lunedì, 13 Aprile 2026
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Fiorentina: Primi tre punti in Conference League

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Finalmente una vittoria per la Fiorentina che in campionato ha tanto stentato nelle prime cinque giornate. Ci voleva l’appuntamento europeo con la Conference League, ed il successo sui cechi del Sigma Olomouc per 2-0, per vedere finalmente i primi sorrisi in casa viola. Decisivi i gol di Roberto Piccoli, all’esordio personale in Europa e la rete da fuori area di Ndour, anche lui al suo primo centro con la Fiorentina. Senza Kean squalificato, Stefano Pioli schiera Piccoli insieme a Dzeko, a centrocampo Mandragora, Fagioli e Ndour con Dodo e Gosens come esterni, in difesa confermati Pongracic-Marì-Ranieri. In porta, come annunciato, De Gea. Nel Sigma Olomouc non gioca Vasulin, infortunato. Tomas Janotka sceglie Mikulenka come centravanti. Alle sue spalle Ghali, Tkac e Dolznikov. Curva Ferrovia chiusa per dar seguito al secondo turno di squalifica. Sono solo 8.000 gli spettatori. Il presidente Rocco Commisso appena rientrato a casa dopo un intervento per una lombosciatalgia ha seguito la partita in TV, dagli Stati Uniti.

La partita

La Fiorentina parte bene e dopo 9 minuti è Dzeko ad impegnare Koutny. Al 19’ la risposta della squadra della Repubblica Ceca con la conclusione di Tkac servito da Kostadinov con De Gea che effettua una gran parata. Al 27’ Roberto Piccoli, all’esordio europeo in carriera, incrocia il destro e segna il suo primo gol in maglia viola, servito da Ndour. Al 34’ c’è anche il gol di Dodo ma il difensore è in fuorigioco.

In apertura di ripresa De Gea si oppone prima su Kostadinov e poi su Beran. La reazione della Fiorentina arriva ancora con Piccoli che tuttavia non trova il raddoppio. All’81’ si mette in mostra Fazzini, appena entrato, ma viene chiuso da Beran. In pieno recupero Ndour segna il raddoppio con una gran rete da fuori area. Prossima sfida sul campo del Rapid Vienna giovedì 23 ottobre.

L’allenatore

Soddisfatto Stefano Pioli. “Vincere fa bene, era il nostro obiettivo di oggi. È stata una buona partita, credo che l’abbiamo gestita bene, potevamo chiuderla ma ci siamo stati bene dentro. Abbiamo cominciato bene il girone, poi ora pensiamo a riprenderci in campionato. Sappiamo tutti che un attaccante cresce di fiducia e autostima attraverso i gol, è importante che Piccoli sia stato sempre penetrante. Ha lavorato bene, con Dzeko che lavorava tra le linee. Questa vittoria e questa compattezza ci darà dei segnali positivi per il futuro. Siamo stati carenti a livello di qualità e attenzione – conclude Pioli – ma non per compattezza e unione o condivisione di un percorso. Il gruppo che ho trovato è molto unito e stiamo lavorando per alzare il livello, siamo in ritardo e lo sappiamo ma c’è volontà di fare un buon lavoro”.

La Fiorentina debutta in Conference League. Quarta partecipazione consecutiva

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Quarta partecipazione della Fiorentina alla Conference League. Mai, come quest’anno, la vittoria del trofeo è l’obiettivo principe della società anche perché il club viola appare come una delle principali favorite. Dopo un inizio brutto, stentato e difficile in campionato gli uomini di Stefano Pioli iniziano questo torneo contro la squadra della Repubblica Ceca del Sigma Omoluc. Si gioca allo stadio Artemio Franchi giovedì 2 ottobre alle 21. Sarà assente Moise Kean perché squalificato. La gara sarà arbitrata da Florian Badstübner. Diretta, in esclusiva, su Sky sport.

Le probabili formazioni

Come accennato Moise Kean è assente per squalifica. Una perdita grave in un momento in cui la squadra è a caccia di riscatto. Il Sigma Omoluc non si presenta come un’avversaria temibile ed è in difficoltà, al pari dei viola. Pioli confermerà De Gea fra i pali e la difesa a tre composta da Comuzzo, Pablo Marì e Ranieri. Dodô e Gosens dovrebbero essere confermati sulle corsie ma Pioli potrebbe anche dare un turno di riposo ai due e schierare Fortini e Parisi, con Fagioli e Sohm a comporre la mediana alle spalle di Gudmundsson, Dzeko e Piccoli.

Il Sigma Omoluc è attualmente ottavo in classifica, con una vittoria che ormai manca da circa un mese. I soli 6 gol subiti in 10 turni di campionato la presentano come la miglior difesa in patria, ma anche come uno dei peggiori attacchi, con Vasulin che appare come principale pericolo avendo segnato 5 delle 7 reti della sua squadra.

L’allenatore

Pioli conferma che la vittoria della coppa è uno degli obiettivi della stagione. “La Conference League è un obiettivo prefissato da subito, da affrontare al meglio, un’opportunità anche per tornare a vincere, sarebbe importante per l’ambiente, il morale, per tutti noi e i nostri tifosi. Non sono amareggiato per le critiche ricevute, sono normali visto questo inizio di stagione e dopo aver sbandierato in estate le nostre ambizioni – ha continuato il tecnico viola, che in campionato ha raccolto finora appena tre punti – e so quanto i tifosi tengono alla Fiorentina e io sono il primo a non essere contento perché come loro vivo di soddisfazioni e delusioni; ma continuo a credere nei valori di questa squadra e insieme ai miei giocatori sono molto motivato e responsabile per cercare di portarla quanto prima ai livelli che ha e merita perché questa stagione può essere ancora positiva. Sono venuto a Firenze e sono stato chiamato dalla Fiorentina per questo, per aiutarla a compiere il salto”.

Manifestazione a Firenze per lo sciopero generale pro Palestina

Venerdì 3 ottobre 2025 Cgil, Cobas e Usb hanno proclamato lo sciopero generale dopo che la Global Sumud Flotilla è stata bloccata dalla marina israeliana: a Firenze la manifestazione per la Palestina partirà dalla Fortezza da Basso. Previsti cortei anche nelle altre province della Toscana. Una protesta organizzata “in difesa dei valori costituzionali e a sostegno della popolazione di Gaza”, dice la Cgil. Secondo il sindacato di base Usb è necessario “difendere la libertà, la pace, la dignità del lavoro e dei popoli”.

Dalla mobilitazione sono interessati tutti i settori pubblici e privati, compresi i trasporti (treni, autobus, tramvia). La Commissione di garanzia sugli scioperi ha valutato illegittimo lo sciopero generale del 3 ottobre, ma i sindacati hanno deciso di andare avanti.

L’orario della manifestazione a Firenze il 3 ottobre

A Firenze il corteo unitario partirà dalla Fortezza da Basso: il concentramento per la Cgil è fissato alle ore 9.15 su viale Strozzi lato piazzale Montelungo, mentre per Usb il raduno è previsto alle 9.30 in piazza Bambini di Beslan insieme ad associazioni e movimenti. Saranno presenti il segretario generale della Cgil Toscana Rossano Rossi e quello cittadino Bernardo Marasco.

“Sono contento che in tutta la Toscana si reagisca riempiendo le piazze al sequestro degli attivisti della Flotilla, perché è una cosa gravissima quello che è successo – ha commentato Rossi -. Si vuole far passare dei pacifisti che vogliono portare dei viveri alla gente che muore di fame come terroristi, e questo è assolutamente inaccettabile. Tutto questo avviene con un Governo italiano che sta dimostrandosi giorno dopo giorno sempre peggiore, cercando di attribuire responsabilità a chi invece fa un’azione pacifica e anche coraggiosa”. Lo sciopero generale segue quelli proclamati dalla Cgil lo scorso 19 settembre e da Usb pochi giorni dopo.

Le manifestazioni in Toscana per lo sciopero generale indetto per la Flotilla e la Palestina

Come a Firenze, anche nelle altre province della Toscana, le manifestazioni per lo sciopero generale si svolgeranno al mattino. Ad Arezzo concentramento alle 10.30 in piazza della Libertà, a Grosseto appuntamento alle 9 in piazza Alighieri, stesso orario a Livorno con ritrovo alla stazione centrale e a Lucca alle 9 in piazza San Michele.

E ancora i manifestanti si ritroveranno a Massa alle 9 in piazza Aranci (e poi alle 15 in via Dorsale 7, davanit allo stabilimento Sanac), a Pisa alle ore 8.30 in piazza XX Settembre lato palazzo Pretorio, a Pistoia alle 9 in piazza Gavinana, a Prato alle 9.30 con ritrovo in piazza Mercatale e a Siena corteo per le vie del centro  con concentramento presso strada di Pescaia “Bus parking passaggio pedonale” ore 9:30.

In provincia di Livorno sono previsti anche cortei a Piombino (ore 9, Cavalcavia acciaierie), all’Isola d’Elba (ore 10 a Portoferraio presso la panchina Alto Fondale) e a Cecina (ore 7.45 parcheggio via Ambrogi).

Da quando scatta il divieto per caddy e risciò nel centro di Firenze

Con il divieto di circolazione per caddy, risciò e altri mezzi atipici utilizzati per tour turistici nell’area Unesco, Firenze sarà la prima città in Italia a limitare l’uso di questo tipo di veicoli. L’unica eccezione sarà rappresentata dalle navette elettriche, che però avranno limiti stringenti e dovranno richiedere un’autorizzazione. Il regolamento ha ricevuto l’ok del Consiglio comunale a fine luglio, con 25 voti a favore, un contrario, 5 astenuti e un non voto, ma non è entrato subito in vigore.

Quando entra in vigore il divieto per caddy e risciò nel centro di Firenze

L’obiettivo della misura, ha spiegato a più riprese l’assessore al turismo e sviluppo economico Jacopo Vicini, è regolamentare le attività di trasporto turistico su strada che negli ultimi tempi sono cresciute a dismisura, creando anche qualche problema nelle vie più affollate di visitatori.

Il divieto quindi riguarda l’area Unesco, il cuore del centro storico di Firenze, e tutti i mezzi di questo genere, dalle golf car ai risciò, non potranno circolare in questa zona, con l’esclusione del parco delle Cascine, dove invece il servizio potrà essere potenziato. Chi non rispetterà le regole rischierà una multa da 500 euro e la confisca del mezzo.

Il regolamento entrerà in vigore il prossimo 15 ottobre: il Comune ha deciso di lasciare una finestra da fine luglio all’inizio dell’autunno per dare quindi tempo agli operatori che svolgono questa attività di adeguarsi. In vista ci sono controlli della polizia municipale.

L’eccezione: 24 navette turistiche elettriche (autorizzate dal Comune di Firenze)

Nell’area Unesco saranno autorizzate solo 24 navette elettriche, che richiedendo il nullaosta al Comune potranno circolare su 2 itinerari ben definiti, 12 veicoli su un percorso e le altre 12 sul secondo, con fermate prefissate e due capolinea. Il primo sarà al piazzale Michelangelo (per il tracciato denominato “Piazzale e lungarni Est”, dal piazzale  alle Rampe del Poggi fino a piazza Ferrucci) e il secondo in piazza Vittorio Veneto  (“Lungarni ovest”, con servizio fino a Ponte Santa Trinita e ritorno verso le Cascine da lungarno Guicciardini e Soderini). In ogni caso potranno caricare e scaricare i passeggeri alle fermate individuate dall’amministrazione e non stazionare altrove, ad esempio vicino ai monumenti più famosi.

Tra le caratteristiche previste dal regolamento, le navette elettriche (nella disponibilità di agenzie di viaggio e tour operator) dovranno essere di colore bianco, dotate di tutti i dispositivi di sicurezza, trasportare al massimo 8 passeggeri (più il conducente) ed essere guidate da personale con regolare contratto di lavoro. Il nullaosta, sperimentale, avrà durata di un anno, dopodiché saranno valutati eventuali cambiamenti o miglioramenti. L’avviso pubblico per autorizzare i soggetti a svolgere queste attività è stato pubblicato sul sito del Comune. Ci sarà un click day: le agenzie di viaggio e turismo potranno fare domanda dalle ore 9 alle 13 del 15 ottobre via PEC.

Dal 1° aprile 2026 il regolamento prevede che a bordo dovrà essere presente un accompagnatore turistico o una guida turistica abilitata. Potrà essere anche il conducente stesso.

Le migliori destinazioni per un viaggio culturale in egitto

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Un viaggio Egitto non è mai solo una vacanza, ma un incontro con una delle civiltà più affascinanti e misteriose della storia umana. Tra piramidi, templi, tombe e musei, ogni angolo di questo Paese regala emozioni senza tempo. Un tour Egitto ben organizzato permette di scoprire le sue principali attrazioni culturali, unite all’ospitalità calorosa e ai paesaggi suggestivi che rendono questa terra unica. In questa guida esploreremo le migliori destinazioni per un viaggio culturale in Egitto, con consigli utili per rendere la tua esperienza indimenticabile.

1. Il Cairo: cuore pulsante di storia e modernità

Il Cairo è il punto di partenza ideale per chi desidera viaggiare in Egitto. La città ospita alcune delle attrazioni più importanti al mondo, a partire dalle Piramidi di Giza e dalla Sfinge, testimonianze grandiose dell’Antico Regno. Un altro gioiello è il Museo Egizio, recentemente affiancato dal Grande Museo Egizio di Giza, che custodisce oltre 100.000 reperti, inclusi i tesori della tomba di Tutankhamon.

Non meno affascinante è la Cittadella di Saladino, con la Moschea di Alabastro, che domina il panorama urbano. Infine, i bazar come Khan el-Khalili rappresentano l’anima autentica della città, perfetti per chi vuole respirare la vita quotidiana e acquistare artigianato tradizionale. Chi sceglie un tour Egitto trova spesso nel Cairo la prima tappa, un luogo che unisce antico e moderno in un’armonia unica.

2. Luxor: la città dei templi

Definita il più grande museo a cielo aperto del mondo, Luxor è una tappa imprescindibile per ogni viaggio in Egitto. Qui si trovano il Tempio di Karnak, un imponente complesso costruito in oltre 2.000 anni da diversi faraoni, e il Tempio di Luxor, dedicato ad Amon.

Sulla riva occidentale del Nilo si apre la leggendaria Valle dei Re, dove sono state scoperte più di 60 tombe, tra cui quella di Tutankhamon. Non lontano si trovano il Tempio di Hatshepsut e i Colossi di Memnone, che accolgono i visitatori da millenni. Una crociera sul Nilo che parte o arriva a Luxor è il modo migliore per scoprire questi tesori, godendo della magia del paesaggio circostante.

3. Assuan: cultura e tradizione nubiana

Assuan, con il suo clima mite e l’atmosfera rilassata, è un’altra meta culturale di grande fascino. La città ospita il Tempio di Philae, dedicato alla dea Iside, e l’Obelisco incompiuto, che rivela i segreti della lavorazione della pietra nell’antichità.

La Grande Diga di Assuan testimonia l’ingegno moderno, mentre le isole circostanti offrono scorci pittoreschi. Non meno interessante è il contatto con la cultura nubiana, che si manifesta nei villaggi colorati e nelle tradizioni locali. Molti itinerari di crociera Nilo includono Assuan, permettendo di unire la scoperta dei templi al relax sul fiume.

4. Abu Simbel: il capolavoro salvato dalle acque

Un luogo che non può mancare in un viaggio Egitto è Abu Simbel, celebre per i due templi costruiti da Ramses II. Le statue colossali scolpite nella roccia lasciano senza fiato, mentre gli interni rivelano decorazioni straordinarie.

Negli anni ’60 il sito fu smontato e ricostruito in una posizione più sicura, per salvarlo dalle acque del Lago Nasser: un’impresa ingegneristica che oggi permette ai visitatori di continuare ad ammirare questo gioiello. Molti pacchetti di tour Egitto offrono escursioni ad Abu Simbel, spesso come estensione della crociera Nilo con partenza da Assuan.

5. Saqqara e Menfi: alle origini della civiltà faraonica

A pochi chilometri dal Cairo si trova la necropoli di Saqqara, con la piramide a gradoni di Djoser, considerata la prima piramide della storia. Oltre a questa, il sito ospita mastabe e tombe decorate che offrono uno spaccato unico della vita quotidiana nell’antico Egitto.

La vicina Menfi, antica capitale, conserva resti di templi e statue colossali, tra cui quella di Ramses II. Visitare Saqqara e Menfi significa fare un salto indietro nel tempo, fino agli albori della civiltà egizia. Un itinerario che abbina il Cairo a Saqqara è perfetto per chi desidera viaggiare in Egitto alla scoperta delle sue radici più antiche.

6. Il Mar Rosso: cultura e relax

Sebbene famoso per il mare cristallino e le spiagge dorate, il Mar Rosso offre anche esperienze culturali. Da località come Hurghada, Marsa Alam e Sharm El Sheikh è possibile organizzare escursioni nel deserto, visitare monasteri cristiani come quello di Santa Caterina o esplorare villaggi beduini che custodiscono tradizioni millenarie.

Combinare un soggiorno balneare con un tour Egitto significa vivere una vacanza completa, dove cultura e relax si fondono armoniosamente.

7. Alessandria d’Egitto: la città mediterranea

Fondata da Alessandro Magno, Alessandria è una città che racchiude secoli di storia. Qui si trovano il Faro di Alessandria (una delle sette meraviglie del mondo antico, oggi scomparso), la Biblioteca Alessandrina e catacombe sotterranee che testimoniano la fusione tra cultura greca, romana ed egizia.

Per chi ama l’archeologia e la storia antica, Alessandria rappresenta una tappa fondamentale durante un viaggio in Egitto.

8. Crociera sul Lago Nasser: la Nubia autentica

Oltre alla classica crociera sul Nilo, esiste anche la possibilità di intraprendere una crociera sul Lago Nasser, che conduce alla scoperta dei tesori della Nubia. Qui si trovano templi come Kalabsha, Beit el-Wali, Wadi el-Seboua e Dakka, meno conosciuti ma incredibilmente suggestivi.

Questa esperienza permette di scoprire un lato diverso dell’Egitto, lontano dalle rotte più turistiche, ideale per chi desidera un viaggio culturale più intimo e autentico.

Perché fare un viaggio in Egitto

Un viaggio in Egitto è un’esperienza che arricchisce mente e spirito. Dalle piramidi del Cairo ai templi di Luxor, dalle crociere sul Nilo alle immersioni culturali nel Mar Rosso, ogni destinazione regala emozioni uniche.

Che tu scelga un tour Egitto classico, una suggestiva crociera Egitto o un itinerario che combini più mete, avrai sempre la possibilità di vivere un percorso indimenticabile. Viaggiare in Egitto significa entrare in contatto con una civiltà straordinaria, capace di parlare ancora oggi al cuore di chi la visita.

Nasce Fondazione Zia Caterina: accoglienza per pazienti oncologici e fragili

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Da un sorriso che viaggia a bordo di un taxi coloratissimo a una vera e propria rete di solidarietà: nasce ufficialmente la Fondazione Zia Caterina, un nuovo punto di riferimento per pazienti oncologici, persone fragili e le loro famiglie.

Dall’esperienza di Taxi Milano 25 alla nuova Fondazione

Il progetto Fondazione zia Caterina prende vita dall’instancabile attività di Caterina Bellandi, conosciuta da tutti come Zia Caterina, che da anni accompagna i piccoli pazienti oncologici con il suo celebre Taxi Milano 25, trasformato in un luogo di gioco, conforto e speranza. La Fondazione rappresenta il passo successivo di questo impegno, con l’obiettivo di offrire sostegno umano e concreto a chi affronta momenti difficili.

I primi obiettivi della Fondazione Zia Caterina

Tra i primi traguardi fissati ci sono l’apertura di uno sportello gratuito di consulenza psicologica, legale e sociale e la creazione di spazi dedicati all’ascolto, alla socialità e all’accoglienza. A ciò si aggiunge la volontà di avviare collaborazioni con strutture ospedaliere e professionisti qualificati per garantire un supporto sempre più efficace. La Fondazione Zia Caterina punterà anche sulla crescita culturale e comunitaria, organizzando presentazioni di libri, dibattiti, incontri con autori e ospiti e numerosi eventi aperti al pubblico.

Un’attenzione speciale ai giovani

Grande rilievo sarà dato anche ai giovani, con programmi educativi e progetti PCTO per l’alternanza scuola-lavoro. Non mancheranno iniziative di sensibilizzazione, laboratori espressivi e creativi per bambini e ragazzi e nuove forme di collaborazione con realtà territoriali che sostengono persone fragili e con disabilità, così da creare una rete ancora più solida e inclusiva.

La Tana dei Supereroi: cuore pulsante della missione

La Fondazione Zia Caterina continuerà ad animare la Tana dei Supereroi, sede storica di via di Belmonte a Bagno a Ripoli. Qui, in un ambiente immerso nel verde e decorato con i disegni dei supereroi, i bambini e le famiglie possono vivere momenti di gioco, laboratori e attività di socializzazione. Con la nuova struttura, questo spazio diventa un presidio strutturato di accoglienza, cultura e solidarietà, pensato per chi affronta un percorso terapeutico ma anche per la comunità tutta.

Un impegno condiviso

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Zia Caterina, con Caterina Bellandi alla presidenza, sottolinea come la nascita di questo ente segni un passaggio fondamentale per portare avanti tutto ciò a cui Caterina ha dedicato e continua a dedicare la sua vita. L’obiettivo è costruire un percorso ancora più solido e strutturato, in grado di regalare sogni a un numero sempre maggiore di bambini e di offrire un sostegno concreto e umano a chi ne ha più bisogno.

Vita di palazzo: rievocazione medievale a Palazzo Davanzati

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Un viaggio indietro nel tempo nel cuore di Firenze. Sabato 4 ottobre 2025 il Museo di Palazzo Davanzati, parte del complesso dei Musei del Bargello, apre le sue porte a una rievocazione medievale unica, che permetterà di immergersi nella vita quotidiana di una nobile dimora del Trecento.

Rievocazione medievale a Firenze

Dalle 13:15 alle 19, grazie alla collaborazione con l’associazione Antichi Popoli, i visitatori potranno rivivere l’atmosfera del XIV secolo, epoca in cui la famiglia Davizzi abitava Palazzo Davanzati. Attraverso banchi didattici e fedeli ricostruzioni della rievocazione medievale, sarà possibile scoprire come si svolgeva la vita di ogni giorno: dalla vendita delle stoffe alla tessitura e tintura dei tessuti, fino alla cosmesi e igiene, alla scrittura e al gioco.

Il percorso tra pubblico e privato

Al piano terra del museo di Palazzo Davanzati saranno allestite diverse postazioni animate da rievocatori, che mostreranno l’uso di oggetti comuni del Medioevo. Un’occasione per comprendere non solo le attività pubbliche e lavorative di una famiglia fiorentina medievale benestante, ma anche i momenti di vita privata all’interno delle mura domestiche.

Un omaggio a San Francesco

La data non è casuale: il 4 ottobre si celebra infatti San Francesco d’Assisi. Sebbene Palazzo Davanzati sia successivo al periodo in cui visse il Santo (1182-1226), l’iniziativa vuole rendergli omaggio, raccontando la quotidianità di famiglie dedite al commercio delle stoffe, proprio come quella in cui nacque Francesco. Un modo per restituire un’immagine concreta e vivida di un’epoca, andando oltre le sole fonti scritte.

Informazioni utili

La partecipazione all’evento è inclusa nel biglietto di ingresso al museo e non è necessaria la prenotazione.

Per maggiori dettagli: www.bargellomusei.it

Rionalissima 2025: a Campo di Marte il “mercatone” allo stadio

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Torna il “mercatone” di Campo di Marte: domenica 19 ottobre si svolge Rionalissima 2025, il mercato degli ambulanti organizzato intorno allo stadio Artemio Franchi. Da mattina a sera, nei pressi dell’impianto sportivo arrivano centinaia di banchi per una giornata all’insegna dello shopping all’aria aperta. La manifestazione, un classico dell’autunno, è promossa da Confersercenti Firenze e da Anva Confesecenti ed è giunta alla 39esima edizione.

Il “mercatone” allo stadio di Campo di Marte

Rionalissima è la più vecchia fiera organizzata nel quartiere fiorentino di Campo di Marte e ogni anno richiama ambulanti dai mercati rionali di Firenze e da tutta la Toscana. Sulle bancarelle (oltre 320 gli spazi disponibili per i quali gli operatori su area pubblica possono fare domanda fino al prossimo 9 ottobre) domenica 19 ottobre dalle ore 8 alle 20 si troverà veramente di tutto.

Si potrà curiosare tra vestiti, accessori, calzature, intimo, ma anche articoli per la casa e la cura della persona, artigianato locale e tanto cibo, come le eccellenze gastronomiche del territorio, street food e leccornie. Per l’occasione viale Paoli e viale Fanti saranno chiusi al traffico per ospitare questa lunga passeggiata dello shopping.

Come si vota alle regionali 2025 in Toscana: quante preferenze?

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Quante preferenze si possono dare quando si vota per le elezioni regionali in Toscana? C’è la regola dell’alternanza di genere? E chi viene eletto in Consiglio regionale? Sono tanti i dubbi in vista dell’apertura dei seggi, il 12 e 13 ottobre 2025 per scegliere il (o la) presidente di Regione e i Consiglieri regionali. A fissare le regole è la legge regionale n° 51 del 2014. In lizza ci sono 10 liste e 3 candidati presidente. Sull’esclusione del quarto candidato, Carlo Girardi di Forza del popolo, pende un ricorso al Consiglio di Stato presentato il 27 settembre su cui è attesa pronuncia nei prossimi giorni.

Elezioni regionali in Toscana: quante preferenze si possono dare?

I cittadini chiamati al voto possono esprimere fino a 2 preferenze per i candidati al Consiglio, che devono fare parte di una stessa lista. In parole povere non è permesso scegliere 2 candidati consiglieri di forze politiche diverse, ma solo tra quelli riportati accanto a un singolo simbolo. A differenza delle comunali, per le regionali in Toscana non è possibile scrivere di proprio pugno le preferenze: sulla scheda di colore arancione saranno già riportati i nomi ed è sufficiente barrare il quadratino corrispondente al candidato o alla candidata prescelta.

Un uomo e una donna

Attenzione poi alla regola dell’alternanza di genere. Nel caso di due preferenze una deve andare a un uomo e l’altra a una donna o viceversa. Se si votano due uomini o due donne, viene annullata la seconda preferenza in base all’ordine in cui sono stampati i nomi sulla scheda. È comunque possibile esprimere una sola preferenza oppure non esprimere alcuna preferenza. Con tre preferenze sulla scheda tutte saranno annullate.

Il voto disgiunto

La legge elettorale toscana prevede che per le regionali si possa votare in modo disgiunto, ossia scegliere il candidato (o la candidata) presidente di una forza politica e scegliere (esprimendo fino a 2 preferenze) i candidati consiglieri di una lista che non sostiene quel candidato governatore.

Il listino bloccato

La legge elettorale dà ai partiti la possibilità di introdurre un listino bloccato regionale: tre nomi al massimo, uguali in tutte le circoscrizioni della Toscana, per cui i cittadini non possono esprimere preferenze. Sono i primi ad essere eletti, nel caso si raggiungano le percentuali necessarie, e passano avanti agli eventuali campioni di preferenze. In questa tornata elettorale solo il Pd ha scelto il listino bloccato. Sulla scheda, nel caso del Partito Democratico, sarà scritto “lista regionale presente” mentre i tre nomi “bloccati” saranno pubblicati sui manifesti fuori dai seggi e non sulla scheda. Gli elettori potranno comunque esprimere fino a due preferenze per gli altri candidati presenti sulla scheda. Una volta eletti i tre nomi del listino, entrerà in Consiglio – in base al numero di voti – chi ha raccolto più preferenze.

Chi entra in Consiglio: le preferenze e la soglia di sbarramento delle regionali in Toscana

Con le elezioni regionali in Toscana del 12 e 13 ottobre 2025 verranno eletti 40 Consiglieri. La soglia di sbarramento varia in base alla presenza o meno di una coalizione. Le forze politiche che corrono da sole, nel caso di questa tornata elettorale la lista di sinistra Toscana Rossa con Antonella Bundu, devono raggiungere il 5% dei voti in tutta la regione.

Questa percentuale scende al 3% per le liste che fanno parte di coalizioni, a patto che la coalizione abbia raggiunto il 10% dei consensi a livello regionale. Questo limite si applica alle realtà che sostengono il candidato presidente di centrosinistra Eugenio Giani (Pd, Avs, lista Casa Riformista, Movimento 5 Stelle) e a quelle di centrodestra che hanno presentato Alessandro Tomasi come aspirante governatore (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia-UDC, Noi Moderati e lista “È ora”).

Inoltre sono previsti dei premi di maggioranza. Se il presidente viene eletto con più del 45% dei voti validi, le liste che lo sostengono ottengono almeno 24 consiglieri su 40, che scendono a 23 se la percentuale raccolta dal governatore è compresa tra il 40% (più uno) e il 45% o se viene eletto al ballottaggio. Alle forze di opposizione è sempre garantito un minimo di 14 seggi.

Elezioni regionali in Toscana: come si vota e le regole per le preferenze

Ecco in breve le indicazioni su come si vota:

  • Si può votare solo il presidente della Regione tracciando un segno sul rettangolo che contiene il suo nome. In questo caso non viene assegnato alcun voto alle liste;
  • Si può votare solo una lista tracciando un segno sul simbolo. In questo caso il voto andrà anche al candidato presidente collegato. È possibile esprimere fino a due preferenze (un uomo e una donna o viceversa) tracciando un segno sul quadratino accanto al nome;
  • Si può votare il presidente e una lista a lui collegata, esprimendo o meno una o due preferenze;
  • È ammesso il voto disgiunto, ossia votare un candidato presidente e una lista a lui non collegata.

Informazioni sul sito della Regione Toscana.

Elezioni regionali 2025 in Toscana: chi sono i candidati presidente

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Depositate le liste, parte ora il conto alla rovescia per le elezioni regionali 2025 in Toscana: i candidati per la carica di presidente della Regione sono tre, due uomini e una donna. Dunque sulle schede elettorali, il 12 e 13 ottobre, ci saranno i nomi del governatore uscente Eugenio Giani (Pd), sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi (Fratelli d’Italia) per il centrodestra e di Antonella Bundu per Toscana Rossa (forze di sinistra). Finisce invece la corsa di Carlo Giraldi, candidato di Forza del Popolo: la formazione politica no vax, no euro e no war, non ha raggiunto il numero minimo di firme previsto, a differenza di quanto comunicato in un primo momento.

Vediamo nel dettaglio qual è il curriculum dei candidati alle elezioni in Toscana e da quali partiti sono sostenuti.

I candidati per le elezioni regionali 2025 in Toscana: Eugenio Giani (PD)

Per mesi il presidente uscente è stato impegnato a tessere la tela per la sua ricandidatura su più fronti: da una parte per trovare il via libera dem per il suo bis, dall’altra per creare un campo largo. Dopo gli incontri romani con la segretaria Elly Schlein, Giani è stato indicato per acclamazione come candidato presidente durante la direzione regionale del Pd del 7 agosto.

A sostenerlo ci sono, oltre al Partito Democratico, anche Alleanza Verdi Sinistra, la lista “Casa Riformista” (che racchiude Italia Viva, Partito Socialista Italiano, Partito Repubblicano, +Europa e nomi civici) e il Movimento 5 Stelle. Con quest’ultimo il 18 agosto è stato siglato un accordo programmatico di 23 punti.

Eugenio Giani elezioni regionali Toscana 2025

Chi è Eugenio Giani – classe 1959, laureato in Giurisprudenza, da sempre impegnato nel mondo dello sport, il presidente della Regione Toscana uscente ha un lungo curriculum politico: nel 1990 è stato eletto per la prima volta nel Consiglio comunale di Firenze, città dove è stato più volte assessore comunale (mobilità, sport, protezione civile e cultura), dal 2009 al 2014 è stato presidente del Consiglio comunale fiorentino, mentre nel 2010 è entrato nel Consiglio regionale toscano di cui è stato presidente dal 2015 al 2020. Nelle precedenti elezioni regionali, sostenuto tra gli altri da PD, Italia Viva, +Europa e Sinistra Civica Ecologista, è stato eletto presidente della Regione Toscana al primo turno con il 48,62% dei voti.

Da chi è sostenuto Eugenio Giani: PD, Alleanza Verdi Sinistra, lista “Eugenio Giani – Casa Riformista” (Italia Viva, Partito Socialista Italiano, Partito Repubblicano, +Europa e nomi civici), Movimento 5 Stelle.

Il centrodestra punta sul sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi (Fratelli d’Italia)

Dopo mesi di dubbi e discussioni interne, il centrodestra il 25 agosto ha ufficializzato il nome di Alessandro Tomasi, come candidato per le elezioni regionali 2025 in Toscana. Una scelta che aveva creato qualche mal di pancia nella Lega e in Forza Italia. Alcuni esponenti locali del Carroccio avrebbero voluto schierare come aspirante governatore il generale Vannacci, Forza Italia spingeva sul nome di Marco Stella.

Alla fine, per l’appuntamento del 12 ottobre, si è imposto proprio il nome considerato fin dall’inizio il più papabile: quello del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, attuale coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Ad appoggiarlo, oltre al partito di Giorgia Meloni, gli alleati di Lega, Forza Italia e Noi Moderati, a cui si aggiunge la lista civica “È ora! Tomasi Presidente”.

Alessandro Tomasi

Chi è  Alessandro Tomasi – Classe 1979, una laurea in Scienze politiche, al secondo mandato come sindaco di Pistoia, Tomasi scrive nel suo curriculum di aver “sempre vissuto del proprio lavoro di artigiano”, ma di essersi impegnato fin da ragazzo nella politica, nei gruppi studenteschi e nel movimento giovanile di Alleanza Nazionale. Nel 2007 è stato eletto nel Consiglio comunale di Pistoia per AN per poi tornare per una seconda consiliatura nel 2012 nelle fila del Popolo della Libertà. Nel 2013 è stato candidato alla Camera, ma senza essere eletto. È alla guida di Pistoia dal 2017, quando conquistò la fascia tricolore al secondo turno, mentre nel 2022 è stato riconfermato con il 51,49% dei voti. Dallo scorso ottobre è coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

Da chi è sostenuto Alessandro Tomasi: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, lista civica “È ora! Tomasi Presidente”

Antonella Bundu candidata di “Toscana Rossa”

Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Possibile e varie esperienze civiche di sinistra corrono per le elezioni regionali 2025 con la lista Toscana Rossa, candidando per la presidenza Antonella Bundu. L’obiettivo è quello di creare un’alternativa agli schieramenti dei due principali poli. Le parole chiave per questa forza politica sono pace, salute, ambiente e lavoro.

Antonella Bundu Toscana Rossa elezioni regionali

Chi è Antonella Bundu – classe 1969, fiorentina di nascita, ha vissuto buona parte della sua infanzia e adolescenza in Sierra Leone (terra natia del padre) poi si è trasferita a Liverpool e dal 1989 è tornata in Toscana. Si definisce “una donna nera, fiorentina e di sinistra” e per le comunali 2019 è stata candidata sindaca, ottenendo il 7,29% dei voti ed entrando in Consiglio comunale per Sinistra Progetto Comune. Alla successiva tornata elettorale non è invece riuscita a conquistare la riconferma, cedendo il passo a Dmitrij Palagi. Interprete e traduttrice, nel curriculum di Antonella Bundu figurano molti progetti interculturali e produzioni culturali. Uno dei suoi due fratelli, Leonard, è un campione di pugilato e ha vinto per sette volte gli europei dei pesi welter. Ha una figlia, nata nel 2004 dalla relazione con il cantante Piero Pelù.

Da chi è sostenuta Antonella Bundu: Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Possibile, esperienze civiche di sinistra

Forza del Popolo: Carlo Giraldi non è tra i candidati

Al momento della consegna delle liste per le elezioni regionali 2025 in Toscana, Carlo Giraldi di Forza del Popolo sembrava essere rientrato nella rosa dei candidati alla carica di presidente. Poi è arrivata la smentita. “Le liste di Forza del Popolo – ha comunicato su Telegram Lillo Massimiliano Musso, segretario generale della formazione no vax, no euro e no war – sono state ammesse in più circoscrizioni, ma non in numero sufficiente per partecipare alla competizione”.