domenica, 19 Aprile 2026
Home Blog Pagina 4087

Le tasse cambiano. Ma come?

Dopo un anno dall’introduzione della dichiarazione ISEE per l’accertamento delle condizioni economiche degli iscritti e la conseguente definizione degli scaglioni contributivi, l’ateneo si appresta ad operare qualche cambiamento, a partire dalle indicazioni emerse. “Come deliberato lo scorso anno, dopo la sperimentazione del nuovo sistema e la verifica della distribuzione degli iscritti nelle varie fasce, apporteremo delle modifiche alla loro articolazione – ha sottolineato il rettore Augusto Marinelli – sempre alla luce del principio di agevolare i redditi più bassi e differenziare in modo significativo i contributi da pagare in base alle condizioni economiche e patrimoniali”. Tra gli interventi che saranno presi in esame, inoltre, agevolazioni per i più meritevoli e meno abbienti, per studenti appartenenti allo stesso nucleo familiare, per i cosidetti “studenti part time”.

Sono circa 35.000 gli studenti che hanno presentato la dichiarazione ISEE, necessaria per determinare l’importo delle tasse da pagare in modo proporzionale al proprio reddito e per non essere inseriti nella fascia massima di contribuzione (dato al 30 maggio 2008); l’entità complessiva dell’entrata derivante dalla seconda rata delle tasse – anche questa in scadenza il 30 maggio – è di circa 37 milioni di euro.

“A partire da tale dato si andrà ora a determinare di conseguenza l’ammontare dell’entrata proveniente dalla prossima rata delle tasse, cioè la prima del nuovo anno accademico, che sarà versata entro settembre – ha detto il rettore – Con questo meccanismo di riequilibrio e flessibilità, che potrebbe anche diventare uno strumento di autoregolazione, sarà rispettato perciò il vincolo previsto dalla legge per la contribuzione studentesca”. Nell’anno solare, infatti, il gettito delle tasse degli studenti non deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato: nel bilancio preventivo 2008 dell’ateneo tale tetto è stato quantificato in circa 52 milioni di euro.

“Sottolineo che stiamo operando nel pieno rispetto della legge e dei diritti dei singoli: nel nuovo manifesto degli studi per il prossimo anno accademico, dopo la deliberazione degli organi accademici, saranno contenute tutte le indicazioni – ha aggiunto il rettore – Voglio osservare, peraltro, che il limite imposto sulle tasse dalla legge del 1997 faceva riferimento a condizioni molto diverse dalle attuali, dal momento che è dal 2000 che gli aumenti stipendiali del personale sono messi direttamente a carico dei bilanci degli atenei”.

Sicurezza stradale, la proposta

Lo scopo è quello di studiare il fenomeno in tutti i suoi aspetti e per mettere a disposizione delle Regioni, del Governo e del Parlamento uno strumento operativo e rappresentativo delle varie esperienze, al quale poter far ricorso per l’elaborazione di provvedimenti legislativi. La proposta è contenuta in una proposta di legge che alle 20.30 di questa sera, al “Colle Bereto” di piazza Strozzi, il consigliere Marco Stella (FI-Pdl), insieme ai rappresentanti dell’Associazione IoMerito, e dell’ “Associazione Gabriele Borgogni onlus”, consegnerà all’onorevole Deborah Bergamini. “IoMerito – ha spiegato Stella – è una libera associazione di giovani che ha come finalità la promozione e la cultura del merito, è un movimento di opinione trasversale, indipendente, aperto a tutti coloro i quali vogliono costruire un modello culturale nuovo basato sulla meritocrazia”. Valentina Borgogni, 27 anni, fiorentina, presidente dell’ “Associazione Gabriele Borgogni” che porta il nome del fratello, tragicamente scomparso due anni fa sui lungarni a Firenze e, forte dei suoi oltre 1000 scritti, lavora per costruire cultura, coordinare esperienze e, soprattutto, ottenere risposte dalle istituzioni sulla sicurezza stradale.

“Ogni anno – ha ricordato il consigliere di Forza Italia – nel nostro Paese si contano oltre 5mila vittime di incidenti stradali, 20mila disabili gravi e oltre 300mila feriti. Il fenomeno coinvolge soprattutto i giovani, infatti gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i ragazzi tra i 15 ed i 29 anni. Occorre l’impegno di tutti per contrastare un fenomeno che sta assumendo dimensioni spaventose. La prevenzione degli incidenti stradali deve diventare una priorità negli interventi da parte degli enti locali e dello Stato. La nascita di un osservatorio nazionale va proprio in questa direzione,e auspico che contribuisca alla nascita di un vero e proprio “Piano nazionale per la sicurezza stradale”. “Il dramma che sconvolge migliaia di famiglie – ha sottolineato Valentina Borgogni – e l’enorme consenso acquisito in questi anni di impegno, spingono l’associazione ad alzare il livello della propria iniziativa sociale: dopo l’alleanza fruttuosa con le istituzioni della Toscana, è ora il momento di coinvolgere quelle nazionali”.

“Durante la campagna elettorale – ha ricordato l’onorevole Deborah Bergamini – avevo preso un impegno preciso, quello di occuparmi della sicurezza stradale, oggi colgo l’occasione per portare in Parlamento una proposta di legge che va in quella direzione. Considero l’istituzione di un osservatorio una proposta utile per la prevenzione. L’osservatorio nazionale dovrebbe svolgere un ruolo di ideazione, di progettazione e di produzione di programmi, di sussidi didattici e di attività varie, svolgere un ruolo di consulenza e di collaborazione indirizzata verso vari soggetti, sia pubblici che privati, impegnati sul problema della sicurezza stradale. Tramite questo strumento sarà possibile creare un coordinamento di tutti i soggetti che oggi sono impegnati sul fronte della sicurezza stradale, raccogliere dati e coordinare tutte le attività relative. Il tema della sicurezza stradale diventa centrale oggi, abbiamo bisogno di misure di prevenzione ed insieme di repressione, per questo il mio impegno in Parlamento sarà quello di promuovere, attraverso l’osservatorio nazionale sulla sicurezza stradale, le risorse necessarie per la messa in sicurezza delle tratte stradali a partire da quelle individuate a più alto tasso di incidentalità, garantendo un costante monitoraggio sulla efficacia degli interventi oltre ad investire pesantemente sulla formazione dei giovani per un corretto rapporto con la strada, secondo un approccio che sviluppi una nuova consapevolezza dei rischi connessi alla circolazione stradale”.

 

Un concorso “da brivido”

0

L’agenzia è nata allo scopo di sostenere gli scrittori esordienti, siano essi desiderosi di pubblicare la loro opera o semplicemente di affinare il proprio talento. C’è tempo fino al 25 agosto per inviare uno o più racconti inediti; basta siano di genere giallo, noir o thriller e in lingua italiana. Saranno accettati racconti di 6 cartelle. Gli elaborati vanno inviati per posta, accompagnati dalla scheda di adesione scaricabile dal sito www.murenaletteraria.it.

Il vincitore e il secondo classificato vedranno il proprio racconto e un’intervista pubblicati sulla rivista “Nuove Correnti”. Il terzo classificato si aggiudicherà un buono acquisto alla libreria Edison. La premiazione degli autori dei racconti avverrà a novembre.

“Partecipare ad un concorso è importante – spiega Elena Narbone di “Murena Letteraria” -. Serve a uscire allo scoperto, a mettersi in gioco e confrontare il proprio lavoro con quello altrui. Solo così è possibile ricevere stimoli per migliorare la capacità di scrittura e spunti per accendere ancora di più la creatività”.

Per informazioni: [email protected] o www.murenaletteraria.it infoline: 055.5213911, 055.613321.

 

Un concerto di solidarietà

L’iniziativa è possibile grazie alla generosa disponibilità del Coro universitario di Firenze e del Coro ‘Fermi Tutti’ della scuola media Enrico Fermi di Scandicci. Il programma spazierà dalla musica popolare, al gospel e al jazz, senza dimenticare brani celebri come ‘California dreaming’. E il ricavato sarà interamente devoluto alla Polisportiva Dani, grazie alla quale i non vedenti possono praticare varie discipline sportive.

Durante il concerto – a ingresso libero – verranno venduti anche i biglietti della lotteria per raccogliere fondi per l’acquisto di un automezzo da donare sempre alla Polisportiva ‘Dani’. Cinque euro il costo dei biglietti, 63 i premi in palio, tra cui una crociera per due persone di 8 giorni nel Mediterraneo orientale e due abbonamenti della ACF Fiorentina per la stagione 2008/09 (tribuna laterale e curva Fiesole).

L’estrazione si svolgerà il 25 giugno alla Società San Giovanni Battista di Firenze.

Firenze a rischio rumore

Dopo più di un anno di lavoro oggi è possibile sapere quali sono i quartieri più rumorosi sia di notte che di giorno, di quanti decibel viene superato il limite consentito (65 di giorno e 55 di notte) e dove. Il rumore preso in esame è quello provocato dalla mobilità, dalle macchine e dai motorini. Il quartiere 1 è il più rumoroso, mentre il 3 è quello più tranquillo di tutti.

Il 45 per cento dei residenti a Firenze subiscono un rumore di notte superiore al limite, mentre il 30 per cento lo subisce di giorno. La notte comincia alle 22 fino alle 6 del mattino, mentre per giorno si intende la fascia oraria dalle 6 alle 22.

Sono solo una parte dei dati forniti stamani dall’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo a margine del convegno sulla mappa acustica strategica del Comune che si è svolto oggi a Villa di Rusciano. Insieme all’assessore era presente anche il direttore generale dell’Arpat Sonia Cantoni, il presidente della European Acoustics Association Luigi Maffei. “Si tratta di un’indagine importante – ha detto Del Lungo- e Firenze è una delle 4 città d’Italia che ha prodotto una mappa acustica strategica. Le altre sono Torino, Genova, Roma. Il rumore che è stato preso in considerazione è quello che deriva soprattutto dal traffico e quindi quello che coinvolge soprattutto gli abitanti degli edifici lungo le strade”. In base all’analisi il 28 per cento della popolazione è disturbato, mentre il 12 per cento gravemente disturbato.

“Ma è importante considerare – ha aggiunto l’assessore all’ambiente- che i rilievi vengono appunto fatti sul lato rumoroso degli edifici, la parte che si affaccia sulla strada”. Esiste infatti una grossa percentuale di palazzi (75 per cento) che presenta un lato quieto dove il rumore non c’è e dove le persone possono stare tranquille

“Questo è un aspetto importante – ha detto Sonia Cantoni- ed è una peculiarità di Firenze che non esiste in molte città europee che non hanno una percentuale così elevata di palazzi con il lato quiete”. La mappa acustica strategica è uno strumento di pianificazione, previsto dalla normativa europea (e recepito dal legislatore nazionale con il decreto legislativo 194/05 ed è finalizzata alla determinazione dell’esposizione globale al rumore in una certa zona a causa delle varie sorgenti, e alle previsioni generali per tale zona.

Franchi, bozza di convenzione

0

Secondo la bozza la convenzione avrà una durata di 12 anni e riguarderà anche l’area dei “campini“, e l’amministrazione si riserva l’utilizzo dell’impianto per due eventi l’anno, uno di carattere ricreativo e uno di carattere culturale. Ogni anno la Fiorentina verserà all’amministrazione 750mila euro e tale cifra “sarà aggiornata nella misura della variazione accertata dall’Istat dell’indice dei prezzi al consumo”.

In particolare, all’articolo 2 si sottolinea che l’amministrazione concede alla Fiorentina l’uso del Franchi “anche per lo svolgimento degli eventi extrasportivi“. All’articolo 30 si ricorda che la Fiorentina “ha espressamente dichiarato l’intenzione di effettuare opere di investimento” per migliorare “la struttura dello stadio e dei campini, con particolare riguardo all’adeguamento per la normativa Uefa, la creazione di una nuova area ospitalità, sky box, nuova rea per diversamente abili, bar, ristorante e nuovi spazi per l’attività tecnica“. L’accordo “potrà essere, al termine del primo quadriennio, oggetto di verifica, e di eventuale modifica, con particolare riguardo agli aspetti della congruità, funzionalità e convenienza per l’amministrazione comunale”.

Quanto alla manutenzione dello stadio, saranno a carico del Comune “i lavori di manutenzione straordinaria edile del complesso connessi al mantenimento delle parti di rilevanza storica e architettonica delle strutture” e “gli oneri per il mantenimento del manto erboso con l’esclusione dei relativi consumi energetici ed idrici”. Toccheranno invece alla Fiorentina “i lavori di manutenzione ordinaria dei locali e delle aree a uso continuativo, nonché la manutenzione straordinaria riferita ad interventi di miglioria e ottimizzazione” proposti dalla società viola e “tutti gli oneri per la manutenzione delle aree a verde interne all’area sussidiaria denominata “campini” con esclusione delle aree di gioco”. Dal 1 aprile 2011, infine, sarà a “carico della Fiorentina la manutenzione programmata, ordinaria e la conduzione degli impianti tecnologici dell’intero complesso”.

“E’ stata una presentazione esaustiva – ha sottolineato il presidente della commissione Dario Nardella – ma c’è ancora molto lavoro da fare, prima della sua approvazione definitiva. Anzitutto la Fiorentina calcio deve presentare alla commissione un piano finanziario per chiarire i punti fondamentali dell’impegno economico che andrà ad assumere. Anche perchè i dodici anni che servirebbero per ammortizzare l’investimento programmato di 5 milioni di euro sono un periodo molto e ad oggi non siamo in grado di valutare se proporzionato alla natura dell’investimento stesso”. “Sarà importante capire – ha aggiunto Nardella – quale parte dell’investimento della società servirà a coprire le spese per adeguare lo stadio alle normative Uefa e quali saranno i tempi necessari alla sovrintendenza per valutare l’ammissibilità degli interventi visto che il Franchi è sottoposto a vincolo architettonico come il Franchi.

Secondo il consigliere Massimo Pieri (FI-Pdl) “sarebbe opportuna un’audizione in commissione dei rappresentanti della Fiorentina calcio che potrebbero presentare il “piano finanziario e degli investimenti” per la gestione dello stadio”. “Dodici anni di durata della convenzione – ha rilevato Pieri – sono forse tanti: questo arco temporale copre due legislature e mezzo e non possiamo tagliare fuori dalla discussione i futuri amministratori di Firenze. Non ci convince nemmeno la clausola che prevede un quadriennio di verifica prima di eventuali modifiche”. “La commissione e il consiglio comunale – ha detto il consigliere di Sinistra Democratica Daniele Baruzzi – devono poter approfondire alcuni aspetti della convenzione, per individuare una soluzione equilibrata che garantisca alla Fiorentina ed alla città una reciproca valorizzazione. Da parte sua l’amministrazione comunale potrebbe fare alcune specifiche richieste alla società viola: farsi carico, ad esempio, di una quota delle spese necessarie per potenziare il trasporto pubblico nei giorni in cui la squadra gioca in casa per diminuire la pressione ed il congestionamento che lo stadio esercita sulla zona di Campo di Marte”.

Abusivismo, interviene Cioni

La donna è stata travolta da alcuni venditori abusivi in fuga alla vista degli agenti della Polizia di Stato impegnati in un normale controllo della zona di San Lorenzo. “Esprimo la mia personale solidarietà e quella dell’amministrazione comunale alla signora ferita. Questo episodio ci sprona a continuare nell’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale”, ha detto Cioni. Un contrasto, aggiunge l’assessore, che si concretizza sia negli interventi su strada contro la vendita non autorizzata sia nelle operazioni a monte, di competenza delle forze dell’ordine, dirette a colpire i produttori e i fornitori della merce contraffatta.

“Certo, con le normative attuali, il contrasto in strada si risolve spesso in un ‘guardia e ladri’ estenuante e poco utile, ma non per questo non deve essere fatto. La vendita abusiva, sia essa un reato in caso di prodotti contraffatti oppure un illecito amministrativo in caso di altri oggetti, rappresenta una manifesta violazione palese alle leggi che deve essere perseguita perché mina le basi della convivenza civile”.

“Per questo – continua l’assessore Cioni – nel nuovo regolamento di polizia municipale è stato inserita la possibilità per gli agenti di fermare e controllare i venditori anche se i borsoni contenenti le merci sono chiusi. Si tratta di uno strumento nuovo, che consentirà ai vigili di intervenire in modo preventivo fermando e controllando i venditori prima che espongano la merce o che arrivino in centro per esercitare la loro attività”. “In questo modo si può ottenere un duplice risultato: ridurre il fenomeno nelle strade e minimizzare i rischi cui possono andare incontro i vigili, i cittadini presenti sul posto e gli stessi venditori” conclude l’assessore Cioni.

Torna la spiaggia sull’Arno

L’associazione, per l’estate, si occuperà infatti di animare lo spazio. Non solo infatti si potrà prendere il sole sulle sdraio, i lettini, sotto gli ombrelloni che potranno essere noleggiati gratuitamente (la spiaggia è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 fino al 14 settembre), ma anche refrigerarsi sotto fresche docce, giocare a beach volley o a calcetto La nuova stagione ‘balneare’ è stata inaugurata ieri dall’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo insieme alla vice presidente del quartiere 1 Lucia Quarello, a Paolo Iervolino di Piazzart, ai rappresentanti della Protezione Civile, della Croce Rossa, del Comitato nazionale di Salvamento che si occupano della gestione e del controllo dell’area e agli sponsor (Camera di Commercio, Quadrifoglio e la Silfi).

Dopo il successo dell’anno scorso, il giardino d’estate sull’Arno è di nuovo aperto alla città. Una spiaggia libera gratuita e che al Comune quest’anno non costa niente a parte la vigilanza che copriamo con il contributo della Camera di Commercio. Un lavoro fatto in casa – ha sottolineato Del Lungo– nel quale l’anno scorso abbiamo investito 140mila euro che sono servite per comprare le attrezzature, costruire i gazebo, mettere a punto il sistema di irrigazione e che oggi ci consente di riaprire a costo zero”.
Oltre al campino da calcetto, alla beach volley ci sono anche tre gazebo con nebulizzatori e sistemi di raffredamento e poi il servizio ristoro che venderà bibite, panini dalle 10 alle 21,30 la sera.

Tante le iniziative messe in programma da Piazzart. A partire dai corsi di yoga per adulti e bambini organizzati da It’s Yoga Firenze, agli aperitivi delle 19 con buffet e sottofondo musicale nella zona bar di Easy Living. La realizzazione del progetto è stata curata dalla Direzione ambiente del Comune, dopo lo studio fatto in collaborazione con l’Autorità di Bacino, ente che ha rilasciato i permessi necessari insieme alla Provincia e al Genio Civile. Tutte le strutture sono facilmente e rapidamente rimovibili, e l’allestimento non va ad intaccare la vegetazione ‘ripale’ spontanea, dove trovano rifugio pesci e altre specie di animali come aironi e tartarughe.

Storia e sport al liceo Pascoli

Il presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi e l’assessore provinciale all’Edilizia, Stefano Giorgetti parteciperanno alla cerimonia ideata per tutelare la memoria storica della palestra dell’istituto, costruita nel 1929 e inaugurata dell’ottobre del 1930. Nel gennaio 1931 venne intitolata al tenente Danilo Barbicinti, come altre due palestre costruite in quell’anno, anch’esse intitolate a due avieri che parteciparono all’impresa: la palestra di via San Salvi, dedicata a Luigi Fois e quella del Liceo Dante, a Luigi Boer.

La struttura della palestra divenne celebre nell’ambiente sportivo, quando negli anni cinquanta ospitò le partite di pallavolo della “Coppa del Provveditore” a cui partecipavano i vari licei cittadini, oltre agli incontri di serie A di basket del CUS di Firenze.

Prima della cerimonia le classi quinte incontreranno Carlo Enrico Paciaroni della Scuoladi guerra aerea di Firenze e Paolo Allegretti del Centro Studi e documentazione Assi Giglio Rosso, che illustreranno le imprese storiche e sportive degli anni in cui la palestra fu costruita, in particolare quella compiuta proprio dal Barbicinti, grazie al quale si aprirono nuove rotte per i collegamenti commerciali con il Sudamerica.

Nel corso della mattinata si esibirà il gruppo scolastico di Hip Hop e verrà celebrata la premiazione delle attività sportive dell’Istituto.

 

 

 

Aria, i 4 problemi fiorentini

Il cielo sopra Firenze non sta né meglio né peggio dell’anno scorso. E cioè non sta benissimo. A dirlo è il rapporto sulla qualità dell’aria nell’area fiorentina, diffuso oggi dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, in cui sono riportati i dati raccolti nel corso del 2007 dalla rete di monitoraggio degli inquinanti. Le undici stazioni di rilevamento gestite dall’Arpat – sei a Firenze, due a Calenzano, una a Scandicci, Signa e Campi Bisenzio – hanno registrato situazioni molto diverse a seconda dell’inquinante monitorato.

Ecco le conclusioni a cui sono giunti gli esperti dell’Arpat dopo l’analisi dei dati, iniziando dalle notizie positive:

– il biossido di zolfo (SO2) non desta preoccupazione. Peraltro quest’anno il trend è tornato in diminuzione dopo la lieve inversione di tendenza rispetto degli anni 2005-2006 (che poteva essere dovuta alla riconversione di taluni impianti da gas naturale ad olio combustibile pesante);

– il monossido di carbonio (CO) appare rientrare nei limiti anche nella stazioni tipo traffico e prosegue il trend di riduzione grazie al rinnovo del parco circolante con la progressiva eliminazione della auto a benzina non catalizzate;

– il benzo(a)pirene (BaP) appare inferiore al valore obiettivo nelle aree residenziali e, dall’anno 2004, anche in prossimità di una strada, via Ponte alle Mosse, attualmente con traffico non particolarmente elevato. Risulta ampiamente inferiore allo standard anche nell’area industriale di Calenzano.

Destano invece preoccupazione:

– il benzene, che si conferma stabilmente già inferiore al limite fissato per il 2010 nei siti di fondo e siti di medio volume di traffico. Tuttavia, tramite le correlazioni con il monossido di carbonio, si può stimarlo ancora superiore a tale limite nei siti a maggior volume di traffico. E’ possibile che la pur totale eliminazione dei veicoli a benzina euro 0 (auto e ciclomotori) non sia sufficiente a garantire il rispetto pieno del limite in ogni tipologia di sito;

– il biossido d’azoto (NO2) conferma una situazione critica, soprattutto a livello di media annuale sia in siti di monitoraggio prossimi a strade ad alto traffico, ma anche in molti dei siti di fondo urbano. Presumibilmente a causa della maggiore incidenza dei veicoli diesel, non si rileva più ormai da alcuni anni la tendenza al miglioramento che caratterizzava questo inquinante sino al 2001-2002. Il trend, nonostante una leggera diminuzione della media degli indicatori calcolati per i siti di fondo registrata nel 2007, appare consolidato nell’intorno del valore limite per questi siti e ben al di sopra di esso per i siti traffico;

l’azoto (O3), tipico inquinante di area vasta, mostra eccedenze nella ricorrenza di giorni con superamento della soglia fissata per la media di 8 ore e nel verificarsi di superamenti della soglia di informazione. Nonostante la forte riduzione di episodi acuti caratterizzati da elevati livelli orari registrati negli anni ’90, presumibilmente connessa alla riduzione dei precursori in scala locale (come gli idrocarburi da veicoli euro 0), rimane comunque evidente un quadro di consolidata difformità rispetto agli obiettivi fissati dalla norma;

il particolato PM10 appare evidenziare il consolidamento del trend di riduzione avviato dal 2003, ma permangono situazioni di difformità riguardo alla media annuale e, soprattutto, riguardo alle frequenza di eccedenze giornaliere. I livelli più elevati di PM10 si riscontrano in prossimità di strade ad alto traffico e in aree residenziali ai margini dell’area metropolitana, dove si manifesta maggiore stabilità atmosferica nelle ore notturne, con conseguente accumulo di inquinanti. Il rientro nello standard di qualità dell’aria fissato al 2005 sembra problematico anche per la maggior severità insita nell’indicatore espresso come numero di medie giornaliere (50 mg/m3 da non superare per più di 35 giorni all’anno), che infatti risulta superato anche in buona parte dei siti di fondo urbano.