venerdì, 23 Aprile 2021
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Dante si “riprende” Firenze

Oltre 10.000 occhi puntati verso il Duomo dove, sul sagrato della Chiesa, erano schierati i 450 cantori

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Il Genio Fiorentino con l’evento “100 Cantori per Firenze: all’improvviso Dante” ha calamitato lettori da Venezia a Bologna, ma non solo. A recitare le terzine del Sommo Poeta c’erano anche cantori stranieri che hanno superato le difficoltà linguistiche in nome di Dante.

Il terzo girone dantesco è iniziato con la suggestiva recitazione del primo canto da parte di Riccardo Pratesi che dalle scalinate di Palazzo Vecchio è riuscito a coinvolgere centinai di passanti. Più di mille orecchie hanno ascoltato il II canto del Paradiso da via dei Calzaiuoli, a declamarlo da un’insolita location, la finestra dell’hotel Calzaiuoli, la giornalista Cristina Manetti. Le terzine dantesche hanno echeggiato dal Battistero dove Simone Siliani ha declamato il VI del Paradiso fino ad Orsammichele, che ha incorniciato l’XI canto. E poi ancora l’assessore Giani dalla Chiesa di Santa Maria dei Ricci in via del Corso ha dato voce al celebre canto “Dal centro al cerchio, e sì dal cerchio/movesi l’acqua in un ritondo vaso/ secondo ch’è percosso fuori o dentro”.

Da piazza della Repubblica, dove era installato il maxi-schermo con la diretta streaming a cura di Florence Tv, è stato declamato da Vezzosi il XVII del Paradiso. Di canto in canto si è passati dalla Loggia del Bigallo dove è stato declamato il XX del Paradiso, fino a via Roma, dove ha trovato voce il canto XXXII. A coordinare e preparare i centinai di cantori è stato il regista Franco Palmieri. L’iniziativa è ideata e organizzata dall’Associazione culturale CULT-er e da Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con la Provincia di Firenze.

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