sabato, 18 Aprile 2026
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Delegazione sudafricana al Mandela Forum

Tra loro, oltre al premier della regione del Limpopo Sello Moloto e al suo entourage, all’Ambasciatore del Sudafrica Lenin Shope, ci saranno anche due sindaci: il Sindaco di Polokwane, capoluogo della Provincia del Limpopo, Dott. Thabo Makunyane e il Sindaco di Tzaneen, Dott. O.J. Mushwana. Saranno presenti anche alcuni membri del Consiglio Esecutivo, rappresentanti degli enti locali per gli investimenti e gli scambi commerciali e per il turismo e l’ambiente, che andranno poi ad incontrare il Presidente della Regione Claudio Martini, il Sindaco di Firenze Leonardo Domenici e il Sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato.

L’occasione della trasferta nella nostra città è stata motivata dalla necessità di mettere in contatto la delegazione sudafricana con i principali rappresentanti delle cooperative e delle aziende agricole del nostro territorio. Il Limpopo è infatti la regione più a nord dello stato del Sudafrica e prende il nome dal fiume al confine tra lo Zimbabwe e il Botswana; la sua collocazione geografica ne fa la porta d’ingresso ideale verso il resto dell’Africa specialmente dal punto di vista della cooperazione economica con le altre aree del continente ed una delle sue più importanti risorse è, appunto, lo sviluppo nel settore agricolo. Da qui nasce l’importanza dell’incontro con i soggetti toscani più impegnati in questo tipo di attività per condividere esperienze e gettare le basi per eventuali collaborazioni future.

Augurandosi che queste occasioni di scambio tra Firenze e il Sudafrica possano essere sempre più frequenti, il Nelson Mandela Forum esprime tutta la sua soddisfazione per la realizzazione di questo evento e per la propria partecipazione attiva, coerentemente al nome che porta e ai valori che ha scelto di diffondere.

Bilancio “viola” della stagione

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Frey – Il gattone francese si è coperto d’incenso tutto l’anno dimostrando quanto, nell’economia della squadra, un portiere senza mani da saponetta alla fine conti eccome!
Piccolissimi momenti di buio e tanta sontuosità sia in campionato che in coppa. Voto: 9

Avramov – Ha giocato poco e quando l’ha fatto, a parte qualche inevitabile problemuccio dovuto alla ruggine, ha dimostrato di saper stare fra i pali e di poter essere altrove, un buon titolare. Voto: 6,5

Lupatelli – Poco spazio anche per lui e mi viene da aggiungere menomale…
Sarà che mi viene in mente la sua stagione soffertissima da titolare di qualche anno fa, ma quando nella porta c’è lui la tranquillità non è garantita. Voto: 5

Kroldrup – Una stagione altalenata fra il centro della difesa e la panchina, ma quando è chiamato in causa risponde sempre presente.
Ottimo di testa, un po’ lento, ma svolge sempre il compitino assegnato. Voto: 6,5

Dainelli – L’ex capitano occhi di triglia ha tirato in ballo per tutta la stagione una pubalgia fastidiosa a condizionargli il rendimento.
Ma aveva la pubalgia anche le scorse stagioni? Bando alle scuse fa tremare i polsi e una bischerata, spesso decisiva, a partita la fa sempre. Quindi pollice verso! Voto: 5

Gamberini – Un grande difensore, uno dei migliori che c’è in Italia oggi e grida vendetta la sua mancata convocazione azzurra.
Una cresciata costante sia in campionato che in coppa. Deciso, preciso, veloce e perfetto anche in avanti. Voto: 8,5

Potenza – Doveva essere il rimpiazzo di fascia, ma non è stato.
Fatto sta che quando è stato chiamato in causa il suo l’ha fatto senza infamia e senza gloria. Voto: 6

Ujfalusi – Un grande giocatore ed un grande uomo che già rimpiangiamo.
Stagioni intere quasi perfette sulla fascia in un ruolo non suo, poi torna al suo ruolo naturale al centro della difesa ed è perfetto. Ciao capitano. Voto: 7

Pasqual – La più grande sorpresa negativa della stagione.
Già i segnali dello scorso anno erano stati scoraggianti quest’anno poi ha toccato il fondo, tanto da perdere una maglia da titolare ed essere nella lista dei cedibili. Voto: 4,5

Donadel – L’uomo tuttofare dai mille polmoni si è sfiancato per una stagione intera nel centro del campo più di clava che di fioretto, ma comunque efficacemente.
Quando c’è ti fa arrabbiare per i frequenti cartellini gialli, ma quando non c’è t’accorgi della sua importanza. Voto: 7

Semioli – Il grande acquisto della scorsa campagna acquisti è stato un semi bluff.
Poche presenze, poche gare da ricordare, ma due gol fondamentali, il primo e l’ultimo. Il primo in Uefa in quel di Groningen il secondo contro il Parma che ha aperto le porte della Champions. Voto: 6

Montolivo – Il fiorettista di Caravaggio direttamente dal viola all’azzurro e non poteva essere altrimenti.
Ha retto l’urto di una crisi fra novembre e dicembre e poi è salito sempre più su. Colpi di fioretto, genialità, tocco leggero, ma anche sostanza, lotta e pressing quando serve. Voto: 8,5

Gobbi – Un jolly prezioso che ha sfilato la maglia a Pasqual e si è messo sulla fascia, ma anche al centro quando serviva. Qualche sbavatura dietro in un ruolo non suo, ma uomo utilissimo. Voto: 7

Jorgensen – Trovate l’elisir di lunga vita per il grande Martino a cui manca solo di giocare in porta per essere perfetto.
Parte sulla fascia alta, poi fa il regista, poi il terzino… Tutto sempre alla perfezione, compresi gol e cross decisivi di contorno. Voto: 8,5

Liverani – Il direttore d’orchestra che detta i tempi, la sa sempre dove dare, come verticalizzare, etc… ma che è anche lentissimo e con amnesie pericolosissime. Appartengo alla categoria di quelli che non sono stati mai convintissimi di lui. Voto: 6,5

Kuzmanovic – La scorsa stagione Prandelli l’ha tenuto in naftalina ed ha avuto ragione.
E’ esploso (ancora a sprazzi) un centrocampista completo che sa lottare, costruire, inserirsi e tirare. Ancora un po’ intimorito perchè acerbo in Europa, ma in grande evoluzione. Voto: 7

Santana – Il puntero è partito triste ed ha finito felice.
Sembrava non dover più riemergere dall’eterno infortunio. I suoi giochicchi irritavano ma poi, sul finale, è diventato un uomo decisivo e fondamentale per la sostanza e per i gol importanti messi a segno. Voto: 6,5

Papa Waigo – Arriva a gennaio, spazza via il Livorno poi nella partita mitica cancella la Juve a Torino, poi sbaglia il primo tempo contro la Reggiana e sparisce nelle retrovie. Da rivedere sicuramente il suo calcio naif. Voto: 7

Osvaldo – Croce e delizia. Esordisce con una doppietta sontuosa, poi si guarda allo specchio, s’innamora di se e fa tanta panchina.
Gioca poco, ma dimostra di avere i potenziali numeri sia sulla fascia e al centro. I suoi gol alla fine sono molti per quanto gioca e sopratutto, fondamentali. Voto: 7

Mutu – Non per nulla a Firenze si è meritato il nomigliolo di Fenomeno.
Poco da dire solo che è il leader, decisivo in campo e fuori. L’uomo che da solo toglie le castagne dal fuoco quando serve il fuoriclasse e lui lo è. Voto: 9

Pazzini – Nove gol in campionato e zero in Uefa. Una valanga quelli sbagliati. Numeri deprimenti per un centravanti sempre lontano dalla porta ma: “generoso, che gioca per la squadra”.
Sì tutto vero, ma allora cambiamogli ruolo perchè un centravanti deve fare i gol. Voto: 6

Cacìa – Pochissimi minuti giocati ed un gol in Uefa. la sensazione è stata che fosse almeno un centravanti vero, ma nessuna conferma perchè poi, non si sa perchè, è sparito dalla scena. Voto: n.g.

Le mamme per Tommasino

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Un match che vedrà contrapposte le mamme delle squadre di pallavolo 20 + 20 della Rinascita Varlungo contro quelle di Terranova Bracciolini. L’appuntamento è per venerdì 30 maggio, alle 21,30 al Palazzetto dell’Istituto Gramsci di Firenze, in via del Mezzetta.

Una serata in allegria da non perdere, per una partita di pallavolo insolita in cui non mancherà l’agonismo ma, in cui, lo scopo principale delle mamme che si affronteranno sul parquet sarà sopratutto, quello di raccogliere fondi per l’Associazione Tommasino Bacciotti.

 

 

Tre tenori per solidarietà

La magica atmosfera del concerto che Pavarotti, Domingo e Carreras tennero nel 1990 a Caracalla rivivrà a Firenze, in occasione di una serata all’insegna della buona musica e della solidarietà. Sì, perché il ricavato della manifestazione andrà a beneficio del service permanente multidistrettuale dei Lions ‘Progetto sordità – mai più bambini sordi’. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale ‘OltreL’Arte’ in collaborazione col Consiglio regionale della Toscana e dei Lions toscani, si svolgerà giovedì 29 maggio alle 21 nel rinnovato Auditorium del Palazzo dei Congressi.

‘Ricordando Caracalla 90’ il titolo dell’evento, che vedrà sul palcoscenico tre tenori fiorentini che, con la loro magistrale interpretazione di arie d’opera e canzoni internazionali, faranno rivivere al pubblico le emozioni di quella memorabile serata di ormai 18 anni fa. Graham Lister, Enrico Nenci e Enrico Rotoli – questi i nomi dei tenori – saranno accompagnati al pianoforte dal Maestro Marcello Guerrini, che accompagnò sempre al piano Pavarotti, Domingo e Carreras in occasione delle prove di quello spettacolo così emozionante. D’impatto il programma della serata. Tra le arie, verranno intonate ‘Recondita armonia’ dalla ‘Tosca’ di Puccini, ‘Questa o quella’ dal ‘Rigoletto’ di Verdi. E ancora ‘La donna è mobile’, sempre dal ‘Rigoletto’. Per il programma internazionale, invece, sono state scelte canzoni come ‘Volare’, ‘La vie en rose’, ‘Funiculì Funiculà’ e ‘O’Sole Mio’. Come gran finale, non mancheranno travolgenti bis che vedranno i tre tenori esibirsi insieme in un crescendo mozzafiato. Lo schema della serata ricalcherà il famoso concerto di ‘Caracalla’, durante il quale furono cantate molte delle arie e delle canzoni internazionali che verranno riproposte al pubblico fiorentino.

Oltretutto, il concerto avrà un importante risvolto benefico. Come anticipato, infatti, il ricavato andrà al ‘Progetto sordità – mai più bambini sordi’, eletto service permanente multidistrettuale dal 2007. Grazie ai Lions, molti ospedali e punti nascita privati si stanno dotando di un importante macchinario, che serve per effettuare lo screening uditivo neonatale. Ebbene, con questa semplice operazione si può evitare che il bambino diventi sordo. Se il problema uditivo viene scoperto immediatamente, infatti, si può intervenire con buoni risultati.

Questi i costi del biglietto d’ingresso per la serata: 20 euro il primo settore e 15 il secondo. I biglietti potranno essere prenotati telefonicamente all’Associazione ‘OltreL’Arte’, telefono 055.5535340 – 335.6504254. Saranno comunque in vendita anche la sera stessa dello spettacolo.

 

Montespertoli, Chianti in festa

La Mostra del Chianti di Montespertoli taglia il traguardo dei 51 anni di vita, e lo fa in grande stile, offrendo tante novità a chi volesse trascorrere una o più giornate nelle splendide colline incastonate nel cuore della Toscana. Una mostra interamente dedicata al vino, che nella continuità della tradizione ed attraverso gli eventi ad essa collegati vuole ribadire una volta di più il profondo e indissolubile legame col territorio toscano.

Dal 24 maggio al 2 giugno Montespertoli, patria del Chianti Colli Fiorentini, del Chianti Montespertoli e sede dell’innovativo Museo del Vino, ospita per la 51esima volta una rassegna divenuta un simbolo ed uno degli appuntamenti più attesi del mondo eno-gastronomico nazionale. Organizzata in collaborazione con il Consorzio Turistico, Proloco di Montespertoli e varie associazioni locali, vedrà protagonisti una trentina di produttori operanti nel territorio del Chianti fiorentino. E per coloro i quali non amassero il “nettare degli dei”? Nessun problema: tra eventi, spettacoli, musica e sorprese c’è solo l’imbarazzo della scelta per passare ugualmente delle ore indimenticabili.

Durante i 10 giorni della Mostra del Chianti si alterneranno spettacoli di ogni tipo, dalla trascinante musica itinerante della Fantomatik Orchestra, alle esibizioni di artisti di qualità assoluta come Andrea Agresti, Lisetta Luchini, Andrea Cambi, oltre agli esilaranti comici dello spettacolo tv “Fipili – La superstrada delle risate”, che si esibiranno live martedì 27. Non mancheranno poi sfilate storico- folkloristiche, spettacoli pirotecnici, animazioni di strada, giochi per bambini, mercatini tipici, mostre, esposizioni e convegni a tema. Il forte legame che intercorre tra Montespertoli e i paesi ad esso gemellati verrà rinsaldato dai contributi musicali e gastronomici provenienti dalla cittadina tedesca di Neustadt, da quella francese di Epernay, dall’ungherese Sopron e dalle italianissime Santo Stefano di Cadore e Bovino.

Gli stand saranno aperti dal lunedì al sabato, dalle 18 alle 24 (sabato 31 maggio dalle 16), e la domenica a partire dalle ore 10. Per degustare i vini dovrà essere acquistato un bicchiere ricordo della Mostra, al costo di 5 euro, comprensivo di due tagliandi di degustazione più le visite al museo al Museo del Vino e al Museo d’Arte Sacra.

Per informazioni: Consorzio Turistico, tel. 0571 657579. Sito internet: www.mostradelchianti.it.

A S.Giovanni V.no le foto di Marco Bolognesi

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Venti lavori circa, tratti dal progetto Woodland, ideato nel 2003 e concluso nel 2007 con la serie Synteborg, che sottolineano nuove angolazioni del ritratto femminile: sono icone visionarie, figure primordiali, figlie di una memoria profonda che riassumono “la realtà e la fantasia” di Marco Bolognesi.Al centro dell’inquadratura compaiono volti ravvicinati di donne di una bellezza inquietante, statuaria, sulle quali si compie un progetto di (de)costruzione corporea e (ri)produzione iconografica. Un intervento di reale modificazione estetica, dove il volto diventa un edificio organico da costruire con supporti di variabile complessità scenica.“…Cerco solo un’idea di bellezza assoluta, oltre i limiti di ciò che viene considerato lecito…” ci dice Marco Bolognesi in una recente intervista. Una bellezza diversa ma conosciuta al tempo stesso, sperimentale, ironica e letteraria, quella di una donna artificialmente naturale, fuori da ogni canone classificatorio, che ci fa “…pensare – come scrive Gianluca Marziani nel testo in catalogo – ad una donna di pura contaminazione razziale, un misto di gender antropologici che eleva la natura umana al suo stadio superiore…”.Sono ritratti di forte presa estetica in cui la donna ci invita a riflettere sui diversi canoni del bello, su come stia cambiando la fisionomia, sui recenti modelli figurativi che amalgamano memoria e tecnologia e così sul volto intervengono spille da balia, cerniere, bottoni automatici, ma anche foglie ed elementi vegetali. Un lavoro complesso che tecnicamente è la risultanza di un lavoro di casting, hair stylist, make up, fondali, luci di scena, pulizia di ogni dettaglio: momenti tecnici con cui l’artista analizza e ribalta gli stereotipi iconografici della moda.“…Il mio lavoro parte pensando e citando Enrico Baj, la cui opera mi ha ispirato – racconta ancora Bolognesi in un’intervista -. Con il trucco o con le colle per il viso applico e sovrappongo oggetti sui volti delle modelle. L’uso del digitale é funzionale alla perfezione e alla pulizia delle immagini, e quindi è concettualmente molto diverso da artisti che ne fanno il loro cavallo di battaglia”. E in questi lavori di Marco Bolognesi convergono tutte le sue esperienze e i suoi interessi in una visione coerente: il mondo dei fumetti di Mckean o di Sienkiewicz con la sci-fiction, il cinema di Peter Greenway con l’universo allegorico di Bosch e Witkin e della pittura surrealista. All’interno della mostra, l’artista presenterà un video inedito realizzato per l’occasione.L’esposizione rimarrà aperta fino al 29 giugno 2008, è accompagnata da una pubblicazione con testi di Gianluca Marziani, edita da Edizioni Carini e Donatini. Marco Bolognesi Nasce a Bologna nel 1974 e inizia la sua carriera artistica nel 1994 affiancando i suoi lavori a quelli del poeta Roberto Roversi, dopo un paio di anni inizia una collaborazione artistica con Guido Crepax realizzando un progetto di testi e illustrazioni che non è mai stato sottoposto all’attenzione di un editore. Nel 1995 presenta il suo video Giustizia e Verità alla Biennale di Venezia, e l’anno seguente sia questo che l’ultimo video realizzato, il Partito del Silenzio, vengono presentati al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal premio Oscar Ennio Morricone . Entrambi i video, racchiusi in un progetto chiamato Frammenti di un ricordo, hanno girato gli istituti di cultura italiani più importanti al mondo.L’ ambiente romano di Cinecittà diventa il successivo panorama in cui Marco Bolognesi si muove per i due anni successivi, lavorando a fianco di Nanni Moretti.Negli anni tra il 1997 e il 2000 si dedica a progetti in cui il lessico e la sintassi artistica di Bolognesi si riempiono di nuovi materiali e livelli. Sono anche gli anni in cui la fotografia prende un posto predominante nell’espressione artistica di Bolognesi. Nel 2000 si imbarca in una nuova avventura: segue la tournée del premio Nobel Dario Fo e Franca Rame per l’Italia e frequenta l’ambiente teatrale italiano.Quando nel 2001 si laurea al DAMS con una tesi sul regista pittore Peter Greenaway, Bolognesi decide di trasferirsi a Londra dove nel 2002 vince il posto di artist in residence all’ICI (Italian Cultural Institute ) e dove nel 2003 realizza un progetto tra arte e moda chiamatoWoodland. Il progetto di Woodland viene terminato nel 2007 con la serie Synteborg. Marco Bolognesi vive e lavora a Londra, collaborando con artisti i cui mezzi espressivi variano dalla moda alla musica al video.Marco BolognesiLA MEMORIA DENTRO IL FUTURO30 maggio – 29 giugno 2008Casa Masacciocorso Italia 83 – San Giovanni Valdarno (AR)info: tel: +39 0559126283 [email protected] www.casamasaccio.it orario di apertura: feriali 16/19 festivi 10/12-16/19, lunedì chiuso (gli orari possono variare, verificare sempre via telefono). ingresso libero.

Scopre un ladro in casa e lo uccide

A sparare è stato un imprenditore di 47 anni, che aveva sorpreso il ladro all’interno della sua abitazione, una casa di Galleno, frazione di Fucecchio. L’episodio, le cui dinamiche devono ancora essere chiarite dagli inquirenti, è accaduto stamani intorno alle 5.

La vittima, che indossava i guanti, deve ancora essere identificata, anche se sembrerebbe trattarsi di un uomo dell’est europeo. Sul posto, dopo l’accaduto, sono intervenuti i carabinieri di Empoli.

Ora, l’imprenditore che ha sparato è indagato, a piede libero, per omicidio volontario

Viaggio della Memoria. In bus

Cinque appuntamenti gratuiti a cui potranno prenotarsi tutti i cittadini interessati, per un tour di circa un’ora sui bus rossi della Firenze City Sightseeing, con lo storico Matteo Mazzoni che accompagnerà con le sue spiegazioni un viaggio nella memoria per ricordare fatti, luoghi e protagonisti di un momento fondamentale della nostra storia, e per riflettere su eventi tanto importanti per la nostra città.

I tour si terranno sabato 31 maggio (ore 17), domenica 1° giugno (ore 10.30), lunedì 2 giugno (ore 17), sabato 7 giugno (ore 17) e domenica 8 giugno (ore 10.30). La partenza e l’arrivo saranno dalla stazione di Santa Maria Novella (lato pensilina); l’itinerario toccherà la Fortezza da Basso, piazza San Marco, piazza D’Azeglio, ponte alle Grazie, via dei Bardi, via Guicciardini, via Strozzi, piazza San Giovanni, via Martelli, via Cavour, piazza San Marco. Si può già prenotare, telefonando al numero 055 2768433 (da lunedì a venerdì 9-12 e 15-16.30) o inviando una mail a [email protected].

Via dei Georgofili, per non dimenticare

Il Comune di Firenze, anche quest’anno, ricorda l’attentato insieme alla “Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili” con una serie di iniziative che in programma proprio il 26 e 27 maggio. Il 26 maggio (ore 9.30) nel Salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio convegno dal titolo “27 maggio 1993: la memoria della strage, un percorso per non dimenticare”. Interverranno il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, il presidente del consiglio provinciale Massimo Mattei, Giovanna Maggiani Chelli dell’Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili, il procuratore onorario della Corte di Cassazione Piero Luigi Vigna, il procuratore capo Francesco Fleury, i sostituti procuratori Giuseppe Nicolosi e Alessandro Crini, l’avvocato di parte civile per le stragi del 1993 Danilo Ammannato, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Conduce il giornalista Marzio Fatucchi. Alle 12.30 in via dei Georgofili scoprimento della lapide in memoria delle vittime.

Dalle 22 in piazza della Signoria ricordi e interventi da parte dell’assessore Cristina Bevilacqua, del presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili Luigi Dainelli, del vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, del consigliere provinciale Piero Giunti, del procuratore onorario della Corte di Cassazione Piero Luigi Vigna, del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e di uno studente. A seguire lo spettacolo teatrale “Laura C”, liberamente tratto da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, a cura della Compagnia Residui Teatro, regia di Gregorio Amicuzi. Poco prima dell’una, da Palazzo Vecchio partirà il corteo formato dei gonfaloni del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, della Regione Toscana e dai labari delle associazioni di volontariato col sindaco Leonardo Domenici; il corteo arriverà in via dei Georgofili dove alle 1.04, l’ora in cui scoppiò la bomba, sarà deposta una corona di alloro.

Il 27 maggio due cuscini di fiori saranno deposti alle 8.30 sulla tomba della famiglia Nencioni al Cimitero della Romola e alle 9 sulla tomba di Dario Capolicchio al cimitero di Sarzanella. Alle 9.30 nella chiesa di San Carlo in via Calzaiuoli sarà celebrata una Messa in suffragio delle vittime. Alle 10.30 all’Accedemia dei Georgofili esposizione dell’intera raccolta di acquerelli del maestro Luciano Guarnirei. Alle 17.30 nell’oratorio dell’Arciconfraternita della Misericordia in piazza del Duomo, Santa Messa in ricordo della famiglia Nencioni e di Dario Capolicchio.

Top Challenge al Ridolfi

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Nel 2003 e nel 2005 nello splendido impianto fiorentino si disputò la finale della Coppa Europa “Bruno Zauli”, nel 2004 fu la volta dei Campionati Italiani Individuali Assoluti, nel 2006 toccò all’inedito triangolare Italia-Cina-Russia mentre l’anno scorso tenne la scena la Coppa del Mediterraneo Ovest Junior. Quest’anno la FIDAL ha voluto premiare l’impegno organizzativo della F.A.E. (Firenze per l’Atletica Europea), di cui è presidente l’assessore allo sport di Firenze Eugenio Giani, affidandole uno degli appuntamenti clou del calendario agonistico 2008: la finale del Top Club Challenge. Si tratta di un evento di nuova istituzione – valido per la partecipazione alla Coppa Europa di Club – che si propone di accogliere, in due giorni di gare: venerdì 27 e sabato 28 giugno – il meglio dell’atletica italiana a livello individuale e societario.

L’approssimarsi, infatti, dei Giochi olimpici farà sì che il Top Club Challenge costituisca un banco di prova decisivo per quegli atleti che aspirano a vestire la maglia azzurra a Pechino. Vedremo quindi in pista e in pedana nomi di spicco: uno su tutti, quello di Andrew Howe, lo straordinario talento di casa nostra, vice campione del mondo di salto in lungo e fra i favoriti della gara olimpica. Auspicata anche la presenza di un Campione di casa in Toscana: l’Argento Olimpico di Sidney, Nicola Vizzoni (suo uno dei migliori risultati in assoluto delle fasi regionali).

Alla manifestazione sono ammesse 12 società maschili ed altrettante femminili. Se confermeranno, come appare certo, il punteggio richiesto, dovrebbero essere della partita le seguenti società maschili: Fiamme Gialle, Carabinieri, Aeronautica Militare, Fiamme Oro Padova, Sport Club Catania, Atletica Riccardi, Atletica Cento Torri Pavia, l’Atletica Virtus C.R. Lucca, l’Atletica Bergamo 1959 Creberg. Due società toscane sono in lotta per entrare nel novero del dodici finaliste: l’Atletica Firenze Marathon e la Toscana Atletica. Anche il meglio dell’atletica femminile sarà di scena al Ridolfi. I nomi di Fondiaria SAI Atletica, Esercito, Forestale, Fiamme Azzurre, CUS Cagliari, Quercia Rovereto, CUS Parma, Atletica Studentesca CA.RI.Rieti e Atletica ASI Veneto. Anche fra le ragazze tre sono le società toscane in lizza per entrare nella finale: Assi Banca Toscana, Atletica Firenze Marathon e Toscana Atletica Empoli. Il programma, come già detto, si articola in due giorni: venerdì 27 e sabato 28 giugno; il primo con inizio alle ore 15,45, il secondo alle ore 14,30, entrambi con conclusione attorno alle ore 19,30.