per la realizzazione di interventi “finalizzati alla riduzione della produzione di rifiuti”.

La provincia di Firenze è la prima in Toscana a lanciare questa iniziativa che si avvale di risorse assegnate dalla regione, pari a 950 mila euro, di cui 700 mila già disponibili. Il bando illustrato oggi è destinato a progetti presentati da imprese, associazioni ed enti che operano nel territorio dell’ATO rifiuti n. 6. “Quando si parla delle iniziative della provincia di Firenze in materia ambientale – ha commentato Renzi durante l’incontro con i giornalisti – si pensa sempre al termovalorizzatore, in realtà affrontiamo questa sfida ‘giocando due punte’. La prima riguarda il settore del risparmio energetico che viene aggredito con tutte le iniziative illustrate nell’opuscolo che in questi giorni i cittadini stanno ricevendo a casa. L’altra ‘punta’ della nostra azione amministrativa in materia ambientale riguarda il contenimento della produzione dei rifiuti. Siamo riusciti ad invertire la tendenza al rialzo, ora con questo bando cerchiamo di stimolare idee e progetti capaci di proseguire in questo percorso virtuoso”.

“Abbiamo voluto più qualità e quantità nell’azione perché diminuiscano i rifiuti, che riteniamo il più importante obiettivo per governare in modo efficace e sostenibile – ha sottolineato l’assessore provinciale all’ambiente Luigi Nigi. Questo contributo alle iniziative intraprese in tal senso da aziende, enti locali e associazioni, insieme al “Decalogo per la riduzione”, alla pianificazione, alla diminuzione dei consumi di carta, ai premi messi in palio a scopo promozionale, vogliamo che rappresenti un concreto incentivo verso le buone azioni per l’ambiente, la considerazione del capitale naturale, i comportamenti sostenibili delle persone e delle comunità”.

Tra gli interventi finanziabili la riduzione di imballaggi, shopper e contenitori monouso, la sostituzione di shopper in plastica monouso, la vendita al dettaglio con erogatori alla spina, la gestione sostenibile di feste e sagre, la promozione dell’usato, la distribuzione dei composter domestici e il recupero di merci invendute della grande distribuzione e redistribuzione di eccedenze alimentari. Il bando, in versione completa di formulario e linee guida, è reperibile sul sito internet della provincia di Firenze

Il contemporaneo sviluppo di altri mezzi di comunicazione e riproduzione (penne usb, Cd Rom) non ha determinato una contrazione ma, al contrario, una crescita dei consumi cartacei. E’ anzi significativo che la vendita di stampanti (in quantità) cresca ad un ritmo superiore alla vendita di personal computers.

I rifiuti cellulosici costituiscono una delle più importanti – se non, ormai, la più importante – componente dei rifiuti urbani; in particolare rappresentano di gran lunga la frazione dominante dei rifiuti generati nelle attività di ufficio, nel settore terziario e commerciale.

Anche se lo sviluppo notevole della raccolta differenziata e del riciclo ha limato gli effetti della crescita dei consumi cartacei sui rifiuti indifferenziati, le quantità complessive residue restano significative e tenderanno a restar tali in presenza di così rapidi tassi di crescita dei consumi. Una equilibrata politica di gestione dei rifiuti richiede quindi interventi idonei a minimizzare i consumi (gli sprechi) di carte, soprattutto di carte grafiche.

Un intervento che va in questa direzione è il progetto, avviato nei primi mesi del 2007, “Come ti riduco… la carta”, promosso da provincia di Firenze, Comune di Firenze e ATO 6 Rifiuti con l’obiettivo di sperimentare e valutare la possibilità di introdurre tecniche e metodologie, già in molti casi applicate con successo, per la minimizzazione dei consumi cartacei nella pubblica amministrazione e, più in generale, negli uffici pubblici e privati. Ad oggi il progetto ha visto la partecipazione, oltre che dei soggetti promotori, di 9 Comuni della Provincia, con un risparmio annuale stimato sulla base dei primi risultati pari a circa 3 tonnellate di carta.

Viola-Bayern, tifosi in trasferta

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È stata un’idea di immediato successo quella scaturita dal confronto tra l’ufficio turistico del comune di Monaco di Baviera e l’APT – Agenzia per il turismo di Firenze: creare una collaborazione sinergica per promuovere il turismo nelle due città in occasione delle partite di Champions League che vedranno le squadre del Bayern Monaco e della Fiorentina impegnate rispettivamente il 21 ottobre a Monaco e il 5 novembre a Firenze.

L’azione di cross-marketing messa in atto dai due uffici per il turismo, con la collaborazione delle due società calcistiche che fin da subito hanno mostrato grande interesse per l’iniziativa, prevede una serie di azioni volte alla promozione reciproca delle città di Monaco e di Firenze. L’iniziativa è rivolta in particolare a quei tifosi che coglieranno l’occasione della partita per soggiornare più giorni in una delle due città.

Per questo l’APT, oltre all’invio a Monaco di mappe e pubblicazioni informative sulla città, sta approntando sul suo sito internet una guida rapida in tedesco con informazioni pratiche su Firenze: come raggiungere lo stadio, dove mangiare, dove dormire, cosa visitare; la stessa cosa farà la controparte tedesca con la creazione di piccole guide che saranno consegnate direttamente a coloro che ritireranno il biglietto o che potranno essere ritirate all’ufficio turistico di via Cavour 1, dove verrà allestito, due giorni prima della partita, un corner su Monaco, uno spazio dedicato alla città bavarese e alla sua squadra di calcio.

“È una iniziativa intelligente – afferma Matteo Renzi, presidente della provincia di Firenze – che mette lo sport nel suo giusto contesto: un’occasione di confronto e di leale competizione. Firenze e Monaco sono due splendide città che hanno tutto da guadagnare dal conoscersi meglio. Competono sul campo ma collaboarno nel turismo”.

Per la prima volta istituzioni e società calcistiche di città che si incontrano in un importante torneo internazionale come la Champions League lavorano insieme nell’ottica comune di promuovere il turismo sportivo per esaltare la propria immagine. La reciproca collaborazione sarà un’ulteriore prova di avvicinamento tra due città note, oltre che per le bellezze artistiche e architettoniche, per avere due grandissime compagini sportive ambasciatrici della sportività, della correttezza e della non violenza.

“È un modo nuovo di cogliere le occasioni che si presentano – aggiunge Antonio Preiti, Direttore dell’APT di Firenze – legandoli al senso profondo e nobile che rappresenta lo scambio turistico e culturale. Se una partita di calcio serve a incrementare anche il turismo, ha una ragione in più di interesse! Turismo e cultura non devono essere estranee al calcio“.

Arte e gastronomia al Q2

Sabato 11 e domenica 12 ottobre il Parterre, in piazza della Libertà, ospiterà “Collettiva“, la mostra d’arte che presenterà i lavori degli allievi del corso di “Trompe l’oleil” e “Copie d’arte” del quartiere e della scuola d’Arte della sezione soci Coop Firenze nord-est diretta dal maestro Gabriele Panerai.
Saranno in mostra le opere di ventuno giovani pittori.  La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile sabato fino alle 22 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Soltanto domenica, invece, nel piazzale di Villa Arrivabene, in piazza Alberti 1/a sarà allestito “Bioquartiere”, il mercatino di prodotti biologici ma non solo. l’iniziativa è organizzata insieme all’associazione Toscana Etica e, dalle 8,30 alle 19 proporrà una rassegna di prodotti tipici delle tradizioni locali.
Sarà possibile acquistare direttamente dai produttori articoli e generi alimentari coltivati in modo biologico lontani dal circuito tradizionale ma anche informarsi sulla riduzione e sul riciclaggio dei rifiuti, sul risparmio energetico e sulla mobilità alternativa.

Una festa per la fiorentina

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“Onore alla fiorentina”. E’ titolo della giornata per celebrare la mitica bistecca, vanto della nostra cucina, che si svolgerà il 12 ottobre. L’iniziativa è dell’Associazione Macellai e dell’Associazione Cuochi Fiorentini in collaborazione con l’assessorato alle tradizioni popolari fiorentine. Nel corso della cena ufficiale, in programma al Palagio di Parte Guelfa sarà consegnata l’onoreficenza di “Ambasciatore della fiorentina nel mondo” all’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli.

“La bistecca alla fiorentina – ha sottolineato l’assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani – rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura popolare della nostra città. Un marchio doc che ci è invidiato in tutto il mondo. Ricordo il rapporto stretto che abbiamo instaurato con l’Associazione Macellai, nel periodo in cui l’Unione Europea aveva vietato l’utilizzo di questo pregiato taglio. Così come ricordo con piacere la grande festa in piazza della Repubblica, il 28 gennaio 2006, per il ritorno della ‘fiorentina’ sulle nostre tavole con ben 13 quintali di carne distribuita a fiorentini e turisti”.
La cena di gala denominata “Chi mangia ciccia bona campa più di 100 anni” (e a tal proposito fra i commensali ci saranno alcuni ultracentenari) sarà preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro alla pietra tombale della Venerabile Compagnia dei Quochi nella chiesa di Santa Margherita e di un’altra corona presso la sede storica dei beccai fiorentini in Orsanmichele.

Acqua, rimborso bollette

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I cittadini che versano in condizioni economiche particolarmente disagiate possono richiedere e ottenere un rimborso di una parte della quota annuale versata a Publiacqua. Così è scritto nel regolamento sulle agevolazioni tariffarie approvato dall’Ato3 Medio Valdarno e che stabilisce il “diritto alle agevolazioni sulle bollette dell’acqua per tutti gli utenti che appartengono a fasce deboli”.

 
La situazione di disagio economico viene valutata in riferimento al livello attestato dall’indicatore ISEE (Indicatore sulla situazione economica equivalente) ossia a quei cittadini che presentano le seguenti caratteristiche: ISEE fino a € 9.300, ISEE fino a € 11.600 e almeno 5 componenti, ISEE fino a € 11.600 e almeno un soggetto che a causa di particolari condizioni mediche, adeguatamente certificate, necessiti di un maggior utilizzo d’acqua superiore di almeno il 30 per cento al consumo storico di quell’utente o della media dei consumi dell’utenza domestica.

“Il termine per presentare la domanda di rimborso è fissato al 30 ottobre 2008” informa una nota congiunta dei difensori civici regionale Giorgio Morales, di Firenze Alberto Brasca, della Comunità montana Montagna Fiorentina Andrea Di Bernardo e dei Comuni di Incisa, Figline Valdarno e Rignano sull’Arno Vittorio Gasparrini. “La richiesta di agevolazione – si legge ancora nella nota – deve essere presentata utilizzando il modulo predisposto da Publiacqua e scaricabile anche dal sito del Difensore civico regionale specificando il numero dell’utenza (singola o condominiale) e il numero delle persone residenti che compongono il nucleo familiare. La situazione di disagio economico attestata dall’indicatore ISEE deve essere documentata e presentata direttamente a Publiacqua in allegato alla domanda”.

Per informazioni sui requisiti e sulle modalità per la presentazione delle domande gli utenti possono consultare i siti di Publiacqua di Ato3 e del comune di residenza. L’ufficio del Difensore civico regionale e gli uffici di difesa civica del comune di Firenze, dei comuni di Figline Valdarno, Incisa Valdarno, Rignano sull’Arno e della comunità montana della Montagna Fiorentina sono a disposizione degli utenti per favorire l’accesso ad ogni informazione utile.

Minaccia guardie Wwf, multato

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Probabilmente la prossima volta si morderà forte la lingua, prima di offendere e minacciare qualcuno. Il cacciatore aretino protagonista dell’episodio, un anno fa, era stato colto in flagrante nelle campagne intorno a Vitiano, mentre abbatteva alcuni esemplari di fauna protetta (tre pispole), la cui uccisione prevede- fa sapere il WWf-una violazione penale.

Una volta vistosi scoperto dagli agenti del WWF aveva prima cercato in tutti i modi di non farli procedere e poi, constatata la fermezza delle guardie (che altro non potevano fare) le aveva pesantemente insultate e minacciate di serie conseguenze se lo avessero denunciato.


Gli agenti dell’Associazione, per nulla intimoriti conclusero l’accertamento e successivamente inoltrarono denuncia per ingiurie e minacce a Pubblico Ufficiale alla Procura della Repubblica di Arezzo, in seguito alla quale fu avviato il procedimento penale che ha portato alla condanna dell’imputato, che adesso rimane in attesa di essere processato, spiega ancora Wwf, per l’abbattimento degli uccelli protetti.

E così il giudice di pace Maria Nino, del tribunale di Arezzo ha deciso di condannarlo ad una multa di 800 euro, ai quali vanno ne vanno aggiunti altri 2100 di risarcimento danni morali e materiali per le due vittime dell’agggressione, e altri 1300 di spese legali, quelle sostenute dalle due guardie.

“Siamo estremamente soddisfatti per questa sentenza che ha fatto giustizia dei gravi fatti avvenuti”, afferma Mauro Cordì, Presidente del WWF Arezzo, che continua: “soltanto grazie alla serietà e professionalità dei nostri agenti furono evitate conseguenze ben peggiori. La gran parte dei cacciatori aretini, che oramai da quasi trent’anni conosce le nostre guardie, si è sempre comportata in modo rispettoso e corretto. Casi di questo genere per fortuna si sono verificati raramente e ci auguriamo che anche l’esito di questa condanna possa scongiurarne altri”.

Cinquemila in piazza contro la riforma Gelmini

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La manifestazione, svoltasi in contemporanea in un centinaio di piazze italiane, era stata indetta dall’Unione degli Studenti contro il maestro unico, i tagli al settore e la reintroduzione del voto di condotta.

Oltre alla bara, che ha aperto il corteo, sui muri del centro sono stati affissi cartelli, necrologi improvvisati che recitavano frasi come:  “L’anno 2008, dopo lenta e dolorosa agonia si e’ spenta l’Universita’ pubblica. La cara estinta e’ morta in seguito a una pugnalata al cuore ricevuta dal Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini nell’indifferenza del popolo italiano. Ne danno il triste annuncio gli studenti, i dottorandi, i ricercatori e i professori tutti. Non fiori ma opere di bene”.

Studenti di ogni età e grado hanno intonato cori contro la legge 133: alcuni ricercatori hanno sfilato in camice bianco, mentre i colleghi studenti delle superiori con divisa a lutto, un grembiule nero. 

Il corteo, affollattissimo, ha concluso la sua sfilata nelle vie del centro con un concentramento in Piazza Santissima Annunziata.

E mentre il consiglio di Facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche ha bloccato le lezioni fino al 31 ottobre, per il 30 si annuncia uno sciopero generale.